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  • I giovani ennesi e lo svantaggio culturale

    Pubblicato il settembre 10th, 2007 Max Nessun commento

    di Enzo Conte
    Ho avuto il piacere di passare le vacanze estive nella tanto discussa “Locride”, terra esposta alle luci della ribalta per la faida di San Luca e le sue ripercussioni sul suolo Tedesco. Una cosa devo però dire che mi ha colpito: il dinamismo culturale dei suoi abitanti e delle sue istituzioni, specie se paragonato alla nostra terra, ricca di risorse mortificate e inutilizzate dalla sua presudo-classe dirigente. –

    Ho assistito infatti a una vera e propria competizione fra i vari centri limitrofi per attirare, con spettacoli di alto livello, il più alto numero di spettatori, con punte di azione politica che rasentano l’inimmaginabile (nello specifico un senatore che anticipa il pagamento degli artisti con fondi suoi personali e contrae un mutuo ipotecando la sua abitazione per organizzare il Roccella Jazz Festival. Festival Jazz internazionale di altissimo spessore). Ciò che mi amareggia, in qualità di giovane ennese, è confrontare una realtà pur penalizzata per molti motivi, come quella calabrese, con quella ennese in cui nessuno fa nulla per riportare quel dinamismo culturale di cui una sede universitaria necessita. Il Teatro Garibaldi resta chiuso nonostante gli sproloqui di alcuni assessori; il Castello di Lombardia non accenna a essere utilizzato come sede di importanti eventi culturali; il nuovo palazzetto dello sport con 5000 posti, che per la sua centralità geografica sarebbe adattissimo a concerti, spettacoli, dibattiti e manifestazioni di ogni tipo era stato, in prima battuta, addirittura tolto dal piano triennale delle opere pubbliche dalla Provincia e tutto il resto, come sempre, langue.. Fino a quando sopporteremo tutto questo?

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