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  • “I debiti degli A.T.O. li pagano i Comuni”

    Pubblicato il novembre 1st, 2008 Max 8 commenti

     

    Felice Crosta – Direttore Generale ARRA

     

    8 responses to ““I debiti degli A.T.O. li pagano i Comuni”” Icona RSS

    • Era prevedibile, infatti nel ddl approvato dalla Giunta Lombardo non c’è traccia di un impegno della Regione sui debiti delle società d’ambito. I Comuni che pensano di liquidare gli ATO per ricominciare da zero si stanno illudendo, perchè i nuovi Consorzi subentreranno nei rapporti attivi e passivi. E il principio di sussidiarietà, in forza del quale i Comuni soci soccorrono l’ATO nel caso di evasione del pagamento della TIA, viene riconfermato e istituzionalizzato.
      Amen!

    • E’ vero che i Comuni soccorrono l’ATO nel caso di EVASIONE del pagamento TIA.
      Ma sicuramente non pagano i Comuni nel caso in cui la presunta non riscossione della TIA derivi da atti illegittimi e l’affidamento medesimo è illegittimo.Dunque prima ancora di parlare di illegittimità della tariffa , bisogna parlare di illegittimità dell’affidamento .
      Se si tratta di atti illegittimi ,non possono derivare per nessun soggetto sia esso pubblico e /o privato (Cittadini e Comuni) obbligazioni contrattuali , se non per i soggetti che hanno posto in essere tali atti in violazioni delle leggi dello Stato.
      E per di più saranno responsabili di DANNO ERARIALE .
      E’ bene che i Sindaci esperiscano nella prossima assemblea l’azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori a tutela degli Enti da loro rappresentati.
      AMEN!!!

    • Secondo me non lo faranno, perchè significherebbe autodenunciarsi e quindi andrebbero a pagare di persona i danni provocati.
      Voglio proprio vedere chi si assumerà la responsabilità di farlo!
      VERGOGNA!

    • Sono sempre i Comuni soci a pagare i debiti della società d’ambito anche nel caso di “schifezze” fatte dal C.d.A., salvo poi rivalersi sui componenti del C.d.A. attraverso l’azione sociale di responsabilità. Azione che come ho già scritto non è facoltativa ma obbligatoria (si veda precedente articolo su http://liberamente-enna.it/i-comuni-chiedano-i-danni-allato-rifiuti-i%C2%B0-aggiornamento.php)

    • Obbligatoria? what’s that?
      Tante cose erano obbligatorie, altrettante sono diventate facoltative.
      Dipende da quale parte stai.

    • Leggo sul sito vivienna che il sindaco di Villarosa non si farà carico dei debiti dell’ATO.
      Forse lui dovrebbe leggere il tuo articolo e poi scambiare quattro chiacchiere con il suo predecessore che se non erro è anche l’ultimo dei presidenti di EnnaEuno!
      Nel frattempo aspettiamo il colpo di scena della sentenza del CGA…

    • Pardon! penultimo presidente.

    • Io non dico che è politicamente giusto che paghino i Comuni i debiti dell’ATO, mi limito a leggere freddamente l’attuale contesto normativo, dal quale si evince questo. Il Sindaco di Villarosa, come tanti altri, è ostaggio di questo sistema. E comunque la sentenza del CGA potrà riguardare l’affidamento del servizio e la legittimità delle tariffe. Ma il problema dei debiti rimane comunque in capo ai 20 Sindaci.
      Inoltre bisognerebbe dire ai consiglieri comunali di Villarosa che lo scioglimento dell’ATO può farsi solo contestualmente alla costituzione del Consorzio. E’ stato più volte detto dalla giurisprudenza amministrativa che tale società è costituita per legge e non in base ad un patto societario, opera come strumento per il perseguimento di specifiche finalità stabilite nell’ambito di politiche ministeriali ed inoltre ad essa sono affidati obbligatoriamente determinati compiti previsti dalla legge. Pertanto a nulla vale la previsione statutaria a cui appellarsi per lo scioglimento della società d’ambito. Infatti tale previsione “…appare una normale clausola (quasi di stile) generalmente ricorrente in tutti gli Statuti” (Tar Lazio, sez. III, sent. n. 11749/2007).


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