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  • I consiglieri di Dipietro contro i gruppi M5S e Pd

    Pubblicato il Luglio 19th, 2018 Max Nessun commento

    Il sindaco Maurizio Dipietro

    Nota a cura delle forze politiche che sostengono l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Dipietro – Non sono piaciute le prese di posizione di Pd e M5S a commento del rinvio a giudizio del sindaco Dipietro e di altri assessori e consiglieri per la vicenda giudiziaria conosciuta come Gettonopoli. Ecco la replica dei consiglieri che sostengono il primo cittadino.

    La pochezza di argomentazioni che contraddistingue i consiglieri pentastallati da un lato e quelli del Pd ennese dall’altro lascia veramente basiti. In particolar modo i consiglieri dell’autoproclamato PD dopo aver affermato il loro lato razzista oggi esaltano quello giustizialista. Sono ormai giunti ad una disperazione che ne annebbia idee e ideologie. Noi lavoriamo al bene della città e, dunque, solo due precisazioni. Per quanto riguarda l’azione moralizzatrice avente per oggetto le Commissioni Consiliari, vogliamo solo ricordare che una delle prime delibere dell’amministrazione Dipietro ebbe per oggetto la riduzione dei costi della politica, in cui il sindaco rinunció a circa mille euro mensili e a ricaduta anche gli assessori. Nella stessa delibera si propose al Consiglio di limitare il numero di Commissioni ad una soltanto a settimana. Ebbene questa proposta venne emendata dai consiglieri dell’opposizione che con il loro voto stabilirono che si tenessero da due a tre commissioni settimanali. In particolare, poi, ai consiglieri pentastellati appare appena il caso di ricordargli che nel corso del 2014, cioè quando era possibile partecipare da capogruppo a cinque Commissioni per tre volte settimanali, l’allora consigliere comunale Dipietro ha percepito 5.489 euro, mentre negli anni 2016 e 2017, con la possibilità di partecipare a quattro Commissioni due volte alla settimana, cioè di meno rispetto alla scorsa consiliatura, il consigliere Solfato ha percepito 6.050 euro nel 2016 e 5,994 nel 2017. Per questa ragione non intendiamo accettare lezioni di moralità da nessuno. Per quanto riguarda la nota del Pd ennese, nel ringraziare l’agronomo Di Gangi per i suggerimenti sulla strategia difensiva da adottare relativamente all’ipotesi di avvalersi del rito abbreviato, riteniamo che, assieme al sindaco Dipietro, con il nostro lavoro quotidiano abbiamo fatto e continueremo a fare gli interessi della città, rassicurandoli che il Comune è e sarà legittimamente costituito Parte Civile e che l’unica risposta sarà quella di continuare a lavorare per la nostra città.“

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