La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • I socialisti bocciano il “minestrone politico” che sta prendendo corpo al Comune

    Pubblicato il agosto 5th, 2017 Max Nessun commento

    Gegè Genovese, l’assessore comunale Paolo Di Venti e un gruppo di socialisti in campagna elettorale

    Gegè Genovese a nome di un gruppo di Socialisti ennese interviene nella crisi comunale.

    E lo fa smitizzando con ironia una frase della quale tutti fanno uso ed abuso. “Siamo nella fase che tutti lavorano per il bene della città, tutti hanno contribuito ad eleggere il nostro sindaco e tutti vogliono cuntu e ragiuni. Noi ci siamo allontanati dal magone politico. Per primi abbiamo capito che ormai chi è coerente e ancora crede negli ideali socialisti non può e non deve essere un elemento di un minestrone che non è stato nemmeno messo in cottura. Lo sarà, se va bene, solo a settembre”. I socialisti scendono in campo per far scudo all’assessore Paolo Di Venti in procinto di essere messo alla porta: “Intanto, quando si azzera una giunta non si elimina un elemento che tra l’altro ha avuto su richiesta del sindaco la sconsiderata e sconsigliata idea di dimettersi da consigliere comunale. Noi avevamo condiviso i percorsi di Dipietro di stare fuori dal Pd e di essere critico nei confronti dello stesso partito, tanto che si è presentato alle urne come alternativo. Adesspo invece mi diverto a leggere le dichiarazioni di vari esponenti politici dove non ci stà chiarezza, convinzione e nè certezza rispetto chi possa governare questo famoso minestrone politico (l’alleanza che va dal Pd di Renzi fino al centrodestra ndr)”. Genovese conclude: “Capisco chi si allontana dalla politica o chi come qualcuno dei miei compagni fa altre scelte politiche capisco anche che molti giovani si sentano disincantati se non disgustati da questa telenovela politica. Noi socialisti in questa trattativa avremmo potuto portare la nostra esperienza e non generare confusione come invece hanno fatto altri. Gli attori, dilettanti allo sbaraglio non hanno sentito il dovere di informarci su quanto stava succedendo. A questo punto sarebbe da incorniciare un vecchio detto siciliano che la dice lunga sull’attuale momento politico ennese “Sulu i signuri ni pò salvari”.

    Lascia un commento