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	<title>Liberamente &#187; Economia locale</title>
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		<title>Occhi puntati sul turismo ennese</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 14:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Wanuska Adamo Quest’anno in Sicilia il convegno mondiale sul Turismo dal 18 al 22 maggio ad Acireale, presieduta dal Dottor Mario Bevacqua. Sabato 21, una trentina di dirigenti dell’UFTAA e giornalisti della Stampa Specializzata, insieme al Dottor Mario Bevacqua, visiteranno Piazza Armerina ed Aidone-Morgantina. Il gruppo si fermerà a pranzo presso l’Agriturismo Bannata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAZ3NRT1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5874" title="imagesCAZ3NRT1" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAZ3NRT1.jpg" alt="" width="240" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong>di <em>Wanuska Adamo</em></strong><br />
Quest’anno in Sicilia il convegno mondiale sul Turismo dal 18 al 22 maggio ad Acireale, presieduta dal Dottor Mario Bevacqua. Sabato 21, una trentina di dirigenti dell’UFTAA e giornalisti della Stampa Specializzata, insieme al Dottor Mario Bevacqua, visiteranno <span style="color: #800000;">Piazza Armerina</span> ed <span style="color: #800000;">Aidone-Morgantina</span>. Il gruppo si fermerà a pranzo presso l’<span style="color: #800000;">Agriturismo Bannata</span> di Piazza Armerina e poi proseguirà il tour verso il <span style="color: #800000;">Sicilia Fashion Village</span>, Outlet di Dittaino. Il tutto a conferma delle attenzioni riservate dal Dottor Bevacqua all’entroterra siciliano e le sue reali potenzialità attrattive come meta turistica di qualità.</p>
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		<title>La Provincia Regionale di Enna tra istituzione e territorio</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 17:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Il bilancio di previsione per l’anno 2011 Lo schema di bilancio di previsione dell’Ente Provincia per l’esercizio finanziario 2011 è stato approvato dalla Giunta provinciale e nei prossimi giorni sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio Provinciale. Purtroppo come accade oramai da qualche anno lo strumento finanziario si è ridotto ad una previsione scontata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCABP7122.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5722" title="imagesCABP7122" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCABP7122.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>di Massimo Greco</strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il bilancio di previsione per l’anno 2011</span><br />
Lo schema di bilancio di previsione dell’Ente Provincia per l’esercizio finanziario 2011 è stato approvato dalla Giunta provinciale e nei prossimi giorni sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio Provinciale. Purtroppo come accade oramai da qualche anno lo strumento finanziario si è ridotto ad una previsione scontata di spese essenziali. Anzi, dopo le contrazioni ai trasferimenti decise dallo Stato e dalla Regione è diventato quasi impossibile far pareggiare il bilancio. Non ha più senso mantenere un organo assembleare se l’unica occasione per esercitare la funzione d’indirizzo politico e di programmazione della spesa si traduce in una sterile presa d’atto di ciò che non si può fare per mancanza di fondi. L’Ente Provincia a differenza dei Comuni che possono fare leva sulla fiscalità locale, vive di luce riflessa. Né può avere alcuna rilevanza la riscossione della tassa di circolazione degli autoveicoli, attesa l’aleatorietà del sistema di ripartizione curato dalla Regione. Infatti l’assegnazione di detta tassa deriva da un sistema di calcolo su base regionale su cui non si può fare alcuna programmazione. La qualità della spesa è stata raggiunta attraverso dolorose politiche di contenimento ma questo non può bastare per giustificare la permanenza in vita di una Istituzione locale importate come la Provincia. Né può passare il principio che la Provincia deve continuare ad esistere per garantire i livelli occupazionali dei dipendenti attualmente in servizio. Infatti per fare ciò basterebbe un semplice Commissario governativo in luogo sia della Giunta che del Consiglio.<span id="more-5718"></span></p>
<p> <span style="text-decoration: underline;">Il contenimento della spesa in tempo di federalismo</span></p>
<p> Il federalismo fiscale potrebbe essere l’occasione per riequilibrare i rapporti tra costi e servizi in un contesto di responsabilizzazione della classe dirigente, tuttavia la Regione Siciliana su questo fronte parla una lingua biforcuta. Da una parte critica il Governo centrale che non riconosce quanto dovuto alla Sicilia in forza dello statuto autonomo, ma dall’altra non perde occasione per indebolire il sistema delle autonomie locali. Basti pensare alle riforme del sistema dei rifiuti e quello, ancora in corso, del sistema di gestione delle risorse idriche. Il legislatore regionale ha avuto l’occasione per sopprimere le società d’ambito ed affidare le competenze alle Province, come fatto dalla Regione Campania, ed invece ha preferito mantenere ulteriori enti pubblici con insopportabili costi per la collettività. Ha poi soppresso le aziende provinciali per l’incremento turistico, notoriamente orbitanti attorno alle Province, ed ha preferito centralizzare il sistema turistico attraverso i non ancora attivati servizi turistici regionali. In coerenza con tale politica di accentramento regionale ha predisposto un disegno di legge per la soppressione delle Aree di Sviluppo Industriale e l’affidamento delle relative competenze ad Uffici regionali periferici dell’Assessorato alle attività produttive. Dello stesso tenore sembra essere la linea per la riforma degli Istituti Autonomi delle Case Popolari. In sostanza la Regione strappa quote di sovranità al territorio per accentrare competenze gestionali, tutto il contrario di quello che dovrebbe fare una Regione in tempi di federalismo.     </p>
<p> <span style="text-decoration: underline;">Nuovi modelli di sviluppo locale</span></p>
<p> In attesa che il sistema istituzionale si riassetti è necessario che la Provincia Reg.le di Enna si doti di nuovi modelli di sviluppo, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali, delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi. In tale contesto, la partecipazione non è sinonimo di appesantimento dei processi decisionali, ma momento permanente di valorizzazione delle idee e delle politiche innovative per il territorio. Se la mancanza di risorse finanziarie per spese d’investimento porta a non lavorare sui tradizionali sistemi di capitalizzazione dell’economia locale, la valorizzazione del capitale umano e di quello sociale diventa la via obbligata per concepire nuovi modelli di sviluppo fondati sulla valorizzazione delle risorse materiali connesse alle vocazioni ambientali e culturali ma anche sulle risorse immateriali di cui è dotato il territorio ennese. Non tutti i territori siciliani hanno la fortuna di avere una Villa Romana Imperiale a Piazza Armerina, un tesoro archeologico invidiato in tutto il mondo a partire dalla rincasata Venere di Morgantina, un sistema monumentale presente in modo diffuso per tutti i comuni e un patrimonio naturalistico ed ambientale ampiamente riconosciuto.</p>
<p> <span style="text-decoration: underline;">Partecipazione e sussidiarietà orizzontale</span></p>
<p> Il coinvolgimento dei privati nella realizzazione di opere pubbliche attraverso mirati e trasparenti accordi di partenariato pubblico/privato non deve scoraggiare, così come non bisogna indugiare nel richiedere la collaborazione di tutti gli attori collettivi che ruotano attorno al “terzo settore” nella gestione quotidiana dei servizi pubblici locali. -</p>
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<p>Solo con un nuovo welfare locale si può pensare di superare indenni una crisi economica e finanziaria che ancora dalle nostre parti è tutt’altro che maturata. Per fare questo, bisogna pensare meno agli interessi di campanile e più a quelli provinciali, meno a quelli particolaristici e più a quelli comunitari, meno a quelli di riferimento partitico e più a quelli istituzionali. Il coinvolgimento della società civile e delle sue espressioni più illuminate presenti nell’Università, nei sindacati e negli ordini professionali, non rappresenta un opzione possibile ma un requisito fondamentale per perseguire fine in fondo una buona politica per il territorio. Se è infatti vero che per avere una buona politica è necessario avere una buona classe politica è altrettanto vero che per avere una buona classe politica è necessario avere una buona società civile in grado di promuovere autonomamente beni e servizi per la comunità. Quindi più partecipazione e più sussidiarietà orizzontale, prendendo altresì spunto da quanto detto recentemente dal Pontefice, secondo cui la missione degli operatori del “terzo settore” non consiste solo nella gestione dell’emergenza, ma in un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune, il quale rappresenta sempre l’orizzonte della convivenza umana anche, e soprattutto, nei momenti delle grandi prove.</p>
<p> <span style="text-decoration: underline;">Investire sul capitale sociale conviene</span></p>
<p>Il capitale sociale è l’insieme delle relazioni sociali di cui un soggetto collettivo dispone in un determinato momento. Attraverso il capitale di relazioni si rendono disponibili risorse cognitive, come le informazioni, o normative, come la fiducia, che permettono ai soggetti di realizzare obiettivi che non sarebbero altrimenti raggiungibili, o lo sarebbero a costi molto più elevati. La circolazione o l’erosione di capitale sociale – inteso come il frutto maturo di relazioni sociali improntate alla fiducia e alla collaborazione – rappresenta la cartina al tornasole della capacità educativa delle comunità locali. Il capitale sociale è dunque produttivo come altre forme di capitale: quello fisico (costituito da beni materiali o monetari) e quello umano (conoscenze e abilità acquisite dai soggetti). La nozione di capitale sociale fa perno, quindi, sull&#8217;idea che le scelte economiche siano influenzate dalla disponibilità di risorse non solo economiche, ma anche sociali, e in particolare dalle cosiddette <em>reti di relazioni</em>. Il capitale sociale ha effetti rilevanti sul funzionamento delle istituzioni democratiche. Un problema fondamentale, in tutte le democrazie, è come indurre i rappresentanti politici a perseguire l’interesse generale, anziché interessi personali o di parte. Ciò dipende anche dal comportamento degli elettori. E’ ormai dimostrato che dove vi è più capitalismo sociale, gli elettori sono più attenti e informati, e più disposti a mobilitarsi per punire gli abusi. Tutti questi fenomeni si rinforzano vicendevolemente. Usando il gergo degli economisti potremmo dire che in provincia di Enna ci troviamo in un “equilibrio inefficiente”, cioè una situazione in cui gli incentivi individuali e le aspettative circa i comportamenti altrui sono allineati e spingono i singoli ad agire in modo controproducente per la collettività. Questa situazione non è l’unica possibile. Vi è anche un equilibrio virtuoso, in cui al singolo conviene rispettare le regole perché tutti gli altri lo fanno. Per passare dall’equilibrio cattivo a quello buono, deve esservi una trasformazione collettiva, che induca un numero sufficientemente ampio di individui a cambiare il loro comportamento. Tipicamente questa trasformazione si accompagna a mutamenti negli atteggiamenti culturali, nelle norme sociali, a lungo andare anche nei valori. In questa prospettiva, la Provincia di Enna, quale ente locale rappresentativo ed esponenziale degli interessi generali della collettività ennese e l’Università Kore potrebbero svolgere in sintonia un ruolo rilevante. L’istruzione, la formazione e l’investimento sul capitale umano forse rappresentano l’unico strumento per incidere in modo duraturo sugli atteggiamenti culturali, e in particolare per facilitare la diffusione di sentimenti quali il rispetto per il prossimo, la fiducia generalizzata nelle istituzioni, il senso di appartenenza e di identificazione con l’intera collettività provinciale.</p>
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		<title>Giornata di studio sul turismo locale al Federico II°</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/giornata-di-studio-sul-turismo-locale-al-federico-ii%c2%b0.php</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 17:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura locale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero A sei mesi dalla sua nascita, Start-Up Consulting si conferma punto di riferimento per il turismo in provincia di Enna e sistema rodato per far incontrare la domanda e l’offerta nel settore. Il territorio, insomma, sembra rispondere bene all’invito a collaborare per puntare insieme verso l’obiettivo “turismo di qualità”. La conferma è arrivata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero<br />
</strong>A sei mesi dalla sua nascita, Start-Up Consulting si conferma punto di riferimento per il turismo in provincia di Enna e sistema rodato per far incontrare la domanda e l’offerta nel settore. Il territorio, insomma, sembra rispondere bene all’invito a collaborare per puntare insieme verso l’obiettivo “turismo di qualità”.<span id="more-5499"></span></p>
<p>La conferma è arrivata nei giorni scorsi, durante il secondo workshop dei professionisti del turismo di Start-Up che fanno capo a Wanuska Adamo Nicoletti, al quale hanno preso parte l’assessore provinciale al Turismo e Beni culturali Maurizio Campo, il segretario di Confartigianato Sicilia Salvatore Puglisi, Laura Di Nicolò in rappresentanza di Confcommercio-Federaberghi Enna, i rappresentanti del consorzio “I Putiara” di Enna, imprenditori siciliani provenienti da altre province e interessati al territorio ennese, diversi operatori locali e ancora professionisti e aziende interessate a entrare nel sistema. «In molti ci hanno richiesto uno spazio di visibilità nel nostro portale web di prossima implementazione – aggiunge Wanuska – mi ritengo molto soddisfatta per l&#8217;esito di questo workshop –dichiara ancora &#8211; oggi più che mai posso affermare che, assieme ai miei partner, ho potuto svolgere appieno il ruolo di trait d&#8217;union tra domanda e offerta sul territorio in ambito turistico. Certo, non intendo invadere il campo di nessuno, semmai contribuire a completare un&#8217;offerta territoriale che non può ritenersi ancora al passo con i tempi».</p>
<p>Entrando nel dettaglio, alla giornata tenutasi al Federico II Palace hotel, ha partecipato anche un noto imprenditore locale che intende utilizzare la rete Stat-Up di contatti regionali e nazionali per cedere due delle proprie attività per poi, magari, riqualificarne altre, e diversi giovani professionisti che hanno trovato nel team di Adamo Nicoletti un laboratorio creativo aperto dove presentare i propri progetti di -
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<p>valorizzazione del territorio e studiarne la realizzazione concreta. «Sono rimasta molto colpita da questi ragazzi – commenta Wanuska &#8211; che non si sono rivolti a Start-Up con la solita pretesa di ottenere un lavoro solo perché laureati o amici e parenti di qualcuno. Li ho trovati molto preparati, propositivi e brillanti, portavoce di progetti innovativi che cercano reti di sostegno e collaborazione che credano in loro».</p>
<p>E proprio uno di questi progetti, è al momento al vaglio di Start-Up: si tratta dell&#8217;applicazione delle più recenti tecnologie hi-tech in materia turistica ed archeologica. «Nel pieno rispetto della vocazione del territorio – spiega Wanuska – stiamo studiando delle formule, anche innovative, che conferiscano al territorio maggiore attrattività. Con gli ideatori stiamo definendo un piano di incontri per far conoscere il progetto ed il prototipo e presentarli a eventuali investitori interessati».</p>
<p>Dato il successo dell’iniziativa, la squadra di Start-Up si propone adesso di ripetere i workshop a Enna almeno due volte l&#8217;anno.</p>
<p>Per info, contatti e prenotazione consulenze: info@start-upconsulting.com, 392.3497389.</p>
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		<title>Dopo l&#8217;APEA anche il Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/dopo-lapea-anche-il-distretto-tecnologico-energia-ed-edilizia-sostenibile.php</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 06:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Valles QA di Antonio Mi complimento per l&#8217;iniziativa preziosa che darà lustro e rilevanza al nostro territorio, che dopo la rigenerazione e la messa in pista dell&#8217;ente APEA (agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente) mette in pista anche il &#8220;Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile&#8221;. Noi cittadini ci aspettiamo grandi cose da questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="placa.seg.E3P10" href="http://www.flickr.com/photos/46579542@N05/4932341317/" target="_blank"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4077/4932341317_6e5cc18bc8_m.jpg" border="0" alt="placa.seg.E3P10" /></a><br />
<small><a title="Attribution License" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Valles QA" href="http://www.flickr.com/photos/46579542@N05/4932341317/" target="_blank">Valles QA</a></small></strong><br />
<strong>di Antonio<br />
</strong>Mi complimento per l&#8217;iniziativa preziosa che darà lustro e rilevanza al nostro territorio, che dopo la rigenerazione e la messa in pista dell&#8217;ente APEA (agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente) mette in pista anche il &#8220;Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile&#8221;. Noi cittadini ci aspettiamo grandi cose da questi due capisaldi portatori di innovazione tecnologica ed energetica.</p>
<p><span id="more-5413"></span> Auspichiamo con grande desiderio che possano collaborare in maniera più che sinergica e costruttiva, ma, soprattutto, fuori dai cori politici. Mi sembra di avere compreso che il &#8220;Distretto&#8221; si occuperà di ricerca e l&#8217;&#8221;APEA&#8221; di progettazione e consulenza energetica ed ambientale di impianti di energie rinnovabili sul territorio. -
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<p>Spero che abbia ben compreso. Diversamente invito, chi di competenza, a chiarire le idee allo scrivente ed ai cittadini che, quasi avulsi ma ben speranti in queste tecnologie energetiche, hanno riposto fiducia in tutto ciò; allontanando, a ragion veduta, l&#8217;idea che ancora oggi si pensi alla posa in essere di megastrutture che vedano come protagonista l&#8217;energia nucleare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora un triste primato per la città di Enna</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/ancora-un-triste-primato-per-la-citta-di-enna.php</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui l&#8217;articolo: http://www.vivienna.it/2011/02/26/sviluppo-dati-confindustra-milano-al-top-enna-ultima-2/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA0MX3LO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5375" title="imagesCA0MX3LO" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCA0MX3LO.jpg" alt="" width="252" height="200" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>qui l&#8217;articolo: <a href="http://www.vivienna.it/2011/02/26/sviluppo-dati-confindustra-milano-al-top-enna-ultima-2/">http://www.vivienna.it/2011/02/26/sviluppo-dati-confindustra-milano-al-top-enna-ultima-2/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Banche e imprese siciliane a confronto. Enna il centro del dialogo</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/banche-e-imprese-siciliane-a-confronto-enna-il-centro-del-dialogo.php</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 06:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Sarà Enna il centro di un importante incontro tra i rappresentanti del sistema bancario siciliano e le imprese di tutta l’Isola. Lo promuovono Confartigianato Imprese Sicilia e Confartigianato Imprese Enna per martedì 15 febbraio, dalle 10 in poi, nella sala convegni dell’Hotel Federico II (contrada Salerno, Enna Bassa). L’incontro, finalizzato alla formulazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
Sarà Enna il centro di un importante incontro tra i rappresentanti del sistema bancario siciliano e le imprese di tutta l’Isola. Lo promuovono Confartigianato Imprese Sicilia e Confartigianato Imprese Enna per <strong>martedì 15 febbraio, dalle 10 in poi, nella sala convegni dell’Hotel Federico II (contrada Salerno, Enna Bassa).<span id="more-5324"></span></strong></p>
<p>L’incontro, finalizzato alla formulazione di proposte incentrate sul sostegno delle imprese in difficoltà economica, vedrà gli interventi del direttore regionale della Banca d’Italia<strong>,</strong> Giuseppe Sopranzetti, l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, il vice-presidente Crias, Tarcisio Sberna, il direttore commerciale di Artigiancassa, Francesco Simone, il prefetto di Enna, Giuliana Perrotta il presidente dell’Ordine Giovani Dottori Commercialisti di Enna, Fabio Montesano, oltre che il presidente di Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi e il segretario Salvatore Puglisi. Ad accogliere gli intervenuti sarà il presidente di Confartigianato provinciale, Mario Cascio. In programma anche le testimonianze di alcuni artigiani-imprenditori che rischiano di chiudere la saracinesca delle botteghe a causa della mancata disponibilità da parte delle banche a dilungare nel tempo le rate della restituzione del finanziamento richiesto.</p>
<p>Un incontro voluto dall’associazione di categoria delle piccole e medie imprese per chiedere <strong>interventi a sostegno della liquidità</strong>, attraverso la certificazione dei crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione, al fine di consentire le anticipazioni di questi da parte degli istituti bancari ma anche per proporre la <strong>costituzione di un tavolo permanente</strong> tra le prefetture, gli istituti bancari e le associazioni di categoria per monitorare l’accesso al credito in questa fase di crisi economica.     </p>
<p>“Le imprese artigiane registrano una crestita vicina allo zero, ciò dopo la forte contrazione registrata dagli inizia dell’anno passato rispetto a cui <strong>nell’isola si sono perse circa 4.600 imprese</strong>” – dichiara <strong>Filippo Ribisi</strong>, presidente regionale di Confartigianato.</p>
<p>“Abbiamo sempre sostenuto che <strong>l’edilizia e tutta la sua filiera</strong>, oggi in profonda crisi, possa contribuire a sostenere tutte le attività generatrici di reddito nei settori dell’artigianato e del turismo, producendo effetti moltiplicatorio sul Pil dell’economia regionale e sui livelli occupazionali – sostiene <strong>Mario Cascio</strong>, presidente di Confartigianato provinciale Enna – ma è proprio l’artigianato e la piccola e media impresa ad aver bisogno oggi di un supporto finanziario anche dagli istituti di credito per essere accompagnate nel percorso di uscita dalla crisi, sempre privilegiando iniziative di crescita e di sviluppo rispetto a operazioni di semplice copertura di perdite relative a finanziamenti pregressi”.</p>
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		<title>Massimo Cimimo eletto Presidente del CONFAPI ennese</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 20:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero In questi giorni anche ad Enna si è celebrata l&#8217;assemblea della delegazione territoriale del Confapi, l&#8217;Associazione delle piccole e medie industrie private della Sicilia, nel corso della quale sono state anche illustrate alcune linee programmatiche dell&#8217;organizzazione per lo sviluppo economico del territorio. L&#8217;Associazione, che si struttura da oggi a Enna, può contare dall&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCACJKSNA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5132" title="imagesCACJKSNA" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCACJKSNA.jpg" alt="" width="259" height="195" /></a></strong><br />
<strong>di Libero</strong><br />
In questi giorni anche ad Enna si è celebrata l&#8217;assemblea della delegazione territoriale del Confapi, l&#8217;Associazione delle piccole e medie industrie private della Sicilia, nel corso della quale sono state anche illustrate alcune linee programmatiche dell&#8217;organizzazione per lo sviluppo economico del territorio. <span id="more-5131"></span>L&#8217;Associazione, che si struttura da oggi a Enna, può contare dall&#8217;inizio su un buon nucleo iniziale, sia nella qualità che nel numero di imprese: sono stati infatti circa 40 i datori di lavoro che hanno eletto il presidente ed il Consiglio direttivo per il prossimo triennio.<br />
I lavori &#8211; che sono stati aperti dagli stessi dirigenti di Confapi Sicilia, tra cui il vicepresidente nazionale Nello Lentini &#8211; hanno visto l&#8217;elezione all&#8217;unanimità quale presidente della delegazione ennese, il dott. Massimo Cimino,<br />
commercialista, che si è dichiarato disponibile e pronto ad adoperarsi “per  are una voce rinnovata alle imprese del territorio ennese; una rappresentanza in più, impegnata a farsi portatrice delle istanze di una categoria di cruciale importanza per lo sviluppo di un territorio che presenta diversi punti di criticità”. È previsto, inoltre, un
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</script></div>
<p>ulteriore<br />
allargamento a livello locale, di numerose aziende che hanno chiesto di essere coinvolte: imprenditori che operano nella nostra Provincia nei più svariati settori produttivi. Nel Consiglio direttivo sono stati eletti i giovani imprenditori Sarina Berna Nasca Galati Rando, Giuseppe Bonina,<br />
Sabrina Palermo, Massimiliano Perillo, Enrico Puglisi. Per l’immediato – continua Massimo Cimino – “pensiamo di programmare alcuni incontri per informare le imprese sulle modalità di accesso al credito di imposta varato dalla Regione e fruibile già dal prossimo mese di marzo; seminari<br />
informativi per l’accesso al bando Inail; uno sportello specifico per agevolare le procedure di inserimento dei tirocinanti delle work experience interamente finanziate dalla Regione; la proroga semestrale della moratoria per il rinvio delle rate su mutui e leasing di imprese in difficoltà, ed altre iniziative che ci consentiranno di essere al fianco delle aziende ed aiutarle a cogliere qualunque opportunità di sviluppo”.<br />
Confapi &#8211; costituita alla fine degli anni Quaranta &#8211; raccoglie nel Paese 120mila imprese, di tutti i settori produttivi, e 2 milioni e 200 mila addetti; tutela e promuove a tutti i livelli i reali interessi della piccola e media industria, è la voce degli imprenditori e delle imprenditrici che vivono quotidianamente le medesime esperienze, che si confrontano in<br />
egual misura con i problemi della produzione, del mercato nazionale e degli scenari globalizzati, della finanza, delle relazioni industriali, delle infrastrutture, che parlano con il medesimo inguaggio delle imprese.<br />
Nel medio periodo sarà attivato uno sportello assolutamente innovativo per il territorio, che assisterà nella internazionalizzazione delle imprese; un intervento, questo, sicuramente più attuabile di quanto si possa pensare, ma<br />
finora lontano dal modo di operare da parte delle imprese locali.<br />
La nuova dirigenza locale fa proprie le dichiarazioni del presidente nazionale Galassi, che ha esortato a lavorare per supportare sempre più efficacemente le piccole e medie industrie in questa fase particolarmente delicata, che segna il rallentamento della crisi ma non ancora l&#8217;inizio di una vera e propria ripresa.</p>
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		<title>&#8220;Si fa di tutto per spopolare Enna&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 07:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasonte Paolo Vincenzo Presidente Confcommercio Comunale Enna La citta&#8217; perduta,non e&#8217; un titolo di un film e nemmeno la scoperta di in sito archeologico,la citta perduta e&#8217; la nostra citta&#8217;,in mano a pochi, che con fare a dir poco sconsiderato boicottano ogni misera iniziativa che in essa ricade.Mi riferisco,caro direttore alla spiacevole circostanza che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong><a title="Pedro (La Fuga)" href="http://www.flickr.com/photos/36908948@N05/5129992028/" target="_blank"></a><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/images6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5032" title="images" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/images6.jpg" alt="" width="219" height="169" /></a><br />
</strong></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>Nasonte Paolo Vincenzo</strong></span><br />
<strong>Presidente Confcommercio Comunale Enna</strong></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">La citta&#8217; perduta,non e&#8217; un titolo di un film e nemmeno la scoperta di in sito archeologico,la citta perduta e&#8217; la nostra citta&#8217;,in mano a pochi, che con fare a dir poco sconsiderato boicottano ogni misera iniziativa che in essa ricade.Mi riferisco,caro direttore alla spiacevole circostanza che ci ha visti ancora una volta ainoi protagonisti al negativo riguardo la vicenda della importante manifestazione denominata Il Natale del Pilota,tale manifestazione doveva svolgersi presso l&#8217;autodromo di pergusa, ed e&#8217; inutile sottolineare la ricaduta positiva economica che avrebbe comportato,veniamo a conoscenza solo ora su lamentela dei nostri associati Confcommercio albergatori e ristoratori che la sopradetta dovra&#8217; svolgersi non piu&#8217; ad Enna ma in altro territorio.<span id="more-5028"></span>Orbene che le altre provincie siano piu&#8217; attente a tutela del loro territorio,questo era assodato,che le altre provincie ed istituzioni siano piu&#8217; attente a garantire buona economia nei loro territori,e passi pure,ma che dobbiamo continuamente subire queste angherie da parte di chiunque alzandosi la mattina fa la voce grossa recriminando ora questa,ed ora quella, norma o legge o presunta legge che boicotta sistematicamente ogni iniziativa ricadente sul territorio senza che l&#8217;interlocutore metta parola o buona volonta&#8217;per contrastare tali scellerate decisioni lesive nei confronti del territorio delle imprese e dei cittadini,a questo non siamo piu&#8217; disposti.Noi siamo stufi di subire tutto questo,siamo stufi di vedere venduto a chiunque il nostro territorio,siamo stufi di vedere boicottata ogni iniziativa intrapresa,siamo stufi di una politica che non ci sostiene,e non ci aiuta a tutelare le nostre imprese e i nostri posti di lavoro.Servirebbe da parte di tutti una maggiore attenzione e determinazione atta alla tutela delle imprese che operano sul territorio, con fatica,e oggi dobbiamo anche dire con sfiducia.Riguardo la vicenda della manifestazione spostata da Pergusa mi preme sottolineare come,il divieto in realta&#8217; previsto dal regolamento della riserva naturale riguarda l&#8217;attivita&#8217; agonistica,e non un semplice raduno come appunto e&#8217; Il Natale Del Pilota.Questo in risposta, a quanti, ogniuno per proprie competenze, ha impedito lo svolgimento di tale manifestazione.        </span></div>
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		<title>Anche in Sicilia apertura di bar e ristoranti in tempo reale</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/anche-in-sicilia-apertura-di-bar-e-ristoranti-in-tempo-reale.php</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 14:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Con D.Lgs n. 59 del 19/03/2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il recepimento della direttiva servizi n. 123 del 12/12/2006 relativa ai servizi sul mercato interno, cosiddetta direttiva Bolkestein. Il decreto legislativo abolisce tutti i regimi autorizzatori non giustificati da motivi imperativi di interesse generale sostituendoli con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Greco</strong><br />
Con D.Lgs n. 59 del 19/03/2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il recepimento della direttiva servizi n. 123 del 12/12/2006 relativa ai servizi sul mercato interno, cosiddetta direttiva Bolkestein. Il decreto legislativo abolisce tutti i regimi autorizzatori non giustificati da motivi imperativi di interesse generale sostituendoli con la Dia (denuncia inizio attività) da presentare allo sportello unico o in assenza alla Camera di Commercio.<span id="more-3980"></span></p>
<p>L&#8217; Art. 84 (Clausola di cedevolezza) del medesimo decreto così recita: &#8220;<em>In  relazione  a quanto disposto dall&#8217;articolo 117, quinto comma, della  Costituzione  e fatto salvo quanto previsto dagli articoli 16, comma  3,  e  10,  comma 3, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, nella misura in cui incidono su materie di competenza esclusiva regionale e su  materie  di  competenza concorrente, le disposizioni del presente decreto  si  applicano  fino  alla  data  di  entrata in vigore della normativa  di  attuazione  della  direttiva  2006/123/CE, adottata da ciascuna  regione  e  provincia  autonoma  nel  rispetto  dei vincoli derivanti  dall&#8217;ordinamento  comunitario  e dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto</em>&#8220;.</p>
<p>Le norme del decreto attengono alla materia del commercio, materia che ricade nella competenza legislativa esclusiva della Regione Siciliana ex art. 14, lett. d), dello Statuto regionale, approvato con RDL 15 maggio 1946, n. 455. L&#8217;intervento legislativo statale nelle materie di potestà esclusiva o residuale regionale è, dunque, limitato &#8211; alla stregua del criterio costituzionale della competenza ripartita &#8211; alla sola ipotesi in cui vi sia uno specifico e puntuale collegamento tra la materia considerata e il titolo abilitante l&#8217;intervento statale (quale, ad esempio come nel caso che ci occupa, esercizio delle competenze esclusive statali di tipo trasversali in materia di tutela della concorrenza o in materia di determinazione dei livelli essenziali), viceversa, le scelte legislative operate dal legislatore statale dovranno cedere il passo a quelle effettuate dal legislatore regionale. L&#8217;elaborazione dottrinale e giurisprudenziale successiva alla formulazione del principio della prevenzione ha insistito sulla integrazione, piuttosto che sulla separazione, tra ordinamento statale e ordinamento regionale: l&#8217;ordinamento giuridico dello Stato ad autonomie regionali è pur sempre un ordinamento unitario, di modo che i rapporti tra le leggi dei due enti si conformano al criterio dell&#8217;integrazione delle competenze piuttosto che a quello della separazione; conseguentemente deve affermarsi che, nelle materie affidate alla competenza esclusiva regionale, in assenza di normativa regionale trova applicazione la legge statale. </p>
<p>Il legislatore al citato art. 84 del decreto sembra essersi posto il problema dell&#8217;integrazione tra i due ordinamenti, disponendo che su materie di competenza esclusiva regionale &#8220;<em>le disposizioni del presente decreto  si  applicano  fino  alla  data  di  entrata in vigore della normativa  di  attuazione  della  direttiva  2006/123/CE, adottata da ciascuna  regione</em>&#8220;. </p>
<p>A mio parere, in forza della norma testè richiamata, le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 59/2010 in tema trovano applicazione immediata nella Regione Siciliana fin quando la stessa non si doti di un autonoma normativa di recepimento delle Direttiva n. 2006/123/CE.</p>
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		<title>&#8220;Prepariamoci al peggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia locale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Andrea Stani di Massimo Greco Superata la tornata elettorale, in cui fisiologicamente s’inasprisce il confronto e si esasperano i distinguo tra le varie forze politiche, è ora di tornare in fretta ad affrontare i temi che assillano le nostre comunità a partire dai disagi occupazionali che da qualche mese caratterizzano l’agenda della politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="IMG_6968" href="http://www.flickr.com/photos/33549506@N06/4641825980/" target="_blank"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4066/4641825980_05d74a368e_m.jpg" border="0" alt="IMG_6968" /></a><br />
<small><a title="Attribution-ShareAlike License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Andrea Stani" href="http://www.flickr.com/photos/33549506@N06/4641825980/" target="_blank">Andrea Stani</a></small></strong></p>
<p><strong>di Massimo Greco</strong><br />
Superata la tornata elettorale, in cui fisiologicamente s’inasprisce il confronto e si esasperano i distinguo tra le varie forze politiche, è ora di tornare in fretta ad affrontare i temi che assillano le nostre comunità a partire dai disagi occupazionali che da qualche mese caratterizzano l’agenda della politica locale.</p>
<p><span id="more-3557"></span>Ai 500 operatori del comparto rifiuti, ai quali è già stata notificata la messa in mobilità, si aggiungeranno a breve quelli della Multiservizi s.p.a., più quelli che da anni lavorano nelle società appaltatrici di alcuni importanti servizi che l’Azienda sanitaria provinciale ha nel tempo  esternalizzato. A questo drammatico contesto sta per aggiungersi</p>
<div style="float: left;"><script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>anche la vertenza precari degli Enti Locali, questione inaspettata per la verità e diventata attuale a seguito dei noti vincoli di bilancio della spesa pubblica regionale. La questione da vertenza occupazionale rischia di trasformarsi in dramma sociale senza precedenti. Per rispondere nel migliore dei modi a quella che sta per diventare una vera e propria emergenza sociale occorre mettere immediatamente da parte tutto ciò che ci divide e capitalizzare invece tutto ciò che ci unisce. In tale contesto, anche a seguito di puntuali stimoli provenienti da tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Provinciale ho inteso programmare per la settimana in corso una specifica seduta di Consiglio Provinciale le cui modalità saranno concordate in sede di conferenza dei capi-gruppo già programmata per domani martedì ore 12.30.</p>
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