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  • Fermiamoci e riflettiamo

    Pubblicato il febbraio 13th, 2008 Max 2 commenti

    di Franco Ferragosto
    L’evoluzione della politica italiana deve invitare a riflettere su quello che sta accadendo e sugli scenari nuovi che si stanno aprendo. Un popolo che ha scelto la democrazia come propria forma di governo deve tentare in tutti i modi di essere garantito perché la democrazia vera venga realizzata e deve diffidare di tutte quelle operazioni di carattere elettoralistico che, spesso, tolgono alla democrazia la sua vera natura. La democrazia nasce e si attua attraverso la scelta consapevole di coloro che devono rappresentare in maniera costruttiva i cittadini ed i bisogni delle collettività che li hanno delegati alla rappresentanza.

    Purtroppo nelle ultime tornate elettorali, a causa di leggi elettorali varate ad hoc, questo diritto sancito nei principi costitutivi della democrazia sono stati disattesi e gli elettori si sono trovati, quasi sempre, a dovere eleggere personaggi e figuri che ben lungi dall’essere rappresentanti degli elettori hanno costituito drappelli di deputati e senatori agli ordini del burattinaio di turno che li aveva lanciati sul palcoscenico.

    Non credo che questo sia un modo di compiere la democrazia!

    La libertà di esprimere le proprie idee, di fare le proprie proposte e di portare avanti le istanze degli elettori e delle comunità che hanno conferito il mandato deve restare sempre prioritario nelle azioni politiche e nelle scelte che il delegato politico deve operare.

    Questa riflessione è suffragata da una analisi che chiunque può fare in merito al comportamento dei deputati e dei senatori siciliani, di qualsiasi schieramento, che, ben lungi dal portare avanti gli interessi e le necessità della Sicilia, hanno costituito un informe drappello di comparse inutili e improduttive per la popolazione siciliana che li aveva eletti.


    E’ tempo di cambiare e di mandare a casa coloro che sono improduttivi per gli interessi della nostra Isola.

    Ma quali sono gli scenari che ci vengono proposti in alternativa?

    Ben pochi, e dobbiamo stare molto attenti alle nostre scelte per il prossimo futuro elettorale.

    Un’altra riflessione che vi propongo è una analisi della tendenza che hanno tutti i politici a definirsi di “centro”.

    Dobbiamo chiederci il perché di questa tendenza e di questa scelta; la risposta potrebbe essere quella che si vuole essere moderati ma la realtà, penso, sia un’altra e cioè il tentativo di carpire voti a sinistra e a destra in una confusione che certamente non può portare alcuna concretezza politica, da una parte, e il volere restare in una sorta di limbo di non decisione, dall’altro.

    E’ tempo che, pur nella assenza di ideologie per cui tutti abbiamo gioito, ognuno definisca chiaramente da quale parte è collocato, quali sono le proprie tendenze filosofiche, economiche e culturali perché da queste saranno sempre dettate le scelte in riferimento alle problematiche che nel corso delle legislature si proporranno al potere decisionale e politico.

    Basta con i tentennamenti, ognuno deve prendere le proprie decisioni con sicurezza, coraggio e libertà da qualsiasi condizionamento suggerito, o imposto, dal burattinaio.

    Uomini liberi e capaci devono essere quelli che ci dovranno rappresentare nel prossimo futuro e a cui dobbiamo dare tutta la nostra fiducia convinta e non per imposizione da parte di dirigenti di partito che perseguono soltanto interessi di bottega o, peggio, personali e di impresa, e che non hanno alcuna remora nel candidare anche personaggi di non limpida immagine.

    Una vera democrazia compiuta potrà servire per rientrare in un regime di libertà, di legalità e di sviluppo per potere finalmente uscire dalla morsa della criminalità organizzata, a volte collusa con personaggi della politica di pochi scrupoli, che nel bisogno della gente trova fertile terreno per radicarsi.

    Questo vuole essere soltanto un invito a tutti coloro che credono nella democrazia e che vedono nella stessa l’unico modo per uscire da un pantano che a poco a poco ci sta sommergendo.

     

    2 responses to “Fermiamoci e riflettiamo” Icona RSS

    • Veramente non capisco l’ostinazione di Casini di voler correre da solo. per me è un vero e proprio suicidio, a meno che come Mastella non voglia fare l’ago della bilancia e quindi condizionare con i suoi dictat l’azione di governo: Ma valli a capire questi politici . . . .

    • Sono d’accordo con te. Mandiamoli tutti a casa. Iniziamo con Mastella e tutti i suoi seguaci. Le consiglio di meditare sulla sua disamina e magari riflettendo riflettendo decide di non fare più pseudo politica.

      Cacciatore


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