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  • I Corsi di laurea dell’Università Romena Dunarea de Jos sono legittimi…forse!

    Pubblicato il febbraio 6th, 2016 Max Nessun commento

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    da ViviEnna.it

    La querelle sulla legittimità dei corsi di laurea in medicina e professioni sanitarie attivate a Enna dall’Università romena Dunarea de Jos di Galati sembra destinata a non finire presto. A fronte di un’Ordinanza del Tribunale civile di Caltanissetta che, respingendo la richiesta inibitoria avanzata dal Ministero dell’Università, non rileva quell’apparente fondatezza delle ragioni giuridiche tali da impedire il prosieguo delle attività didattiche, si registra la presa di posizione del Ministro Stefania Giannini secondo la quale “…nessun accreditamento è stato riconosciuto all’Università Rumena Dunarea de Jos Galati da parte del Ministero dell’Università’ italiana“. Proviamo a fare il punto con Massimo Greco.

    A chi dobbiamo credere?

    Dobbiamo credere nello Stato di diritto, nel contesto del quale il rispetto delle regole democratiche è un principio regolatore della convivenza tra i cittadini. A tale principio devono attenersi, a maggior ragione, coloro che esercitano funzioni pubbliche ai massimi livelli istituzionali. E’ grave che sia proprio il Ministro dell’Università Giannini, che ha promosso l’azione giudiziaria per il tramite dell’Avvocatura dello Stato, a non accettare quanto statuito dal Tribunale.

    Il Ministro però sostiene che il Giudice non è entrato nel merito della questione…

    A nostro parere il Ministro, dal quale abbiamo preso già le distanze in occasione della prima diffida, sbaglia quattro volte: 1) perché non è affatto vero che l’ordinanza non è entrata nel merito. Il Giudice infatti oltre ad escludere il danno irreparabile ritiene insussistente anche il requisito del fumus boni iuris argomentandone, ancorchè sinteticamente, le ragioni; 2) perché si rifiuta di accettare che i corsi di laurea in questione non necessitano di alcun preventivo accreditamento per il semplice fatto che non appartengono al sistema universitario italiano; 3) perché confonde la qualità della formazione universitaria con l’eventuale riconoscimento del titolo accademico ai fini dell’esercizio in Italia della correlata professione; 4) perché sembra sconoscere un analogo precedente che ha trovato già conforto nell’autorevole pronunciamento della Corte di Giustizia Europea.

    Quindi anche i titoli accademici che saranno rilasciati saranno validi?

    Come abbiamo già più volte detto, il “riconoscimento automatico” dei titoli accademici che abilitano all’esercizio della correlata professione in Italia è un adempimento amministrativo demandato al Ministero della Salute che, mediante apposito decreto riconoscerà, previa istanza dell’interessato e correlata istruttoria in ordine ai requisiti previsti dalla citata normativa, il titolo di studio rilasciato dall’Università romena.

    Corrono voci che con questa Ordinanza il Fondo Proserpina , partner dell’Università romena, potrà ritornare in possesso dei locali dell’Azienda Sanitaria…

    Dalla lettura dell’ordinanza si evince solo che l’ASP su sua espressa richiesta è stata estromessa dal giudizio promosso dal MIUR e, di conseguenza, l’esame della subordinata richiesta di reintegra nel possesso dei locali ospedalieri e di condanna al risarcimento dei danni è rimasto precluso. L’eventuale contenzioso sulla questione dei locali potrà essere promosso in altra sede giurisdizionale, peraltro competente per territorio.

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