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  • Greco: “Gli errori degli amministratori locali sono finanziati dai contribuenti”

    Pubblicato il aprile 9th, 2011 Max Nessun commento

    Intervista al Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco

    di Tiziana Tavella

    Presidente la recente sentenza della Commissione Tributaria conferma quanto da lei più volte sostenuto in ordine all’organo comunale competente per l’approvazione della TARSU, si ritiene soddisfatto? 

    Assolutamente no. Mi riterrei soddisfatto se mi si desse ragione su una contesa di tipo privato. Qui purtroppo parliamo di questioni che riguardano la collettività e il modo di gestire le risorse pubbliche. Tutta la vicenda sui rifiuti è complessa ma proprio per questo occorreva  maggiore cautela e soprattutto maggiore partecipazione. La politica del muro contro muro non si può fare sulla pelle dei cittadini, atteso che a perdere sono soltanto gli utenti/contribuenti, chiamati a finanziare anche gli errori degli Amministratori. 

    Ok, ma adesso cosa si sente di suggerire ai Sindaci?

    Di ripartire bene, almeno con l’esercizio finanziario in corso per salvare l’imposizione tributaria relativa alla TARSU o alla TIA, facendo approvare le relative aliquote all’organo consiliare qualora il tributo subisca una variazione in aumento rispetto all’ultimo legittimamente approvato. Se il tributo non subisce variazioni rispetto a quello dell’anno precedente, può tranquillamente essere approvato dall’organo monocratico.

    E quale sarebbe il tributo legittimamente approvato?

    Per il Comune di Enna è quello relativo alla TARSU del 2003, in altri Comuni si registrano tariffe d’igiene ambientale (TIA) legittimamente approvate anche nell’anno 2005 e 2006.

    Che fine farà la TARSU applicata dal Comune di Enna per gli anni 2009 e 2010?

    Gli atti adottati dal Comune sono legittimi in via presuntiva, cioè fin quando non vi sia un’Autorità giurisdizionale che li annulli ovvero che gli stessi vengano annullati in autotutela dallo stesso Comune. Se il TAR di Catania, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità delle delibere di approvazione della TARSU, dovesse sancire l’illegittimità, cadrebbe tutto il castello amministrativo su cui si fonda l’imposizione tributaria sia per il 2009 che per il 2010. In questo caso il Comune dovrebbe revocare in autotutela tutti gli atti di accertamento notificati ai contribuenti, ovvero potrebbe trattenere comunque le somme, comunicando al singolo contribuente una nota di credito da conguagliare negli anni successivi.


    Ma allora che efficacia hanno le sentenze della Commissione Tributaria?

    Queste riguardano solo il singolo contribuente che ha ottenuto un pronunciamento a lui favorevole. Il Giudice tributario si pronuncia sulla legittimità del singolo avviso di accertamento del tributo, disapplicando, e non annullando, l’atto amministrativo presupposto, mentre il Giudice amministrativo si pronuncia sulla legittimità del’atto amministrativo presupposto all’imposizione tributaria. Ne deriva che la comunità amministrata ne riceve un beneficio solo a seguito del pronunciamento del TAR, mentre dalla Commissione tributaria si può aspettare giustizia soltanto chi ha fatto ricorso individuale.

    Coloro che non hanno pagato sono esonerati dal farlo?

    No, l’annullamento dell’imposizione tributaria non libera il contribuente. Questo significa che il contribuente rimane obbligato a pagare quanto meno l’ammontare del precedente tributo legittimamente emesso. A seguito dell’annullamento dell’imposizione tributaria a cura della Commissione dovrebbe essere lo stesso Comune ad applicare l’accertamento legittimo, tuttavia non è errato se il contribuente faccia autonomamente il conguaglio.  

    Ma se il tributo è obbligatorio come si riscuoteranno gli anni pregressi?

    Questo è un problema molto serio, anche sotto l’aspetto delle responsabilità per danno erariale. I primi anni della riscossione TIA, delegata alla società d’ambito EnnaEuno risultano ormai prescritti (2004 e 2005), atteso che per questa tipologia di tributo la prescrizione è pari ad anni cinque. Per gli anni dal 2006 al 2010 non sarà facile trovare un filo conduttore legittimo, visto il passaggio traumatico dalla TIA alla TARSU e di conseguenza dalla società d’ambito al Comune in tema di riscossione. Tuttavia rimane fermo il già citato principio che il contribuente, fuori dai casi della prescrizione, non è esonerato dal pagare le tasse, ancorchè annullate dal Giudice tributario.

    Ci risulta che il Sindaco di Enna abbia nominato un consulente esterno per affrontare questa materia.

    Ha fatto bene, anche perché appare ormai chiaro il fatto che coloro che fin qui lo hanno consigliato non hanno fatto bene il proprio lavoro. E poiché il Sindaco ha notevoli responsabilità, non solo politiche sulla questione, un occhio più esperto sarà proprio necessario.

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