La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • ERRARE HUMANUN EST, SED PERSEVERARE ……….DIABOLICUM

    Pubblicato il settembre 20th, 2007 Max 7 commenti

    di Assoutenti
    La scelta di Assoutenti, dopo aver comunicato l’esito del CGA della sospensione delle bollette e del servizio a Sicilia ambiente è stata quella di no comment , in attesa che il senso di responsabilità di tutti predominasse, per la gestione di questa situazione.

    Innanzitutto occorre cercare gli autori di questo disastro che qualcuno oggi paventa : la determinazione di fatture illegittime, di fatto oggi sospese dal CGA, un affidamento illegittimo, di fatto oggi sospeso dal CGA, sono atti compiuti da quel particolare Consiglio di Amministrazione, costituito dai massimi rappresentanti della comunità ennese.
    Tutti ricorderanno quando un anno fa i deputati regionali e nazionali, preso atto della grave situazione dell’ATO rifiuti, si misero a dirigere personalmente questa struttura elefantiaca. Era naturale attendersi azioni per tutelare i cittadini, scelte responsabili per evitare il tracollo finanziario, scelte del buon padre di famiglia per contenere i debiti, per non fare ulteriori assunzioni , visto che si trattava di diretti rappresentanti del popolo. E invece ecco che cosa si palesa sotto i nostri occhi:il paventato rischio per l’interruzione del servizio , il paventato rischio per la mancata retribuzione degli operatori ecologici. Tutti problemi che i Sindaci possono e devono risolvere con grande senso di responsabilità. Sono tutte problematiche risolvibili, dai Sindaci , con senso di responsabilità. –

    Il problema è quale interesse si vuole difendere in questo momento? L’interesse della collettività ad avere assicurato un servizio a prezzi equi? L’interesse degli operatori ecologici ad uscire dalla precarietà , ad avere versati i contributi di legge, al rispetto della normativa sulla sicurezza nello svolgimento del loro prezioso lavoro, sulle norme igieniche, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, a dare dignità al loro lavoro? O Forse ci si ostina a cercare di mantenere in vita un carrozzone inutile , che continua nonostante tutto e tutti ad elargire assunzioni. Perché cercare artifizi di bassa politica per mantenere in vita strutture agonizzanti e difendere tale sistema? Smettiamola di creare falsa occupazione, di illudere i giovani di questa terra , che poi si vogliono far pagare ai cittadini, smettiamola con la politica clientelare, smettiamola con tutto quanto sta creando solo regressione e stato di bisogno , terreno fertile dell’arroganza, della tracotanza e dell’illegalità.
    I cittadini della provincia di Enna si batteranno per la legalità .

     

    7 responses to “ERRARE HUMANUN EST, SED PERSEVERARE ……….DIABOLICUM” Icona RSS

    • per la serie “…a meglia parola è chidda ca un si dici….”

    • Ma i pochi poveri cittadini che hanno pagato cosa dovranno fare, e a chi dovranno rivolgersi per quanto illeggittimamete pagato???

    • Coloro che hanno pagato non dovranno fare nulla, perchè quando la questione sarà definitivamente chiarita dagli Organi di Giustizia (Amministrativa e Tributaria) le somme versate in esubero saranno conguagliate automaticamente per le annualità a venire.

    • Segreteria Alleanza Nazionale

      Giorno 6 ottobre, presso il palazzo Chiaramonte di Enna, con inizio alle ore 18, Alleanza Nazionale ha organizzato un dibattito sulle ragioni del fallimento dell’ATO rifiuti. In tale occasione oltre ai relatori, ogni cittadino potrà dire la sua. Siete pertanto tutti invitati a partecipare.

    • Quello che assoutenti sta tentando di fare è solo un movimento politico per le prossime elezioni provinciali, utilizzando delle problematiche che investono i cittadini.
      Ma starete a vedere che belle sorprese che ci saranno se questo accadrà!

    • Può darsi che sia come dici tu VAFFA probabilmente per affermare questo sei stato dentro al movimento…..però è innegabile che inqualche modo il problema sollevato e la battaglia sostenuta qualcosa l’hanno prodotta.

    • Aspettiamo la sentenza definitiva del Tar prima di cantar vittoria


    Lascia un commento