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	<title>Liberamente &#187; Informazione</title>
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	<description>La comunità virtuale più libera del web</description>
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		<title>Anno nuovo web nuovo per Dedalo</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Castagna Mancano poche ore all&#8217;attivazione del nuovo sito di Dedalo che presenterà molte novità. Foto, video, sondaggi, una nuova veste grafica. Cambia il sistema dei commenti. Potranno esprimere la loro opinione coloro i quali si registreranno, mentre rimane immutata la possibilità di ricevere le notizie del giorno attraverso la nostra Newsletter. Sarà possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Castagna</strong><br />
Mancano poche ore all&#8217;attivazione del nuovo sito di Dedalo che presenterà molte novità. Foto, video, sondaggi, una nuova veste grafica. Cambia il sistema dei commenti. Potranno esprimere la loro opinione coloro i quali si registreranno, mentre rimane immutata la possibilità di ricevere le notizie del giorno attraverso la nostra Newsletter. Sarà possibile inviare foto e video che saranno messi immediatamente in rete. Ancora poche ore, poco dopo le ore 23 e il nuovo sito sarà on line. Buona navigazione.</p>
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		<title>… se si trattasse di informazione distorta?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 14:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tony La Rocca Viviamo nell’era dell’informazione. Tuttavia sembriamo “drogati” da iperinformazione, crediamo di venire aggiornati doverosamente dai media che ci inondano di centinaia di migliaia di parole al giorno, ma non troviamo la forza di soppesarle e quindi, “inspiegabilmente”, ci irritiamo. Siamo come “sedati” da un’illusione che ci incoraggia a credere che gli avvenimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA38G0TX.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6918" title="imagesCA38G0TX" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA38G0TX.jpg" alt="" width="162" height="160" /></a></strong></p>
<p><strong>di Tony La Rocca</strong><br />
Viviamo nell’era dell’informazione. Tuttavia sembriamo “drogati” da iperinformazione, crediamo di venire aggiornati doverosamente dai media che ci inondano di centinaia di migliaia di parole al giorno, ma non troviamo la forza di soppesarle e quindi, “inspiegabilmente”, ci irritiamo.</p>
<p><span id="more-6917"></span>Siamo come “sedati” da un’illusione che ci incoraggia a credere che gli avvenimenti che ci colpiscono non sono di nostra competenza, ma appartengono ad altri. Forse a forze aliene che dall’oggi al domani potrebbero, in virtù dei loro “poteri”, mettere tutto a posto senza che noi  ci “sporchiamo le mani” o, peggio, offendiamo nessuno. Comprendere, in genere, richiede uno sforzo sovraumano e noi siamo umani. Pertanto, meglio non rischiare! Mi dispiace, ma le cose non stanno così. So perfettamente che alcuni non apprezzeranno ciò che dirò. Ma la mia onestà intellettuale, mi impone di essere sincero, come ho sempre fatto, e di esserlo fino in fondo a costo di rendermi poco gradevole ed impopolare. Spero che il mio breve ragionamento possa essere smentito fin da subito: in quel caso, vorrà dire che ce l’abbiamo fatta. Chi regge le fila delle sorti dell’Uomo ha compreso perfettamente che quest’ultimo è avido di informazione “tout court”, ed ha architettato un sistema che funge da pastoia della notizia, adatto a creare quella confusione che rafforza la disinformazione. Ciò potrebbe apparire come un ragionamento distorto, ma vi assicuro che, di fatto, non lo è. Suppongo che sia capitato a tutti di assistere ad un evento in compagnia di altri individui. Avete provato mai a chiedere a coloro che vi hanno preso parte assieme a voi: “Cosa è successo?” Se avete fatto caso, c’è chi, tra i curiosi, ha visto tutt’altro rispetto a quanto da voi osservato. Eppure eravate tutti presenti e tutti allo stesso momento, però… C’è un però… Noterete con grande sorpresa che, non tutti hanno colto l’identica dinamica dei fatti.  Allora, cosa accade se questo sistema “distorto” viene adattato agli interessi che orbitano attorno ad una notizia?  Il danno minore che crea, per gli addetti ai lavori, è: disinformazione. Il popolo, invece, mangia il “pappone” della fandonia, della balla, della panzana. “Loro” hanno raggiunto lo scopo: disinformare! Questo “gioco” perverso è ancora più palpabile nell’informazione finanziaria e politica, laddove gli interessi si moltiplicano e necessita creare, ancora più velocemente, un “popolo bue” confuso ed incapace di agire e reagire. Quindi è vitale stimolare, attraverso la ricerca, qualcosa che spesso dimentichiamo: la vera comprensione delle fonti d’informazione. Con essa si acquisisce la capacità di comporsi un’opinione che si avvicini, quanto più, alla realtà delle cose. Ma per fare ciò, non si può prescindere dalla cognizione di quelle dinamiche che individuano l’aberrazione dell’Uomo o che ne determinano i mali: gli anti-valori. Come non si può trascurare una ricerca accurata dell’informazione su internet, lontano dai quotidiani prezzolati. Solo allora il “quadro” generale appare più chiaro e solo allora si potrà individuare ciò che si avvicina alla verità delle cose, discostandosi da quei “mercanti del caos” che urlano per venderci questo piuttosto che quell’interesse, mercificando consensi e denaro, alle spalle dell’ “uomo bue”.</p>
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		<title>Crisi dell’informazione. Libertà di stampa nel territorio ennese</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 12:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero A distanza di 15 giorni dalla riunione del consiglio regionale del sindacato unitario, il  consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha scelto Enna per incontrare gli iscritti all’albo della provincia. Venerdi 18 novembre scorso, gi iscritti alla sezione provinciale dell’Assostampa e all’albo hanno incontrato i vertici del giornalismo siciliano delll’Ordine e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled26.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-6839" title="untitled" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled26.bmp" alt="" /></a></strong></div>
<div><strong>di Libero</strong></div>
<p>A distanza di 15 giorni dalla riunione del consiglio regionale del sindacato unitario, il  consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha scelto Enna per incontrare gli iscritti all’albo della provincia. Venerdi 18 novembre scorso, gi iscritti alla sezione provinciale dell’Assostampa e all’albo hanno incontrato i vertici del giornalismo siciliano delll’Ordine e del sindacato per accendere i riflettori sui problemi storici e sulle emergenze attuali. <span id="more-6838"></span>In apertura il segretario provinciale Ivan Scinardo, ha rivolto il pensiero non agli innumerevoli attestati di solidarietà nei confronti dei giornalisti che continuano ad essere vessati da una magistratura sicuramente  non amica, ma ai tanti giovani colleghi della provinc ia in attesa di una occupazione stabile, offesi nella loro dignità a cominciare dai miseri pagamenti. “Quando abbiamo pensato al tema da dare a questo incontro, peraltro organizzato in pochissimi giorni, volevamo dare una connotazione locale, ha dichiarato Scinardo,  ma poi ci siamo subito accorti che parliamo ormai un linguaggio  comune in tutte le province della Sicilia. Ecco perché crisi dell’informazione, ecco perché libertà di stampa e pluralismo. “Da quando rivesto questa carica, ha detto il segretario provinciale, non è passato giorno in cui mi sono chiesto: ma cosa può fare il sindacato per dare risposte concrete in termini occupazionali attuali e future ai tanti giovani che intendono intraprendere la strada del giornalismo? Perché credere nel sindacato quando certa magistratura  non riconosce il contratto di lavoro giornalistico, quando le forze dell’ordine ci mettono sotto inchiesta riferendosi a una legge che il prossimo anno fa 50 anni, obbligandoci a rivelare le fonti di informazioni riservate. Quando la politica non obbliga gli enti pubblici a istituire gli uffici stampa, inserendo posti in pianta organica che potrebbero dare occupazione? Argomenti questi che vengono affrontati mensilmente durante le riunioni di giunta regionale, alle quali la segreteria provinciale di Enna non è mai mancata. La relazione è stata incentrata sui problemi dei tanti collaboratori dei quotidiani: la Sicilia e Giornale di Sicilia. Credo sia davvero finito il tempo  del romanticismo, nel vedere il proprio nome in grassetto al termine di un articolo se si pensa che si opera quasi sempre senza tutela, esposti a possibili querele magari per una formazione fai da te che porta quasi sempre a non conoscere il codice deontologico o più semplicemente le regole  della professione, ha detto Scinardo. Prestiamo dunque il fianco a chi ogni giorno lavora per delegittimarci, che ci vede sempre più divisi, cani sciolti, per raccogliere solo briciole, in un mercato del lavoro sempre più saturo. Io e ce l’ho con chi vuole demolire la nostra professione,  ogni genere di potere, quello economico, quello politico, e ogni altra forma, anche quelle più striscianti e subdole, come il potere della criminalità con la quale i giornalisti in provincia di Enna sono chiamati a confrontarsi spesso e, a volte, a pagare tributi altissimi in termini di qualità della vita e di dignità della professione. Ma invocare le regole, indubbiamente, è il ruolo che deve avere un sindacato che affonda le proprie radici nella storia di una professione che vuole proiettarsi nel futuro. Un sindacato esiste per fare rispettare le regole. Al proprio interno e all’esterno, perché tutti possano riconoscersi nella sua azione e tutti possano sentirsi garantiti dalla sua azione. Oggi il sindacato, punta sempre più a tutelare chi un posto di lavoro vuole conquistarlo e chi un posto di lavoro se l’è dovuto inventare, sommando piccole e malpagate collaborazioni che impongono sacrifici immani di impegno e di fatica per arrivare a fine mese a mettere insieme qualcosa che potrebbe assomigliare a uno stipendio, ma non lo è. Certo abbiamo ancora delle questioni aperte. Ecco in sintesi i punti della relazione del segretario provinciale dell’Associazione siciliana della stampa:</p>
<div> </div>
<div> <strong>ASP:</strong> azienda sanitaria provinciale. Nessuna notizia del bando per assumere a tempo determinato un addetto stampa, senza ovviamente l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico ma di un semplice contratto a progetto. Il 29 marzo 2011 abbiamo scritto al direttore generale Nicola Baldari e abbiamo rilevato tutta una serie di irregolarità e chiesto per iscritto di sospendere in autotutela l’avviso pubblicato per pochi giorni sul sito dell’azienda, minacciando di procedere nelle forme di legge ricorrendo alla magistratura ordinaria, amministrativa e contabile. Il concorso è a binario morto, ma vorremmo tanto che fosse immediatamente ripreso con l’applicazione del contratto giornalistico.
</div>
<div> </div>
<div><strong>Comune di Enna</strong>: all’incontro è intervenuto il sindaco, Paolo Garofalo, al quale il consigliere regionale del sindacato Josè Trovato e il vice segretario Riccardo Caccamo hanno chiesto perché un comune capoluogo non continua a  prevedere in pianta organica il posto di addetto stampa. Eravamo vicini  un paio d’anni fa, quando il precedente sindaco aveva fatto trasformare il posto di direttore della banda musicale ormai in pensione in addetto stampa, ma poi il nuovo sindaco, anziché stabilizzare la collega giornalista professionista Pierelisa Rizzo, che aveva precedentemente svolto attività di ufficio stampa per numerosi anni con rinnovi contrattuali altalenanti, è stata sostitu ita da un collega, Gianfranco Gravina,  scelto direttamente dal sindaco, con un incarico di collaborazione esterna. Il sindaco comunque ha preso l’impegno davanti al presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Vittorio Corradino e ai membri del consiglio regionale di prevedere in pianta organica il posto di addetto stampa, non appena le condizioni economiche del comune lo permetteranno.</div>
<div><strong>En tv:</strong> L’unico elemento di grande novità e per noi del sindacato è un grandissimo successo è la sentenza del giudice del lavoro che ha reintegrato il direttore responsabile, il consigliere regionale del sindacato Josè Trovato, obbligando l’azienda a risarcirlo. Intanto alcuni colleghi disprezzando ogni forma di pseudo solidarietà verso coloro che erano stati licenziati ingiustamente, oggi  vivono l’ebbrezza di scorazzare con il microfono in mano rappresentando l’emittente con la quale il sindacato ha aperto un lungo contenzioso. Delle web tv che si spacciano per emittenti, senza alcuna frequenza ministeriale ci sarebbe tanto da discutere l’unico dispiacere è che alcune amministrazioni erogano anche soldi pubblici considerandole come mezzi di informazione televisiva, in realtà sono soltanto web tv.</div>
<div><strong>Consulta Free lance: </strong>La collega Mariangela Vacanti segue con grande professionalità i successi della consulta. La Carta di Firenze è legge. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato la carta deontologica scritta a Firenze dai colleghi free lance, collaboratori e precari di tutta Italia. La carta è uno strumento deontologico innovativo per disciplinare modelli virtuosi di collaborazione tra giornalisti e cooperazione con editori per cementare ancora la fiducia tra stampa e lettori. Normerà condotte e comportamenti che potranno diventare anche oggetto di procedimento disciplinare ordinistico o sindacale in caso di violazione. Dopo l’approvazione in consiglio il documento sarà diffuso tra gli ordini regionali per entrare in vigore dall’1 gennaio prossimo. Un passo importante che rappresenta uno dei cardini dell’azione a tutela dei colleghi in difficoltà. Un dovere morale da parte di chi per troppi anni è stato a guardare e ha accettato senza muovere un dito lo sfruttamento indiscriminato ai danni di colleghi.</div>
<div><strong>Uffici stampa</strong>: approfondimento sulla decisione del consiglio regionale di avviare azioni di tutela degli interessi dei giornalisti a partire dal ripristino dei contratti di lavoro, con azioni di rivalsa nei confronti dei burocrati che per dolo o colpa hanno disatteso le norme di legge. Richiesta di commissariamento enti inadempienti. Continuiamo a scontrarci con una classe politica apatica a volte ostile. Attendiamo ancora la circolare dell’assessore regionale al personale Caterina Chinnici. Per un burocrate della pubblica amministrazione è quasi impossibile ammettere che ci possa es sere un professionista, all’interno dell’ente pagato con un altro contratto di lavoro e questo si è tradotto molte volte in una serie di ostacoli gettati volutamente sul cammino della piena applicazione della legge 150. La vicenda delle colleghe dell’ufficio stampa della provincia di Enna, Accurso e Inveninato rimane sempre attuale, ma per l’assessore provinciale Turi Zinna, intervenuto al dibattito la situazione, rispetto al passato, è un pò più ottimistica. Sulla questione  è intervenuto anche il segretario regionale del sindacato Alberto Cicero.</div>
<div> </div>
<div>In conclusione il segretario provinciale si è rivolto agli iscritti  all’albo, che si vantano di un tesserino, magari per entrare  quando è consentito allo stadio, al cinema, o accreditandosi ufficialmente ad ogni sorta di conferenza stampa. L’ultimo elenco fa registrare 123 pubblicisti e 12 professionisti per la sola provincia di Enna.</div>
<div> </div>
<div>Attualmente il sindacato ha una ventina di iscritti in gran parte tutti operativi, quelli cioè che ogni giorno scrivono ed esercitano quasi a tempo pieno la professione. E gli altri? Che fanno, dove scrivono. Si sa che l’ordine ha fatto molte cancellazioni, grazie alla revisione che noi più volte abbiamo invocato. Ma rimane un numero di iscritti enorme. L’associazione della stampa si rivolge a tutti questi “colleghi invisibili” quelli, cioè, che non risultano da nessuna parte, all’Ufficio del Lavoro, all’Inpgi, alla Casagit, ma risultano, eccome dalle firme di tanti comunicati e di tanti articoli dei giornali. I “colleghi invisibili” lavorano molto spesso in un luogo che non era mai stato deputato al lavoro, casa propria, e il loro co mpagno di lavoro non è mai un collega con cui condividere sensazioni ed eventualmente anche battaglie, ma è il computer. Con il computer si “confrontano”, con il computer scrivono e mandano pezzi, comunicati e tutto il resto. Non hanno dimensione lavorativa tradizionale a causa anche della mancanza di redazioni. Si sentono soli e abbandonati al loro destino. Consentire loro di sentirsi parte di questa categoria è un compito arduo ma ineludibile per noi. Siamo quindi pronti ad accoglierli con lo stile che ci contraddistingue, senza alcuna forzatura ma con una adesione spontanea. Ecco perché chiediamo da gennaio 2012 che la sezione provinciale possa crescere per numero di iscritti per avere maggiore rappresentanza e per condurre insieme dall’interno e non come fa qualcuno strumentalmente da fuori il sindacato, le battaglie a difesa della categoria e della professione.</div>
<div> </div>
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		<title>Massimo Greco entra nella squadra di &#8220;BlogSicilia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 10:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui gli articoli pubblicati: http://www.blogsicilia.it/author/massimogreco/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAD1JLYE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5151" title="imagesCAD1JLYE" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAD1JLYE.jpg" alt="" width="200" height="202" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong><br />
qui gli articoli pubblicati: <a href="http://www.blogsicilia.it/author/massimogreco/">http://www.blogsicilia.it/author/massimogreco/</a></p>
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		<title>Liberamente raggiunge il podio più alto su Google</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 11:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Libero Qui il link del motore di ricerca che piazza al 1° posto il nostro Blog inserendo la voce &#8220;liberamente&#8221;: http://www.google.it/search?q=liberamente&#38;rls=com.microsoft:it:IE-SearchBox&#38;ie=UTF-8&#38;oe=UTF-8&#38;sourceid=ie7&#38;rlz=1I7SUNA_it&#38;redir_esc=&#38;ei=vRaKTJrzNdecOODTpLwK]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>Qui il link del motore di ricerca che piazza al 1° posto il nostro Blog inserendo la voce &#8220;liberamente&#8221;:</p>
<p><a href="http://www.google.it/search?q=liberamente&amp;rls=com.microsoft:it:IE-SearchBox&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;sourceid=ie7&amp;rlz=1I7SUNA_it&amp;redir_esc=&amp;ei=vRaKTJrzNdecOODTpLwK">http://www.google.it/search?q=liberamente&amp;rls=com.microsoft:it:IE-SearchBox&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;sourceid=ie7&amp;rlz=1I7SUNA_it&amp;redir_esc=&amp;ei=vRaKTJrzNdecOODTpLwK</a></p>
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		<title>&#8220;Un grande Paese democratico ha bisogno di un&#8217;informazione forte, libera e autorevole&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La frase del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[On. Gianfranco Fini &#8211; Presidente Camera Deputati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>On. Gianfranco Fini &#8211; Presidente Camera Deputati</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Assostampa fa quadrato attorno ai colleghi Trovato e Martorana</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Il Consiglio Regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa è convocato, in via d’urgenza, lunedì prossimo 15 marzo alle 9 presso il Tribunale di Enna, per portare il sostegno del sindacato siciliano ai colleghi Josè Trovato del Giornale di Sicilia e Giulia Martorana de La Sicilia, impegnati in una difficile vicenda giudiziaria. I due cronisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
Il Consiglio Regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa è convocato, in via d’urgenza, lunedì prossimo 15 marzo alle 9 presso il Tribunale di Enna, per portare il sostegno del sindacato siciliano ai colleghi Josè Trovato del Giornale di Sicilia e Giulia Martorana de La Sicilia, impegnati in una difficile vicenda giudiziaria. <span id="more-2958"></span>I due cronisti di giudiziaria, Trovato (neo consigliere regionale dell’Assostampa) e la Martorana, sono accusati dalla Procura di Enna di favoreggiamento personale nei confronti di ignoti per rivelazione di segreto d&#8217;ufficio, e lunedì 15 marzo è prevista la prima udienza del processo penale che li vede coinvolti. La vicenda giudiziaria è legata al ritrovamento di un cadavere carbonizzato nelle campagne di Piazza Armerina il 20 ottobre del 2007. La vicenda fu riportata dai due quotidiani, ma per diversi mesi il cadavere rimase senza nome in attesa delle risultanze dell’esame del Dna, anche se gli inquirenti sospettavano si trattasse di Carmelo Governale di 38 anni. I due giornalisti Martorana e Trovato però, come scrive il pm Marcello Cozzolino “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e in qualità di giornalisti pubblicisti e per tanto non esonerati, ai sensi dell’articolo 200, comma 3, del codice di procedura penale, dal rivelare -
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<p>le fonti delle notizie di carattere fiduciario ricevute”, rivelarono attraverso i rispettivi quotidiani del 9 settembre del 2008 che il cadavere carbonizzato, rivenuto 11 mesi prima, era quello di Carmelo Governale ucciso con quattro colpi di pistola. Sia Trovato che la Martorana hanno ricevuto nei mesi scorsi diversi attestati di solidarietà da parte della Fnsi, dell’Assostampa siciliana e dell’Ordine dei giornalisti e il loro caso è stato portato come testimonianza al recente Congresso dell’Assostampa Sicilia a Terme Vigliatore al quale ha preso parte come delegato lo stesso Trovato. “La vicenda di Josè Trovato e Giulia Martorana – afferma il segretario regionale dell’Assostampa Sicilia Alberto Cicero &#8211; è davvero emblematica della situazione di quei giornalisti che per svolgere la loro attività si espongono a molteplici rischi, ricevendo dalle aziende spesso compensi di fame. I due colleghi sono stati rinviati a giudizio per un cavillo ormai arcaico, quello di essere pubblicisti e quindi impossibilitati a invocare il segreto professionale, ma in realtà solo per avere fatto il proprio dovere di informare e avere messo a nudo le mancanze delle forze dell’ordine”.</p>
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		<title>Assostampa a servizio dei giornalisti</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 12:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Un vademecum con i diritti del giornalista, previsti dall’istituto di previdenza da distribuire in un possibile sportello dell&#8217;Assostampa che potrebbe nascere proprio a Enna, considerata la centralità geografica. E’ questa la proposta, condivisa dai vertici della Federazione Nazionale della Stampa e dall’INPGI, fatta dal segretario provinciale del sindacato unitario Ivan Scinardo nel corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
Un vademecum con i diritti del giornalista, previsti dall’istituto di previdenza da distribuire in un possibile sportello dell&#8217;Assostampa che potrebbe nascere proprio a Enna, considerata la centralità geografica. <span id="more-2716"></span>E’ questa la proposta, condivisa dai vertici della Federazione Nazionale della Stampa e dall’INPGI, fatta dal segretario provinciale del sindacato unitario Ivan Scinardo nel corso di un incontro, svoltosi all&#8217;hotel Nettuno di Catania, organizzato in favore dei giornalisti precari. Nutrita la rappresentanza ennese, composta in maggioranza da giornaliste donne che si sono confrontate con Daniela Stigliano, responsabile del Dipartimento lavoro autonomo della FNSI che assieme al vice segretario nazionale, il catanese Gigi Ronsisvalle, ha raccontato il complesso mondo del precariato in Italia. Su 80 mila giornalisti soltanto 16 mila hanno il contratto di lavoro. Ogni anno vengono abilitati oltre 4000 giornalisti professionisti e realmente non si sa chi esercita a tempo pieno la professione. “Un mondo in divenire, ha detto Ronsisvalle, con una legge ferma al 1963 interamente da riscrivere; il sindacato dunque diventa l’unica casa comune dei giornalisti uscendo dalla propria autoreferenzialità per essere sempre più al servizio dei tanti colleghi precari. “Il 2009, ha esordito Scinardo nel suo intervento, è stato per la provincia di Enna un anno funesto in termini di vertenze, minacce a giornalisti, rinvii a giudizio, uffici stampa non riconosciuti. Mai come adesso è necessaria la coesione e l’unità per ribadire con forza i nostri diritti. Un primo segnale è avvenuto lo scorso anno con l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPGI per chi svolge l’attività giornalistica. Un “salvadanaio” come lo ha definito il responsabile del settore dell’INPGI, Augusto Moriga”. -</p>
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<p>L’occasione di Catania è servita dunque per discutere di una categoria di colleghi sempre più numerosa e centrale nell&#8217;attività giornalistica, di una sua più precisa identificazione e quantificazione, delle risposte che il sindacato può e deve dare alle esigenze dei free lance in tema di servizi, garanzie, tutele e rappresentanza sindacale. “La nostra categoria infatti è l’unica ad avere una cassa di previdenza propria che in qualsiasi momento può correre in aiuto nei confronti di tanti colleghi che spesso, anche in età avanzata, perdono il posto di lavoro”. Scinardo ha focalizzato l’attenzione sui tanti problemi e la difficoltà di chi, ogni giorno, esercita la professione senza un contratto di lavoro, senza garanzie, senza tutele e, nella quasi totalità dei casi, con scarsi compensi. “Sabato prossimo 23 gennaio a Enna ci sarà l’assemblea provinciale per eleggere i delegati al congresso regionale; in questa occasione conclude Scinardo, cercheremo di avvicinare al sindacato anche chi non è iscritto per offrire consulenze e indicazioni utili a tutti quei colleghi appartenenti all’ordine dei giornalisti che oggi sono divenuti la maggioranza della professione, quelli cioè che sono fuori dalle redazioni dei giornali, ma sempre a contatto con la notizia, con le fonti e con i mille problemi di un lavoro sempre più complesso e delicato”. Al termine dell’assemblea di sabato prossimo il segretario provinciale proporrà la creazione di una consulta dei free lance, composta da professionali e collaboratori iscritti al sindacato.</p>
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		<title>Giornalisti chiamati a raccolta per la difesa della categoria</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 16:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Ivan Scinardo Cari colleghi giornalisti, alla luce delle novità che stanno maturando sul piano professionale, sindacale e previdenziale, come già annunciato con una precedente email, la segreteria regionale, di concerto con i segretari provinciali, ha organizzato un’assemblea con i colleghi precari, free lance e titolari di contratti co.co.co. L’incontro si svolgerà venerdi 15 gennaio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Ivan Scinardo</strong><br />
Cari colleghi giornalisti, alla luce delle novità che stanno maturando sul piano professionale, sindacale e previdenziale, come già annunciato con una precedente email, la segreteria regionale, di concerto con i segretari provinciali, ha organizzato un’assemblea con i colleghi precari, free lance e titolari di contratti co.co.co. <span id="more-2642"></span>L’incontro si svolgerà venerdi 15 gennaio a Catania, alle 10 all&#8217;Hotel Nettuno (Lungomare Ruggero di Lauria). Noi della provincia di Enna, saremmo assieme ai colleghi delle province di: Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. La Federazione nazionale della Stampa sarà -
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<p>presente con i vicesegretari Luigi Ronsisvalle, responsabile del Dipartimento sindacale e Daniela Stigliano, responsabile del Dipartimento lavoro autonomo. Sarà l&#8217;occasione per discutere di una categoria di colleghi sempre più numerosa e centrale nell&#8217;attività giornalistica, di una sua più precisa identificazione e quantificazione, delle risposte che il sindacato può e deve dare alle esigenze dei free lance in tema di servizi, garanzie, tutele e rappresentanza sindacale. Invito pertanto tutti gli iscritti all’Ordine dei giornalisti della provincia di Enna, sia professionisti che pubblicisti a partecipare numerosi  a questo primo e importante incontro al fine di coinvolgerci tutti nelle tematiche riguardanti questo bacino che sta diventando sempre più vasto e importante. Attendo le vostre adesioni anche via email al fine anche di organizzarci con le autovetture e andare insieme a Catania.</p>
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		<title>Le condoglianze dell’Assostampa alla  moglie del compianto Bent Parodi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 19:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero La sezione ennese dell’Associazione siciliana della stampa  esprime le più sentite condoglianze alla collega e scrittrice Anna Maria Corradini, per la morte del marito, l’ex presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Bent Parodi. “Siamo vicini a Anna Maria,  dichiara il segretario provinciale Ivan Scinardo, in un momento così triste per la perdita di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
La sezione ennese dell’Associazione siciliana della stampa  esprime le più sentite condoglianze alla collega e scrittrice Anna Maria Corradini, per la morte del marito, l’ex presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Bent Parodi. <span id="more-2518"></span>“Siamo vicini a Anna Maria,  dichiara il segretario provinciale Ivan Scinardo, in un momento così triste per la perdita di un giornalista “vero”. Ho conosciuto Bent nel 1990, proprio quando frequentava Enna; io giovane cronista del Giornale di Sicilia, fui proprio incoraggiato da sua moglie, Anna Maria, che, grazie al suo ruolo di funzionario dell’archivio storico del comune di Enna,  mi fece assaporare il gusto dell’indagine giornalistica e lo studio dei documenti. Ero attratto dai suoi articoli e dalle sue ricerche. -
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<p>Parodi seguiva Anna Maria, giovane archeologa, in diverse campagne di scavo nel territorio dell&#8217;Ennese. Nel 1992, scrissi della pubblicazione del libro, per le edizioni Papiro, dal titolo: “Enna. Storia e mitologia attraverso le fonti classiche” e ci rimasi un pò male quando nel 1997 si trasferì a Palermo, giustamente per stare vicino a Bent Parodi di Belsito. Da quando prese servizio come responsabile dell’Archivio Storico e della Biblioteca della Provincia regionale di Palermo, persi le sue tracce. Le mandavo comunque i saluti tramite Bent, che per il suo impegno di presidente dell’Ordine dei Giornalisti e straordinario conferenziere, apprezzavo tantissimo e stimavo. Ciò che mi colpiva sempre di lui era la sua garbatezza ed eleganza fuori dal comune. Era un uomo molto colto e  quando lo sentivo relazionare  ne apprezzavo la sua straordinaria intelligenza.  A nome di tutti i colleghi giornalisti della provincia di Enna esprimo le più sentite condoglianze alla collega Anna Maria, al figlio Tommaso e ai due figli acquisiti”.</p>
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