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  • Giù le mani dai cani!

    Pubblicato il Settembre 25th, 2010 Max Nessun commento

    Salvami - Save me
    Creative Commons License photo credit: ram35783

    di Libero
    Due nisseni, S.T.T. di 57 anni e L.D.U. di 78 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Caltanissetta al pagamento di una pena pecuniaria per il reato di “detenzione incompatibile di animali” ai sensi dell’art. 727 del Codice penale. I due uomini furono denunciati all’Autorità giudiziaria dalle Guardie eco-zoofile di LIDA e WWF che avevano avviato le indagini (essendo loro riconosciute i poteri di polizia giudiziaria) coordinate dalla Procura nissena.

    Nel primo caso, lo scorso giugno le Guardie eco-zoofile effettuarono un sopralluogo presso una veranda in un condominio in città, ove risultava detenuto da anni un cane di piccola taglia, privo di microchip ed iscrizione all’anagrafe canina; i proprietari avevano traslocato lasciando l’animale abbandonato a se stesso, fra feci e urine essiccate, esposto al sole senza cibo ed acqua. Subito gli agenti zoofili hanno sequestrato il cane, rifocillandolo e prestando le cure del caso, e deferito S.T.T. alla Procura consegnando un fascicolo di indagini e –


    prove. Il P.M. convalidò il sequestro e le indagini esperite dalle Guardie eco-zoofile ed ha richiesto la punizione del responsabile al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, che ora ha emesso il decreto penale di condanna.

    Nel secondo caso, le indagini delle Guardie LIDA e WWF presero avvio nell’ottobre dello scorso anno: in un fondo agricolo di contrada Serra dei Ladroni a Caltanissetta un pensionato deteneva tre cani adulti ed almeno due cuccioli in pessime condizioni igieniche, legati con catene corte e provvisti di cucce luride; nel corso di diverse ispezioni si accertò che gli animali versavano in evidente sofferenza ed erano malnutriti, tanto che dopo poche settimane alcuni sparirono perché probabilmente morti di stenti. Anche in questa circostanza le indagini di polizia giudiziaria degli Agenti giurati di LIDA e WWF sono state accolte dal Pubblico Ministero ed hanno portato ad un altro decreto penale di condanna del GIP.

    «Queste condanne sono le prime a Caltanissetta per fatti simili dopo l’entrate in vigore della L. 189/04 che ha rivoluzionato il sistema di tutela penale degli animali, affrontando per la prima volta il problema della detenzione di cani in condizioni intollerabili – affermano Salvatore Colonna ed Ennio Bonfanti, responsabili dei Nuclei provinciali delle Guardie giurate di LIDA e WWF -. Una pratica diffusissima nelle nostre campagne è quella di legare perennemente a corte catene i cani da guardia, con cucce inadeguate (un fusto di metallo od un serbatoio di eternit poggiati a terra) e senza alcuna cura; in città invece troppi animali vengono rinchiusi nei garage, al buio e senza nessun contatto umano, o confinati nei balconi condannati a sopravvivere in spazi angusti. Speriamo che le condanne di oggi inducano molti proprietari irresponsabili a cambiare immediatamente le modalità di detenzione degli animali, essendo passibili di sanzioni penali».

    Sono già diverse le indagini di polizia giudiziaria che le Guardie eco-zoofile stanno conducendo in stretta collaborazione con la Procura di Caltanissetta, presso la quale vi è grande attenzione verso il contrasto agli illeciti contro gli animali. Le Guardie Giurate della LIDA e del WWF rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, agenti di Polizia Amministrativa e, nei casi previsti, di agenti di Polizia Giudiziaria; esse operano in base alle norme del testo unico di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S) e sono addette alla vigilanza zoofila e di tutela ecologica: a tali Guardie, infatti, è attribuito il compito di informazione, vigilanza e intervento per la tutela degli animali e dell’ambiente.

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