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  • Gestione fin troppo allegra all’ASI di Enna

    Pubblicato il dicembre 12th, 2009 Max Nessun commento

    Qui il comunicato del Commissario Straordinario Cicero:

    “L’Assessore regionale all’Industria Marco Venturi, impegnato a sostenere con forza il futuro del Consorzio ASI di Enna, ha comunicato la risoluzione degli stipendi del personale. Adesso, i dipendenti del Consorzio potranno riscuotere sia gli stipendi dei mesi arretrati di ottobre e di novembre, che ricevere con assoluta certezza la mensilità di dicembre inclusa la tredicesima.Sabato 12 dicembre. alle ore 10,30 presso il centro direzionale del Consorzio, questa gestione commissariale terrà un incontro con il presidente della Provincia, il Presidente della Camera di Commercio ed i sindaci dei Comuni partecipanti al Consorzio, unitamente alle organizzazioni provinciali di categoria e sindacali, per esaminare la grave situazione economico-finanziaria e per addivenire alle soluzioni. Da una ricognizione puntuale e definitiva, effettuata con la massima collaborazione degli uffici del Consorzio, emerge un allarmante “sbilancio 2009” che supera 1.000.000.00 di euro, incluso il disavanzo del 2008. Se la regione siciliana non avesse concesso di ripianare in 5 anni un debito per anticipazioni di somme percepite dall’Ente nel 2004 dal Fondo di Rotazione Art. 1 D.A. n. 486/99, per spese di progetti poi non finanziati e se, altresì, avesse applicato la riduzione del 5% al contributo per le spese di funzionamento ex. art 29 lett. b) l.r. 1/84, lo “sbilancio 2009” – incluso il disavanzo 2008 – avrebbe superato il valore di 1.300.000,00 euro. Il rapporto passivo maturato per il mancato accantonamento del T.F.R., che si aggira a circa 560.000,00 euro, va oltre il suddetto “sbilancio”. L’Ente soffre, anche, una insufficiente mancanza di liquidità di cassa e, pertanto, non riesce neanche a fare fronte alle spese essenziali per il suo funzionamento, come diverse tasse e contributi obbligatori, utenze, garanzia assicurativa rcc, infortuni, incendi e furti e così via. Basti pensare, che un eventuale disservizio all’utenza idrica recherebbe un inimmaginabile danno alle aziende insediate a “Dittaino”. Tra gli elementi emblematici, che hanno marcato la non corretta ed irregolare programmazione dell’Ente si riscontra, tra l’altro, l’inclusione nel bilancio 2009 di oneri non imputabili all’esercizio in corso di circa € 185.000,00, in contrasto con i principi di bilancio e inficiando sia la previsione in corso che il consuntivo 2008; nella previsione 2009, lo stanziamento del contributo regionale per il funzionamento dell’Ente, nel 2008 pari a circa 1.045.000,00 euro, era stato incrementato del 60% (nel primo bilancio annullato era stato elevato del 123%) in assenza di spese –


    straordinarie, in difformità all’Art. 4 comma 3 D.P.Reg. n. 729/2006; inoltre, nel bilancio, non erano stati imputati circa 325.000,000 oltre gli interessi legali, relativi al predetto debito. Per di più, si rilevano alcune “spese inopportune” o non conformi alla norma. A tal riguardo, si ritiene illegittima l’assunzione a tempo determinato di un dirigente con contratto individuale di lavoro, considerato l’impossibilità per legge di poter conferire incarichi dirigenziali a soggetti esterni all’Ente; in relazione alla delineata difficoltà dell’Ente, si ritengono inopportune la spese per l’integrazione oraria full-time al personale “stabilizzato”, atteso l’apporto meritorio del suddetto personale; altresì, si rileva inopportuna l’assegnazione della somma di 100.000,00 euro per tre annualità (2004/05/06) per la partecipazione dell’Ente – quale partner qualificato – alla fondazione della Università Kore, che ha recato un rilevante aggravio ai bilanci dell’Ente pari complessivamente a € 300.000,00, nonostante non sia stato effettuato l’esborso. Se l’Ente, nei tempi dovuti, avesse proceduto ad una corretta programmazione, i valori dello “sbilancio 2009” e del consuntivo 2008 sarebbero stati di gran lunga minori di quanto oggi risultano. Non trascurabile, nell’immediato futuro, è la complessa questione dei contenziosi per espropriazione che, per via delle diverse sentenze definitive sfavorevoli all’Ente, potrebbe prefigurare un rapporto debitorio complessivo di circa 4.500.000,00 di euro. L’impegno di tutte le “parti” che partecipano al Consorzio è di trovare, in questi giorni, tutte le soluzioni possibili per il futuro dell’Ente, ottenendo le “entrate” necessarie per chiudere in pareggio il bilancio di previsione 2009. E’ necessario sostenere un’area industriale che ha tutte le potenzialità per incidere in modo significativo nello sviluppo socio-economico della provincia di Enna. L’area industriale di “Dittaino”, che nel tempo ha registrato una significativa e preoccupante diminuzione di aziende attive, rappresenta una grande opportunità per il territorio ennese per affermare il binomio inscindibile dello sviluppo e della legalità”.

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