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	<title>Liberamente &#187; Cultura</title>
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		<title>Per Einstein la crisi porta progressi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[  di Albert Einstein Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle allo stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perchè è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong> <a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled37.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-7176" title="untitled" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled37.bmp" alt="" /></a></p>
<p><strong>di Albert Einstein</strong><br />
Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle allo stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perchè è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni. <span id="more-7174"></span>La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Lo sbaglio delle persone è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E’ nella crisi che ognuno di noi affiora, perchè senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro! L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla…</p>
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		<title>XIV Ritiro Etico Politico a Gibilmanna</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Anche quest&#8217;anno torna il tradizionale appuntamento con la Gibilmanna Winter School &#8211; XIV Ritiro Etico Politico. Partecipare al ritiro significa riaprire gli occhi, tornare a respirare, dare valore alla comprensione di ciò che vive, ci incanta e ci emoziona nella natura e nel paesaggio dell&#8217;anima. Tre giornate di attività di ordine spirituale, politico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><strong><span style="text-decoration: underline;">di Libero</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Anche quest&#8217;anno torna il tradizionale appuntamento con la Gibilmanna Winter School &#8211; XIV Ritiro Etico Politico.</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Partecipare al ritiro significa riaprire gli occhi, tornare a </span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">respirare, dare valore alla comprensione di ciò che vive, ci incanta e ci emoziona nella natura e nel paesaggio dell&#8217;anima. Tre giornate di attività di ordine spirituale, politico e artistico, alla presenza di eminenti personalità della cultura, che si svolgono nel Santuario di Gibilmanna, posto di grande valore religioso che, per la suggestione e la sacralità dei luoghi, spinge alle riflessioni più profonde. Si tratta di un appuntamento la cui prima edizione risale al 1997 e che tradizionalmente più ci coinvolge in prossimità delle feste natalizie. Il tutto in una cornice in cui la bellezza del vento, l&#8217;asprezza del freddo, il fascino dell&#8217;isolamento, la poesia del silenzio e la dolcezza dell&#8217;ascolto assumono significati nobili ed elevati che prevalgono sullo stordimento e il frastuono di una società sempre più superficiale.<span id="more-6921"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">Tante piacevoli sorprese e graditi regali Ti aspettano!</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-family: Calibri;">Per prenotazioni e/o informazioni chiamare al 338 4991164</span> </strong></span></p>
<div><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">ACCADEMIA NAZIONALE DELLA POLITICA</span></div>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">SEDE DI RAGUSA</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Tel. 338 4991164 e-mail: <a href="javascript:message_new('mailto', {mailto:''chiaramargani@andp.it',', folder:'SU5CT1guU2VudA==', msgid:'', subject: '', body:'0 folder:'SU5CT1guU2VudA==', msgid:'', subject: '', body:'0'})'})" target="_self">chiaramargani@andp.it</a></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">www.andp.it &#8211; www.accademianazionaledellapolitica.it</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span></p>
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		<title>&#8220;Per studiare i terremoti la Kore riceverà 10,7 milioni di euro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 16:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[L'occhio su Kore]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui l&#8217;articolo: http://www.livesicilia.it/2011/11/26/pioggia-di-soldi-per-la-ricerca-siciliana-150-milioni-a-enti-e-universita/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>qui l&#8217;articolo:</p>
<p><a href="http://www.livesicilia.it/2011/11/26/pioggia-di-soldi-per-la-ricerca-siciliana-150-milioni-a-enti-e-universita/">http://www.livesicilia.it/2011/11/26/pioggia-di-soldi-per-la-ricerca-siciliana-150-milioni-a-enti-e-universita/</a></p>
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		<title>&#8220;La faccia intermedia del Leviatano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 17:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste & Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Le vicende politiche di questi ultimi mesi, contrassegnate da interventi sempre più invasivi dell’Unione Europea anche nei confronti del nostro Paese, in uno all’adozione di tutti i decreti attuativi previsti dalla legge delega sul federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della Costituzione, confermano inequivocabilmente che lo Stato-Nazione, come concepito nel momento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/doc020.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7085" title="doc020" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/doc020-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><br />
<strong>di Massimo Greco</strong><br />
Le vicende politiche di questi ultimi mesi, contrassegnate da interventi sempre più invasivi dell’Unione Europea anche nei confronti del nostro Paese, in uno all’adozione di tutti i decreti attuativi previsti dalla legge delega sul federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della Costituzione, confermano inequivocabilmente che lo Stato-Nazione, come concepito nel momento del suo splendore ottocentesco, ha cambiato decisamente fisionomia, subendo un doppio strappo. Uno verso l’alto, uno verso il basso. Quelle quote di sovranità che lo Stato-Nazione manteneva in sé in forza del <em>contratto sociale </em>stipulato con la società civile vengono oggi progressivamente cedute da una parte ad organi sovranazionali, dall’altra ad organi dell’arcipelago territoriale, ai quali viene riconosciuta la titolarità di adottare decisioni pubbliche in grado di condizionare le sorti delle comunità amministrate. L’indebolimento della tradizionale struttura statuale è verificabile quindi, sia sul lato esterno che su quello interno della sovranità.<span id="more-6689"></span></p>
<p>In una società complessa in cui emergono bisogni sempre più articolati, in un contesto in cui i rapporti tra Stato e mercato sono tutt’altro che definiti ed in cui le politiche di <em>welfare</em> affidano alla p.a. un ruolo fondamentale per raggiungere livelli standard di sviluppo economico e sociale, lo spostamento del centro di gravità delle politiche pubbliche dal piano nazionale a quello sovranazionale dell’integrazione fino a quello locale comporta inevitabilmente la riqualificazione degli strumenti di democrazia. La soluzione prospettata della democrazia multilivello ricorda la costruzione althusiana e rappresenta il chiaro tentativo di superare definitivamente la soluzione monolitica dello Stato-Leviatano immaginato da Hobbes. Il Leviatano non è più l’interlocutore unico della società e, di conseguenza, non è più in grado di mantenere gli impegni contenuti e sottoscritti nel citato <em>contratto sociale</em>. Altri attori istituzionali si sono prepotentemente affacciati sulla scena pubblica, alcuni dotati dello <em>status</em> di enti territoriali come gli enti locali, altri frutto di privatizzazioni fittizie, altri ancora generati solo per alimentare sistemi poco nobili della politica. </p>
<p>Il risultato ottenuto, ancora sotto gli occhi di tutti, è quello che autorevoli commentatori hanno definito “policentrismo istituzionale esasperato”. Il Leviatano si presenta quindi con tante facce quanti sono i centri di potere pubblico. E poiché ogni centro di potere pubblico è inevitabilmente anche un centro di costo non era difficile prefigurare anzitempo un aumento incontrollato della spesa pubblica complessiva, in disparte ogni ulteriore considerazione sui costi di transazione che un siffatto modello istituzionale procura alla capacità competitiva del sistema produttivo.</p>
<p>Invero, studiosi come Williamson (1975, 1985), avevano già dimostrato come le regole e le istituzioni influiscono sui costi delle transazioni e sulla certezza degli scambi. In tale prospettiva “<em>si pensi, sempre per comprendere appieno l’importanza del tema, a quanto il PIL odierno è condizionato dalla spesa pubblica, o meglio, a quanta ricchezza nazionale è &lt;&lt;intercettata&gt;&gt;, nella sua formazione o nella sua circolazione, dalla spesa pubblica, e quindi, dalle prestazioni e dalle funzioni della P.A.</em>. <em>Allora, tanto più quest’ultima è capace di adattabilità, efficienza ed evoluzione, tanto meglio può formarsi e circolare la ricchezza nazionale, secondo le proprie regole; correlativamente, quanto meno il processo di adeguamento ed evoluzione viene posto in essere dalla P.A., tanto più intollerabili diventano, agli occhi dell’opinione pubblica, i caratteri di garanzia della funzione amministrativa, che rischiano di essere percepiti non più come tali, ma come segni distintivi di guarentigie anacronistiche ed inaccettabili”<a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftn1"><strong>[1]</strong></a></em>. Le piccole imprese, che calcolano nel 4,5% del proprio fatturato i costi dei rapporti con la burocrazia<a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftn2">[2]</a>, scelgono la localizzazione delle rispettive attività non solo in funzione dell’infrastrutturazione del territorio, non solo in funzione dei vantaggi fiscali possibili, non solo in funzione di una criminalità organizzata dominata, ma anche dei tempi necessari per il confronto con la P.A.. <em> </em>    </p>
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;esigenza di contenere la spesa pubblica, acuita dalla recente crisi economica, di liberare risorse per lo sviluppo ha portato la semplificazione amministrativa ad assumere una posizione di rilievo nell&#8217;agenda politica dei paesi industrializzati. Come dimostrano alcuni recenti studi<a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftn3">[3]</a>, l&#8217;impegno dei governi nazionali si è concentrato sugli interventi di riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese. La produzione normativa è aumentata in vista dell&#8217;obiettivo, assunto in linea con le raccomandazioni delle istituzioni comunitarie nell&#8217;ambito della Strategia di Lisbona, di ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012.</p>
<p>Non è, pertanto, infrequente anzi, al contrario, è diventato ricorrente che provvedimenti legislativi volti ad incidere sul tessuto economico o recanti &#8220;manovre&#8221; finanziarie, annoverino al loro interno disposizioni di semplificazione normativa o amministrativa. Così è anche per il decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, recante &#8220;Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica&#8221; convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e per il decreto-legge 13 agosto 2011 n. 138, come convertito nella legge 14 settembre 2011, n. 148, le cui disposizioni intersecano in vario modo il tema della semplificazione.</p>
<p>La semplificazione delle procedure amministrative che comprende certamente svariati istituti e tecniche che possono essere raggruppati intorno all’idea ed all’esigenza, largamente condivise nella società civile e nella categorie produttive, che l’attività della P.A. debba contraddistinguersi per utilità e snellezza, presuppone una semplificazione istituzionale. Diverse sono le disposizioni normative volte al tentativo di ridurre (<em>rectius</em>, razionalizzare) il sistema istituzionale a partire dai livelli territoriali. E così, all’introduzione di varie tecniche di fusione, accorpamenti ed unioni di comuni, il legislatore è ritornato sulla polemica, mai assopita, dell’inutilità degli enti intermedi.</p>
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// < ![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>La presenza di un articolato normativo contenuto nell’art. 15 del D.L. n. 138/2011 volto alla soppressione di un certo numero di province italiane, poi stralciato in sede di conversione per essere rivisitato nel cotesto di uno specifico disegno di legge costituzionale, in uno al recente disegno di legge approvato dal governo siciliano finalizzato alla sostituzione della attuali province regionali con i liberi consorzi di comuni, ha stimolato i vertici della Provincia Reg.le di Enna a raccogliere riflessioni, interventi e commenti di autorevoli esponenti che a vario titolo sono interessati al tema.</p>
<p>La pubblicazione “La faccia intermedia del Leviatano” che la Provincia Reg.le di Enna presenterà il prossimo mese di dicembre all’Università Kore di Enna non ha la finalità di costruire un fronte sindacale a difesa delle province, ma vuole solamente rappresentare un momento di riflessione corale, libera e serena su un argomento che non può essere affrontato sotto la spinta emotiva dell’antipolitica né, tanto meno, nel contesto improvvisato della decretazione d’urgenza.</p>
<p>Dalla lettura dei testi del ddl costituzionale approvato dal governo Berlusconi e del ddl approvato dal governo Lombardo, riportati in appendice, emerge un dato dai risvolti ai limiti del paradosso. Entrambi i ddl evidenziano la necessità che l’attuale sistema istituzionale non possa fare a meno di un livello intermedio. A questo punto sorge spontanea una domanda, alla quale il citato approfondimento tenterà di rispondere: se non è in discussione l’esigenza di mantenere un livello istituzionale intermedio nel sistema delle autonomie locali, quali vantaggi si avrebbero nel privare le attuali province solamente dell’autonomia politica e territoriale di cui godono e, di conseguenza, della necessaria copertura costituzionale?       </p>
<div>
<hr size="1" />
<div>
<p><a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftnref1">[1]</a> Salvatore Gatto Costantino, “Azioni collettive ed organizzazione dei servizi”, <a href="http://www.giustizia-amministrativa/">www.giustizia-amministrativa</a>, 16/04/2010.</p>
</div>
<div>
<p><a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftnref2">[2]</a> Dati Promo P.A. 2009.</p>
</div>
<div>
<p><a href="http://liberamente-enna.it/wp-admin/post-new.php#_ftnref3">[3]</a> Ocse, Cutting red tape: Still uncut – How Hard It Is to Make Life Easier, 2nd session of the Regulatory Policy Committee, The OECD Conference Centre, OECD, 14-15 Aprile 2010.</p>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>3° Corso di Formazione residenziale per Giovani</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/3%c2%b0-corso-di-formazione-residenziale-per-giovani.php</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 05:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui il programma: http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>qui il programma: <a href="http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96">http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96</a></p>
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		<title>3° Corso di Formazione residenziale per Giovani Amministratori sul tema “ASPETTANDO IL FEDERALISMO IN SICILIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 06:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui il programma: http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled12.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-6495" title="untitled" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/untitled12.bmp" alt="" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>qui il programma: <a href="http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96">http://www.asael.pa.it/iniziative_dettaglio.asp?i=96</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA SICILIA DAI BIZANTINI Al NORMANNI</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/la-sicilia-dai-bizantini-al-normanni.php</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 18:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui l&#8217;interessante articolo: http://www.ilcampanile-enna.com/2011/03/la-sicilia-dai-bizantini-al-normanni.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong></p>
<p>qui l&#8217;interessante articolo: <a href="http://www.ilcampanile-enna.com/2011/03/la-sicilia-dai-bizantini-al-normanni.html">http://www.ilcampanile-enna.com/2011/03/la-sicilia-dai-bizantini-al-normanni.html</a></p>
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		<title>Compagnia del Piccolo Teatro, in scena la solidarietà nella XVII edizione di “Un segno di pace”</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/compagnia-del-piccolo-teatro-in-scena-la-solidarieta-nella-xvii-edizione-di-%e2%80%9cun-segno-di-pace%e2%80%9d.php</link>
		<comments>http://liberamente-enna.it/compagnia-del-piccolo-teatro-in-scena-la-solidarieta-nella-xvii-edizione-di-%e2%80%9cun-segno-di-pace%e2%80%9d.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 17:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://liberamente-enna.it/?p=4946</guid>
		<description><![CDATA[di Libero Sabato 11 dicembre alle ore 20,30, il Teatro Sant’Anna (Chiesa di S. Anna, Via Modica – Ragusa, nel quartiere d’Oriente) ospiterà la XVII edizione di “Un segno di pace”, lo spettacolo di beneficenza organizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro nell’approssimarsi delle festività natalizie. Anche quest&#8217;anno, “Un segno di pace” riunirà oltre quindici importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero<br />
</strong>Sabato 11 dicembre alle ore 20,30, il Teatro Sant’Anna (Chiesa di S. Anna, Via Modica – Ragusa, nel quartiere d’Oriente) ospiterà la XVII edizione di “Un segno di pace”, lo spettacolo di beneficenza organizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro nell’approssimarsi delle festività natalizie. <span id="more-4946"></span></p>
<p>Anche quest&#8217;anno, “Un segno di pace” riunirà oltre quindici importanti realtà artistiche della provincia di Ragusa tra attori di teatro e di cabaret, musicisti e danzatori, intorno a un’iniziativa di solidarietà e di beneficenza.</p>
<p>Si esibiranno gli attori Marcello Bruno, Piero Pisana, Carmelo Spadaro e Carmelo Cavallo; la poetessa attrice e regista Enza Giurdanella, i musicisti Ester Nardi, e Gianluca Abbate, Giuseppe Bugea e Giuseppe Gintoli, il Gruppo gioventù francescana (Gifra), la compagnia teatrale Hobby Actor(s), i gruppi musicali Strummenta, Gruppo Thelonius, Muorikamia, Mala Cuscenza e un corpo di ballo dello Studio danza Aretè.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2010 sarà la crisi dei valori nella società attuale. Una serata all&#8217;insegna del divertimento ma anche e soprattutto della solidarietà sul palco del Teatro Sant&#8217;Anna, che vedrà alternare a performance musicali, danze, pantomime e rappresentazioni teatrali interessanti spunti di riflessione.</p>
<p>L’ingresso è libero. Come ogni anno, alla fine della manifestazione, sarà effettuata una raccolta di beneficenza a offerta libera. Il ricavato sarà devoluto a sostegno di alcune famiglie indigenti della città.</p>
<p>Info e contatti:</p>
<p>Cell. 3383056259 &#8211; 3398131222</p>
<p>http://www.ilpiccoloteatromodica.com</p>
<p>&#8212; &#8212;<br />
Se ritieni che l&#8217;iniziativa sia meritevole, segnalala anche agli indirizzi<br />
presenti nella tua rubrica!</p>
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		<title>Poco originale il manifesto politico di Fini</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 17:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Manel di Massimo Greco Il manifesto politico di Gianfranco Fini &#8220;Il futuro della libertà&#8220; parla tanto di contesti e prospettive ravvicinate per un nuovo partito politico in Italia e poco di libertà. A differenza di quanto ha invece fatto Fareed Zakaria in un suo libro uscito qualche anno fa negli Stati Uniti: &#8220;Il futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Equus asinus negro" href="http://www.flickr.com/photos/51035681884@N01/4447407563/" target="_blank"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2703/4447407563_19b273fac1_m.jpg" border="0" alt="Equus asinus negro" /></a><br />
<small><a title="Attribution-NoDerivs License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Manel" href="http://www.flickr.com/photos/51035681884@N01/4447407563/" target="_blank">Manel</a></small></strong></p>
<p><strong>di Massimo Greco</strong><br />
Il manifesto politico di Gianfranco Fini &#8220;<em>Il futuro della libertà</em>&#8220; parla tanto di contesti e prospettive ravvicinate per un nuovo partito politico in Italia e poco di libertà. A differenza di quanto ha invece fatto Fareed Zakaria in un suo libro uscito qualche anno fa negli Stati Uniti: &#8220;<em>Il futuro della libertà. La democrazia illiberale all&#8217;interno e all&#8217;esterno</em>&#8220;, Norton, New York, 2003. L&#8217;autore, uno dei più brillanti giornalisti politici statunitensi, illustrava infatti prove circostanziate del fatto che nel mondo sono cresciute negli ultimi decenni le democrazie elettorali, cioè i paesi in cui si tengono elezioni per così dire libere; ma sono in diminuizione le democrazie costituzionali. Da qui la genesi del termine &#8220;<em>democrazia illiberale</em>&#8220;.</p>
<p>Ha fatto bene Fini a mutuare il titolo del libro di Zakaria per lanciare il suo manifesto, ma avrebbe fatto meglio a mutuarne anche i concetti di libertà.</p>
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		<title>&#8220;La Mia Sud Africa&#8221; di Fabio Tavelli</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 18:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e società]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tiziana Tavella La facoltà di scienze motorie e del benessere ha organizzato presso i locali della facoltà per domani,giovedì 28 di ottobre alle ore 10, un incontro con il giornalista Fabio Tavelli, inviato di Sky, autore di &#8220;La Mia Sud Africa&#8221; sull&#8217;esperienza umana e sportiva vissuta durante i Campionati mondiali di calcio disputati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Tiziana Tavella</strong><br />
La facoltà di scienze motorie e del benessere ha organizzato presso i locali della facoltà per domani,giovedì 28 di ottobre alle ore 10, un incontro con il giornalista Fabio Tavelli, inviato di Sky, autore di &#8220;La Mia Sud Africa&#8221; sull&#8217;esperienza umana e sportiva vissuta durante i Campionati mondiali di calcio disputati in Sud Africa. “La mia sud Africa”è il racconto di quaranta giorni vissuti a Johannesburg, un periodo in cui c&#8217;è stato il Mondiale ma anche tanto altro: la conoscenza di una terra, di un popolo, di abitudini e situazioni completamente diverse dalla nostra. Nel libro c&#8217;è un racconto di vita quotidiana, la scoperta di persone, situazioni e ambienti che sono collaterali all&#8217;evento ma che gli spettatori da casa non riescono o non possono cogliere e che vengono considerate normali o di routine da parte degli inviati quindi non vengono mai raccontati.</p>
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