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  • Fra dieci giorni chiude l’albergo Sicilia. Alla base un annoso contenzioso fra la società gestore e il proprietario dell’immobile, l’ex Provincia

    Pubblicato il Nov 11th, 2018 Max 1 commento

    Paolo Di Marco

    Ancora dieci giorni e poi sarà la fine per lo storico albergo Sicilia di Enna. Chiude per l’impossibilità di rispondere positivamente all’aut aut dei Vigili del fuoco circa l’adeguamento alla normativa antincendio, opere valutabili per un costo di circa 600 mila euro. Da qui l’ordinanza di sospensione a firma del Comune.

    Ma come spesso accade in Italia e particolarmente in Sicilia, l’hotel di piazza Colajanni non chiude perchè gli attuali gestori, società Aiti non vuole ottemperare a quanto richiesto dai Vigili del fuoco, ma perchè il progetto e poi i lavori andavano eseguiti dal proprietario dell’immobile, l’ex Provincia. È noto che economicamente l’ente intermedio è ormai ridotto alla canna del gas e tale intervento presupponeva un costo non affrontabile. Poteva però essere chiesta una proroga e scongiurare per il momento la chiusura. Strada che non è stata ritenuta opportuna percorrere dal vertice di piazza Garibaldi. Anche se la Aiti, per bocca del suo legale rappresentante Liborio La Martina si è detta disponibile a sostenere le spese di adeguamento, ma tale disponibilità non ha piegato il no del vertice dell’ex Provincia. “Lo scorso 19 ottobre – afferma La Martina – abbiamo inoltrato la nostra ultima proposta all’ex Provincia, ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta”. Cosa avevate proposto? “Siamo sempre disponibili a farci carico delle spese di adeguamento della struttura. Il nostro progetto ha definito una spesa di 580 mila euro per i lavori. La nostra proposta purtroppo non ha avuto seguito. Unica risposta la ricezione dell’ordinanza di sospensione”. Dentro la struttura alberghiera il pessimismo ormai ha preso il sopravvento e tutti sono restii a pensare che la situazione possa evolversi a breve positivamente. Insomma quasi una sentenza senza appello sul capo di un’attività imprenditoriale che va avanti da ben 35 anni e che bene o male è diventata un punto di riferimento per chi transita per Enna per qualche giorno. Dopo la chiusura, tanti anni fa, dell’albergo Belvedere a tenere dritta la bandiera storica dell’offerta alberghiera nella parte alta della città era rimasto l’hotel Sicilia. Adesso rimane solo il Bristol, nei pressi del cinema Grivi, e quattro hotel fra Enna bassa e Pergusa più una miriade di B & B. E già da ieri il centralino del Sicilia ha iniziato le prime telefonate per disdire le prenotazioni. In questi giorni, nell’albergo sono presenti una trentina di ospiti e per capodanno era previsto il pienone con tutte le camere disponibili prenotate. Come detto la struttura è attiva da 35 anni, gestita dalla Aiti Srl che fa riferimento alle famiglie Curatolo e La Martina. Una tegola, o meglio un macigno che è caduto non solo sulla testa della società che gestisce l’albergo ma anche sui sei dipendenti per i quali si apre il baratro del licenziamento. Salvato, almeno per il momento il ristorante Ariston che si trova posto al piano di sotto dello stesso stabile. Potrà continuare la sua attività.

    La vicenda dell’Hotel Sicilia è esplosa lo scorso ottobre con l’avvio delle procedure di pignoramento da parte dell’ex Provincia a causa dei canoni di locazione pregressi non corrisposti. Ma esiste pure un contenzioso per il riconoscimento di somme spese dall’attuale gestione sulla struttura. Nello scorso marzo venne depositata in tribunale una ordinanza di rilascio dell’immobile resa esecutiva il 3 settembre scorso. A seguire ad ottobre è stato notificato all’Aiti Srl l’atto di precetto per il rilascio dell’immobile. Poi è arrivata la comunicazione dei Vigili del fuoco per l’adeguamento della struttura alla normativa antincendio, adesso alla base dell’ordinanza di sospensione. Originariamente l’hotel Sicilia poteva contare su una ricettività complessiva di 130 posti letto, ridotti a 50 dopo alcune prescrizioni. Un contenzioso davvero ingarbugliato comunque lo si prende e che di sicuro ancora farà parlare di sé. Avvocati e tribunale dispongono di una carteggio davvero voluminoso. Non a caso nei giorni scorsi è stato presentato un esposto in Procura per presunte gravi inadempienze dell’Ente proprietario che puntano il dito sull’adeguamento alla normativa antincendio.

     

    1 responses to “Fra dieci giorni chiude l’albergo Sicilia. Alla base un annoso contenzioso fra la società gestore e il proprietario dell’immobile, l’ex Provincia” Icona RSS

    • Kathleen Greenall and Enzo Santoro of Australia

      Surely this iconic hotel doesn’t need to close! We have been coming there on and off for the last 26 Years! For us this was the best hotel in Sicily. And what made this hotel the best were the people who run it and the people who work there. We have met half the residents of Enna and many from around the world. It was a community meeting place for all the locals. Being so comfortable in this hotel meant the businesss, churches and tourism in general for the region were the benefactors. Just this year from our recommendation, eight people visited Enna who had never been before. And if I had to guess between 5-10 thousand Euro s was spent in Enna during all our holidays. Have you thought about the effects of all the other business in Enna? If this hotel does not exist any more the whole town will unfortunately suffer.
      Once you are used to having a coffee on that “ terrazzo” nothing else will compare in Enna. Please find a solution for the sake of so many beautiful people of Enna.


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