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  • I fondi strutturali UE 2007-2013. Pioggia di denaro sulla sicilia.

    Pubblicato il maggio 8th, 2008 Max 1 commento

    di Enzo Conte
    E’ di circa 11 miliardi di € la cifra che dalle casse della comunità europea giungerà in Sicilia nel settennio 2007-2013 e tanti sono i progetti che finalmente potrebbero portare la nostra amata regione fuori dall’obiettivo convergenza. Dico potrebbero perché è tutt’altro che certa una gestione oculata delle suddette somme. Potrebbero… Perché somme gigantesche vengono sprecate foraggiando un settore –


    come quello della “formazione professionale” che, in Sicilia, è totalmente inutile nei termini in cui è odiernamente gestito, come un parcheggio per i giovani vicini ai partiti… Potrebbero…perché dei 6 miliardi di agenda 2000, 1,9 Miliardi torneranno indietro perché non spesi… potrebbero perché la programmazione 2007-2013 avrebbe dovuto essere pronta a fine 2006 e invece i bandi usciranno con due anni di ritardo… per non parlare degli altri sprechi. Che fine faranno questi miliardi di €? Confidiamo che il presidente Lombardo li usi per cambiare registro. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

     

    1 responses to “I fondi strutturali UE 2007-2013. Pioggia di denaro sulla sicilia.” Icona RSS

    • Caso Lombardo: i silenzi della Procura
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      di Claudio Fava
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      La notizia non é l’elenco di raccomandati che il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo aveva schedato uno per uno sui suoi libri mastri. E nemmeno le mani lunghe del suddetto Lombardo su concorsi pubblici, appalti, nomine e carriere. La notizia é l’assordante silenzio che ha sepolto ogni cosa: non un commento dal Partito Democratico, non una riga sul foglio locale, non un segno di sdegno istituzionale. Ci manca solo di sentire l’eco dell’applauso all’onorevole Lombardo per la scientifica pignoleria dei suoi metodi.
      Di tutti i silenzi ci preoccupa soprattutto quello della Procura della Repubblica di Catania. Che, ci dicono, abbia aperto un fascicolo. Non sappiamo cosa ci sia dentro. E non ci risulta che in quel fascicolo ci sia il primo atto dovuto che il signor Procuratore avrebbe dovuto inviare al signor Lombardo: un avviso di garanzia. Atto dovuto a tutela di Lombardo visto che taluni dei suoi interventi, se risultassero veri, si configurano come reati (fino a prova contraria, determinare l’esito di un pubblico concorso o di una pubblica gara in questo paese è un reato). Dunque, signor Procuratore: è stato avvisato per garanzia il presidente della Regione della vostra inchiesta affinché possa nominarsi un difensore di fiducia? Avete in agenda di sentirlo sui fatti specifici contenuti nel suo catasto delle raccomandazioni? Cito a caso: una commessa da un milione di euro a favore di una cooperativa per servizi sociali, trentasei lavoratori assunti in un call center di Paternó in “quota” Lombardo, un esame di abilitazione professionale all’esercizio della professione di dottore commercialista con l’indicazione nominativa di chi lo avrebbe dovuto superare… Erano solo esercizi di stile del Presidente?
      Per concludere, una nostra curiosità. L’onorevole Villari che più volte si sarebbe rivolto a Raffaele Lombardo per piaceri e raccomandazioni (puntualmente esaudite, così riporta l’archivio) certamente è un omonimo dell’onorevole Villari che per tre legislature é stato deputato regionale dei Ds e poi del PD. Se cosí non fosse, il silenzio del Partito Democratico sulla lista di Lombardo avrebbe una sua tristissima spiegazione.


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