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	<title>Liberamente &#187; Territorio</title>
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		<title>Qualità della vita: Enna perde 4 posizioni</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 19:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco La provincia di Enna passa dal 79° posto del 2008 all&#8217;83° nell&#8217;annuale classifica sulla qualità della vita delle province italiane realizzata dal Sole 24Ore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Greco</strong><br />
La provincia di Enna passa dal 79° posto del 2008 all&#8217;83° nell&#8217;annuale classifica sulla qualità della vita delle province italiane realizzata dal Sole 24Ore.</p>
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		<title>I Fiera Internazionale del Mediterraneo di manufatti italiani di Ricamo, Merletto, Tessitura</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Chiara Ci pregiamo di presentarvi l&#8217;evento che sarà organizzato a Vittoria dal 28 giugno al 5 luglio. L’iniziativa, come noto, è stata già ufficialmente proposta nel corso del Convegno tenutosi in data 27 febbraio u.s. dall’Associazione Nazionale Unione Italiana Artisti Artigiani, in collaborazione con MEDinITALY, l’Associazione organizzatrice. Gli Enti locali siciliani hanno condiviso tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Chiara</strong><br />
Ci pregiamo di presentarvi l&#8217;evento che sarà organizzato a Vittoria dal 28 giugno al 5 luglio. L’iniziativa, come noto, è stata già ufficialmente proposta nel corso del Convegno tenutosi in data 27 febbraio u.s. dall’Associazione Nazionale Unione Italiana Artisti Artigiani, in collaborazione con MEDinITALY, l’Associazione organizzatrice. <span id="more-1545"></span>Gli Enti locali siciliani hanno condiviso tale iniziativa – promossa nell’ambito di un progetto nazionale più ampio avviato da alcuni anni da UN.I.ARTI. &#8211; poiché ritenuto fortemente motivato a far emergere le molteplici attività legate al settore dell’Artigianato Artistico e di Tradizione, tra cui il Merletto, il Ricamo e la Tessitura, che appartengono al patrimonio storico-demo-antropologico culturale non solo del nostro territorio, ma di tutta la Sicilia. Lo slogan adottato dagli Organizzatori “Anche al Sud si può! “ è stato fondante per una riflessione: nell’Italia del Sud ed insulare non sono mai stati organizzati eventi similari a livello internazionale dove, operatori del settore, potranno avere l’occasione di essere messi in contatto tra loro al fine di istituire tra essi un collegamento ed un confronto attivo con conseguente ricaduta economico-turistico positiva per tutto il territorio, in questo caso, siciliano.<br />
L’Artigianato Artistico se, da un parte, è un settore che offre forti potenzialità socio-economico-turistico-culturali e, conseguentemente, occupazionali, dall’altra non è ancora pienamente valorizzato. Il progresso tecnologico, il rapido processo di industrializzazione uniti al mercato globale hanno tolto ossigeno a queste attività artigianali che, se da un lato risultano piene di valori, dall’altro sono ancora di scarsa remunerazione economica. E’ fondamentale, quindi, attuare politiche di sostegno per il recupero di dette attività, tra cui antichi e nuovi mestieri, accogliendo nuove proposte, come quella</p>
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<p>in oggetto, volte a rilanciate l’economia di base del territorio e che premi, nel contempo, la cultura e le tradizioni locali. Qualsiasi proposta, finalizzata ad arricchire la produzione e raffinarla, è dunque importante per la sopravvivenza stessa di tali peculiarità prima che si disperdano irrimediabilmente nella memoria.<br />
La Fiera si svolgerà presso FIERA EMAIA, polo fieristico vittoriese d’eccellenza della Sicilia e del Sud Italia. L’evento, giunto alla 27ª edizione che ospiterà MEDinITALY, è ESTATEMAIA una rassegna di marketing organizzata sulla promozione dei settori produttivi e commerciali più strategici dell’economia territoriale. La sua collocazione nel periodo estivo, e il tradizionale collegamento con le celebrazioni di devozione e di folklore in onore di San Giovanni, il Santo Patrono della città di Vittoria, favorisce uno speciale rapporto con la cultura locale riuscendo a catalizzare, da ormai quasi un trentennio, l’interesse crescente di migliaia di visitatori.<br />
Nell’ambito della Fiera gli organizzatori hanno previsto: il concorso a premi “Liberty che passione”, volto a valorizzare gli aspetti squisitamente architettonico-storico-culturali del nostro Comune, un Convegno tematico ed una Mostra collaterale.<br />
Onde consentire la massima partecipazione,  rivolta a tutti coloro che ne possiedono i requisiti, tra cui Artisti Artigiani,  P.M.I. ed operatori del settore, vi invitiamo a promuovere l’iniziativa e a partecipare con uno stand istituzionale per consentire la partecipazione delle aziende del vostro territorio. Per informazioni rivolgervi all’Ente Organizzatore MEDYinITALY ( Mariotta Giovanna tel/fax 0932-982929 cell. 3385306452) oppure all’Assessorato all’Artigianato 0932/514336.<br />
Si prega di dare la massima diffusione all’evento estendendo l’invito a tutti gli Artisti Artigiani ed operatori del settore che Vorrete individuare sul vostro territorio.</p>
<p>Per vedere i costi di partecipazione visitate il sito <a href="http://www.med-initaly.it">www.med-initaly.it</a></p>
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		<title>Enna &#8211; Hotel Paese</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 13:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Il presente progetto è stato redatto dal Geom. Salvatore Trapani nella qualità di presidente della Confedilizia di Enna come deliberato dall’assemblea del soci del 22 aprile 2004. Il progetto è stato presentato nella conferenza pubblica del 3 giugno 2005 nella Libreria Città Aperta di Enna alla presenza dell’Assessore provinciale Ambiente e Territorio Salvatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero </strong><br />
Il presente progetto è stato redatto dal Geom. Salvatore Trapani nella qualità di presidente della Confedilizia di Enna come deliberato dall’assemblea del soci del 22 aprile 2004.<span id="more-829"></span><br />
Il progetto è stato presentato nella conferenza pubblica del 3 giugno 2005 nella Libreria Città Aperta di Enna alla presenza dell’Assessore provinciale Ambiente e Territorio Salvatore Termine e del Presidente Nazionale dell’ANBBA (Associazione Nazionale dei Bed &amp; Breakfast ) dr. Stefano Calandra e proposto all’esame del tavolo di lavoro sul progetto di massima del P.T.P.  provincia Regionale di Enna promosso dallo stesso Assessore nel maggio scorso.<br />
L’ANBBA,  per la realizzazione di interventi nell’ambito del presente progetto , con nota del 31 gennaio 2005 , ha comunicato la disponibilità a partecipare in qualità di partner.</p>
<p>La realizzazione del progetto Hotel Paese Città di Enna prevede quattro fasi:<br />
a)    1^ fase la Costituzione , la formazione dello statuto e atto costitutivo , dell’Associazione Enna Hotel Paese dove sono indicati la forma, la durata, i soci, le finalità;<br />
b)    2^ fase la Creazione della struttura omogenea che prevede la sezione di certificazione , la creazione del marchio di qualità; la creazione di un circuito turistico integrato , i corsi di formazione , la realizzazione di collegamenti con le bellezze ambientali e  naturali esistenti ;<br />
c)    3^ fase : Formazione , migliorie, convenzioni;<br />
d)    4^ fase Esteriorizzazione e pubblicità : Internet , pubblicazioni ed Ufficio Stampa, pubblicità , sponsorizzazioni , convenzioni;</p>
<p>Nell’intento di dare alla presente proposta , motivazione forte e ragionata , si espongono alcune riflessioni riguardanti gli aspetti legati a:<br />
•    L ’ Albergo diffuso<br />
•    L ‘ Associazione<br />
•    Il Sistema turistico locale ( Distretti turistici)<br />
•    Gli Obiettivi<br />
•    La Nuova ricettività<br />
•    La Libera Università Kore d Enna<br />
•    Il Piano regolatore del Turismo</p>
<p>ALBERGO DIFFUSO:<br />
In Italia è il modello più interessante e innovativo tre le nuove forme di ospitalità; è “ l’altra ricettività “  che comprende tutte le soluzioni alternative al tradizionale albergo.<br />
Dalla metà degli anni 90 con l’azione di intervento per le aree rurali svantaggiate dell’Unione Europea , con il programma Leader , si ha un incremento notevole dei progetti e delle realizzazioni di ospitalità diffusa ( v. Casa Albergo del Comune di Monterosso Almo) .<br />
La Confedilizia di Enna con il presente documento propone un progetto capace di dare gambe ad una economia turistica locale innovativa.<br />
Il progetto di ospitalità diffusa viene concepito anche come salvaguardia dei luoghi , delle tradizioni e degli stili di vita del territorio , in un contesto di servizi ospitali e di comfort.<br />
Gli “ attori “ del progetto sono  i beni ambientali, artistici e culturali esistenti nella zona , la viabilità e l’accessibilità a questi beni, la ristorazione, i bar ,l’industria del divertimento, il piccolo commercio, l’artigianato, i prodotti tipici in modo da rendere il prodotto turismo locale interessante per tutto l’anno .<br />
Attraverso l’Albergo diffuso si vuole creare uno dei tanti tasselli necessari per fare diventare il turismo ad Enna uno dei settori economici strategici per uscire dalla crisi economica e civile.</p>
<p>L’ASSOCIAZIONE<br />
L ’ associazione Hotel Paese Enna che la Confedilizia di Enna propone di costituire vuole essere uno strumento tecnico e politico e amministrativo del nuovo sistema turistico locale legato al progetto Hotel Paese con al centro l’attività il marketing del territorio comunale in una visione integrata con il sistema turistico regionale e altri sistemi turistici locali così come prevede la nuova legge regionale quadro sul turismo in Sicilia.<br />
L’idea progettuale proposta  dovrebbe divenire “ il progetto specifico “  dell’ente locale e dei soggetti privati all’interno della logica di Distretto turistico da costituire nel nostro territorio.<br />
Riteniamo che tale politica turistica per avere un sistema competitivo impone un rinnovato e diverso impegno pubblico ed una maggiore collaborazione tra i privati ( albergatori ,operatori privati che promuovono ricettività con la formula case vacanze e/o B&amp;B ) , capace di creare un circuito turistico integrato  da pubblicizzare anche con siti adeguati; pertanto, l’Associazione per essere forte nella gestione del progetto deve avere la presenza sinergica di enti locali insieme ad investitori privati per coinvolgere le strategie degli operatori con il ruolo delle istituzioni locali (Provincia, Comuni, Gal; Aziende pubbliche e private di promozione turistica),<br />
Tale sinergia deve essere capace di intercettare il finanziamento di interventi di manutenzione urbana e la erogazione di contributi ai residenti per la riqualificazione dei loro immobili e interessati a ospitare turisti nelle proprie case anche con una politica fiscale locale che punti al miglioramento del patrimonio immobiliare anche privato.<br />
L ‘ attività della Associazione deve , quindi , attuare le finalità &#8211; da enucleare nello statuto e nell’atto costitutivo  &#8211; incentrate su una chiara e concordata politica turistica da parte della pubblica amministrazione , degli operatori privati, banche, imprese e progettisti. “ Una cabina di regia o forum degli interessi  deve consentire di “ fare squadra” coinvolgendo imprese, organizzazioni non profit, scuole e Università , mondo della finanza, sindacati , capacità di cambiare strategie nelle quattro fasi : iniziale , matura , avanzata , consolidata; stimolando la ”cultura del fare” e della cittadinanza attiva per approdare &#8211; alla fine -  alla “città turistica sostenibile”.<br />
IL SISTEMA TURISTICO LOCALE ( Distretto turistico)<br />
La legge quadro 135/2001 ha trasferito le competenze in materia dallo stato alle regioni , istituendo tra l’altro i sistemi turistici locali; la nuova legge regionale sul turismo conferma la cornice della logica di sistema con il “ Distretto turistico”  .<br />
La Provincia Regionale di Enna  , con l’istituendo Consiglio provinciale sul turismo e il riassetto funzionale dell’ Azienda Provinciale per l’incremento turistico , sarà il nuovo motore del sistema turistico territoriale come capacità progettuale e come ruolo di collegamento e di mediazione verticale tra il livello comunale intercomunale e regionale per dialogare con la Regione per la ripartizione dei fondi al turismo.<br />
Azioni promosse dalla Provincia Regionale di Enna  , da enti locali e/o soggetti privati che “ intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori appartenenti anche a province diverse “ ( v. legge regionale sul turismo)  possono essere finalizzate al progetto territoriale di “ Paese Albergo “ momento turistico su area più vasta del progetto “ Enna : Hotel Paese “.<br />
In atto nei Comuni di Troina,  Agira,  Leonforte , Centuripe e Calascibetta le amministrazioni locali stanno attenzionando la problematica con interventi sui piani regolatori generali e con agevolazioni; una azione specifica e coordinata sarà necessaria nei Comuni del parco tematico di Regalbuto per una ricettività extralberghiera di livello che si aggiunga a quella alberghiera prevista.<br />
Nella politica turistica si deve guardare al territorio con una logica che prescinda dai confini amministrativi.<br />
Nel sistema turistico locale i fattori di identità del territorio ( paesaggistici, culturali, produttivi) devono essere esaltati per integrare al meglio l’offerta turistica .<br />
Momento importante della promozione dell ‘Hotel Paese Città di Enna è l’Internet e la Rete che hanno cambiato radicalmente le logiche del mercato ed anche le abitudini nel modo di fare vacanze e turismo ( 77 italiani su 100 sono armati di mouse) ; l’Associazione per affermare una politica turistica locale aperta dovrà dotarsi di un sito contenente i pacchetti di ospitalità integrata e trovare posto nei portale tematici per la promozione turistica .<br />
GLI OBIETTIVI:<br />
Gli obiettivi proposti con la costituzione dell’ Associazione pubblico/privato  per la gestione del progetto “ Enna : Hotel Paese”  è quello di realizzare nuove  strutture ricettive extralberghiere , un albergo diffuso con nuovi e adeguati posti letto  in camere e appartamenti distribuiti prevalentemente nella Città antica , ma anche a Pergusa e nelle ville stagionali.<br />
Locande e ristoranti ripensati per valorizzare i sapori della cultura culinaria autoctona ennese ; botteghe artigiane assegnate in comodato gratuito agli anziani del paese , valorizzando e recuperando antichi mestieri.<br />
Atteggiamento delle comunità locale : la capacità di tenere in ordine i beni ambientali ; di tenere sempre pulita la città ; che impedisce l’abusivismo edilizio ;<br />
Investire in formazione , in civiltà , in silenzio, in sapori e odori ( oggi troppo caos, troppo automobili) con strumenti urbanistici e regolamenti che arrestano il degrado fisico del territorio e il degrado estetico della Città  i cui edifici  sono sfregiati da incongrue condutture elettriche di vario tipo con l’intrigo di cavi elettrici, postali e di telecomunicazioni che attraversano in modo disordinato le facciate di molti edifici delle vie del centro.<br />
Promuovere con la massima partecipazione degli abitanti la ricostruzione degli elementi storici, produttivi, ambientali, che identificano il luogo ; l’ attività di conoscenza e di promozione dei luoghi, dei loro prodotti, anche attraverso un sistema integrato di prodotti multimediali.<br />
Tenere viva l’attenzione sulla molteplicità degli aspetti del fenomeno turistico che interessa oltre al settore ricettivo vero e proprio , l’ambiente , la vivibilità della vita, l’efficienza dei servizi pubblici e privati , i trasporti , la sicurezza e l’igiene , le attrattive artistiche , monumentali , paesaggistiche  e ambientali , curando la promozione e l’intrattenimento ( la necessità e l’urgenza della riapertura de Teatro Garibaldi anche come politica turistica culturale locale per l’intrattenimento dei turisti ospiti).<br />
LA NUOVA RICETTIVITA’<br />
Si propone la promozione e l’incentivazione dell’attività ricettiva nella formula del bed and breakfast ( b&amp;b ) e la loro la loro interazione per ottimizzare la qualità dei servizi e le gestioni.. L’attività dei b&amp;b può portare benefici alla riqualificazione immobiliare dei centri storici, permettendo così ai residente proprietari di usufruire del reddito integrativo prodotto dal b&amp;b per continuare a risiedere nei centri storici e rivitalizzarli ; in Italia la stragrande maggioranze delle strutture b&amp;b è ubicata nei centri storici (82%)  ; con una sapiente opera di agevolazioni fiscali ed incentivi ad hoc anche comunali i b&amp;b potrebbero essere utilizzati come strumento contro la fuga dei residenti dai centri storici che è una delle cause di degrado e di abbandono degli edifici del centro storico di Enna.<br />
L’attuale sistema ricettivo composto di alberghi, campeggi, aziende agrituristiche, affittacamere ,agenzie di viaggio , ristoranti e trattorie e pizzerie trarrebbe nuova linfa dalla nuova ricettività.<br />
La ricettività di un luogo è anche uno strumento in più per avvalersi dello spirito critico del turista e/o dell’ospite che nei pochi giorni di soggiorno è in grado di percepire meglio dell’abitante con fissa dimora l’efficienza dei servizi pubblici, gli spazi riservati ai pedoni, la pulizia delle strade , la cura degli spazi verdi e dei beni ambientali in genere ( i turisti di passaggio ad Enna spesso segnalano carenze sulla conservazione sull’uso turistico della Città) .<br />
In questo momento la ricettività ambientale nella Città di Enna presenta alcuni  momenti positivi e sono a) l’igiene dell’abitato , grazie al sistema di raccolta dei rifiuti solidi e urbani ; b) la sicurezza nei quartieri con il “ poliziotto di quartiere”; c) la cultura della legalità promossa dalla Prefettura di Enna.<br />
Igiene, sicurezza e legalità sono prerequisiti importanti nella politica di accoglienza di  una Città.<br />
-
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<p>PIANO REGOLATORE DEL TURISMO .<br />
Il alcune Città italiane si stanno sperimentando i piani regolatori  ( Prgt ) del turismo per orientare lo sviluppo dell’ospitalità turistica da affiancare a quella urbana in armonia con i piani regolatori , con una azione urbanistica a beneficio della città, dei residenti e dei turisti.<br />
L’attuale momento in cui la Città e il nuovo Consiglio Comunale si apprestano a discutere il nuovo piano regolatore generale ci sembra l’occasione per proporre una attenzione originale legato al progetto Hotel Paese di Enna.<br />
Le bellezze e le attrattive di una Città nella visione comune sono riposte nei suoi monumenti , nei suoi palazzi , nelle sue raccolte d’arte ; in atto lo scenario urbano e il centro storico non sono visti come bellezza ; il piano regolatore del turismo della Città di Enna deve vedere lo scenario urbano e il centro storico e antico come unico monumento da salvaguardare per suscitare un  legittimo orgoglio di appartenenza nei suoi abitanti e poi per invogliare il turista di passaggio a fermarsi più a lungo.<br />
Purtroppo, al degrado fisico delle pendici della Città che sono le “porte naturali” dell’abitato si aggiunge il degrado estetico delle facciate dei suoi edifici “ avviliti” con l’intrigo di cavi elettrici , postali e di telecomunicazioni.<br />
Il Prgt deve porre l’arredo urbano e il riordino dei quartieri al centro della sua riflessione anche per dare le infrastrutture urbane e di vivibilità al progetto di ospitalità diffusa con l’Hotel Paese.<br />
Il nuovo look che si prepara con gli interventi di recupero ambientale progettati dal Comune di Enna nei quartieri Fundrici, Janniscuro e Papardura e Il Contratto di Quartiere II che intende avviare una azione di riqualificazione funzionale e di ristrutturazione urbanistica del quartieri S.Francesco – Lombardia – S. Pietro , consentono di recuperare un pezzo forte della Città alla politica dell’ospitalità diffusa nella logica dell ‘ Hotel Paese. Questi progetti predisposti dalla Amministrazione comunale Ardica devono essere sostenuti e attuati anche dalla nuova Amministrazione comunale perché vanno nella giusta direzione della vivibilità come prerequisto al progetto di ospitalità.</p>
<p>LA LIBERA UNIVERSITA’ KORE<br />
Il Rettore Salvo Andò il 4 dicembre 2004 in una intervista al Giornale di Sicilia dichiarava “ …l’altra sera passeggiavo per le viuzze cittadine e pensavo a Urbino. Questo può diventare Enna : l’Urbino della Sicilia, dove tutto ruota attorno all ’ Università” .<br />
Urbino con un rapporto studenti residenti di 1.460 a mille si è meritato il soprannome di “ città campus” ; gli urbinati trasferitisi in massa nella cintura periferica hanno destinato &#8211; in molti -   le abitazioni del centro agli studenti.<br />
Enna vive un analogo fenomeno : il vero campus universitario deve essere la Città antica !<br />
Nelle recenti dichiarazioni del prof.Cataldo Salerno – presidente della provincia regionale di Enna e della libera Università Kore  – sono stati annunciati aggiornati progetti per nuove facoltà per candidare l’Università Kore  come Università del Mediterraneo ; le opportunità della Città di Enna sono ora immense , la Città deve essere preparata per la sua nuova avventura pertanto occorre con urgenza individuare gli elementi per la valorizzazione e il potenziamento delle eccellenze della Città di Enna nel contesto del suo territorio come complesso organismo urbano e sociale vivente.<br />
L’Associazione Hotel Paese Enna dovrebbe acquistare progetto e studio innovativo dall’Università Kore finalizzati ad una sapiente lettura della Città e del suo territorio , per proporlo turisticamente , per viverlo culturalmente e per favorire la nascita di area strategica : l’industria del turismo con la formazione di personale e imprese turistiche.<br />
Cultura d’impresa e turismo culturale nella Città di Enna nel contesto della Sicilia interna diversi dai contesti oramai saturi di consumi di prodotti turistici considerati  maturi; un turismo culturale alla scoperta dei valori naturali e ambientali del territorio e su cui innervare una politica culturale di impresa pensata qui ad Enna per il Mediterraneo che ospita ogni anno 200 milioni di turisti e che nel 2010 sarà area di libero scambio.<br />
E  infine raccogliere le esortazioni del Presidente dell Repubblica Ciampi in occasione della sua visita alla Libera Università Kore di Enna : “ Vi invito impegnarvi con fiducia per definire, insieme con le province vicine, itinerari di sviluppo rispondenti alla vocazione dei vostri territori”.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Nota finale:<br />
ALBERGO BELVEDERE<br />
In Italia si assiste ad una progressiva messa in vendita di strutture alberghiere da trasformare in hotel anche ad opera di investitori individuali esteri ; tale fenomeno dovrebbe portare ad una riassetto della proprietà alberghiera in Italia ; Istituti finanziari e bancari stanno sviluppando in Italia strutture specializzate nel finanziamento di operazioni di investimento in alberghi ; in fondi immobiliari alberghieri ovvero si assiste da parte del sistema bancario la capacità di sostenere il nuovo business . Sono in arrivo finanziamenti per una raffica di nuovi alberghi nei prossimi anni (10 mila nuove camere entro il 2005) . Nelle finalità dell’Associazione non può rientrare un progetto per la riapertura dell’Albergo Belvedere , ma il progetto e l’attuazione dell’Hotel Paese potrebbe stimolare attenzioni di investitori pubblici e privati e di banche per un progetto di riuso del vecchio Albergo Belvedere .</p>
<p>Salvatore Trapani Presidente Confedilizia Enna<br />
Delegato di Zona ANBBA</p>
<p>IL PROGETTO</p>
<p>1^ Fase<br />
Costituzione dell’Associazione Hotel – Paese nella Città di Enna</p>
<p>Forma : Associazione non riconosciuta senza finalità di lucro</p>
<p>Durata : tempo indeterminato.</p>
<p>Soci : Persone fisiche ( proprietarie di immobili siti nel territorio considerato) , persone giuridiche , associazioni , società , ditte individuali , aventi sede legale nel territorio anzidetto ovvero svolgenti in questo la propria attività principale.</p>
<p>Finalità : svolgimento a favore dei soci delle attività indicate nelle schede seguenti, tutti aventi lo scopo di creare una struttura omogenea e di qualità da intendersi come Hotel – Paese.<br />
2^ Fase<br />
Creazione della struttura omogenea.</p>
<p>Sezione di certificazione : creazione di una apposita sezione di controllo per “certificare” la qualità dei soci e delle attività associate, con la pubblicazione di un “ disciplinare” con l’indicazione delle qualità standard richieste alle strutture certificate.</p>
<p>Creazione del marchio di qualità: predisposizione e registrazione del marchio relativo alla struttura Hotel – Paese , con cui contraddistinguere immobili , attività commerciali e/o culturali , servizi e prodotti locali interessati dall’iniziativa e preventivamente certificati.</p>
<p>Creazione di un circuito turistico integrato : realizzazione di un circuito turistico integrato da intendersi per tale quello che dia al potenziale fruitore il massimo confort , svago e divertimento , mettendolo in condizione di effettuare – a condizioni agevolate – attività turistiche collaterali all’alloggio e cioè  ,  palestre e centri sportivi , maneggi e piscine convenzionate , ecc.</p>
<p>Corsi : programmazione e realizzazione di corsi a favore dei potenziali ospiti relativi allo svolgimento di antichi mestieri , pittura dal vivo , attività culinarie tipiche ecc.</p>
<p>Realizzazione di collegamenti con le bellezze naturali esistenti : realizzazione , per esempio  , di sentieri naturalistici collegati ad antichi casali, predisposizione di visite guidate nella Città e nell’ambiente circostante.<br />
3^ Fase<br />
Valorizzazione dell’Hotel – Paese</p>
<p>Formazione : Progettazione ed organizzazione di corsi per la formazione aventi ad oggetto “ l’arte di ricevere in casa” ; “ l’apertura di Bed and Breakfast” ; “ l’attività artigiana ed imprenditoriale “ ; “ la gestione del patrimonio immobiliare “ ecc. Effettuazione anche di corsi per far conoscere e conservare antichi mestieri artigiani.</p>
<p>Migliorie : predisposizione di programmi per finanziare – anche tramite fondi europei , nazionali e regionali  , &#8211; si pensi a quelli predisposti per incentivare l’imprenditoria femminile e quella giovanile – progetti di sviluppo e potenziamento economico delle strutture presenti nell’Hotel – Paese.</p>
<p>Convenzioni : stipulazione apposite convenzioni con gli Uffici del turismo degli enti locali ( Comune, Provincia, Regione) operanti nella Città di Enna , e con le Associazioni riconosciute della proprietà edilizia come la Confedilizia di Enna,  per fornire  ai proprietari di immobili associati all’Hotel – Paese le consulenze operative per la gestione del progetto anche sotto l’aspetto tecnico fiscale e contrattualistico.</p>
<p>4^ Fase<br />
Esteriorizzazione e pubblicità</p>
<p>Internet : creazione di un sito apposito dedicato all’Hotel – Paese Enna ( con possibilità di prenotazione diretta da parte dei potenziali clienti alle strutture associate ).</p>
<p>Pubblicazioni ed Ufficio stampa : realizzazione di un ufficio stampa col compito di far conoscere la struttura e le manifestazioni previste, pubblicare opuscoli sul’ Hotel – Paese .</p>
<p>Pubblicità : promozione dell’attività turistica e ricettiva nel territorio , attraverso la partecipazione a mostre , convegni ,stand sia nazionali che internazionali.</p>
<p>Sponsorizzazioni : ricerca di sponsorizzazioni e finanziamenti ( europei o nazionali  ) per far conoscere l’Hotel Paese .</p>
<p>Convenzioni : stipulazione di convenzioni con enti turistici pubblici o privati per favorire l’accesso sul mercato dell’offerta  e della domanda di case per le vacanze; stipulazione con Agenzie di viaggi della Città di Enna di accordi per l’inserzione nei vari cataloghi dell’Hotel – Paese . Stipulazione di convenzioni anche con il trasporto locale pubblico e privato per facilitare gli ospiti delle strutture.</p>
<p>Contatti con le istituzioni pubbliche : contatti e relazioni con le istituzioni pubbliche locali per valorizzare insieme l&#8217;iniziativa ed agevolarla , per esempio , prevedendo per gli immobili coinvolti un’aliquota Ici ridotta.</p>
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		<title>I Comuni chiedano i danni all&#8217;Ato rifiuti (I° aggiornamento)</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 15:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Fra i numerosi approfondimenti fatti in materia di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento al caso ennese, ve n’è uno che non è stato toccato nemmeno di striscio. Mi riferisco all’azione sociale di responsabilità del socio nei confronti degli amministratori. Il comma 17 dell’art. 21 della L. r. 19/2005 ha ribadito l’obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Greco<br />
</strong>Fra i numerosi approfondimenti fatti in materia di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento al caso ennese, ve n’è uno che non è stato toccato nemmeno di striscio. Mi riferisco all’azione sociale di responsabilità del socio nei confronti degli amministratori.<span id="more-297"></span><br />
Il comma 17 dell’art. 21 della L. r. 19/2005 ha ribadito l’obbligo dei Comuni soci della società d’ambito di prevedere nel proprio bilancio un capitolo per intervenire “sussidiariamente” rispetto alla propria società d’ambito, dotandolo di “adeguata” capacità finanziaria, da stabilire secondo criteri di buon senso ed in considerazione della obbligatorietà dell’assicurazione degli equilibri economici e finanziari della società d’ambito stessa. Si ritiene quindi, che i Comuni soci, in sede di assemblea dei soci, debbano determinare in misura congrua il proprio intervento per la copertura dei costi, assicurando gradualità nel passaggio da copertura parziale a copertura integrale dei costi, così come prevede l’art. 238 del Dlgs n. 152/2006. I Comuni soci, pertanto, dovranno porre in essere gli atti necessari per l’aumento del capitale sociale ad almeno un milione di euro, in modo da consentire alla Società d’ambito la possibilità di accesso al fondo di rotazione di cui al comma 17 dell’art. 21 della L. r. n. 19/2005. I Comuni, in questa opera di risanamento per il ripiano delle perdite e la ricostituzione del capitale della partecipata società d&#8217;ambito, dovranno fare attenzione all&#8217;art. 2447 del Codice civile che prevede, nella eventualità di perdita di oltre un terzo del capitale che comporti la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, la convocazione dell&#8217;assemblea dei soci per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento a una cifra non inferiore al predetto minimo. Ne consegue che l&#8217;esatta collocazione in bilancio della spesa per l&#8217;operazione di ricapitalizzazione delle partecipate da parte dei Comuni deve individuarsi tra la spese corrente e non tra la spesa in conto capitale e precisamente al titolo I intervento 8 relativo agli oneri straordinari della gestione corrente (Corte dei Conti Puglia n. 65/2007).-</p>
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<p>Se è vero quindi che i Comuni, nella qualità di soci dell’ATO rifiuti, sono obbligati ad intervenire finanziariamente per consentire alla società d’ambito di coprire i costi sostenuti, è anche vero che questa azione sussidiaria non è scevra da alcune conseguenze sul piano delle responsabilità.<br />
Oltre alla responsabilità per danno erariale già argomentata in precedenza, ricorre infatti, la responsabilità sociale a cui sono chiamati gli amministratori della società d’ambito, trattandosi di società per azioni disciplinata dal codice civile. In base all’art. 2392 c.c., gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. In particolare, l’oggetto della responsabilità degli amministratori verso la società attiene essenzialmente alla violazione di obblighi posti dalla legge o dallo statuto per colpa in commettendo o in vigilando in ordine all’andamento della gestione. In via giurisprudenziale è possibile delineare alcune fattispecie ritenute tipiche di responsabilità amministrativa come, ad esempio, nell’ipotesi di irregolarità contabili, cioè nel caso di tenuta irregolare e sommaria dei libri contabili e delle scritture contabili (Cass. civ., 9/07/1979, n. 3925; Cass. civ., 23/04/2003, n. 6471). Altro esempio emblematico (che calza a pennello per il caso dell’ATO rifiuti ennese) è costituito dall’inadempimento di obbligazioni fiscali e previdenziali, nonché dall’ipotesi di sottrazione di valori sociali. La responsabilità dell’amministratore può anche derivare infine, e comunque solo a titolo esemplificativo, dall’eventuale omissione di tutte quelle cautele, verifiche ed informazioni preventive normalmente richieste per la scelta di una certa operazione economica, operata in certe circostanze e con determinate modalità (Cass. Civ., 28/04/1997, n. 3652; Trib. Milano, 20/03/2003, Società, 2003). Gli oneri posti a carico degli amministratori di una s.p.a, per altro pubblica, sono particolarmente stringenti; non basta la diligenza dell’uomo medio, occorre la diligenza del buon amministratore determinata non in astratto, ma in funzione della natura dell’incarico e delle specifiche competenze dell’amministratore (Daria Perrone, “L’azione sociale di responsabilità del socio nei confronti degli amministratori”, Diritto.it, 25/10/2007). Morale della favola: i Comuni soci dell’ATO rifiuti sono obbligati a colmare le lacune finanziarie della società d’ambito, ma sono altrettanto obbligati, trattandosi di soci pubblici, a promuovere l’azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori che si sono resi responsabili di errori nella gestione della società. La mancata promozione di tale azione sociale di responsabilità comporterebbe infatti, l’assoggettamento dei Sindaci dei Comuni inadempienti alla Corte dei Conti per l’ipotesi, tutt’altro che infondata, di danno erariale.</p>
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		<title>Ipotesi di sviluppo turistico a Enna</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 14:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luigi Pastorelli Il territorio della ns. Provincia di Enna, come sappiamo, è l’unico nell’Isola a non avere alcuno sbocco a mare. Come popolazione residente, siamo certamente penalizzati in quanto siamo privi di una “ricchezza“ che purtroppo non fa parte del nostro “Dna“. Bisogna, quindi, ricercare tutte quelle cose che possano potenziare, in qualche modo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luigi Pastorelli</strong><br />
Il territorio della  ns. Provincia di Enna, come sappiamo,  è l’unico nell’Isola a non avere alcuno sbocco a mare. Come popolazione residente, siamo certamente penalizzati in quanto siamo privi  di una “ricchezza“ che purtroppo non fa parte del nostro “Dna“. <span id="more-609"></span>Bisogna, quindi, ricercare tutte quelle cose che possano potenziare, in qualche modo, le risorse che abbiamo. A mio modo di vedere possiamo contare su tante ricchezze naturalistiche  e su queste si deve concentrare l’attenzione della “politica“ per una sana amministrazione del territorio che sia tesa al potenziamento dell’offerta turistica in primo luogo ed allo sfruttamento del clima attraverso il rilancio dell’agricoltura ma anche dell’artigianato. Dobbiamo anche potenziare, a mio avviso, la produzione, nella nostra provincia,  di “energia“ pulita, sfruttando il sole ed il vento. Quindi occorrerà a mio avviso dedicare più attenzione all’energia prodotta con i pannelli solari, incentivandone l’utilizzo nelle famiglie soprattutto con l’offerta di “Bonus“ sconto per la loro installazione, in aggiunta alle misure in atto esistenti; altro campo è quello dell’energia eolica che va assolutamente incrementata, come avviene in Spagna, ed in questo senso possiamo proporre la nostra provincia come apripista in Sicilia per una idonea politica attenta a queste tematiche, ricercando quelle forme che consentano di trarre il massimo vantaggio da un investimento in tal senso. Occorre potenziare l’offerta di “Sentieri Natura“, tracciandone di nuovi e migliorando quelli esistenti (predisponendo cartelli che indicano i Km da percorrere, il grado di difficoltà del tracciato e tutti quei dati che siano utili a fornire il massimo delle informazioni utili – apposite mappe che ne facilitino la ricerca-), in collaborazione con l’Azienda foreste demaniali, i Rangers di Sicilia e gli enti e organizzazioni che gravitano attorno a questo argomento. Si può anche effettuare il ripristino delle Regie Trazzere di una volta, nell’ambito dell’offerta di un “Turismo Rurale” che sappia anche valorizzare le bellezze naturalistiche del nostro territorio, a forte vocazione agricola. Bisogna pubblicizzare per bene tutti gli Agriturismo in atti presenti , coinvolgendoli nel veicolare il flusso delle presenze turistiche.<br />
E’ stata molto apprezzata la “ Giornata Europea dei Parchi che si è tenuta nelle giornate del  24 e 25 Maggio presso la Riserva Naturale Orientata del Monte Altesina, dove è stato possibile effettuare escursioni guidate, degustazioni, animazione per i bambini ma anche spettacoli folkloristici e teatrali, musica dal vivo. Si è tenuto anche un bellissimo concerto all’interno della vecchia “Masseria “, recentemente ristrutturata dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali, e che è servita anche da Mostra Mercato dei prodotti tipici della Provincia di Enna. Questo è senz’altro  un esempio da seguire in futuro per far conoscere meglio le bellezze offerte dall’interno dell’Isola. Ricordiamoci tutti che nel ns. territorio si insediarono i “ Sicani “ che furono i primi abitanti della Sicilia. Occorre pensare ad altre manifestazioni di questo genere, da distribuire nell’arco dell’anno, per far sì che ogni mese, e anche più volte al mese in primavera e in estate soprattutto, possano essere programmate iniziative come sagre, manifestazioni ludico sportive (quali ad esempio: escursioni in bicicletta o mountain bike, marce podistiche anche non competitive , passeggiate organizzate a piedi ma anche a cavallo, tornei vari di tennis, calcio, calcetto,  pallavolo basket, ping pong, ma anche di carte di dama scacchi etc…) manifestazioni a sfondo culturale, concerti di musica dal vivo, gare di ballo e anche manifestazioni legate al ballo, spettacoli da tenere in luoghi di particolare bellezza, si pensi ai nostri parchi ad esempio, ai nostri laghi artificiali e naturali quali Pergusa. La gente deve venire da noi per cercare di divertirsi , rilassarsi, e godere di sane giornate trascorse a contatto con la natura, ma anche per gustare di piatti appetitosi e scoprire così la nostra cucina locale, che va supportata con manifestazioni che ne facciano scoprire il valore, si pensi a delle mostre mercato di prodotti culinari, a concorsi enogastronomici etc. etc… Ricordiamoci che abbiamo diversi bacini idrici, -
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<p>siamo conosciuti come la “Provincia dei Laghi”, ebbene sfruttiamoli appieno da un punto di vista turistico soprattutto. A parte l’utilizzo del lago della Diga Nicoletti  come Eliporto, che è una buona idea comunque, si possono sfruttare i laghi esistenti per gare di sci d’acqua, come avveniva un tempo a Pergusa, per far nascere   dei “Campeggi”, inesistenti nella nostra Provincia, per la pratica di sport legati alla  “Pesca” utilizzando le acque per la riproduzione di diverse specie di pesci d’acqua dolce. Per Pergusa occorrerebbe intanto capire cosa si vuol realmente fare da un punto di vista organizzativo per sfruttare appieno le sue potenzialità.E’ davvero opportuno mantenere in vita un circuito automobilistico o legato comunque a manifestazioni motoristiche, che è ormai obsoleto e va in ogni caso ristrutturato?? Bisogna considerare che comunque l’area del circuito non può adeguatamente essere sfruttata per far  pagare gli spettatori che assistono alle corse, come avviene in tutti i circuiti automobilistici più importanti nel mondo dove se non paghi non senti neanche il rumore dei motori  , essendo noto il fenomeno del portoghesismo, la tribuna non basta ed è ubicata anche in luogo dove non si apprezza lo spettacolo offerto dalle gare, e che quindi non consente di avere delle entrate che possano coprire le spese e far sì che si ottengano degli utili economici. Non si potrebbe far tesoro della esperienza nel campo motoristico da parte dell’Ente Autodromo di Pergusa, per realizzare un nuovo circuito, moderno e sicuro , in un luogo appositamente scelto anche nelle sue  vicinanze, che consenta di sfruttare appieno le potenzialità offerte da uno spettacolo legato al mondo dei motori?? Sarebbe forse giusto chiedere a tutta la popolazione ennese cosa ne pensa e indire un “Referendum“ al fine di capire quale deve essere il futuro di questa bellissima zona a vocazione turistica. Si potrebbe pensare di rivitalizzare tutta la zona del lago di Pergusa e farla assurgere a patrimonio da sfruttare turisticamente , ma soprattutto con un turismo locale che è quello della gente che si sposta dalle nostre province nei fine settimana e dodici mesi l’anno, non soltanto quindi in occasione di gare motoristiche. Occorrerebbe creare tutte quelle occasioni per far arrivare gente ed indurla a spendere denaro al fine di risollevare la locale economia ed allora si potrebbe:<br />
•    Illuminare tutta la pista per sfruttarla anche nelle ore serali ; Creare al suo interno delle zone da sfruttare per far si che la gente fruisca appieno delle amenità del  luogo ;<br />
•    Realizzare &#8211; con dislocazione in più punti, anche all’interno della Selva Pergusina, da collegare quest’ultima  in maniera diretta, con un sottopassaggio od un ponte, al circuito, &#8211;  dei   bar, gelaterie, birrerie, pizzerie, in aggiunta alle strutture esistenti ;<br />
•    Noleggiare delle  bici, tandem e veicoli a quattro ruote a pedale che consentano ai visitatori di effettuare passeggiate lungo il percorso;<br />
•    Pensare alla possibilità di prevedere   dei percorsi per passeggiate a cavallo, incrementando la “ Zona da Adibire a Verde”;<br />
•    Creare un percorso naturalistico all’interno del lago da percorrere con guide; far girare il lago ai turisti mediante imbarcazioni, attraverso un itinerario stabilito;<br />
•    Utilizzare gli spazi all’interno della pista, come avviene in diverse ville e parchi, con la creazione di “Balere“ dove la gente, giovani ed anziani, possano ballare all’aperto, in special modo nei pomeriggi d’estate;<br />
•    Incrementare la organizzazione di spettacoli musicali e teatrali sfruttando appieno le potenzialità della Tribuna già esistente, come già avvenuto in passato. Creare all’interno dell’edificio Tribuna una Libreria e sala apposita di lettura.<br />
Bisogna pensare di accogliere nei nostri comuni i veicoli ricreazionali permettendo così la realizzazione e lo sfruttamento del turismo itinerante , così come avviene in regioni turisticamente più evolute come la Toscana . Offrire ai camperisti delle aree apposite, in aggiunta alle rare zone già esistenti che sono insufficienti e spesso inesistenti, con l’impianto di idonei  posteggi muniti di “ Pozzetti di Scarico “ Punti Acque e Luce. Coinvolgere il mondo della scuola e della università per attingere sempre nuove idee per il rilancio della nostra Provincia. Si potrebbe in tal senso  pensare ad un apposito concorso e premiare i migliori studi che consentano la realizzazione dello scopo.</p>
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		<title>I Comuni in soccorso dell&#8217;ATO rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 05:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Ormai è ufficiale, la società d’ambito Enna-Euno per la gestione integrata dei rifiuti in provincia di Enna non è più in grado di assicurare il servizio e si avvia verso la liquidazione. A questo punto il problema non è come affrontare il passato perché a ciò sarà preposto un Commissario liquidatore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Greco</strong></p>
<p>Ormai è ufficiale, la società d’ambito Enna-Euno per la gestione integrata dei rifiuti in provincia di Enna non è più in grado di assicurare il servizio e si avvia verso la liquidazione.<span id="more-583"></span> A questo punto il problema non è come affrontare il passato perché a ciò sarà preposto un Commissario liquidatore che la stessa società dovrà nominare. Alla società d’ambito succederà il nuovo consorzio di Comuni, previsto dall’art. 45 della L.r. n. 2/2007, che non sarà responsabile dei debiti contratti da Enna-Euno, sicchè le azioni giudiziarie dirette alla soddisfazione dei relativi crediti, dovranno essere intentate nei confronti della gestione liquidatoria e, in mancanza, delle regioni (fra le tante cfr.: Cass. 23/09/2004 n. 19133; Tar Lazio, sez. I°, 30/12/2002, n. 753). Il problema non riguarda neanche il futuro visto che la nuova Autorità d’Ambito partirà da zero e con il prezioso supporto delle argomentazione che conterrà la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa attesa per il prossimo mese di novembre. A questo punto è il presente che preoccupa, per l’annunciata interruzione del servizio a cura della società d’ambito e della società affidataria Sicilia-Ambiente. Si tratta quindi di gestire in piena estate una provvisoria, ma vera, emergenza rifiuti. Potranno i Comuni avocare a sé il servizio pur non avendone più la competenza, visto che la nuova normativa si propone il superamento del modello della gestione frammentaria per singoli ambiti comunali, prevedendo forme anche obbligatorie di cooperazione tra gli enti locali (Tar Palermo, sez. I°, sent. 10/05/2006, n. 1061)? La risposta è sì, a condizione che i Sindaci decideranno di utilizzare le cosiddette Ordinanze contingibili ed urgenti  ex art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali. Infatti, “laddove il servizio rientra nella competenza di altra amministrazione, il sindaco non ha a propria disposizione alcuno strumento per intervenire su una situazione di pericolo sia pure duratura e conosciuta, sicchè ben può fare ricorso al potere extra ordinem” (cfr. Cons. Stato, V, 2 aprile 2003, n. 1678, secondo cui, qualora il sindaco non abbia a propria disposizione alcuno strumento idoneo a prestare rimedio in via ordinaria ad una situazione di pericolo duratura e conosciuta, ben può esercitare il potere di cui all’art. 50, comma 5, al fine di apprestare tutela al superiore interesse dell’incolumità e della salute pubblica). Le ordinanze in questione sono unicamente rivolte a -</p>
<p style="float: left"> <script type="text/javascript"><!--  google_ad_client = "pub-3856776347879585"; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250;  google_ad_format = "300x250_as"; google_ad_type = "text_image"; google_ad_channel = ""; //--></script> <script src="%20http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"> </script></p>
<p>fronteggiare nel modo più rapido ed efficace una situazione di emergenza sanitaria che l’autorità comunale non potrebbe altrimenti affrontare, atteso che solo l’ATO ha svolto detta funzione dal 2004 ed è l’unico soggetto dotato delle relative capacità tecniche e gestionali. Le ordinanze dovranno però contenere la fissazione di un termine pena l’illegittimità delle stesse (Tar Lecce, 24/09/2007, n. 3361). Tuttavia, anche nel caso in cui mancasse uno specifico termine temporale, non sarebbe censurabile prevedere espressamente che i Comuni daranno esecuzione all’ordinanza “per il tempo necessario alla definizione complessiva dell’assetto istituzionale delle competenze in materia” (Tar Puglia, 11/05/2007, n. 1331).<br />
Fuori dall’ipotesi prevista dall’art. 50 del TUEL, un altro strumento giuridico previsto dall’ordinamento per venire incontro ai Comuni in questo momento così difficile per affrontare l’emergenza rifiuti senza scivolare nell’illegittimità per eccesso di potere e/o per difetto di competenza discende direttamente dall’art. 118 della Costituzione: il principio di sussidiarietà verticale. In forza di tale principio, secondo il quale gli affari sono trattati dall’ente “il più possibile vicino ai cittadini”, la società d’ambito, deputata per legge alla gestione del servizio dei rifiuti, è chiamata a rispondere alle istanze dei cittadini; ma, ove ritenga di non avere risorse e poteri sufficienti, è costretta a rivolgersi all’ente immediatamente più vicino. Cioè a quell’ente che oltre ad avere una specifica capacità amministrativa generale ha anche una competenza originaria in materia di gestione dei rifiuti e pertanto sussidiaria. Stiamo parlando dell’ente Comune. La sussidiarietà, in questo caso, non si muoverebbe verso l’alto, come spesso accade, ma verso il basso in considerazione che la natura consortile dell’ambito territoriale ottimale non sembra essere più in condizione di assicurare i servizi e le funzioni che la legge gli ha assegnato. Nelle more del passaggio di competenze dalla società d’ambito al nuovo consorzio di Comuni ben potrebbe quindi, la Società Enna-Euno richiedere espressamente il soccorso dei Comuni. Se il potere è della Società d’ambito, a lei spetta la facoltà di giudicare sull’idoneità del proprio potere e stabilire quando esso è insufficiente e si deve applicare il principio di sussidiarietà. L’ente Comune, se richiesto di intervento, non lo può rifiutare, con un giudizio sulla difficoltà della questione, giudizio che gli è inibito, non essendo il titolare del potere, ma solo colui che è chiamato in aiuto. Appare chiaro che perché vi sia intervento sussidiario, la richiesta deve partire dall’ente interessato, cioè il titolare del potere è veramente titolare allorchè può insindacabilmente dire se e quando il suo potere è sufficiente per adempiere a quanto sta attendendo. “La titolarità del potere, quindi, implica sempre ed anche la facoltà di giudizio sull’idoneità e sufficienza del potere stesso”(L’insidiosa sussidiarietà nella riforma del titolo V della Costituzione”, Marcello M. Francanzani, in Federalismi.it n. 18/2006).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt">L’intervento sussidiario del Comune, peraltro, risulta espressamente previsto dal legislatore regionale e precisamente dal comma 17 dell’art. 21 della L. r. 19/2005 che ha ribadito l’obbligo dei Comuni soci della società d’ambito di prevedere nel proprio bilancio un capitolo per intervenire “sussidiariamente” rispetto alla propria società d’ambito, dotandolo di “adeguata” capacità finanziaria, da stabilire secondo criteri di buon senso ed in considerazione della obbligatorietà dell’assicurazione degli equilibri economici e finanziari della società d’ambito stessa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt">Si ritiene quindi, che i Comuni soci, in sede di assemblea dei soci, debbano determinare in misura congrua il proprio intervento per la copertura dei costi, assicurando gradualità nel passaggio da copertura parziale a copertura integrale dei costi, così come prevede l’art. 238 del Dlgs n. 152/2006.</p>
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		<title>Confartigianato: &#8220;Salerno si svegli dal lungo letargo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 11:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Confartigianato In questi giorni il Presidente della Provincia Cataldo Salerno, “ è stato svegliato dal lungo letargo” e pensando che fosse già ora di primarie , ed in assenza di argomentazioni serie cerca di arrampicarsi sugli specchi, cercando di enfatizzare ogni notizia , che per caso gli viene passata. Quattro anni fa, al suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Confartigianato</strong><br />
In questi giorni il Presidente della Provincia Cataldo Salerno, “ è stato svegliato dal lungo letargo” e  pensando che fosse già ora di   primarie , ed in assenza di argomentazioni serie cerca di arrampicarsi sugli specchi, cercando di enfatizzare ogni notizia , che per caso gli viene passata.<span id="more-355"></span><br />
Quattro anni fa, al suo insediamento, il Presidente della Provincia, su richiesta   delle associazioni dell’artigianato, aveva avviato un tavolo tematico per le problematiche del comparto.<br />
Dopo le prime due riunioni il tavolo non si è più insediato.<br />
Non è stato previsto alcunché in bilancio  per iniziative per gli artigiani  in quattro anni .<br />
Non ci risulta essere stata fatta alcuna politica di sviluppo, alcun progetto per il comparto.<br />
E la sofferenza  degli artigiani è sotto gli occhi di tutti e non basta un articolo a capovolgere tale situazione.<br />
Non vengono effettuati più pubblici appalti , cui prima partecipavano le imprese artigiane , per servizi  appaltati,  dal Consorzio Ennese Universitario, perché si fanno affidamenti diretti alle  società miste.<br />
Ma il Presidente, non ha  atteso un attimo per commentare l’articolo apparso su “La Sicilia” del 3/1/08 “nuove imprese, anno boom”, dichiarando che “si tratta di un dato straordinario e storico”, ritenendo tali dati frutto della sua politica di sviluppo. Ci chiediamo : quale?<br />
Quali settori sono cresciuti : i dati riportati nell’articolo riguardano l’ambito nazionale; ma sarebbe opportuno capire se è cresciuto il settore costruzioni, il commercio, l’artigianato o l’ agricoltura; se sono imprese individuali; quante imprese si sono cancellate.<br />
Non stiamo a commentare il dato per il quale sicuramente va fatta un’analisi piu’ attenta e dettagliata, in quanto un dato così storico e straordinario si sarebbe dovuto sposare con altri dati ad esso connesso e cioè: aumento del reddito pro-capite, aumento del fatturato delle imprese e dei profitti, aumento degli occupati, aumento delle partire IVA, aumento delle posizioni INPS e INAIL e così via.<br />
Al Presidente “entusiasta” vorremmo ricordare alcuni dati apparsi su “Il Sole 24 ore” del 17/12/2007 che la dicono lunga su questo dato straordinario.<br />
La Provincia di Enna è al 98° posto per il tenore di vita, al 101° posto per la ricchezza prodotta, al 102° posto per i risparmi allo sportello, al 93° posto per i consumi delle famiglie.<br />
Il  dato che nettamente  contrasta con quello che ha reso entusiasta  il nostro Presidente riguarda lo spirito</p>
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<p>di iniziativa dove occupiamo l’ultimo posto (103°).<br />
Questo dato la dice lunga sulla sfiducia verso una classe dirigente che fa di tutto per scoraggiare le imprese; le poche che vogliono investire  non hanno aree disponibili artigiane.<br />
Mentre il dato dei disoccupati ci fa attestare al penultimo posto e le imprese pagano tassi di interesse sui prestiti pari all’8,46% occupando la posizione n. 98 su 103.<br />
Oggi noi paghiamo il prezzo di uno sviluppo economico distorto, basato su progetti mega-galattici che hanno sconvolto in senso negativo il già precario tessuto economico ed imprenditoriale della nostra Provincia, realizzando progetti industriali falliti sul nascere, che hanno fatto fallire gli imprenditori e che sono serviti a rimpinguare le tasche di tecnici e progettisti.<br />
I Patti Territoriali (180 miliardi di lire di investimenti pubblici), le decine di progetti di legge 488 (centinaia di miliardi di investimenti pubblici che dovevano essere accompagnati agli investimenti dei privati), i numerosi interventi comunitari realizzati in occasione della pubblicazione dei bandi, non hanno sortito effetti positivi nel nostro territorio, se non a livello paesaggistico e urbanistico. Infatti, basta fare un giro alla zona industriale del Dittaino per accorgersi che sono stati costruiti parecchi capannoni, i quali oggi sono abbandonati o ospitano aziende chiuse e fallite o in corso di fallimento.<br />
Il dato saliente è la percentuale dei disoccupati che è in crescita e tale dato è ancora piu’ grave se si accompagna alle centinaia di persone che in questi ultimi anni si sono trasferite in regioni del nord, impoverendo ancor di più il nostro territorio.<br />
E’ ora, invece, che il Presidente, assieme alla “casta” che rappresenta, recitino un “mea culpa” sullo sfascio che hanno prodotto.<br />
Il ns. territorio non ha bisogno di progetti faraonici , perché non abbiamo grandi gruppi industriali, perché non abbiamo le infrastrutture  di base ed i servizi per attrarre gli investimenti da altri territori. Vedi il “pacco” tematico di Regalbuto, quando la posa della seconda pietra? Forse per l’apertura della campagna elettorale per le provinciali? La scala mobile  quando mancano le aree artigiane e commerciali, l’idroscalo.<br />
Abbiamo e conserviamo intatta la dignità di un popolo laborioso, che mantiene intatte le proprie tradizioni, che può e deve crescere in termini di sviluppo economico, partendo dalle proprie tradizioni e da quello che madre natura gli ha dato :  territorio , storia ,  cultura e beni archeologici, ricominciando dalle nostre vocazioni:<br />
agricoltura, turismo e artigianato.</p>
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		<title>Enna prima in tutto, anche per gli ATO</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 14:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gaetano Biondo Molti ricorderanno questo SPOT PUBBLICITARIO, bombardatoci anni fa dalla TV, che invogliava i ragazzini adolescenti a fare largo consumo di quel “ formaggino cioccolato” che avrebbe sviluppato loro l’intelligenza. Viene da chiedersi:- Che ne abbiano fatto largo consumo alcuni nostri politici locali, considerando che sono arrivati per PRIMI, rispetto ad altri colleghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Gaetano Biondo</strong><br />
Molti ricorderanno questo SPOT PUBBLICITARIO, bombardatoci anni fa dalla TV,  che invogliava i ragazzini adolescenti a fare largo consumo di quel “ formaggino cioccolato” che avrebbe sviluppato loro l’intelligenza. <span id="more-300"></span>Viene da chiedersi:- Che ne abbiano fatto largo consumo alcuni nostri politici locali, considerando che sono arrivati per PRIMI, rispetto ad altri colleghi siciliani, ad istituire nella nostra Provincia la Società ATO e la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA? I risultati dell’ATO rifiuti sono già sotto gli occhi di tutti, una gestione fallimentare fra gli innumerevoli incarichi, consulenze, sproporzionate assunzioni ed emolumenti vari , oggi s’è ridotta sull’orlo del fallimento indebitata fortemente  e con mesi di arretrati da pagare ai dipendenti. L’assemblea dei Sindaci pare abbia deciso di metterla di- LATO &#8211; e far gestire il servizio ai Comuni. Ma la domanda che si fanno i cittadini è la seguente:- se l’istituzione dell’ATO obbediva ad una legge dell’allora Ministro dell’ambiente Ronchi, quale necessità, quale molla è scattata nel Presidente Salerno ed ai Sindaci, a far decidere di PRIVATIZZARE l’ACQUA? &#8211;  visto che non c’è stata mai nessuna legge del Governo cui sottostare in direzione della privatizzazione.  Perché andare in CONTROTENDENZA a quella sua cultura di sinistra &#8211; ( almeno in origine )- non avvezza alle privatizzazioni, specie di un bene prezioso ed universale come l’Acqua. La stessa Chiesa, dopo aver ribadito la sua contrarietà a qualsiasi privatizzazione, il 1° settembre scorso,  nella festa dell’Acqua, l’ha definita un bene del Creato, lanciando un appello ai politici di ottimizzarne  la distribuzione ad un prezzo politico. Il nostro Presidente pur di arrivare per PRIMO, come lo spot cui sopra, privatizza l’Acqua in controtendenza anche con la CGIL, promotrice di numerose manifestazioni nel Paese, perché rimanga un bene a gestione pubblica. Tuttavia Enna, da capoluogo più alto, si distingue, attraverso la politica, di arrivare nei primati per PRIMO. Soltanto uno solo, fra quelli seriamente positivi:
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<p>quello di aver sperimentato per primi l’unione fra la Margherita, i D.S. ed i socialisti, in contrapposizione al centro-destra. L’esperimento successivamente fu fatto proprio dalla politica dell’Ulivo. I successivi come l’ATO-Rifiuti e la privatizzazione dell’Acqua si sono rivelati dannosi per i cittadini. Sull’ATO c’è già tutta una letteratura abbastanza circostanziata sulla gestione fallimentare. Sull’Acqua i primi sintomi si stanno cominciando a far sentire con le grinfie del privato che graffia sulla pelle dei cittadini con i costi elevati,  aggravati dalla assurda pretesa di far  pagare l’inflazione del 2006. Il tutto, grazie alla CONTROTENDENZA del nostro Presidente della Provincia, supportata dalla posizione dei Sindaci e dal DIRETTORE D’ORCHESTRA della politica ennese. In ogni caso il nostro Presidente sembra soffrire della sindrome della CONTROTENDENZA.  Oltre a quelle su riferite, la più eloquente fu quella di  esternare, attraverso la stampa, gli attestati di stima e di solidarietà al Gen. Speciale, oggi con qualche problema con la giustizia per  le sue vocazioni “festaiole”. Quelle esternazioni, purtroppo, mi procurarono un amaro in bocca per una settimana. Pazienza. Si dice che chi lavora può sbagliare. Un proverbio paesano dice: &#8211; CU MANGIA FA MUDDICHI – ovvero briciole di pane. Tuttavia le controtendenze del Presidente Salerno sono meno gravi rispetto la CONTROTENDENZA dell’ex Ministro dei D.S. Burlando che per alcuni km andò contromano in autostrada. Per fortuna non causò  danni, al contrario delle controtendenze cui sopra dei nostri Amministratori che hanno causato danni nelle tasche dei cittadini col caro-bollette ATO prima e col caro-bollette dell’Acqua dopo. Chi vivrà ne avrà per la durata del contratto &#8211; 30 anni -. Per concludere,  non possiamo non riconoscere ai Direttori d’orchestra della politica ennese il merito di essere arrivati per PRIMI ad arrecare danno ai cittadini. Non restano però i MIGLIORI. A far più danno di loro ci penseranno, purtroppo, quelli che verranno dopo, se verranno. Lo stiamo constatando nella gestione della sanità in Sicilia, pagando TIKETS elevatissimi rispetto ad altre regioni d’Italia. A noi cittadini non ci resta che ripararci sotto l’ombrello dell’ASSOUTENTI, pronta a scendere in campo in nostra difesa come per le CALDAIE e  per i  rifiuti ATO.</p>
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		<title>Ragonese minaccia gli utenti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 13:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Assoutenti prov.le L’intervista apparsa sul Giornale di Sicilia di oggi del Presidente dell’ATO rifiuti, Ragonese, rivela L’ARROGANZA DEL SISTEMA POLITICO ENNESE CHE MORTIFICA CITTADINI E LAVORATORI. Rivela il non rispetto per la magistratura amministrativa e non solo, e per i cittadini, i cui diritti vengono quotidianamente calpestati, senza diritto nemmeno di ribellarsi. Ecco l’arroganza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Assoutenti prov.le </strong><br />
L’intervista apparsa sul Giornale di Sicilia di oggi  del Presidente dell’ATO rifiuti, Ragonese, rivela L’ARROGANZA DEL SISTEMA POLITICO ENNESE CHE MORTIFICA CITTADINI  E LAVORATORI.<span id="more-298"></span><br />
Rivela  il non rispetto  per la magistratura amministrativa e non solo,  e  per i cittadini, i cui diritti vengono quotidianamente calpestati, senza diritto nemmeno di ribellarsi.<br />
Ecco l’arroganza di questo sistema politico ennese , che ha causato un disastro economico chiamato ATO rifiuti, e parla dei debiti, come crediti vantati , senza chiedersi se i crediti hanno fondamento su un titolo legittimo.<br />
Un sistema che ha  tentato di calpestare i diritti dei cittadini, beffandoli con violazioni di legge, aumenti abnormi  e peggioramento del servizio. Questo sistema politico che vive dell’illusione  ingenerata in tanti giovani e padri di famiglia , maltrattai e mal pagati e costretti al precariato, mortificando la loro dignità del lavoro il diritto al lavoro, diritto fondamentale si cui si fonda la nostra Repubblica , che ad Enna
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<p>sembra essere stralciato dalla Costituzione.<br />
Le dichiarazioni del Presidente Ragonese sono la chiara dimostrazione di questa arroganza , che piuttosto che attendere con “religioso silenzio” e rispetto,  le determinazioni del TAR,  con arroganza lancia l’ultima sfida ai cittadini:<br />
l’invio delle cartelle esattoriali. Perché Presidente Ragonese tutto in Italia è possibile, anche se sono state violate ben dieci leggi, anche se migliaia di sentenze della commissione tributaria annullano le vostre fatture, anche se il Consiglio di giustizia  amministrativa , organo superiore del TAR, ha sospeso tutti i provvedimenti da voi posti in essere, sempre con l’arroganza, che vi è propria, siete convinti di vincere al TAR.<br />
Ci chiediamo, come cittadini, quale effetto vuole sortire? Vuole esercitare pressioni su qualcuno?<br />
Vuole esercitare una pressione psicologica sui cittadini, per rinunciare alla tutela dei propri diritti?<br />
Per concludere presidente Ragonese, non si dimentichi, che prima di essere Presidente dell’ATO, è Sindaco, e i Sindaci hanno delle precise e chiare responsabilità verso i propri cittadini, che l’hanno votata, non per difendere a tutti i costi un sistema, ma per tutelare i loro interessi. E questo dovere di tutelare gli interessi dei cittadini e non il sistema, vale per tutti i Sindaci.</p>
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		<title>&#8220;Una firma per la salute&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 18:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Nell’ambito delle varie iniziative che Assoutenti sta portato avanti, su richiesta dei cittadini e su sollecitazione del Comitato della sede di Valguarnera, presieduto dal Sig. Francesco Ferrara, nasce l’iniziativa “ UNA FIRMA PER LA SALUTE”. A sostegno dell’iniziativa Assoutenti ha chiesto la collaborazione della Chiesa e, a tal proposito ha già incontrato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
Nell’ambito delle varie iniziative che Assoutenti sta portato avanti, su richiesta dei cittadini e su sollecitazione del Comitato della sede di Valguarnera, presieduto dal Sig. Francesco Ferrara, nasce l’iniziativa “ UNA FIRMA PER LA SALUTE”. <span id="more-271"></span>A sostegno dell’iniziativa Assoutenti ha chiesto la collaborazione della Chiesa e, a tal proposito ha già incontrato il Vescovo della diocesi  di Piazza Armerina Mons. Pennisi e il Vescovo della diocesi di Nicosia Mons. Pappalardo. L’iniziativa prevede una petizione popolare, che verrà lanciata giorno 25 Novembre p.v. , con un invito ad apporre una firma , dopo le celebrazioni eucaristiche in tutte le Parrocchie  della provincia di Enna . La raccolta proseguirà fino al 10  Dicembre  presso tutte le sedi di Assoutenti, presso le Parrocchie  e presso tutte le associazioni che aderiranno all’iniziativa. L’iniziativa tende a richiedere alle autorità preposte ( Regione Siciliana  e Assessorato Sanità ) l’istituzione del registro tumori in provincia di Enna, considerato che è una delle poche province siciliane a non avere tale registro e con un aumento sempre  crescente
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<p> della mortalità da tumori e leucemie. Assoutenti ha incontrato il Direttore generale dell’AUSL n. 4 di Enna Dott. Iudica, il quale ha  fatto presente di avere già attenzionato la problematica , avendo varie richieste finalizzate ad istituire un registro tumori  anche in provincia di Enna; ha assicurato inoltre  che la richiesta,  volta ad istituire  un registro dei tumori unico per Enna in collaborazione con l’Università di Catania, è già al vaglio delle autorità preposte. Aderiscono  già all’iniziativa, le Diocesi, la Lega contro i tumori, l’AIRC  e l’AVIS provinciale.<br />
Appuntamento dunque domenica 25 Novembre fino al 10 Dicembre per raccolta firma per istituzione registro tumori di popolazione.<br />
La realizzazione di un REGISTRO  TUMORI  DI  POPOLAZIONE può rivelarsi uno strumento particolarmente valido per l’acquisizione di informazioni.<br />
La rilevazione dei nuovi casi ed il conseguente calcolo dei tassi di incidenza<br />
associato allo studio di mortalità per cancro potranno infatti permettere:<br />
a) identificazione di aree o gruppi a rischio;<br />
b) valutazione degli interventi di prevenzione (es. screening);<br />
c) calcolo della sopravvivenza con valutazione dei trattamenti specifici e<br />
degli interventi del sistema sanitario nel suo complesso.<br />
Aiutaci a tutelare la tua e la nostra salute<br />
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE presso Parrochie e sedi Assoutenti</p>
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