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  • Ex Provincia. I dipendenti denunciano nessun assestamento di bilancio

    Pubblicato il ottobre 3rd, 2018 Max Nessun commento

    Provincia di Enna

    Nota a cura della Fp Cgil – Su iniziativa della FPCGIL di Enna è tenuta
    l’assemblea dei dipendenti della ex provincia per discutere della grave
    situazione economica dell’Ente e della stabilizzazione dei lavoratori
    precari. Giovanni La Valle Segretario Generale di Enna ha introdotto i
    lavori esprimendo forte preoccupazione in merito alla tenuta finanziaria
    dell’Ente.


    In assenza di nuovi trasferimenti temiamo che l’Ente non riuscirà a
    garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti e i servizi da
    assicurare ai cittadini. Il Segretario La Valle ha espresso anche dubbi
    e perplessità in merito alle procedure di legge per procedere alla
    proroga dei contratti ai 100 precari in servizio presso L’Ente che
    svolgono i servizi per la collettività.
    Sono seguiti gli interventi dei dipendenti sia di ruolo che precari, i
    quali hanno espresso tutto il loro malumore per la vertenza delle ex
    province che ormai si trascina da anni senza vedere alcuna soluzione.
    Non vorremmo essere costretti a salire di nuovo sui tetti per
    rivendicare il legittimo pagamento degli stipendi ha detto una
    lavoratrice. I cantonieri (precari) hanno lanciato il grido di allarme
    sulla parziale manutenzione della rete stradale della provincia di Enna.
    Su 67 strade provinciali, 42 sono chiuse al traffico veicolare. Il
    numero dei collaboratori stradali impegnati con contratto a 20 ore
    settimanali non è sufficiente per garantire la sicurezza ai cittadini.
    I lavori sono stati chiusi dalla Segretaria Regionale della
    FPCGILSicilia Clara Crocè , la quale ha detto: “ In tempi non sospetti
    abbiamo fatto presente al governo regionale che lo stanziamento in
    finanziaria (113 milioni di euro, 22 milioni in più rispetto a quanto
    stanziato nel 2017 dal precedente governo) non era sufficiente a
    garantire gli stipendi ai lavoratori fino al mese di dicembre del 2018 e
    ha chiesto quali misure di conoscere quali misure intendesse mettere in
    campo per rimpinguare le risorse, a partire dal mese di luglio.
    L’Assessore Grasso alla nostra richiesta ha risposto che :” Il governo è
    consapevole che sono necessari 220 milioni di euro per il
    funzionamento delle ex province per tutto il 2018 e che in fase di
    assestamento di bilancio provvederà a impegnare ulteriori risorse per
    assicurare gli stipendi ai lavoratori.
    Proprio ieri – ha continuato Clara Crocè – la Giunta Musumeci si è
    riunita ad Enna, per decidere anche sullo stanziamento delle risorse da
    destinare alle ex province. Purtroppo ho appreso, ha detto la Crocè, che
    il governo non ha a disposizione le risorse necessarie. Secondo quanto
    riferito dallo stesso Assessore Grasso;” Il dialogo avviato con il
    governo nazionale non ha portato ai risultati sperati. Nonostante
    impugnativa alla legge di bilancio e 4 riunioni con i rappresentanti del
    governo nazionale non abbiamo avuto risposta Il disavanzo che le ex
    province hanno è determinato proprio dal prelievo forzoso.”
    “E’ chiaro, ha continuato Clara Crocè, che in assenza di risposte nei
    prossimi giorni con i colleghi di CISL ed Uil avvieremo la mobilitazione
    dei lavoratori. Del resto il 30 agosto 2018 abbiamo inviato una
    richiesta unitaria di incontro indirizzata anche all’Assessore
    all’economia Gaetano Armao. Non possiamo accettare questo stillicidio
    che orami sta portando alla demotivazione il personale delle province”
    In merito alla stabilizzazione del personale precario, la Segretaria ha
    detto, da tempo chiediamo delle soluzioni in merito alla questione delle
    stabilizzazioni dei precari delle città metropolitane, dei liberi
    consorzi e dei comuni dissestati”.
    “Aspettiamo la convocazione del tavolo per i comuni dissestati e le ex
    province – ha concluso Clara Crocé – fermo restando che qualsiasi
    ostacolo frapposto alla proroga dei contratti dei precari, sarà
    contrastato dalla FPCGIL”

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