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  • “Guai ad innammorarsi delle poltrone”

    Pubblicato il ottobre 11th, 2009 Max 5 commenti

    di Massimo Greco
    Una delle regole più importanti che deve rispettare chiunque s’impegni in politica è quella di non innamorarsi mai della poltrona. Gli incarichi istituzionali non si conquistano per concorso ma per volontà politiche che, per antonomasia, sono mutevoli ed influenzate dalle dinamiche di contesto. Per l’effetto, anche la mia poltroncina di Presidente del Consiglio Provinciale è permanentemente provvisoria e a disposizione della coalizione di centro-destra, che potrà decidere in qualunque momento di riassegnarla.

     

    5 responses to ““Guai ad innammorarsi delle poltrone”” Icona RSS

    • Regola indiscutibile ma……con la pretesa che chi lascia una poltrona se ne aspetta un’altra…. magari ancora più comoda.

    • e chi avrebbe la preparazione giuridica nonchè amministrativistica che ha l’attuale presidente Greco?
      Certo, sul piano politico-sociale è possibile fargli qualche appunto…vedi l’iniziativa culturale di “fare” una destra europea anche a Enna, appena accennata ma servita solo da spot elettorale per le europee!
      Sinceramente comincio a pentirmi di aver votato questo governo provinciale che si sta lentamente inabissando.

    • L’appunto non era rivolto al Presidente Greco, politico d’indubbia capacità e competenza che avrebbe meritato di ricoprire la prima carica provinciale e non certo la seconda, ma al diffuso malvezzo che vede sempre gli stessi deretani sedere sulle poltrone.

    • No, nessuno spot elettorale. Riprenderò le attività del \Pensatoio delle Libertà\ non appena risolverò alcuni problemi di salute in famiglia che impegnano tanto tempo delle mie giornate.

    • Penso che coloro che oggi richiedono questo o quello nella coalizione di centro destra hanno perso di vista il loro mandato, considerato che non sono li in nome e per conto personale ma per fare gli interessi della colletività che aveva dato tanta fiducia sperando nel vero cabiamneto.
      Ma la rersponsabilità ricade sempre sugli elettori che sono bravi a lamentarsi ma al momento del voto, invece di premiare la competenza e la serietà delle persone vota i solti saltabanco. Quindi concludo che la classe dirigente rispecchia la società.


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