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  • Greco: “No a un PDL carismatico”

    Pubblicato il giugno 9th, 2011 Max 1 commento

    di Tiziana Tavella
    La nomina del segretario nazionale del partito Angelino Alfano è di stimolo anche all’azione politica del Pdl ennese. Prossima scadenza elettorale le comunali del prossimo anno che interesseranno alcuni centri dell’ennese. Un appuntamento che costituirà un importante test prima di regionali e provinciali e che richiede un nuovo modo per avvicinarsi ai cittadini ed alle loro necessità. Situazione fluida ed in divenire che fa osservare con spirito critico al vice coordinatore del Pdl Massimo Greco: “Al momento non mi sembra che si possa più parlare di centro-destra. Dopo il ribaltone promosso dal Governatore Lombardo alcune forze politiche soffrono di strabismo. Il prossimo anno si vota per il rinnovo di alcune amministrazioni comunali e quella sarà l’occasione per ripristinare le coalizioni in un ottica che, per quando mi riguarda, rimane bipolare. Certamente il Pdl, la Destra di Storace e il Pid di Romano sono le forze di riferimento, ma i contatti con l’Udc e il FLI sono quotidiani. Anche l’Mpa è ancora recuperabile, ma Lombardo per adesso è troppo preso dall’esigenza di non mollare il governo della regione.” Urgente per il vice coordinatore è il recupero del contatto con i cittadini al di fuori del momento strettamente elettorale: ”Bisogna rielaborare la forma del partito politico –dice Greco- attraverso un uso funzionale dei nuovi strumenti di partecipazione attiva offerti dalla tecnologia. I social forum sono strumenti di cui un partito moderno non può fare a meno di inserire tra le modalità di –


    comunicazione con i propri aderenti. Un partito non può più pensare di dialogare solo in periodo elettorale. La partecipazione del simpatizzante, ma anche del semplice elettore, presuppone un confronto permanente con la classe dirigente che non potrà più contare su una delega in bianco. Quindi rappresentanza sì ma anche partecipazione nella elaborazione delle politiche pubbliche. E poi bisogna una volta per tutte rivedere i processi democratici interni ai partiti, anche a costo di prevedere una specifica disciplina legislativa. “ Sull’identificazione del Pdl unicamente nella figura di Berlusconi, il vice coordinatore del Pdl dice:” Il segnale di Milano, prima ancora che quello di Napoli, mi porta però a dire che il Pdl non può più puntare sul partito carismatico, guardando più alle famiglie della destra europea. Sono sempre più convinto che il partito politico rappresenta l’interfaccia tra società ed Istituzioni. Se la società e le istituzioni cambiano il partito non può non adeguarsi. Ecco perchè ritengo positiva la sconfitta subita. Solo così il gruppo dirigente del Pdl si è reso conto che occorre mettere mano all’organizzazione partito valorizzando la classe dirigente e dando voce alle tante sensibilità ancora sopite”.

     

    1 responses to “Greco: “No a un PDL carismatico”” Icona RSS

    • Tutte le sconfitte insegnano qualcosa, sempre ed in ogni campo , come nella politica. Il PDL deve ripartire puntando ,in questi due anni che restano di legislatura ,a fare le riforme , quelle riforme della nostra società che , tra l’altro , che aveva nel e seguendo ciò che aveva detto di fare e ancora non ha fatto.
      Non vedo una politica rivolta alle famiglie . Non sento più parlare nè dal Premier nè tantomeno da altri Dirigenti del Partito di “Quoziente Famiglia” . Tremonti dice che , per ora , non ci sono le risorse per fare ciò che stava scritto sul programma.
      E allora io dico che ti ha votato per attuare programmi concreti ed iniziative valide quali quelle di aiutare le famiglie , che sono state lasciate sole , da tempo , ad affrontare innumerevoli crisi . Lo si vuole capire o no che la ” FAMIGLIA ” , in senso stretto e classico del termine , resta il nucleo fondante della società. Anche nella nostra costituzione repubblicana la famiglia viene posta la centro dello sviluppo sociale.Ma come si può non considerare un così importante aspetto della nostra società ; la politica ha il dovere di venire incontro alle necessità , impellenti ormai , delle ” Famiglie ” con aiuti economici , sostanziali , che vanno dall’aumento delle provvidenze che eroga l’INPS in base al nucleo familiare ed agli sgravi fiscali , che devono essere parametrati sempre in base ai componenti la famiglia .Questo lo si era promesso e non lo si è fatto . Io da elettore del Centro Destra mi sento tradito . Le ultime elezioni si sono perse , anche e sopratutto a mio avviso , perchè il popolo che aveva votato per il centro destra ha disertato le urne , stanco dei soliti teatrini in cui si tornati a cadere e perchè ha visto disattese le aspettative che erano state riposte in un profondo cambiamento con una politica nuova da attuare da parte del centro destra.
      Se non si capisce questo , se , e sono d’accordo non si guarda avanti verso una politica che valorizzi le famiglie della destra europea e non si riesce a superare una visione di partito nel PDL che vede in Berlusconi il trascinatore carismatico e , comunque , la sola vera grande risorsa , si finisce in malora.


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