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  • Gli impiegati comunali di Leonforte bocciano la classe politica cittadina

    Pubblicato il gennaio 18th, 2008 Max Nessun commento

    di Franco Ferragosto
    A seguito dei gravi disservizi economici che hanno riportato il Comune di Leonforte alle situazioni che regnavano sovrani negli anni cinquanta e che lasciavano i dipendenti senza gli stipendi, gli impiegati comunali hanno dato un corposo segno di risveglio e nelle assemblee che si sono susseguite in questo ultimo periodo hanno posto all’attenzione dei cittadini gravissime inadempienze ed errori gestionali degli attuali amministratori e della classe politica locale che lentamente, ma inesorabilmente, sta portando il nostro Comune verso la bancarotta e il conseguente dissesto finanziario.

    Complimenti a lor Signori!

    Stavolta non è stata la classe politica di opposizione, nella prospettiva delle prossime elezioni, a caricare la mano impietosa, ma l’assemblea dei funzionari comunali che ha messo a nudo le gravi inadempienze e l’incapacità di una classe politica dirigente chiaramente inadeguata, incapace e collusa, capace soltanto di dare riscontro agli ordini che arriva dai padroni provinciali e a cui nessuno può e deve opporsi pena la cancellazione dalla lista dei fidati e la conseguente eliminazione forzosa dalla scena politica.


    Non serve portare avanti, da una parte un decreto ingiuntivo all’ATO rifiuti per avere rimborsate le somme vantate, e dall’altra si continua a fare anticipazioni per fare fronte ai debiti che l’ATO sapientemente e competentemente è riuscita ad accumulare.

    Un gioco delle parti degno della penna di Pirandello ma che è stato messo a nudo dagli impiegati comunali, che con onestà e professionalità hanno portato a conoscenza di tutta la popolazione le gravi incongruenze e l’assoluta mancanza di competenza dei cosiddetti gestori della politica leonfortese e della loro longa manus: i nostri bravi amministratori.

    L’ultimo documento redatto nell’assemblea degli impiegati comunali chiede a gran voce addirittura le

    Dimissioni dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale

    Senza concedere nemmeno ai nostri rappresentanti politici nemmeno la possibilità di concludere onorevolmente la legislatura ormai agli sgoccioli.

    Come dice il vecchio proverbio: cchiu scuru di menzannotti……

    Ci serva di lezione nel prepararci alle prossime tornate elettorali; mandiamo a casa gli incapaci, i corrotti ed i quaquaraquà e facciamo una TAC, o meglio una risonanza magnetica, ai candidati alle prossime elezioni prima di affidare loro il diritto-dovere di rappresentarci e decidere il futuro nostro, della nostra città e dei nostri figli.

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