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Rischia la qualifica chi si affida a formatori non riconosciuti
Pubblicato il dicembre 4th, 2011 1 commentodi Libero
In data 29 novembre 2011 si è riunito il tavolo di lavoro ministero e regioni sull’oss. Il gruppo di lavoro, composto dai sindacati, dall’Ipasvi, dal Migep, dal Ministero della Salute e dalla Conferenza Stato Regioni, ha analizzato le varie situazioni in cui le Regioni si trovano nell’attuare la formazione di oss. Dall’analisi svolta è emerso che, al momento, la formazione viene effettuata da numerosi enti formativi accreditati e non accreditati. Prosegui la lettura » -
Non cessa la conflittualità tra Comuni e società d’ambito
Pubblicato il novembre 30th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
qui l’articolo: http://lexambiente.it/rifiuti/179/7681-rifiutigestione-integrata.html
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Pignorati i mezzi della società d’ambito “EnnaEuno”
Pubblicato il novembre 27th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
Dopo la Serit, nella qualità di Agente di riscossione, anche i privati creditori hanno cominciato ad attivare le procedure esecutive presso la competente autorità giudiziaria per vedersi riconoscere i crediti vantati nei confronti della società d’ambito “EnnaEuno”. E così, non potendo più aggredire le risorse finanziarie di una società posta in liquidazione, stanno pignorando il patrimonio materiale della “EnnaEuno”. -
Pietra tombale sulla gestione dell’ATO rifiuti
Pubblicato il novembre 20th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
Dopo la solenne bocciatura per incompetenza assoluta delle tariffe per gli anni 2004-2005-2006 e 2007 deliberate dalla società d’ambito Enna-Euno, adesso è arrivato anche il cartellino rosso per la mancata approvazione del piano d’ambito, prescritto dalle normative vigenti, sull base del quale ogni singolo Comune approva la rispettiva articolazione tributaria (TIA/TARSU). Il Tar di Catania al quale si è rivolto il Comune di Nissoria, con sent. n. 2688/2011 si è così espresso: “…è pacifico inter partes che la società ricorrente, nella sua qualità di autorità d’ambito, non ha adottato il piano d’ambito come normativamente stabilito, circostanza questa che impedisce alla società ricorrente di imporre al Comune le spese afferenti il progetto tecnico economico adottato ai sensi dell’art. 10, c.6, L.r. n. 9/2010“. Prosegui la lettura » -
Depositi bancari in tempo di crisi
Pubblicato il novembre 13th, 2011 Nessun commentodi Tony La Rocca
Cari lettori, scusate se mi dilungherò durante la stesura di questo articolo, ma il momento che stiamo attraversando, assieme alla mia modesta conoscenza sull’argomento, mi impongono di essere quanto più esaustivo e completo possibile. Ciò detto, inizierei subito temperando le eventuali crisi di panico a cui ciascuno potrebbe incorrere assistendo alle notizie deleterie dei media che trattano continuamente di spread, di tassi di interesse sui BTP, di debito pubblico e di scarsa crescita dell’Italia. -
L’operato dei Deputati dell’ARS tra attivismo ed ignavia
Pubblicato il novembre 12th, 2011 Nessun commentodi Libero
qui l’articolo: http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/178246/
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L’operato della Kore sul concorso per economia aziendale è corretto
Pubblicato il novembre 11th, 2011 Nessun commentodi Libero
Lo ha affermato ieri il Tar di Catania con l’ordinanza n. 2821 in merito al contenzioso che era stato promosso da un candidato non vincitore alla selezione per un posto di Professor Assistent per il Settore Scientifico Disciplinare SECS-P/02 – Facoltà di Scienze Economiche e Sociali – Politica Economica. Il Giudice amministrativo, chiamato a pronunciarsi in sede cautelare si è così espresso: Prosegui la lettura » -
Sulla Tarsu del 2010 il Tar respinge il ricorso dell’Associazione Consumatori
Pubblicato il novembre 10th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
Il fatto che ancora una volta il Tar di Catania respinge le richieste cautelari avanzate dall’Associazione dei Consumatori avverso provvedimenti del Comune di Enna mi fa pensare che nella strategia di detta Associazione qulacosa non funziona. Il rischio è che la debolezza delle censure sollevate da detta Associazione di fronte al Giudice amministrativo, che notoriamente decide sulla base del principio della domanda, possa far passare il messaggio che l’operato del Comune di Enna in ordine all’imposizione tariffaria della Tarsu per gli anni 2009 e 2010 sia legittimo. Non ci resta che aspettare l’esito dei ricorsi presentati presso la Commissione tributaria alla quale ci siamo individualmente rivolti per eccepire questioni di legittimità di maggiore spessore. -
Arnone scoperchia la pentola dei gettoni di presenza dei Consiglieri
Pubblicato il novembre 4th, 2011 Nessun commentodi Libero
qui l’articolo: http://www.livesicilia.it/2011/11/04/palermo-arnone-querelato-dalla-commissione-attivita-produttive/
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Il tesseramento del PDL vince ma non convince
Pubblicato il novembre 4th, 2011 1 commentodi Massimo Greco
Fin quando il sistema politico non troverà forme alternative di partecipazione democratica, i partiti politici rimangono gli unici strumenti di cui è dotato il nostro ordinamento per consentire ai cittadini di concorrere con metodo democratico a determinare la politiche pubbliche dei diversi livelli istituzionali. -
“La faccia intermedia del Leviatano”
Pubblicato il ottobre 29th, 2011 Nessun commento
di Massimo Greco
Le vicende politiche di questi ultimi mesi, contrassegnate da interventi sempre più invasivi dell’Unione Europea anche nei confronti del nostro Paese, in uno all’adozione di tutti i decreti attuativi previsti dalla legge delega sul federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della Costituzione, confermano inequivocabilmente che lo Stato-Nazione, come concepito nel momento del suo splendore ottocentesco, ha cambiato decisamente fisionomia, subendo un doppio strappo. Uno verso l’alto, uno verso il basso. Quelle quote di sovranità che lo Stato-Nazione manteneva in sé in forza del contratto sociale stipulato con la società civile vengono oggi progressivamente cedute da una parte ad organi sovranazionali, dall’altra ad organi dell’arcipelago territoriale, ai quali viene riconosciuta la titolarità di adottare decisioni pubbliche in grado di condizionare le sorti delle comunità amministrate. L’indebolimento della tradizionale struttura statuale è verificabile quindi, sia sul lato esterno che su quello interno della sovranità. Prosegui la lettura » -
“L’idea dei Liberi Consorzi di Comuni al posto delle Province è solo fumo negli occhi”
Pubblicato il ottobre 19th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
La mal digerita Provincia Regionale voluta dalla L.r. n. 9/86, in presenza di avversità atmosferiche come quelle che caratterizzano il clima delle politiche pubbliche da qualche anno a questa parte, ha ri-animato l’idea di riprendere testualmente l’originaria disposizione normativa contenuta nell’art. 15 dello Statuto siciliano, sostituendo le attuali Province Regionali con, i mai istituiti, Liberi Consorzi di Comuni.
Il modello dei Liberi Consorzi di Comuni non risulta normato se non attraverso l’impropria disciplina contenuta nella L.r. n. 9/86. Tuttavia, l’ordinamento conosce già tale istituto sia per quanto concerne i Consorzi di enti locali su base volontaria che quelli obbligatori disegnati direttamente dal legislatore per la gestione associati di funzioni e/o di servizi.Il Consorzio di enti locali su base volontaria, previsto dall’art. 31 del D.lgs. n. 267/2000 e per l’ordinamento siciliano dall’art. 25 della L. n. 142/90 recepito con modifiche con l’art. 1, comma 1, lett. e), della L.r. n. 48/91, è definito come un ente non territoriale dotato di personalità giuridica, avente natura associativa e strumentale rispetto agli enti che vi partecipano[1]. L’ente consortile costituisce una entità soggettiva autonoma e distinta dai singoli Comuni che ne fanno parte, sicchè ogni attività svolta dai propri organi va imputata esclusivamente all’ente che essi rappresentano e non ai vari soggetti che di questo fanno parte e che hanno contribuito a costituire, pertanto “l’ente consorziale gode di propria soggettività”[2]. Prosegui la lettura »
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L’impegno politico elettivo non è un lavoro ma neanche un azione di volontariato
Pubblicato il ottobre 8th, 2011 Nessun commentodi Massimo Greco
Ancora una volta la finanziaria regionale mira a ridurre drasticamente i compensi spettanti agli amministratori degli enti locali, ma questa volta rasenta veramente la violazione dell’art. 51 della Costituzione secondo cui “Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento………”. In applicazione di tale principio l’art. 77, comma 1 del D.Lgs n. 267/2000 ha infatti affermato che “La Repubblica tutela il diritto di ogni cittadino chiamato a ricoprire cariche pubbliche nella amministrazioni degli enti locali ad espletare il mandato, disponendo del tempo, dei servizi e delle risorse necessari ed usufruendo di indennità e di rimborsi spese nei modi e nei limiti previsti dalla legge”. Se è vero che l’esercizio delle funzioni elettive dà luogo ad un rapporto di servizio onorario, il cui compenso è scevro, ex art. 54 Cost., da qualsiasi connotato di sinallagmaticità, con la conseguenza che la corresponsione del gettone di presenza o dell’indennità di funzione non costituisce retribuzione, ai sensi dell’art. 36 della Costituzione[1], è anche vero che secondo la letteratura che si è affermata sul tema, il concetto di munus pubblicum implica lo svolgimento di un compito che viene si “donato” alla collettività, ma non in chiave eminentemente gratuita, presupponendo pur sempre una situazione di debito a carico di coloro che ricevono tale “dono”[2].








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