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  • La natura giuridica della Libera Università Kore di Enna

    Pubblicato il marzo 11th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco

    Qui l’articolo: http://www.diritto.it/docs/29125

  • La corruzione all’interno della pubblica amministrazione è un fenomeno “rilevante e gravido di conseguenze in tempi di crisi”

    Pubblicato il marzo 10th, 2010 Max Nessun commento

    Set me free
    Creative Commons License photo credit: VanessaO

    Corte dei Conti

  • Mentre l’ARS trasforma gli ATO la Camera li sopprime

    Pubblicato il marzo 6th, 2010 Max 2 commenti

    di Libero
    La Camera dei deputati ha approvato la soppressione dell’esistenza degli Ato rifiuti e degli Ato idrici. Un fulmine a ciel sereno che oltre su tutta Italia si abbatte in particolar modo sulla Sicilia che su acqua e rifiuti pena da parecchio. Un improvviso cambiamento legislativo, che somiglia ad una sorta di tsunami, dall’entità e dagli esiti, oggi, non valutabili, né prevedibili. Presentatosi, sotto l’innocua denominazione di emendamento “comma quinqiues all’art.1” del decreto legge n°2 del 25 gennaio 2010, titolato “interventi urgenti per enti locali e regioni”.

  • L’ATO EnnaEuno non poteva essere posto in liquidazione

    Pubblicato il marzo 6th, 2010 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    A conforto di quanto più volte sostenuto in ordine alla impossibilità di procedere alla liquidazione delle società d’ambito e all’errore giuridico commesso dall’assemblea dei soci della società EnnaEuno, soccorre anche un autorevole parere della Corte dei Conti secondo cui “non sembra rispondere a principi di corretta amministrazione percorrere la strada della procedura concorsuale (fallimento o liquidazione coatta amministrativa) che, per quanto possa apparire più tutelante per gli amministratori dell’Ente, non sembra rispondere a criteri di imparzialità e di tutela del principio di affidabilità e buona fede che ogni pubblica amministrazione è tenuta ad osservare nei rapporti con i propri fornitori” (Corte dei Conti sez. contr. Lazio, delib. n. 46/2008).

  • Sui rifiuti, le mani della mafia

    Pubblicato il marzo 6th, 2010 Max Nessun commento

    Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse
    «Si continuano a registrare, infatti, attività di affiliati a “Cosa nostra” o di imprese da essa controllate che preesistono all’interessamento verso i rifiuti, ma possono essere utili nella prospettiva di una violazione organizzata della normativa ambientale. Prosegui la lettura »

  • Al via i rimborsi del canone di depurazione non dovuto

    Pubblicato il marzo 4th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    E’ stato finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto del Minist. dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 30/09/2009 recante individuazione dei criteri e dei parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione. (GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale – n. 31)

  • Danni su danni nella gestione dei rifiuti

    Pubblicato il marzo 4th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    I rifiuti sono oggetti di natura particolare, cosicché il loro accumulo, ancor prima di diventare pericoloso per la salute, costituisce, tenuto conto in particolare della capacità limitata di ciascuna regione o località di riceverli, un pericolo per l’ambiente (sentenza 9/07/1992, causa C-2/90, Commissione/Belgio). Pertanto, un accumulo nelle strade e nelle aree di stoccaggio temporanee di quantitativi ingenti di rifiuti, come è avvenuto nella regione Campania e come sta avvenendo anche nella nostra provincia, sta dunque indubbiamente creando un rischio «per l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e la flora» ai sensi dell’art. 4, n. 1, lett. a), della direttiva 2006/12. Inoltre, tali quantitativi di rifiuti provocano inevitabilmente «inconvenienti da odori», ai sensi del n. 1, lett. b), di tale articolo, in particolare se i rifiuti rimangono per un lungo periodo abbandonati a cielo aperto nelle strade o nelle vie. D’altra parte, tenuto conto della mancanza di disponibilità di discariche sufficienti, la presenza di tali quantitativi di rifiuti fuori dai luoghi di stoccaggio adeguati ed autorizzati, può «danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse» ai sensi dell’art. 4, n. 1, lett. c), della direttiva 2006/12. Pres. Bonichot – Toader Rel. – Commissione europea c. Repubblica italiana. (CORTE DI GIUSTIZIA CE, Sez. IV, 04/03/2010, Sentenza C-297/08)

  • Anche l’Europa condanna la gestione inefficiente dei rifiuti

    Pubblicato il marzo 4th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    I giudici europei condannano l’Italia per «non aver creato una rete adeguata e integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione» ( CORTE DI GIUSTIZIA CE, SEZ. IV – sentenza 4 marzo 2010 (C – 297/08). Il caso riguarda la Campania ma aspettiamoci il caso Sicilia.

  • Bilanci comunali a rischio TIA

    Pubblicato il marzo 4th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    La problematica, riguardante il regime applicabile in materia di tassazione sui rifiuti, è questione molto attuale. Si riporta, in proposito, l’articolo pubblicato sul Sole24ore del 08/02/2010, a cura di Maurizio Fogagnolo, il quale fa notare come: Prosegui la lettura »

  • La conferenza dei capi gruppo negli enti locali siciliani

    Pubblicato il marzo 4th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco

    Qui l’articolo: http://www.diritto.it/docs/29087

  • Conflitto istituzionale tra Governo centrale e Governo regionale

    Pubblicato il marzo 2nd, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    A proposito della non applicazione in Sicilia del D.Lgs 165/2001, bisognerebbe far sapere al Presidente Lombardo quanto affermato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa con sentemza 19/01/2010 n. 43 secondo cui: “Anche se è vero che la Regione Siciliana, in forza delle previsioni statutarie (in particolare, dell’art. 14, lettere p) e q), dello Statuto speciale), ha potestà legislativa eslusiva, rispettivamente, in tema di “ordinamento degli uffici e degli enti regionali” e di “stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione”, ciò non impedisce l’applicazione ai dipendenti regionali siciliani delle norme contenute nel D.Lgs 30/03/2001, n. 165, in forza del rinvio dinamico di cui all’art. 1, comma 2, della L.r. Sicilia n. 10/2000; tale rinvio, peraltro, è da considerare dinamico, con la conseguenza che ogni successiva modifica apportata a detta fonte legislativa trova immediata applicazione nel sistema normativo siciliano”.

  • Cosa aspetta Sicilia-Ambiente a trasformarsi in società mista?

    Pubblicato il marzo 1st, 2010 Max Nessun commento

    Pulito è Bello
    Creative Commons License photo credit: Ale 88

    di Massimo Greco
    Le società a partecipazione mista pubblica/privata costituiscono una delle due forme “ordinarie” di conferimento della gestione dei servizi pubblici locali (l’altra è, come noto, la concessione a terzi mediante procedure competitive ad evidenza pubblica), sicchè nulla impedisce all’ATO Enna-Euno, titolare del capitale maggioritario di Sicilia-Ambiente, società a totale partecipazione pubblica “non conforme” ai principi comunitari in materia di c.d. in house, di affidare la gestione del servizio svolto dalla predetta società ad una società “mista” derivata dalla “trasformazione” della società a totale partecipazione pubblica o, a tutto voler concedere, ad una società “mista” di nuova costituzione in cui far “confluire” l’azienda (ex art. 2555 cod. civ.) della società a totale capitale pubblico. L’unica differenza, rispetto all’ipotesi espressamente contemplata dall’art. 23-bis, c. 8, lett. a), secondo periodo,  della l. 133/08 di conversione del d.l. 112/08, va ravvisata nel fatto che l’operazione di “trasformazione” di una società in house non conforme ai principi comunitari deve essere compiuta entro il 31 dicembre 2010, mentre quella di una società in house conforme ai detti principi entro il 31 dicembre 2011.

  • Agnello KO sull’ammontare della TIA

    Pubblicato il febbraio 25th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Come previsto e largamente anticipato in questo Blog le tariffe TIA approvate dal Sindaco di Enna con propria determinazione n. 94 del 29/05/2009 sono illeggittime. Il Tar di Catania, chiamato in causa dalle Associazioni degli utenti, ha ancora una volta affermato che la competenza in ordine alla determinazione delle tariffe ricade in capo al consiglio comunale.