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  • Faraone, Crisafulli e Oscar Wilde

    Pubblicato il novembre 9th, 2016 Max Nessun commento

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    di Massimo Greco

    Chi vuole la coerenza? Gli sciocchi e i dottrinari, i noiosi che portano i loro principi sino alla amara fine dell’azione, alla reductio ad absurdum della loro messa in pratica. La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione”. Siamo certi che il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione e all’Università Davide Faraone, si sia ispirato a Oscar Wilde in occasione del recente abbraccio referendario col nemico di sempre Crisafulli. Pur di conquistare spazi elettorali a favore dei “SI” il rappresentante del Governo Renzi sembra infatti avere dimenticato “il caso Crisafulli”. Quel medesimo caso più volte sottoposto all’attenzione dei vertici del Partito democratico, più volte marchiato d’impresentabilità fino al recente, quanto inutile, commissariamento della federazione ennese. E che dire dell’azione bellica promossa dallo stesso Faraone nei confronti della creatura universitaria romena in territorio ennese. Tutto superato, tutto dimenticato, tutto triturato all’interno di quelle regole macchiavelliche della “politica” ancora oggi orientate ai vecchi brocardi del “l’arte del possibile” e del “mai dire mai”. Come dimenticare la perentoria espressione di Fini smentita dai fatti appena qualche anno dopo: “con Bossi neanche un caffè”.

    Guardando il selfie della coppia Faraone-Crisafulli ciò che emerge non è quindi la coerenza di Crisafulli, di cui conosciamo ampiamente pregi e difetti, ma l’incoerenza di Faraone di cui sconosciamo i pregi ma cominciamo oggi a tracciarne i difetti.

    Chissà cosa ne penserà il profeta Renzi? Certo è che se la campagna referendaria per il “SI” dipenderà anche da chi la sta promuovendo, sarà veramente dura convincere coloro che, al netto del merito del quesito referendario, auspicano un repentino cambio di rotta sia nell’an che nel quomodo dell’agire politico.


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