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	<title>Liberamente &#187; Interviste</title>
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		<title>Massimo Greco: &#8220;Nel PDL ennese non ci sono solo Leanza e Monaco&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tiziana Tavella 1) Presidente Greco, la crisi alla Provincia regionale di Enna sembra oramai essere entrata nella sua fase più acuta. Cosa è venuto progressivamente a mancare? Una ripresa è ancora possibile? E&#8217; una domanda che dovrebbe essere girata al Presidente Monaco, posso solamente dire ciò che risulta ufficialmente e cioè che il Presidente Monaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Tiziana Tavella</strong><br />
1) Presidente Greco, la crisi alla Provincia regionale di Enna sembra oramai essere entrata nella sua fase più acuta. Cosa è venuto progressivamente a mancare? Una ripresa è ancora possibile?<span id="more-3895"></span></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">E&#8217; una domanda che dovrebbe essere girata al Presidente Monaco, posso solamente dire ciò che risulta ufficialmente e cioè che il Presidente Monaco ha chiesto alle forze politiche di maggioranza di collaborararlo nel potenziamento dell&#8217;azione politica e programmatica del governo provinciale. Rispetto ad una tale richiesta penso che ci siano tutti i margini per non farsi prendere dalla calura estiva. Peraltro il contesto politico e sociale, com&#8217;è noto, richiede che a prevalere siano le azioni di responsabilità istituzionale rispetto alle pur legittime aspettative di parte. Le azioni della politica devono essere calibrate rispetto al contesto. C&#8217;è quando si può spingere di più e quando si deve rallentare. Mi pare evidente che siamo nella seconda fase.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></div>
<div>2) Essere Presidente del Consiglio provinciale in questa fase così delicata quali responsabilità comporta rispetto al solito e quali sono le priorità d&#8217;aula adesso? Ci sono le condizioni per dare risposte ai problemi del territorio?</div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Per quanto io mi sforzi di far comprendere che le attività istituzionali non possono essere piegate alle dialettiche interne ai gruppi consiliari, c&#8217;è sempre chi non resiste alla tentazione di trascinare il funzionamento dell&#8217;organo consiliare in vicende più politiche che istituzionali. In linea di massima debbo però riconoscere sia alla maggioranza che alla minoranza che sui gravi problemi che riguardano la nostra collettività si è sempre trovata l&#8217;unanimità. L&#8217;Organo consiliare, avendo adottato tutti gli atti di propria competenza, si sta dedicando ad affrontare e a dare il giusto risalto ai problemi occupazionali che assillano quotidianamente lavoratori e disoccupati. Abbiamo questa funzione politica e cerchiamo di soddisfarla nel migliore dei modi. Spesso non riusciamo a risolvere i tanti problemi che ci vengono sottoposti ma quanto meno otteniamo la giusta attenzione dalle Istituzioni che a vario titolo sono competenti a porsi i problemi.  </span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></div>
<div>3) Gli elettori del centro destra, spesso chiedono in chi vada identificata la leadership del Pdl. La coesistenza di due anime sta portando uno scollamento e dispersione dell&#8217;elettorato? Cosa fare nel caso condivida questa affermazione o comunque per riportare chiarezza e cammino comune?</div>
<div>Ho già avuto occasione di dire che il problemi del PDL sono da ricercare nei livelli nazionali e regionali e al mancato chiarimento tra Berlusconi e Fini in particolare. Prendo altresì atto che i rapporti tra l&#8217;On. Leanza e il Presidente Monaco si sono deteriorati, tuttavia peccherei di ipocrisia se non dicessi che non intravedo in nessuno dei due quei requisiti politici che dovrebbe avere un leader di un partito importante come il PDL.</div>
<div> </div>
<div>4) Sta dicendo che lei si trova in una posizione di mezzo?</div>
<div>No, sto dicendo che mi sento culturalmente e politicamente alternativo ad entrambi, per i quali mantengo comunque stima e rispetto per quello che rappresentano nelle Istituzioni. Al di là della questione Provincia, che spero possa risolversi nel migliore dei modi, sto infatti pensando se dare corpo e organizzazione a un&#8217;idea diversa di destra che nei fatti c&#8217;è già da tempo nel nostro mondo politico ennese o limitarmi a fare il libero pensatore. L&#8217;estate porterà consiglio e a settembre deciderò in quali termini contribuire al dibattito interno al PDL.</div>
<div>  <br />
4)In questi giorni i rapporti interni agli schieramenti di Pdl e Pd tracciano un quadro nebuloso e di crisi diffusa, come se fosse saltato uno schema che permetteva il prosieguo dell&#8217;ordine. Dopo il caos cosa accadrà?</div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">La politica è un fenomeno sociale e come tale risente della complessità della società contemporanea. Per cui nessuna meraviglia. Penso che la crisi del sistema politico sia dovuta anche al fatto che siamo entrati nella terza Repubblica e questo passaggio genera disorientamento perchè non s&#8217;intravede l&#8217;orizzonte, cioè cosa, chi e come si sostituirà al Berlusconismo che ha caratterizzato la seconda Repubblica. </span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Alla tempesta seguirà certamente la quiete, ma quella è una poesia dell&#8217;amico Leopardi&#8230;.</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Massimo Greco sulla questione rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 11:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Frammenti dal profondo di Riccardo Caccamo Presidente l’estate è arrivata e l’emergenza dei rifiuti pure.. L’emergenza non è mai finita e lo dimostra il recente provvedimento governativo che nomina il Governatore Lombardo Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia.  Si risolverà quindi il problema definitivamente? Non credo sia così facile perché le discariche siciliane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="scorcio...poco pulito" href="http://www.flickr.com/photos/49713021@N04/4707065627/" target="_blank"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4707065627_3c1851fd16_m.jpg" border="0" alt="scorcio...poco pulito" /></a><br />
<small><a title="Attribution-NoDerivs License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Frammenti dal profondo" href="http://www.flickr.com/photos/49713021@N04/4707065627/" target="_blank">Frammenti dal profondo</a></small></strong></p>
<p><strong>di Riccardo Caccamo</strong></p>
<p><strong>Presidente l’estate è arrivata e l’emergenza dei rifiuti pure..</strong></p>
<p>L’emergenza non è mai finita e lo dimostra il recente provvedimento governativo che nomina il Governatore Lombardo Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia.<span id="more-3845"></span> </p>
<p><strong>Si risolverà quindi il problema definitivamente?</strong></p>
<p>Non credo sia così facile perché le discariche siciliane possono resistere per non più di due anni e per fare i termovalorizzatori, più o meno grandi che siano, ne occorrono non meno di tre.</p>
<p> <strong>In provincia di Enna sembra ancora più complicata l’emergenza, come mai? </strong></p>
<p>Ereditiamo un sistema di <em>governance</em> dei rifiuti in cui ci si è impegnati a creare problemi e non a risolverli. La gestione delle tariffe, l’affidamento del servizio a Sicilia-Ambiente, il reclutamento delle risorse umane, l’individuazione degli amministratori, il rapporto Comuni-società d’ambito, tutti questioni nate male e gestite peggio.</p>
<p> <strong>Ma adesso sono arrivati i licenziamenti per 500 operatori</strong></p>
<p>Era prevedibile, anche perché i Sindaci hanno nel tempo sottovalutato il loro ruolo di soci all’interno di Sicilia-Ambiente. Avrebbero dovuto far valere nella qualità di soci prerogative fondamentali per evitare i contraccolpi nei rispettivi bilanci comunali. Ma questo non lo hanno fatto e adesso sono in un vicolo cieco, costretti a ripianare le perdite della società loro malgrado.</p>
<p> <strong>E se si rifiutano?</strong></p>
<p>Nel caso della società d’ambito, trattandosi di un ente a partecipazione obbligata, il rifiuto comporta l’attivazione del potere sostitutivo della Regione. Nel caso di Sicilia-Ambiente il rifiuto lascia il tempo che trova perché il Codice civile impone determinati adempimenti ai soci di una società di capitali. Possono allungare l’agonia ma i nodi sono ormai arrivati al pettine ed i revisori dei conti di ogni Comune sono con i fucili puntati.</p>
<p><strong>Come si farà a garantire la continuità del servizio e gli attuali livelli occupazionali?</strong></p>
<p>La raccolta dei rifiuti è un servizio essenziale e come tale non potrà non essere garantito, soprattutto in vigenza del citato commissariamento. Il personale impegnato gode altresì delle clausole sociali che notoriamente obbligano il nuovo soggetto gestore ad utilizzare gli stessi operatori, ma è altrettanto noto che dette clausole non tutelano l’eventuale eccedenza di personale. Ma è un problema successivo che dovrà essere affrontato dal nuovo gestore con le organizzazioni sindacali.</p>
<p><strong>Ma nelle more come si potrà operare visto che Sicilia-Ambiente è stata posta in liquidazione?</strong></p>
<p>Sarebbe necessaria un’ordinanza del Presidente della Regione o del Presidente della Provincia per superare gli ostacoli burocratici connessi allo stato di liquidazione della società, ma è chiaro che non si può pensare di procedere a colpi di emergenza. </p>
<p><strong>La recente trasmissione ai cittadini ennesi della TARSU ha riacceso la polemica, perché?</strong></p>
<p>Perché errare è umano perseverare è diabolico. Tutti gli organi di giustizia hanno sancito che l’ammontare della TIA o della TARSU appartiene alla competenza dell’organo consiliare, ciò nonostante il Comune di Enna preferisce continuare ad alimentare un contenzioso senza fine. Così facendo è saltata anche per l’anno 2010 la possibilità di approvare una tassa equa e legittima visto che il termine ultimo per l’adozione della delibera consiliare è scaduto il 30 giugno. </p>
<p><strong>Lei è stato uno dei primi ad impugnare in Commissione Tributaria la TIA del 2004 adesso che farà?</strong></p>
<p>Per senso civico pagherò una delle tre rate ma contestualmente sarò costretto, mio malgrado, ad impugnare l’avviso di pagamento anche questa volta, nella speranza di trovare maggiore sensibilità e disponibilità nei nuovi amministratori comunali.</p>
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		<title>Intervista a Massimo Greco sul PDL</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 14:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Tiziana Tavella Presidente che sta succedendo all’interno del PDL? Ci sono problemi che caratterizzano il dibattito interno ai vari livelli istituzionali. C’è un problema Berlusconi-Fini a valenza nazionale, c’è un problema Schifani-Alfano-Miccichè a valenza siciliana e ce n’è uno tutto ennese Monaco-Leanza-Grimaldi.  Ma Berlusconi non aveva detto nell’ultima Direzione Nazionale che avrebbe affrontato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="DSCF9504-Massimo Ranieri - Badarà Seck Concert 2009 Taormina-Sicilia-Italy-gnuckx-CC0-HQ" href="http://www.flickr.com/photos/34409164@N06/4036894995/" target="_blank"></a></strong><br />
<a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/Foto-Massimo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3614" title="Foto Massimo" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/Foto-Massimo-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>di Tiziana Tavella</strong></p>
<p><strong>Presidente che sta succedendo all’interno del PDL?</strong></p>
<p>Ci sono problemi che caratterizzano il dibattito interno ai vari livelli istituzionali. C’è un problema Berlusconi-Fini a valenza nazionale, c’è un problema Schifani-Alfano-Miccichè a valenza siciliana e ce n’è uno tutto ennese Monaco-Leanza-Grimaldi.<span id="more-3613"></span> </p>
<p><strong>Ma Berlusconi non aveva detto nell’ultima Direzione Nazionale che avrebbe affrontato il problema siciliano?</strong></p>
<p> Sì, l’ha detto ma ancora non l’ha fatto e noi continuiamo a perdere posizioni anche per questa grave omissione del Presidente Berlusconi. I risultati in Sicilia dell’ultima tornata elettorale parlano da soli. Il PDL diviso non vince in nessuna significativa realtà locale.</p>
<p> <strong>Berlusconi sembra essere contrario alle correnti e farà di tutto per impedirle..</strong></p>
<p><strong> </strong>In un partito grande come il PDL l’animazione di un dibattito interno è inevitabile. Se solo si pensa che in AN coesistevano tre correnti come si può pensare di avere un partito del 35% senza correnti.</p>
<p> <strong>Quindi un partito dai grandi numeri come la DC o il PCI della 1° Repubblica governato dalle correnti?</strong></p>
<p> No, il sistema politico è totalmente diverso. Il nuovo assetto istituzionale prima e l’avvento dei social network dopo impongono nuovi modelli di aggregazione politica. Il partito di massa era frutto anche dell’ideologia, oggi attrae il carisma del leader ma anche la capacità di interpretare meglio e prima degli altri il cambiamento della società e dei territori. Ecco perché più che un partito di massa il PDL dovrà diventare un partito eurolocale, cioè un partito che pensa in chiave europea ma che agisce in sede locale. E per far questo l’attuale organizzazione prevista dallo statuto non mi sembra idonea.</p>
<p> <strong>Oggi a Palermo è stata presentata la corrente finiana di Generazione Italia lei ha partecipato da ex aennino?</strong></p>
<p><strong> </strong>No, al momento non mi riconosco in nessuna delle iniziative fin qui promosse, compreso quella di Fini. Mi sembrano solo reazioni organizzative per conservare quote di potere. Preferisco aspettare la nascita di una genuina corrente di pensiero che lavori per il PDL e non per chi deve rappresentarlo a priori nelle Istituzioni.</p>
<p><strong> </strong><strong>E ad Enna il dialogo con l’altra anima del PDL è definitivamente tramontato dopo l’ennesima querelle?</strong></p>
<p><strong> </strong>Niente è impossibile, soprattutto in politica ed io un’idea ce l’ho pure ma per il momento preferisco non dirla. La tirerò fuori al momento opportuno.</p>
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		<title>Intervista al Presidente Fini</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Franco Librizzi Presidente Fini, quale è il suo pensiero riguardo il Testamento biologico. “C’è un vuoto legislativo che deve essere colmato nel più breve tempo possibile attraverso una approfondita discussione in Parlamento, scevra da pregiudizi. Il disegno di legge sul cosiddetto Testamento biologico è già incardinato al Senato. La vicenda Englaro, naturalmente, ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1044" title="dscf1507" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/dscf1507-300x225.jpg" alt="dscf1507" width="300" height="225" /></strong></p>
<p><strong>di Franco Librizzi</strong><br />
<strong>Presidente Fini, quale è il suo pensiero riguardo il Testamento biologico.</strong></p>
<p>“C’è un vuoto legislativo che deve essere colmato nel più breve tempo possibile attraverso una approfondita discussione in Parlamento, scevra da pregiudizi. Il disegno di legge sul cosiddetto Testamento biologico è già incardinato al Senato. La vicenda Englaro, naturalmente, ha fatto si che tutti i gruppi- ha detto il Presidente della Camera- prendessero l’impegno per una sollecita discussione-approvazione del testo. Non appena il testo verrà alla Camera, certamente la Camera agirà con la stessa consapevolezza”. <span id="more-1043"></span><strong>Sulla vicenda Englaro, il Vaticano ha voluto dire forzatamente la sua?</strong></p>
<p>“Non sta a me giudicare queste cose”, ha tagliato corto Gianfranco Fini.</p>
<p>Parlando, inoltre, di Europa, Gianfranco Fini ha detto: “L’Italia al pari di tutti gli altri Paesi europei è esposta alla crisi economica e ancor di più al rischio di una crisi sociale. Credo che tutti in Europa abbiano consapevolezza che la risposta non può essere affidata solo alle politiche nazionali. Occorre una risposta corale da parte dell’Unione Europa, altrimenti si rischia di dar vita a interventi che non affrontano la questione nella sua interezza. E’indispensabile che l’Unione Europea, ma lo sta facendo, ribadisca che non possono esistere politiche di tipo protezionistico, politiche volte a negare alla radice quelle che sono le regole e i principi dell’Unione Europea.</p>
<p>In tal senso – ha continuato Fini- c’è qualche brutta avvisaglia: penso alle polemiche scoppiate in Gran Bretagna, per il fatto che una ditta siciliana aveva vinto una gara d’appalto. Non è certo con il protezionismo o con la difesa di logiche di tipo nazionalistico che si risolve una crisi che riguarda tutta l’Europa se non tutto l’Occidente.”<br />
Infine sul rischio di possibili leggi razziali in Italia, il Presidente della Camera ha così risposto:”No, questo appartiene alla polemica anche un po’ sguaiata. Non c’è dubbio che noi dobbiamo dar vita a delle leggi che siano garanzia di sicurezza per il cittadino, ma anche garanzia di integrazione per i tanti lavoratori stranieri che vengono nel nostro Paese e che sono una risorsa per la nostra economia. È sempre e solo un problema di equilibrio, spesso l’equilibrio non esiste. Non sta a me dire nelle leggi. Certamente spesso l’equilibrio- ha concluso- non esiste nelle polemiche”.</p>
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		<title>Intervista a Massimo Greco sull&#8217;emergenza rifiuti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 08:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Presidente come usciremo dalla crisi? “Possiamo uscirne attraverso la sottoscrizione di un &#60;&#60;accordo di salute pubblica&#62;&#62; in cui Presidente della Provincia, Sindaci, Società d’ambito, Organizzazioni sindacali e Associazioni degli utenti stabiliscono di porre fine alle ostilità assumendo ognuno un impegno solenne. Il Presidente della Provincia a coordinare le azioni attraverso l’istituzione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
<strong>Presidente come usciremo dalla crisi?</strong></p>
<p>“Possiamo uscirne attraverso la sottoscrizione di un &lt;&lt;accordo di salute pubblica&gt;&gt; in cui Presidente della Provincia, Sindaci, Società d’ambito, Organizzazioni sindacali e Associazioni degli utenti stabiliscono di porre fine alle ostilità assumendo ognuno un impegno solenne. Il Presidente della Provincia a coordinare le azioni attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico; i Sindaci a far approvare le tariffe dai consigli comunali entro il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione; le Organizzazioni sindacali a sensibilizzare tutti gli operatori per un utilizzo più funzionale ed efficiente delle risorse umane; le Associazioni degli utenti a fornire il loro contributo per l’individuazione di una tariffa equa comune per comune; la società d’ambito a contenere le spese generali del servizio e ad eliminare l’IVA dalle fatture.<span id="more-1004"></span><strong></strong></p>
<p><strong>E se le tariffe approvate dai consigli comunali non fossero conformi al piano industriale della società d’ambito?</strong></p>
<p>“Pazienza, si aprirebbe un contenzioso interno tra il singolo Comune e la società d’ambito di cui fa parte, ma in compenso si sanerebbe quello con i cittadini. Questo consentirebbe di ripristinare il normale meccanismo dei versamenti della Tia a partire dall’anno in corso e, di conseguenza, i Comuni potranno contare sulla liquidità di cassa per anticipare le somme necessarie al mantenimento del servizio con SiciliaAmbiente”.</p>
<p><strong>Questo significa che bisognerà mantenere l’affidamento in capo a SiciliaAmbiente nonostante la sentenza del CGA?</strong></p>
<p>“L’affidamento del servizio in via temporanea è necessario per almeno tre motivi: 1) perché si garantisce la continuità di un servizio che è pubblico, ma anche essenziale, evitando che ogni Sindaco faccia di testa sua attraverso l’uso disordinato delle Ordinanze contingibili ed urgenti; 2) perché solo così si possono garantire con certezza gli attuali livelli occupazionali; 3) perché è fondamentale attendere sia le motivazione della decisione del CGA sia la riforma del sistema in corso all’A.R.S..”</p>
<p><strong>E sui debiti pregressi?</strong></p>
<p>“In questo momento è necessario individuare le soluzioni per il presente e non per il passato. E comunque questo argomento è oggetto di riflessione politica in sede legislativa. Troveranno una soluzione per evitare di mandare in dissesto tutti i comuni”.</p>
<p><strong>In tutto questo la politica che deve fare?</strong></p>
<p>“Deve fare un passo indietro, prendendo atto del fallimento e ricominciando da zero”.</p>
<p><strong>In pratica?</strong></p>
<p>“Così come accaduto per la società d’ambito anche in SiciliaAmbiente si dovrà azzerare il consiglio di Amministrazione attraverso formule emergenziali tipiche dei commissariamenti. Potrebbe essere un segnale di buona volontà”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista al Consigliere di A.N. Massimo Greco sul Popolo della Libertà</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 16:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enzo Conte Consigliere Greco che ne pensa di quello che sta accadendo? E’ una fase di transizione politica che sta segnando il passaggio dalla 2° alla 3° Repubblica e come tale le turbolenze ed il senso di disorientamento sono fisiologici. Le sembra fisiologica anche la scelta di Fini di entrare nel Popolo delle Libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Enzo Conte</strong><br />
Consigliere Greco che ne pensa di quello che sta accadendo?</p>
<p><strong>E’ una fase di transizione politica che sta segnando il passaggio dalla 2° alla 3° Repubblica e come tale le turbolenze ed il senso di disorientamento sono fisiologici.</strong><span id="more-416"></span></p>
<p>Le sembra fisiologica anche la scelta di Fini di entrare nel Popolo delle Libertà confezionato da Berlusconi?</p>
<p><strong>Assolutamente sì, del resto è stato lo stesso Fini che appena un anno fa aveva messo in mora Berlusconi, reo di temporeggiare su tale progetto in attesa che l’UDC cambiasse idea. E poi non dimentichiamo che Storace è andato via proprio perché non condivideva l’ingresso di A.N. nel Gruppo del Partito Popolare Europeo.</strong></p>
<p>Quindi una destra che si sposta a centro o un centro che si sposta a destra?</p>
<p><strong>Le etichette geometriche non sono più di moda. La nostra società vuole risposte immediate a problemi che pone quotidianamente all’attenzione del mondo politico. Nel contesto europeo ed internazionale in cui viviamo le parole destra e sinistra rischiano di non essere più attuali. Avere  concesso il 5 per mille dell&#8217;IRPEF agli Enti no-profit è di destra, di centro o di sinistra? Alleanza Nazionale ha dimostrato con i fatti di sapere governare guardando trasversalmente agli interessi maggioritari della società. Quando una forza politica arriva a fare questo non ha più bisogno di ripararsi dietro vecchi schemi ideologici, buoni solo per i nostalgici della lotta di classe.</strong></p>
<p>Ma così non rischiate di essere risucchiati da Forza Italia?</p>
<p><strong>Intanto il processo è appena iniziato e non prevede lo scioglimento immediato dei partiti originari. Poi, non bisogna cadere nella tentazione di valutare le cose solo in funzione degli uomini, anche perché gli uomini passano ed i partiti restano.</strong>-</p>
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<p>Si riferisce all’anagrafe di Berlusconi?</p>
<p><strong>Mi riferisco alla variabile &lt;&lt;tempo&gt;&gt;. Solo il tempo potrà dimostrare se le cose che si fanno oggi saranno giuste o sbagliate. Vedremo. Intanto andiamo avanti.</strong></p>
<p>A proposito di tempo, mi pare che ne rimane poco per decidere chi candidare in queste numerose competizioni elettorali.</p>
<p><strong>E’ vero, ma per comporre lo scacchiere politico bisognava obbligatoriamente attendere la questione Cuffaro e le decisioni di Napoletano. Adesso i motori si possono mettere in moto. Le forze politiche sono già impegnate a selezionare i candidati per le politiche, le regionali e le amministrative. Il cerchio si chiuderà in pochi giorni sia da una parte che dall’altra.</strong></p>
<p>Ma con tutta questa carne al fuoco che c’è lei resterà ancora una volta a dieta?</p>
<p><strong>In un partito ci sono regole e tempi da rispettare. Se l’accesso alle cariche alte della politica avvenisse per concorso, probabilmente sarei già all’ARS o alla Camera da tempo. Ma non è così, essendo altri i requisiti richiesti. Se il Mister (mi riferisco a Fini ovviamente) decide che io debba continuare a stare in panchina vorrà dire che comprerò un cuscino più comodo e duraturo. Viceversa, sono pronto a scendere in campo.</strong></p>
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		<title>E&#8217; nata la band VeMa Unplugged</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 19:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lucia Bandinu Una nuova band emerge nel panorama musicale ennese. Si tratta dei VeMa Unplugged. La voce calda e profonda della cantante Veronica Sardo si accompagna alla chitarra acustica del già conosciuto Massimo Greca, chitarrista degli Alchimia e del gruppo folkloristico &#8220;Da Zera&#8221;. Veronica Sardo ha incontrato il canto grazie al coro della chiesa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold">di Lucia Bandinu</span><br />
Una  nuova band emerge nel panorama musicale ennese. Si tratta dei VeMa Unplugged. <span id="more-280"></span>La voce calda e profonda della cantante Veronica Sardo si accompagna alla chitarra acustica del già conosciuto Massimo Greca, chitarrista degli Alchimia e del gruppo folkloristico &#8220;Da Zera&#8221;.  Veronica Sardo ha incontrato il canto grazie al coro della chiesa. Da lì prende parte a delle manifestazioni canore, tra cui quella patronale di Piazza Armerina. Massimo Greca invece ha alle spalle un ampio bagaglio di esperienza. Il 1° maggio a Caltanisetta, le giornate G.A.S. e le vari esibizioni, con gli Alchimia e il gruppo folkloristico.<br />
<span style="font-weight: bold">Come vi siete conosciuti?</span><br />
Veronica: &#8220;Grazie ad un amico in comune. Volevamo formare un gruppo e Massimo era stato invitato come chitarrista. Da lì la nascita della nostra amicizia. Poi durante il mio compleanno  per un imprevisto del batterista non si è suonato più, ma Massimo ha avuto la geniale idea di eseguire i pezzi in acustico e da lì la costituzione di una vera band&#8221;.</p>
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<p><span style="font-weight: bold">Cosa è possibile ascoltare nel vostro repertorio?</span><br />
Max: &#8220;Suoniamo principalmente canzoni rock, dagli anni 70 ad oggi. Nel nostro repertorio vi sono cover di artisti come gli Extreme, Elisa, i 4 No blondes e i Cranberries&#8221;.<br />
<span style="font-weight: bold">Oltre le cover avete mai pensato di eseguire qualcosa di vostro?</span><br />
Max: &#8220;Si, abbiamo inciso due canzoni. Una è &#8220;Non fa per me&#8221;. Il testo è di Veronica, la musica l&#8217;ho composta io. L&#8217;altra è &#8220;La vita non è un film&#8221; e sia i testi e la musica sono miei&#8221;.<br />
<span style="font-weight: bold">Come vi trovate insieme?</span><br />
Max: &#8220;Veronica, oltre ad essere una bella ragazza,  è  professionale, in gamba e molto brava.  Artisticamente lavoriamo bene insieme&#8221;.<br />
Veronica: &#8220;Max è un grande, ci siamo trovati sia caratterialmente che stilisticamente anche se lui è molto più legato al rock anni &#8217;70, mentre a me piace quello più moderno&#8221;.<br />
Le canzoni incise, di un rock malinconico, richiamano entrambe esperienze personali. I testi e la musica sono armonici e introspettivi. La voce dolce della Sardo si congiunge perfettamente con gli assoli della chitarra acustica, con dei picchi grintosi, romantici e un po&#8217; nostalgici.</p>
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		<title>Intervista al Consigliere Prov.le di A.N. Massimo Greco</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 15:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enzo Conte Consigliere, prendiamo atto che il centro-sinistra non vuole più Salerno ma dalle vostre parti che si dice? Non si dicono belle cose, visto che il centro-destra non brilla per Dirigenti all’altezza della sfida. Ma l’MPA ha più volte detto che offrirebbe la candidatura di Colianni. E questo è un fatto positivo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Enzo Conte</strong><br />
Consigliere, prendiamo atto che il centro-sinistra non vuole più Salerno ma dalle vostre parti che si dice?<span id="more-228"></span></p>
<p><strong>Non si dicono belle cose, visto che il centro-destra non brilla per Dirigenti all’altezza della sfida.</strong></p>
<p>Ma l’MPA ha più volte detto che offrirebbe la candidatura di Colianni.</p>
<p><strong>E questo è un fatto positivo, ma più tempo passa e più mi pare che Colianni non riesca a trovare consensi nelle forze della Casa delle Libertà. Farebbe bene a lavorare con abiti più colorati e non solo con la camicia dell’MPA.<br />
</strong><br />
E l’ipotesi Lo Giudice?</p>
<p><strong>Ottima figura politica della prima Repubblica ma troppo lontano dai reali problemi della nostra provincia. E poi non credo che si presterebbe, lo faccio troppo intelligente per rifare l’errore di Curcio di qualche anno fa.</strong></p>
<p>Mi faccia capire, volete vincere o state bleffando?</p>
<p><strong>Le condizioni per vincere ci sono tutte, perché al malgoverno di Salerno si aggiunge la tragedia del governo Prodi, tuttavia all’interno del centro-destra non tutti lavorano per vincere.</strong></p>
<p>Si riferisce ai noti trasversalismi?</p>
<p><strong>Esattamente, ci sono autorevoli Dirigenti che preferiscono fare accordi, non tanto velati, con la sinistra. In queste condizioni è difficile pensare di vincere, perché ti ritroveresti nella stessa barca personaggi che ti remano contro.</strong></p>
<p>E quindi rivotiamo Salerno?</p>
<p><strong>Certamente no, ma nemmeno possiamo cadere nella trappola di chi ha la tessera a destra e il portafoglio a sinistra.</strong></p>
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		<title>Intervista al Presidente dell&#8217;ATO rifiuti Franco Costanza</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 21:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Presidente Costanza, tutto è perduto? Spero proprio di no, anche perché lo scorso 12 Marzo, nell’occasione in cui fui eletto presidente del cda di Enna Euno, dichiarai di accettare con poco entusiasmo la nomina, conscio della enorme difficoltà a coniugare l’efficienza del servizio e l’economicità da più parti invocata. Devo dire che il compito è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presidente Costanza, tutto è perduto?</strong><br />
Spero proprio di no, anche perché lo scorso 12 Marzo, nell’occasione in cui fui eletto presidente del cda di Enna Euno, dichiarai di accettare con poco entusiasmo la nomina, conscio della enorme difficoltà a coniugare l’efficienza del servizio e l’economicità da più parti invocata.<span id="more-146"></span> Devo dire che il compito è stato davvero difficoltoso, e dal 12 marzo ad oggi si è andati di male in peggio, sino ad arrivare all’ordinanza del C.G.A. che complica non poco la situazione. Ci troviamo infatti in una situazione delicatissima ma stiamo ugualmente cercando di garantire due fattori fondamentali per la collettività: l’igiene ambientale ed il mantenimento dei livelli occupazionali. Abbiamo riaffidato il servizio a Sicilia Ambiente, nel pieno rispetto della legalità e lo sottolineo, dopo aver consultato i nostri legali ed aver rinegoziato alcune clausole per abbassare i costi di gestione. In questa maniera abbiamo garantito entrambe le emergenze: igiene ambientale e livelli occupazionali.<br />
<strong> Perché, secondo lei, si è arrivati a questo punto?</strong><br />
Domanda da 100 milioni di euro… Le motivazioni sono molteplici: in primis l’approccio iniziale al problema è stato affrontato con una certa leggerezza; ma c’è una questione fondamentale che penso sia il punto focale della discussione. La gestione dei rifiuti è passata da un forte controllo dei comuni e dei sindaci, sia per quanto afferisce la qualità del servizio, sia la riscossione, ad un nuovo ente, l’ATO, che i cittadini percepiscono come lontano. Il venir meno di un rapporto diretto fra cittadini e comuni nella gestione dei rifiuti ha originato un raffreddamento di quel senso civico importante che ha sempre spinto i cittadini a pagare la TARSU. Col passaggio da TARSU a TIA, inoltre, c’è stato un incremento di importo dovuto all’addizione del 10% di IVA e del 3% di contributo allEnte Provincia, oltre a un piccolissimo aumento dei costi di gestione. Aumento di costi che per alcuni comuni, fra cui Villarosa, è stato impercettibile grazie ad un contributo del 25% versato dalle casse comunali all’ATO. A Villarosa infatti nel 2004 ha pagato l’81% degli utenti e nel 2005-2006 oltre il 70%. Altri comuni come Enna invece, non avendo potuto versare nulla all’ATO hanno riversato l’intero costo del servizio sui contribuenti, che hanno visto aumentare il costo del servizio rifiuti del 200-300%. C’è inoltre da evidenziare come il comune di Villarosa, contribuisse ai costi del servizio con un 34% (nel 2004 ha versato all’ATO il 25%) mentre il comune di Enna versava il 64% nel 2003 e lo 0% nel 2004, quindi la tariffa per i cittadini è aumentata in maniera sproporzionata e insostenibile. Questo fenomeno, accaduto anche in altri comuni, ha portato ad un distaccamento della cittadinanza dall’ATO, fattore che ha causato il disastro odierno. -</p>
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<p><strong>Ritiene che vi siano responsabilità di chi l’ha preceduta?</strong><br />
Rispondo in maniera molto secca: io il servizio l’avrei organizzato in modo diverso.<br />
<strong> Intende recuperare il rapporto con gli utenti?</strong><br />
All’atto della mia elezione a Presidente del cda feci una riunione alla quale invitai sia Assoutenti che i Sindacati, per poter far tesoro delle indicazioni di queste importanti componenti in merito all’amministrazione del servizio rifiuti. Devo dire che, a parte qualche affermazione di principio, le indicazioni erano davvero poche. La posizione dell’Assoutenti è, purtroppo, eccessivamente rigida: per loro l’unica tariffa applicabile è quella del 2003 senza discussioni. Per volere andare loro incontro, io ho anche affermato che per me andrebbe bene anche quella tariffa, infatti il costo del servizio nel 2003 era di circa 19 milioni di Euro ed oggi è di 20 milioni, quindi sarebbe fattibile. La questione è che nel 2003 il 50% circa dei costi era sostenuto dai vari comuni, mentre oggi sarebbe, e lo dice la legge di certo non l’ATO, a carico dei cittadini; questo a loro non va bene. Vorrebbero di fatto una tariffa basata solo sui costi sostenuti  dai cittadini nel 2003, da 9 milioni di Euro insomma; ma come si fa se il costo del servizio, già nel 2003 era di ca 19 milioni? All’Assoutenti propongo invece di sedersi attorno ad un tavolo di discussione su una proposta a mia firma inerente una tariffa da 15 milioni, che abbasserebbe del 25% il costo totale.<br />
<strong> Quindi c’è in programma di abbassare le tariffe?</strong><br />
E’ nostra ferma intenzione farlo per il futuro. Per il passato sia chiaro che il servizio è già stato reso e qualcuno deve pagarlo: i cittadini o in via sussidiaria i comuni.<br />
<strong> Presidente, nella relazione del Consiglio dei Revisori dei Conti è indicato un grave sovradimensionamento dell’organico… Sprechi della politica?</strong><br />
Sull’organico di Enna Euno girano leggende metropolitane piuttosto disinformate. L’organico della società consta di 39 dipendenti di cui 25 tecnici e 14 amministrativi.  Dire che il numero degli impiegati nel settore tecnico è alto vuol dire disconoscere la normativa comunitaria secondo cui una società che affida un servizio in via diretta ha l’obbligo del c.d “controllo analogo”; deve quindi prevedere la presenza di personale adibito al controllo la società affidataria (Sicilia ambiente nello specifico). Enna Euno adempie a quest’obbligo di legge tramite 15 impiegati nel settore tecnico a ciò preposti. Ecco svelato il mistero. Per quanto riguarda invece Sicilia Ambiente, dei 475 dipendenti l’80% hanno un contratto part-time quindi il costo è molto meno di quello che si immagina. Certo è che forse, e dico forse, il servizio potrebbe farsi con qualche unità in meno, ma non con i tagli abnormi richiesti da qualcuno.</p>
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		<title>Intervista al Resp.le prov.le di Assoutenti Ilaria De Simone</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dott.ssa De Simone il CGA sembra darvi ragione? Si il CGA, con l’ordinanza n. 696 /07, ritenuta la sussistenza del fumus boni juris e del danno grave ed irreparabile per i cittadini, ha disposto di sospendere tutti i provvedimenti che l’Assoutenti ha impugnato.Primo fra tutti la delibera di determinazione delle fatture 2006-2007,l’affidamento a Sicilia ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dott.ssa De Simone il CGA sembra darvi ragione?</strong><span id="more-133"></span></p>
<p>Si il CGA,  con l’ordinanza n. 696 /07, ritenuta la sussistenza del  fumus boni juris e del danno grave ed irreparabile per i cittadini, ha disposto di sospendere tutti i provvedimenti  che l’Assoutenti  ha impugnato.Primo fra tutti la delibera di determinazione delle fatture 2006-2007,l’affidamento a Sicilia ambiente, la convenzione con la Montepaschi Serit e tutti i provvedimenti ad essi collegati e presupposti. Si tratta del giusto riconoscimento  di pretese legittime dei cittadini, che non possono subire imposizioni patrimoniali, nell’assoluta violazione di legge. Portiamo avanti questa battaglia da anni,  dall’inizio del 2004:si tratta di un primo risultato importante, sia per il contenuto dell’ordinanza che apre uno scenario nuovo in Sicilia sulla questione degli ATO, sia perché proviene dal massimo organo di giustizia amministrativa.</p>
<p><strong>In attesa della sentenza di merito del TAR cosa intendete fare?</strong></p>
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<p>Innanzitutto che  venga data  ottemperanza all’ordinanza del CGA: ciò significa che le fatture 2006 e 2007 ed anche il servizio a Sicilia ambiente sono sospesi. Vigileremo sul rispetto di quanto statuito nell’ordinanza, mettendo in moto tutti i meccanismi giuridici.</p>
<p><strong>Ma gli utenti, in attesa che si concluda il contenzioso, come come devono comportarsi?</strong></p>
<p>Gli utenti, nell’attesa di questo contenzioso, non devono pagare nulla.<br />
Le fatture sono sospese; bisogna attendere la sentenza del TAR e i provvedimenti legittimi di determinazione di tributi legittimi da parte degli organi competenti. E’ giusto pagare il tributo per il servizio  di igiene ambientale, perché è un servizio che viene reso dagli operatori ecologici, che a loro volta devono essere retribuiti. Ma è anche giusto pagare un tributo che sia legittimo e soprattutto equo. Ritengo grave tuttavia il comportamento di alcuni Sindaci, che noncuranti dell’ordinanza continuano ad invitare i loro cittadini a pagare tributi, che si appalesano illegittimi. Grave sia per inosservanza del dispositivo dell’organo di giustizia amministrativa, ma soprattutto mancanza di rispetto dei cittadini e dei loro diritti. Non è corretto far pagare ai cittadini per scelte politiche ed amministrative errate.</p>
<p><strong>Dopo Napoli dobbiamo aspettarci un&#8217;emergenza rifiuti anche a Enna?</strong></p>
<p>Assolutamente no. La responsabilità di gestire questa situazione è dei Sindaci, come chiaramente emerso dall’incontro che Assoutenti ha avuto con il Prefetto giovedì scorso. I Sindaci sono gli unici titolari del potere-dovere di trovare soluzioni necessarie ed opportune per garantire il servizio e pagare una giusta retribuzione agli operatori ecologici. La legge mette loro a disposizione vari strumenti, tra cui le ordinanze contingibili ed urgenti, per assicurare un servizio essenziale, che non può essere sospeso. E’ inutile e non proficuo continuare il braccio di ferro con gli utenti, per cercare di mantenere a tutti i costi un sistema sovradimensionato, ormai al collasso. Piuttosto è auspicabile riprogrammare il servizio di igiene ambientale, in attesa della sentenza del TAR,  con un piano industriale, i cui costi siano rispondenti alle reali esigenze e possibilità dei cittadini della Provincia di Enna e del territorio che forse molti dimenticano, conta un numero altissimo di pensionati, anche con pensioni minime, e famiglie monoreddito.</p>
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