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  • Glorioso: la dotazione organica della Srr c’è

    Pubblicato il Febbraio 19th, 2017 Max Nessun commento

     

    il presidente Armando Glorioso

    Per fugare ogni dubbio circa la firma del provvedimento del presidente della Regione Rosario Crocetta rispetto la dotazione organica della Srr ennese il presidente della società Armando Glorioso ha pubblicato, sui social, l’atto originale.

    Quindi provvedimento firmato dal presidente Crocetta e dal direttore generale del dipartimento Maurizio Pirillo in data 16 Febbraio. Una copia originale è stata consegnata brevi manu allo stesso Glorioso. “In riferimento alle notizie di stampa – si legge in una nota del presidente della Srr – che davano per non firmato il provvedimento di presa d’atto della Dotazione Organica della Srr, risulta evidente l’infondatezza delle stesse notizie. Mi dispiace rilevare, a scapito della serietà dei giornali e dei giornalisti, che tali notizie a cui si è data importanza sono solo basate su indiscrezioni provenienti da fonti non attendibili che ricevono, questo è anomalo, la stessa attenzione e considerazione delle più alte istituzioni amministrative locali, che sono i Sindaci, non certo altri soggetti non titolati. Il presidente Crocetta potrà poi smentire se stesso, per carità, ma al momento non esiste alcuna comunicazione in tal senso ed io confido sul buonsenso. Temo che le voci di una ” non firma”, frase che denota di per se un comportamento inesistente, di chi non sa più a quale bugia ricorrere, provengano da chi non ha digerito che la Srr di Enna ha fatto i compiti bene e con successo e ne intende, in qualche modo, oscurare il successo fin qui ottenuto. C’è qualcuno che vuole mettere le mani sulle assunzioni e vuole esautorare il potere dei Sindaci, gli unici legittimati a rappresentare i territori e le istituzioni locali. Di questi comportamenti – conclude Glorioso – saremo costretti, tutti noi sindaci insieme, a rappresentare questi tentativi di intralcio alla Procura della Repubblica di Enna e di Palermo. Qui si configurano dei reati gravi adesso”.

     

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