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	<title>Liberamente &#187; Interviste</title>
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		<title>&#8220;Sulle Province si sta utilizzando il metodo Barabba&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[intervista di Tiziana Tavella al Presidente del Consiglio Prov.le di Enna Massimo Greco Nello Stato moderno che Thomas Hobbes chiamava Leviatano sembra non esserci più spazio per le Province L’articolazione dello Stato viene decisa dal popolo al quale è riconosciuta la titolarità in ordine alla sovranità. Ma il popolo decide compiutamente solo se viene messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA7WNI9G.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6903" title="imagesCA7WNI9G" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA7WNI9G.jpg" alt="" width="191" height="136" /></a></strong></p>
<p><strong>intervista di Tiziana Tavella al Presidente del Consiglio Prov.le di Enna Massimo Greco</strong></p>
<p><strong>Nello Stato moderno che Thomas Hobbes chiamava Leviatano sembra non esserci più spazio per le Province</strong></p>
<p>L’articolazione dello Stato viene decisa dal popolo al quale è riconosciuta la titolarità in ordine alla sovranità. Ma il popolo decide compiutamente solo se viene messo nelle condizioni di farlo e soprattutto se non viene fagocitato dalla piazza di Barabba. Sulla questione delle Province credo che ci sia tanta disinformazione e poca voglia di ragionare seriamente.   <span id="more-6902"></span></p>
<p><strong>Eppure anche il nuovo Governo Monti ha inserito nella manovra finanziaria un ridimensionamento delle Province</strong></p>
<p>E questo mi preoccupa molto, perché da un Governo di tecnici mi aspetto maggiore competenza professionale. E’ stato infatti detto in tutte le lingue che provvedimenti che incidono strutturalmente sul sistema istituzionale non possono essere introdotti nell’ordinamento attraverso la decretazione d’urgenza. La strada maestra è quella costituzionale già imboccata dal Governo Berlusconi. Bisogna muoversi in quella direzione se si vogliono evitare strafalcioni giuridici come quelli che emergono con evidenza dal d.l. trasmesso al Parlamento per la conversione in legge.  </p>
<p><strong>Nel frattempo il Governatore Lombardo ha chiesto all’ARS di anticipare la discussione del d.d.l. regionale sulla sostituzione delle Province Regionali con i Liberi Consorzi di Comuni.</strong></p>
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<p>L’ARS, utilizzando bene la propria autonomia legislativa in materia, ha l’occasione storica per dimostrare al Paese che si possono ottenere i necessari risparmi della spesa pubblica sopprimendo tutti gli enti inutili che orbitano attorno agli enti locali ed alla stessa regione, trasferendone le competenze alle Province Regionali. Non dimentichiamo che l’art. 5 della Costituzione obbliga la Repubblica a promuovere e valorizzare le autonomi locali e non il contrario. E poiché gli enti dotati di copertura costituzionale sono Comuni, Province, Aree metropolitane e Regioni, non mi pare che necessiti tanta fantasia per trovare ciò che deve essere soppresso e ciò che deve essere valorizzato.</p>
<p><strong>Quindi le Province non si toccano?</strong></p>
<p>Non ho detto questo, dico che il sistema della autonomie locali in Sicilia va riformato tenendo presente, certamente lo Statuto, ma anche i “principi di sistema” che ci consegnano la Costituzione e la giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non si comprende perché le Aree Metropolitane che dovrebbero razionalizzare gli enti locali dei territori di Palermo, Messina e Catania siano insabbiate da oltre un decennio nonostante il via libera della Corte Costituzionale. Ciò dimostra che in questa vicenda dietro la disinformazione c’è anche un evidente teatrino politico di chi dovrebbe fare e non fa.</p>
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		<title>Massimo Greco: &#8220;I liberi consorzi di comuni al posto delle Province sono un papocchio istituzionale&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista di Tiziana Tavella al Presidente del Consiglio Prov.le Massimo Greco Il fronte romano sembra essersi diluito nel percorso costituzionale, rimane aperto quello palermitano?  Sì, rimane quello regionale che, peraltro, è quello più insidioso, perché rientra nei poteri del legislatore regionale modificare l’assetto delle autonomie locali.  Il Presidente della Regione Lombardo sembra determinato a trasformare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista di Tiziana Tavella al Presidente del Consiglio Prov.le Massimo Greco</strong></p>
<p><strong>Il fronte romano sembra essersi diluito nel percorso costituzionale, rimane aperto quello palermitano?</strong> </p>
<p>Sì, rimane quello regionale che, peraltro, è quello più insidioso, perché rientra nei poteri del legislatore regionale modificare l’assetto delle autonomie locali. </p>
<p><strong>Il Presidente della Regione Lombardo sembra determinato a trasformare le Province regionali in Liberi Consorzi di Comuni.<span id="more-6460"></span></strong></p>
<p> E buona parte delle forze politiche che lo sostengono sono della stessa opinione ed è per questo che il pericolo questa volta è dietro la porta. In un periodo in cui si ascoltano le sirene della demagogia e dell’antipolitica non è difficile trovare all’A.R.S. una maggioranza bendata.  </p>
<p> <strong>Perché non è convincente l’ipotesi di creare i Liberi Consorzi di Comuni come prevede lo Statuto siciliano all’art. 15?</strong></p>
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<p> Per almeno 5 motivi: 1) I Liberi Consorzi di Comuni tradizionalmente nascono in quegli Ordinamenti (vedi il caso del Lussemburgo) in cui non è presente il livello intermedio, nel nostro caso il livello intermedio esiste dal 1986; 2) La previsione statutaria dei Liberi Consorzi di Comuni va contestualizzata nel periodo storico in cui è stata concepita. Negli anni ‘46/47 uno dei problemi dei costituenti era quello di riconoscere le autonomie regionali con particolare riferimento a quelle speciali come la Sicilia. La Provincia non esisteva se non in quanto articolazione dello Stato. Dopo 70 anni non ha molto senso interpretare alla lettera lo Statuto siciliano dovendosi, al contrario, promuovere una lettura costituzionalmente orientata ai principi di sistema, primo fra tutti, quello del rispetto e della valorizzazione delle autonomie locali di cui all’art. 5 della Costituzione; 3) Fermo restando la indiscussa prerogativa del legislatore siciliano nel dare un diversa attuazione dell’art. 15 dello Statuto, le normative finanziarie degli ultimi anni mirano ad ottenere l’esatto contrario, cioè ad espungere dall’Ordinamento i Consorzi di funzioni tra Enti locali, proprio per semplificare il pluralismo istituzionale e per impedire il sovrapporsi di competenze e funzioni amministrative; 4) L’esperienza dei Consorzi di Comuni in Sicilia per la gestione associata dei servizi di raccolta dei rifiuti e delle risorse idriche è proprio quella per la quale il medesimo Governo regionale sta contraendo un mutuo di 1 miliardo di euro per ripianarne i relativi debiti. E’ paradossale utilizzare il modello consortile di gestione in cui le decisioni vengono prese dall’assemblea dei Sindaci in presenza di un modello tanto fallimentare quanto eclatante come gli AA.TT.OO.; 5) Eliminare l’elezione diretta degli organi elettivi del livello intermedio, innestando un sistema elettorale di 2° grado, mina alle fondamenta il principio di autonomia politica e partecipazione del cittadino alla <em>governance</em> del sistema pubblico provinciale previsto dall’art. 5 della Costituzione.</p>
<p> <strong>Il Prof. Pitruzzella e il Prof. Armao sostengono però che la Regione Siciliana può spingersi anche oltre rispetto al resto d’Italia nel riformare il sistema delle Autonomie locali. </strong></p>
<p> A mio parere non c’è nessuna ragione perché gli Enti locali di una Regione speciale come la Sicilia debbano essere trattati come figli di un Dio minore. Né tanto meno alcuna ragione per cui debba sopravvivere solo in Sicilia la supremazia regionale nelle forme del passato, atteso che i principi di sistema dell’autonomia politica, nel loro nucleo essenziale, non possono subire significative alterazioni da Regione a Regione. Basti pensare come sia stata facilmente liquidata dalla Corte Costituzionale la previsione statutaria dell’Alta Corte in Sicilia.</p>
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		<title>Intervista all&#8217;On. Buttiglione sulla beatificazione di Karol Wojtyla</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/intervista-allon-buttiglione-sulla-beatificazione-di-karol-wojtyla.php</link>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 19:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesco Librizzi All’On. Rocco Buttiglione, un politico da sempre vicino alla Chiesa, abbiamo chiesto di esprimere un suo pensiero in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II. On. Buttiglione, cosa rappresenta la beatificazione di Giovanni Paolo II per la Chiesa? “Ogni santo è un nuovo inizio, è un testimone di Cristo che trasmette la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/IMG_63631.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5734" title="IMG_6363[1]" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/IMG_63631-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p><strong>di Francesco Librizzi</strong><br />
All’On. Rocco Buttiglione, un politico da sempre vicino alla Chiesa, abbiamo chiesto di esprimere un suo pensiero in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II.</p>
<p><strong>On. Buttiglione, cosa rappresenta la beatificazione di Giovanni Paolo II per la Chiesa?<span id="more-5732"></span></strong></p>
<p>“Ogni santo è un nuovo inizio, è un testimone di Cristo che trasmette la Sua presenza come una forza che sconvolge la vita e che rende possibile quello che sembrava impossibile. Anche questo momento per la Chiesa è un nuovo inizio, attraverso i santi la Chiesa è più giovane”.</p>
<p><strong>In un momento in cui spirano sempre di più venti di guerra, oggi la Chiesa beatifica un uomo che è riuscito a sconfiggere le dittature, i regimi dell’Europa dell’Est senza spargimento di sangue ma con la forza della preghiera e della fede. </strong></p>
<p>“Il sangue è stato sparso, non il sangue degli oppressori ma quello dei nostri martiri. Certo, per ogni politico questa è sempre una grande domanda che lo deve sempre accompagnare. Non c’è una risposta che la politica possa dare facilmente. Spesso non c’è un altro modo che non sia la forza, che non sia la violenza, che non siamo le armi per ricondurre alla ragione i violenti della Terra. Usare la forza è meglio che cedere alla prepotenza. A volte però Dio mette il suo dito nella storia permettendo che i cambiamenti avvengano senza conflitti. Con Giovanni Paolo II tutto ciò stato possibile”.</p>
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		<item>
		<title>Greco: &#8220;Gli errori degli amministratori locali sono finanziati dai contribuenti&#8221;</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/greco-gli-errori-degli-amministratori-locali-sono-finanziati-dai-contribuenti.php</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 08:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista al Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco di Tiziana Tavella Presidente la recente sentenza della Commissione Tributaria conferma quanto da lei più volte sostenuto in ordine all’organo comunale competente per l’approvazione della TARSU, si ritiene soddisfatto?  Assolutamente no. Mi riterrei soddisfatto se mi si desse ragione su una contesa di tipo privato. Qui purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/images48.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5644" title="images" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/images48.jpg" alt="" width="255" height="198" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Intervista al Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco</strong></p>
<p><strong>di Tiziana Tavella</strong></p>
<p><strong>Presidente la recente sentenza della Commissione Tributaria conferma quanto da lei più volte sostenuto in ordine all’organo comunale competente per l’approvazione della TARSU, si ritiene soddisfatto?</strong> </p>
<p>Assolutamente no. Mi riterrei soddisfatto se mi si desse ragione su una contesa di tipo privato. Qui purtroppo parliamo di questioni che riguardano la collettività e il modo di gestire le risorse pubbliche. Tutta la vicenda sui rifiuti è complessa ma proprio per questo occorreva  maggiore cautela e soprattutto maggiore partecipazione. La politica del muro contro muro non si può fare sulla pelle dei cittadini, atteso che a perdere sono soltanto gli utenti/contribuenti, chiamati a finanziare anche gli errori degli Amministratori. <span id="more-5641"></span></p>
<p><strong>Ok, ma adesso cosa si sente di suggerire ai Sindaci?</strong></p>
<p>Di ripartire bene, almeno con l’esercizio finanziario in corso per salvare l’imposizione tributaria relativa alla TARSU o alla TIA, facendo approvare le relative aliquote all’organo consiliare qualora il tributo subisca una variazione in aumento rispetto all’ultimo legittimamente approvato. Se il tributo non subisce variazioni rispetto a quello dell’anno precedente, può tranquillamente essere approvato dall’organo monocratico.</p>
<p><strong>E quale sarebbe il tributo legittimamente approvato?</strong></p>
<p>Per il Comune di Enna è quello relativo alla TARSU del 2003, in altri Comuni si registrano tariffe d’igiene ambientale (TIA) legittimamente approvate anche nell’anno 2005 e 2006.</p>
<p><strong>Che fine farà la TARSU applicata dal Comune di Enna per gli anni 2009 e 2010?</strong></p>
<p>Gli atti adottati dal Comune sono legittimi in via presuntiva, cioè fin quando non vi sia un’Autorità giurisdizionale che li annulli ovvero che gli stessi vengano annullati in autotutela dallo stesso Comune. Se il TAR di Catania, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità delle delibere di approvazione della TARSU, dovesse sancire l’illegittimità, cadrebbe tutto il castello amministrativo su cui si fonda l’imposizione tributaria sia per il 2009 che per il 2010. In questo caso il Comune dovrebbe revocare in autotutela tutti gli atti di accertamento notificati ai contribuenti, ovvero potrebbe trattenere comunque le somme, comunicando al singolo contribuente una nota di credito da conguagliare negli anni successivi.<br />
-</p>
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<p><strong>Ma allora che efficacia hanno le sentenze della Commissione Tributaria?</strong></p>
<p>Queste riguardano solo il singolo contribuente che ha ottenuto un pronunciamento a lui favorevole. Il Giudice tributario si pronuncia sulla legittimità del singolo avviso di accertamento del tributo, disapplicando, e non annullando, l’atto amministrativo presupposto, mentre il Giudice amministrativo si pronuncia sulla legittimità del’atto amministrativo presupposto all’imposizione tributaria. Ne deriva che la comunità amministrata ne riceve un beneficio solo a seguito del pronunciamento del TAR, mentre dalla Commissione tributaria si può aspettare giustizia soltanto chi ha fatto ricorso individuale.</p>
<p><strong>Coloro che non hanno pagato sono esonerati dal farlo?</strong></p>
<p>No, l’annullamento dell’imposizione tributaria non libera il contribuente. Questo significa che il contribuente rimane obbligato a pagare quanto meno l’ammontare del precedente tributo legittimamente emesso. A seguito dell’annullamento dell’imposizione tributaria a cura della Commissione dovrebbe essere lo stesso Comune ad applicare l’accertamento legittimo, tuttavia non è errato se il contribuente faccia autonomamente il conguaglio.  </p>
<p><strong>Ma se il tributo è obbligatorio come si riscuoteranno gli anni pregressi?</strong></p>
<p>Questo è un problema molto serio, anche sotto l’aspetto delle responsabilità per danno erariale. I primi anni della riscossione TIA, delegata alla società d’ambito EnnaEuno risultano ormai prescritti (2004 e 2005), atteso che per questa tipologia di tributo la prescrizione è pari ad anni cinque. Per gli anni dal 2006 al 2010 non sarà facile trovare un filo conduttore legittimo, visto il passaggio traumatico dalla TIA alla TARSU e di conseguenza dalla società d’ambito al Comune in tema di riscossione. Tuttavia rimane fermo il già citato principio che il contribuente, fuori dai casi della prescrizione, non è esonerato dal pagare le tasse, ancorchè annullate dal Giudice tributario.</p>
<p><strong>Ci risulta che il Sindaco di Enna abbia nominato un consulente esterno per affrontare questa materia.</strong></p>
<p>Ha fatto bene, anche perché appare ormai chiaro il fatto che coloro che fin qui lo hanno consigliato non hanno fatto bene il proprio lavoro. E poiché il Sindaco ha notevoli responsabilità, non solo politiche sulla questione, un occhio più esperto sarà proprio necessario.</p>
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		</item>
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		<title>Massimo Greco: &#8220;Nel PDL ennese non ci sono solo Leanza e Monaco&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tiziana Tavella 1) Presidente Greco, la crisi alla Provincia regionale di Enna sembra oramai essere entrata nella sua fase più acuta. Cosa è venuto progressivamente a mancare? Una ripresa è ancora possibile? E&#8217; una domanda che dovrebbe essere girata al Presidente Monaco, posso solamente dire ciò che risulta ufficialmente e cioè che il Presidente Monaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Tiziana Tavella</strong><br />
1) Presidente Greco, la crisi alla Provincia regionale di Enna sembra oramai essere entrata nella sua fase più acuta. Cosa è venuto progressivamente a mancare? Una ripresa è ancora possibile?<span id="more-3895"></span></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">E&#8217; una domanda che dovrebbe essere girata al Presidente Monaco, posso solamente dire ciò che risulta ufficialmente e cioè che il Presidente Monaco ha chiesto alle forze politiche di maggioranza di collaborararlo nel potenziamento dell&#8217;azione politica e programmatica del governo provinciale. Rispetto ad una tale richiesta penso che ci siano tutti i margini per non farsi prendere dalla calura estiva. Peraltro il contesto politico e sociale, com&#8217;è noto, richiede che a prevalere siano le azioni di responsabilità istituzionale rispetto alle pur legittime aspettative di parte. Le azioni della politica devono essere calibrate rispetto al contesto. C&#8217;è quando si può spingere di più e quando si deve rallentare. Mi pare evidente che siamo nella seconda fase.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></div>
<div>2) Essere Presidente del Consiglio provinciale in questa fase così delicata quali responsabilità comporta rispetto al solito e quali sono le priorità d&#8217;aula adesso? Ci sono le condizioni per dare risposte ai problemi del territorio?</div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Per quanto io mi sforzi di far comprendere che le attività istituzionali non possono essere piegate alle dialettiche interne ai gruppi consiliari, c&#8217;è sempre chi non resiste alla tentazione di trascinare il funzionamento dell&#8217;organo consiliare in vicende più politiche che istituzionali. In linea di massima debbo però riconoscere sia alla maggioranza che alla minoranza che sui gravi problemi che riguardano la nostra collettività si è sempre trovata l&#8217;unanimità. L&#8217;Organo consiliare, avendo adottato tutti gli atti di propria competenza, si sta dedicando ad affrontare e a dare il giusto risalto ai problemi occupazionali che assillano quotidianamente lavoratori e disoccupati. Abbiamo questa funzione politica e cerchiamo di soddisfarla nel migliore dei modi. Spesso non riusciamo a risolvere i tanti problemi che ci vengono sottoposti ma quanto meno otteniamo la giusta attenzione dalle Istituzioni che a vario titolo sono competenti a porsi i problemi.  </span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></div>
<div>3) Gli elettori del centro destra, spesso chiedono in chi vada identificata la leadership del Pdl. La coesistenza di due anime sta portando uno scollamento e dispersione dell&#8217;elettorato? Cosa fare nel caso condivida questa affermazione o comunque per riportare chiarezza e cammino comune?</div>
<div>Ho già avuto occasione di dire che il problemi del PDL sono da ricercare nei livelli nazionali e regionali e al mancato chiarimento tra Berlusconi e Fini in particolare. Prendo altresì atto che i rapporti tra l&#8217;On. Leanza e il Presidente Monaco si sono deteriorati, tuttavia peccherei di ipocrisia se non dicessi che non intravedo in nessuno dei due quei requisiti politici che dovrebbe avere un leader di un partito importante come il PDL.</div>
<div> </div>
<div>4) Sta dicendo che lei si trova in una posizione di mezzo?</div>
<div>No, sto dicendo che mi sento culturalmente e politicamente alternativo ad entrambi, per i quali mantengo comunque stima e rispetto per quello che rappresentano nelle Istituzioni. Al di là della questione Provincia, che spero possa risolversi nel migliore dei modi, sto infatti pensando se dare corpo e organizzazione a un&#8217;idea diversa di destra che nei fatti c&#8217;è già da tempo nel nostro mondo politico ennese o limitarmi a fare il libero pensatore. L&#8217;estate porterà consiglio e a settembre deciderò in quali termini contribuire al dibattito interno al PDL.</div>
<div>  <br />
4)In questi giorni i rapporti interni agli schieramenti di Pdl e Pd tracciano un quadro nebuloso e di crisi diffusa, come se fosse saltato uno schema che permetteva il prosieguo dell&#8217;ordine. Dopo il caos cosa accadrà?</div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">La politica è un fenomeno sociale e come tale risente della complessità della società contemporanea. Per cui nessuna meraviglia. Penso che la crisi del sistema politico sia dovuta anche al fatto che siamo entrati nella terza Repubblica e questo passaggio genera disorientamento perchè non s&#8217;intravede l&#8217;orizzonte, cioè cosa, chi e come si sostituirà al Berlusconismo che ha caratterizzato la seconda Repubblica. </span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Alla tempesta seguirà certamente la quiete, ma quella è una poesia dell&#8217;amico Leopardi&#8230;.</span></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Intervista a Massimo Greco sulla questione rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 11:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Frammenti dal profondo di Riccardo Caccamo Presidente l’estate è arrivata e l’emergenza dei rifiuti pure.. L’emergenza non è mai finita e lo dimostra il recente provvedimento governativo che nomina il Governatore Lombardo Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia.  Si risolverà quindi il problema definitivamente? Non credo sia così facile perché le discariche siciliane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="scorcio...poco pulito" href="http://www.flickr.com/photos/49713021@N04/4707065627/" target="_blank"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4707065627_3c1851fd16_m.jpg" border="0" alt="scorcio...poco pulito" /></a><br />
<small><a title="Attribution-NoDerivs License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Frammenti dal profondo" href="http://www.flickr.com/photos/49713021@N04/4707065627/" target="_blank">Frammenti dal profondo</a></small></strong></p>
<p><strong>di Riccardo Caccamo</strong></p>
<p><strong>Presidente l’estate è arrivata e l’emergenza dei rifiuti pure..</strong></p>
<p>L’emergenza non è mai finita e lo dimostra il recente provvedimento governativo che nomina il Governatore Lombardo Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia.<span id="more-3845"></span> </p>
<p><strong>Si risolverà quindi il problema definitivamente?</strong></p>
<p>Non credo sia così facile perché le discariche siciliane possono resistere per non più di due anni e per fare i termovalorizzatori, più o meno grandi che siano, ne occorrono non meno di tre.</p>
<p> <strong>In provincia di Enna sembra ancora più complicata l’emergenza, come mai? </strong></p>
<p>Ereditiamo un sistema di <em>governance</em> dei rifiuti in cui ci si è impegnati a creare problemi e non a risolverli. La gestione delle tariffe, l’affidamento del servizio a Sicilia-Ambiente, il reclutamento delle risorse umane, l’individuazione degli amministratori, il rapporto Comuni-società d’ambito, tutti questioni nate male e gestite peggio.</p>
<p> <strong>Ma adesso sono arrivati i licenziamenti per 500 operatori</strong></p>
<p>Era prevedibile, anche perché i Sindaci hanno nel tempo sottovalutato il loro ruolo di soci all’interno di Sicilia-Ambiente. Avrebbero dovuto far valere nella qualità di soci prerogative fondamentali per evitare i contraccolpi nei rispettivi bilanci comunali. Ma questo non lo hanno fatto e adesso sono in un vicolo cieco, costretti a ripianare le perdite della società loro malgrado.</p>
<p> <strong>E se si rifiutano?</strong></p>
<p>Nel caso della società d’ambito, trattandosi di un ente a partecipazione obbligata, il rifiuto comporta l’attivazione del potere sostitutivo della Regione. Nel caso di Sicilia-Ambiente il rifiuto lascia il tempo che trova perché il Codice civile impone determinati adempimenti ai soci di una società di capitali. Possono allungare l’agonia ma i nodi sono ormai arrivati al pettine ed i revisori dei conti di ogni Comune sono con i fucili puntati.</p>
<p><strong>Come si farà a garantire la continuità del servizio e gli attuali livelli occupazionali?</strong></p>
<p>La raccolta dei rifiuti è un servizio essenziale e come tale non potrà non essere garantito, soprattutto in vigenza del citato commissariamento. Il personale impegnato gode altresì delle clausole sociali che notoriamente obbligano il nuovo soggetto gestore ad utilizzare gli stessi operatori, ma è altrettanto noto che dette clausole non tutelano l’eventuale eccedenza di personale. Ma è un problema successivo che dovrà essere affrontato dal nuovo gestore con le organizzazioni sindacali.</p>
<p><strong>Ma nelle more come si potrà operare visto che Sicilia-Ambiente è stata posta in liquidazione?</strong></p>
<p>Sarebbe necessaria un’ordinanza del Presidente della Regione o del Presidente della Provincia per superare gli ostacoli burocratici connessi allo stato di liquidazione della società, ma è chiaro che non si può pensare di procedere a colpi di emergenza. </p>
<p><strong>La recente trasmissione ai cittadini ennesi della TARSU ha riacceso la polemica, perché?</strong></p>
<p>Perché errare è umano perseverare è diabolico. Tutti gli organi di giustizia hanno sancito che l’ammontare della TIA o della TARSU appartiene alla competenza dell’organo consiliare, ciò nonostante il Comune di Enna preferisce continuare ad alimentare un contenzioso senza fine. Così facendo è saltata anche per l’anno 2010 la possibilità di approvare una tassa equa e legittima visto che il termine ultimo per l’adozione della delibera consiliare è scaduto il 30 giugno. </p>
<p><strong>Lei è stato uno dei primi ad impugnare in Commissione Tributaria la TIA del 2004 adesso che farà?</strong></p>
<p>Per senso civico pagherò una delle tre rate ma contestualmente sarò costretto, mio malgrado, ad impugnare l’avviso di pagamento anche questa volta, nella speranza di trovare maggiore sensibilità e disponibilità nei nuovi amministratori comunali.</p>
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		<title>Intervista a Massimo Greco sul PDL</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 14:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Tiziana Tavella Presidente che sta succedendo all’interno del PDL? Ci sono problemi che caratterizzano il dibattito interno ai vari livelli istituzionali. C’è un problema Berlusconi-Fini a valenza nazionale, c’è un problema Schifani-Alfano-Miccichè a valenza siciliana e ce n’è uno tutto ennese Monaco-Leanza-Grimaldi.  Ma Berlusconi non aveva detto nell’ultima Direzione Nazionale che avrebbe affrontato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="DSCF9504-Massimo Ranieri - Badarà Seck Concert 2009 Taormina-Sicilia-Italy-gnuckx-CC0-HQ" href="http://www.flickr.com/photos/34409164@N06/4036894995/" target="_blank"></a></strong><br />
<a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/Foto-Massimo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3614" title="Foto Massimo" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/Foto-Massimo-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>di Tiziana Tavella</strong></p>
<p><strong>Presidente che sta succedendo all’interno del PDL?</strong></p>
<p>Ci sono problemi che caratterizzano il dibattito interno ai vari livelli istituzionali. C’è un problema Berlusconi-Fini a valenza nazionale, c’è un problema Schifani-Alfano-Miccichè a valenza siciliana e ce n’è uno tutto ennese Monaco-Leanza-Grimaldi.<span id="more-3613"></span> </p>
<p><strong>Ma Berlusconi non aveva detto nell’ultima Direzione Nazionale che avrebbe affrontato il problema siciliano?</strong></p>
<p> Sì, l’ha detto ma ancora non l’ha fatto e noi continuiamo a perdere posizioni anche per questa grave omissione del Presidente Berlusconi. I risultati in Sicilia dell’ultima tornata elettorale parlano da soli. Il PDL diviso non vince in nessuna significativa realtà locale.</p>
<p> <strong>Berlusconi sembra essere contrario alle correnti e farà di tutto per impedirle..</strong></p>
<p><strong> </strong>In un partito grande come il PDL l’animazione di un dibattito interno è inevitabile. Se solo si pensa che in AN coesistevano tre correnti come si può pensare di avere un partito del 35% senza correnti.</p>
<p> <strong>Quindi un partito dai grandi numeri come la DC o il PCI della 1° Repubblica governato dalle correnti?</strong></p>
<p> No, il sistema politico è totalmente diverso. Il nuovo assetto istituzionale prima e l’avvento dei social network dopo impongono nuovi modelli di aggregazione politica. Il partito di massa era frutto anche dell’ideologia, oggi attrae il carisma del leader ma anche la capacità di interpretare meglio e prima degli altri il cambiamento della società e dei territori. Ecco perché più che un partito di massa il PDL dovrà diventare un partito eurolocale, cioè un partito che pensa in chiave europea ma che agisce in sede locale. E per far questo l’attuale organizzazione prevista dallo statuto non mi sembra idonea.</p>
<p> <strong>Oggi a Palermo è stata presentata la corrente finiana di Generazione Italia lei ha partecipato da ex aennino?</strong></p>
<p><strong> </strong>No, al momento non mi riconosco in nessuna delle iniziative fin qui promosse, compreso quella di Fini. Mi sembrano solo reazioni organizzative per conservare quote di potere. Preferisco aspettare la nascita di una genuina corrente di pensiero che lavori per il PDL e non per chi deve rappresentarlo a priori nelle Istituzioni.</p>
<p><strong> </strong><strong>E ad Enna il dialogo con l’altra anima del PDL è definitivamente tramontato dopo l’ennesima querelle?</strong></p>
<p><strong> </strong>Niente è impossibile, soprattutto in politica ed io un’idea ce l’ho pure ma per il momento preferisco non dirla. La tirerò fuori al momento opportuno.</p>
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		<title>Intervista al Presidente Fini</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Franco Librizzi Presidente Fini, quale è il suo pensiero riguardo il Testamento biologico. “C’è un vuoto legislativo che deve essere colmato nel più breve tempo possibile attraverso una approfondita discussione in Parlamento, scevra da pregiudizi. Il disegno di legge sul cosiddetto Testamento biologico è già incardinato al Senato. La vicenda Englaro, naturalmente, ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1044" title="dscf1507" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/dscf1507-300x225.jpg" alt="dscf1507" width="300" height="225" /></strong></p>
<p><strong>di Franco Librizzi</strong><br />
<strong>Presidente Fini, quale è il suo pensiero riguardo il Testamento biologico.</strong></p>
<p>“C’è un vuoto legislativo che deve essere colmato nel più breve tempo possibile attraverso una approfondita discussione in Parlamento, scevra da pregiudizi. Il disegno di legge sul cosiddetto Testamento biologico è già incardinato al Senato. La vicenda Englaro, naturalmente, ha fatto si che tutti i gruppi- ha detto il Presidente della Camera- prendessero l’impegno per una sollecita discussione-approvazione del testo. Non appena il testo verrà alla Camera, certamente la Camera agirà con la stessa consapevolezza”. <span id="more-1043"></span><strong>Sulla vicenda Englaro, il Vaticano ha voluto dire forzatamente la sua?</strong></p>
<p>“Non sta a me giudicare queste cose”, ha tagliato corto Gianfranco Fini.</p>
<p>Parlando, inoltre, di Europa, Gianfranco Fini ha detto: “L’Italia al pari di tutti gli altri Paesi europei è esposta alla crisi economica e ancor di più al rischio di una crisi sociale. Credo che tutti in Europa abbiano consapevolezza che la risposta non può essere affidata solo alle politiche nazionali. Occorre una risposta corale da parte dell’Unione Europa, altrimenti si rischia di dar vita a interventi che non affrontano la questione nella sua interezza. E’indispensabile che l’Unione Europea, ma lo sta facendo, ribadisca che non possono esistere politiche di tipo protezionistico, politiche volte a negare alla radice quelle che sono le regole e i principi dell’Unione Europea.</p>
<p>In tal senso – ha continuato Fini- c’è qualche brutta avvisaglia: penso alle polemiche scoppiate in Gran Bretagna, per il fatto che una ditta siciliana aveva vinto una gara d’appalto. Non è certo con il protezionismo o con la difesa di logiche di tipo nazionalistico che si risolve una crisi che riguarda tutta l’Europa se non tutto l’Occidente.”<br />
Infine sul rischio di possibili leggi razziali in Italia, il Presidente della Camera ha così risposto:”No, questo appartiene alla polemica anche un po’ sguaiata. Non c’è dubbio che noi dobbiamo dar vita a delle leggi che siano garanzia di sicurezza per il cittadino, ma anche garanzia di integrazione per i tanti lavoratori stranieri che vengono nel nostro Paese e che sono una risorsa per la nostra economia. È sempre e solo un problema di equilibrio, spesso l’equilibrio non esiste. Non sta a me dire nelle leggi. Certamente spesso l’equilibrio- ha concluso- non esiste nelle polemiche”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Massimo Greco sull&#8217;emergenza rifiuti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 08:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Presidente come usciremo dalla crisi? “Possiamo uscirne attraverso la sottoscrizione di un &#60;&#60;accordo di salute pubblica&#62;&#62; in cui Presidente della Provincia, Sindaci, Società d’ambito, Organizzazioni sindacali e Associazioni degli utenti stabiliscono di porre fine alle ostilità assumendo ognuno un impegno solenne. Il Presidente della Provincia a coordinare le azioni attraverso l’istituzione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
<strong>Presidente come usciremo dalla crisi?</strong></p>
<p>“Possiamo uscirne attraverso la sottoscrizione di un &lt;&lt;accordo di salute pubblica&gt;&gt; in cui Presidente della Provincia, Sindaci, Società d’ambito, Organizzazioni sindacali e Associazioni degli utenti stabiliscono di porre fine alle ostilità assumendo ognuno un impegno solenne. Il Presidente della Provincia a coordinare le azioni attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico; i Sindaci a far approvare le tariffe dai consigli comunali entro il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione; le Organizzazioni sindacali a sensibilizzare tutti gli operatori per un utilizzo più funzionale ed efficiente delle risorse umane; le Associazioni degli utenti a fornire il loro contributo per l’individuazione di una tariffa equa comune per comune; la società d’ambito a contenere le spese generali del servizio e ad eliminare l’IVA dalle fatture.<span id="more-1004"></span><strong></strong></p>
<p><strong>E se le tariffe approvate dai consigli comunali non fossero conformi al piano industriale della società d’ambito?</strong></p>
<p>“Pazienza, si aprirebbe un contenzioso interno tra il singolo Comune e la società d’ambito di cui fa parte, ma in compenso si sanerebbe quello con i cittadini. Questo consentirebbe di ripristinare il normale meccanismo dei versamenti della Tia a partire dall’anno in corso e, di conseguenza, i Comuni potranno contare sulla liquidità di cassa per anticipare le somme necessarie al mantenimento del servizio con SiciliaAmbiente”.</p>
<p><strong>Questo significa che bisognerà mantenere l’affidamento in capo a SiciliaAmbiente nonostante la sentenza del CGA?</strong></p>
<p>“L’affidamento del servizio in via temporanea è necessario per almeno tre motivi: 1) perché si garantisce la continuità di un servizio che è pubblico, ma anche essenziale, evitando che ogni Sindaco faccia di testa sua attraverso l’uso disordinato delle Ordinanze contingibili ed urgenti; 2) perché solo così si possono garantire con certezza gli attuali livelli occupazionali; 3) perché è fondamentale attendere sia le motivazione della decisione del CGA sia la riforma del sistema in corso all’A.R.S..”</p>
<p><strong>E sui debiti pregressi?</strong></p>
<p>“In questo momento è necessario individuare le soluzioni per il presente e non per il passato. E comunque questo argomento è oggetto di riflessione politica in sede legislativa. Troveranno una soluzione per evitare di mandare in dissesto tutti i comuni”.</p>
<p><strong>In tutto questo la politica che deve fare?</strong></p>
<p>“Deve fare un passo indietro, prendendo atto del fallimento e ricominciando da zero”.</p>
<p><strong>In pratica?</strong></p>
<p>“Così come accaduto per la società d’ambito anche in SiciliaAmbiente si dovrà azzerare il consiglio di Amministrazione attraverso formule emergenziali tipiche dei commissariamenti. Potrebbe essere un segnale di buona volontà”.</p>
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		<title>Intervista al Consigliere di A.N. Massimo Greco sul Popolo della Libertà</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/intervista-al-consigliere-di-an-massimo-greco-sul-popolo-della-liberta.php</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 16:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enzo Conte Consigliere Greco che ne pensa di quello che sta accadendo? E’ una fase di transizione politica che sta segnando il passaggio dalla 2° alla 3° Repubblica e come tale le turbolenze ed il senso di disorientamento sono fisiologici. Le sembra fisiologica anche la scelta di Fini di entrare nel Popolo delle Libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Enzo Conte</strong><br />
Consigliere Greco che ne pensa di quello che sta accadendo?</p>
<p><strong>E’ una fase di transizione politica che sta segnando il passaggio dalla 2° alla 3° Repubblica e come tale le turbolenze ed il senso di disorientamento sono fisiologici.</strong><span id="more-416"></span></p>
<p>Le sembra fisiologica anche la scelta di Fini di entrare nel Popolo delle Libertà confezionato da Berlusconi?</p>
<p><strong>Assolutamente sì, del resto è stato lo stesso Fini che appena un anno fa aveva messo in mora Berlusconi, reo di temporeggiare su tale progetto in attesa che l’UDC cambiasse idea. E poi non dimentichiamo che Storace è andato via proprio perché non condivideva l’ingresso di A.N. nel Gruppo del Partito Popolare Europeo.</strong></p>
<p>Quindi una destra che si sposta a centro o un centro che si sposta a destra?</p>
<p><strong>Le etichette geometriche non sono più di moda. La nostra società vuole risposte immediate a problemi che pone quotidianamente all’attenzione del mondo politico. Nel contesto europeo ed internazionale in cui viviamo le parole destra e sinistra rischiano di non essere più attuali. Avere  concesso il 5 per mille dell&#8217;IRPEF agli Enti no-profit è di destra, di centro o di sinistra? Alleanza Nazionale ha dimostrato con i fatti di sapere governare guardando trasversalmente agli interessi maggioritari della società. Quando una forza politica arriva a fare questo non ha più bisogno di ripararsi dietro vecchi schemi ideologici, buoni solo per i nostalgici della lotta di classe.</strong></p>
<p>Ma così non rischiate di essere risucchiati da Forza Italia?</p>
<p><strong>Intanto il processo è appena iniziato e non prevede lo scioglimento immediato dei partiti originari. Poi, non bisogna cadere nella tentazione di valutare le cose solo in funzione degli uomini, anche perché gli uomini passano ed i partiti restano.</strong>-</p>
<p style="float: left"> <script type="text/javascript"><!--  google_ad_client = "pub-3856776347879585"; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250;  google_ad_format = "300x250_as"; google_ad_type = "text_image"; google_ad_channel = ""; //--></script> <script src="%20http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"> </script></p>
<p>Si riferisce all’anagrafe di Berlusconi?</p>
<p><strong>Mi riferisco alla variabile &lt;&lt;tempo&gt;&gt;. Solo il tempo potrà dimostrare se le cose che si fanno oggi saranno giuste o sbagliate. Vedremo. Intanto andiamo avanti.</strong></p>
<p>A proposito di tempo, mi pare che ne rimane poco per decidere chi candidare in queste numerose competizioni elettorali.</p>
<p><strong>E’ vero, ma per comporre lo scacchiere politico bisognava obbligatoriamente attendere la questione Cuffaro e le decisioni di Napoletano. Adesso i motori si possono mettere in moto. Le forze politiche sono già impegnate a selezionare i candidati per le politiche, le regionali e le amministrative. Il cerchio si chiuderà in pochi giorni sia da una parte che dall’altra.</strong></p>
<p>Ma con tutta questa carne al fuoco che c’è lei resterà ancora una volta a dieta?</p>
<p><strong>In un partito ci sono regole e tempi da rispettare. Se l’accesso alle cariche alte della politica avvenisse per concorso, probabilmente sarei già all’ARS o alla Camera da tempo. Ma non è così, essendo altri i requisiti richiesti. Se il Mister (mi riferisco a Fini ovviamente) decide che io debba continuare a stare in panchina vorrà dire che comprerò un cuscino più comodo e duraturo. Viceversa, sono pronto a scendere in campo.</strong></p>
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