La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • “Fini rimanga pure ma parliamone”

    Pubblicato il dicembre 22nd, 2010 Max 5 commenti

    di Massimo Greco
    Nessuna norma perevede la mozione di revoca (rectius sfiducia) del Presidente della Camera dei Deputati. Ma nessun altra norma impedisce ai Deputati di presentare un ordine del giorno che impegna politicamente il Presidente della Camera a valutare autonomamente di dimettersi.

     

    5 responses to ““Fini rimanga pure ma parliamone”” Icona RSS

    • E’ vero! Tuttavia si da il caso che il Presidente della Camera abbia riflettuto profondamente sulla questione, addivenendo alla conclusione plausibile che le dimissioni debbono essere duplici: quelle sue e quelle del nostro “amato” Premier. Allora sì che tutto ciò ha un senso. Diversamente, il sacrificio sarebbe quasi un harakiri: a noi il sangue non piace…

    • C’è una piccola ma sostanziale differenza democratica: Berlusconi ha ottenuto la fiducia del Parlamento mentre Fini ha paura di richiederla non solo agli elettori ma anche agli stessi deputati che lo hanno eletto Presidente della Camera. E questo non è corretto sia sotto il profilo istituzionale che politico.

    • Sarebbe utile un dibattito in aula sul comportamento del Presidente della Camera cosi come chiesto dalla Lega.
      Permetterebbe a tutti di esprimere le proprie opinioni.

    • Non c’è proprio paragone!! Fini vada a casa il Premier lo hanno voluto gli elettori , piaccia o no , e poi in questo momento chi lo fa poi il Premier ?? Non vedo , purtroppo , nessuno all’orizzonte in questa sgangherata Italietta che possa prendere le redini del paese meglio del premier che abbiamo e che è stato voluto dagli italiani e che ha ottenuto in diverse occasioni la fiducia. A Fini dico solo : se hai un briciolo di coerenza , ma non c’è l’hai , togliti dai piedi , hai perso tu a perso il tuo progetto , prima ancora di nascere , e allora , forse ci guadagni di più se esci di scena – magari pensi a ricaricarti le batterie ormai esaurite.
      PERTANTO , non è ancora il caso di parlarne ne abbiamo parlato anche troppo di FLI e co. – il paese vada avanti il governo pensi ad avere i numeri alla camera ed al senato – senza litigare ancora – x approvare le riforme necessarie a cambiare le cose che non funzionano.Si può fare e si deve fare!!!

    • Il vero nodo della questione è che il sistema consolidato non lascia più spazio a tutto ciò che si “potrebbe” paventare come segnale concreto di buon governo. Pertanto, un sistema che fa acqua da tutte le parti, con un partito di maggioranza che perde consensi a vista d’occhio e che ingloba personaggi politici sempre più delusi dal un “modus operandi” perverso calatogli dall’alto, è destinato inesorabilmente ad implodere. Quindi, già per questo, diventa veramente difficile credere al passaggio politico-istituzionale” che vede dimissionario il Presidente della Camera. Ciò non sarebbe panacea di un eventuale boccata di “democrazia sostanziale”. Ergo ed insisto che il marcio non sta nella terza carica dello stato, nonostante la bizzarria sistematica apparente. Il marcio sta altrove… In quanto all’elettorato, ritengo, che anche su questo fronte ci saranno delle sorprese forse inaspettate, ma poco trascurabili. La gente comincia a rinsavire dal torpore mediatico. Prova ne sia: i segnali violenti che alcune frange di “studenti” ci stanno inviando giornalmente. Quando la gente insorge, vuol dire che siamo alla frutta.


    Lascia un commento