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	<title>Liberamente &#187; Beni Culturali</title>
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		<title>Monaco: &#8220;sulla Venere di Morgantina tante sciocchezze&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 10:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero qui l&#8217;articolo: http://www.provincia.enna.it/notizie/venere_24062010.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Libero</strong><br />
qui l&#8217;articolo: <a href="http://www.provincia.enna.it/notizie/venere_24062010.htm">http://www.provincia.enna.it/notizie/venere_24062010.htm</a></p>
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		<title>&#8220;Sono contrario a qualunque forma di privatizzazione della Villa Romana del Casale&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 11:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[La frase del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: Yellow.Cat Carmelo Nigrelli &#8211; Sindaco di Piazza Armerina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Another Venere's Temple remains" href="http://www.flickr.com/photos/9084427@N07/4293441020/" target="_blank"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4011/4293441020_04fb3cf9e3_m.jpg" border="0" alt="Another Venere's Temple remains" /></a><br />
<small><a title="Attribution License" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="Yellow.Cat" href="http://www.flickr.com/photos/9084427@N07/4293441020/" target="_blank">Yellow.Cat</a></small></strong></p>
<p><strong>Carmelo Nigrelli &#8211; Sindaco di Piazza Armerina</strong></p>
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		<title>“Contrasti Siciliani 2010”, il nuovo Calendario che mostra le Bellezze della Sicilia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 19:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesco Librizzi “Contrasti Siciliani 2010”, è il calendario, firmato dal fotografo xibetano Massimo Folisi, che ci porta alla scoperta di alcune meraviglie dell’Isola. A fare da cornice nel viaggio lungo dodici mesi è il volto di Luana Licata, vera bellezza mediterranea. Ennese, 25 anni, studentessa universitaria di Medicina, ha accettato il momentaneo ruolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-2599" title="CALENDARIO 2010 MASSIMO" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/CALENDARIO-2010-MASSIMO-237x300.jpg" alt="CALENDARIO 2010 MASSIMO" width="237" height="300" /></strong></p>
<p><strong>di Francesco Librizzi</strong><br />
“Contrasti Siciliani 2010”, è il calendario, firmato dal fotografo xibetano Massimo Folisi, che ci porta alla scoperta di alcune meraviglie dell’Isola. A fare da cornice nel viaggio lungo dodici mesi è il volto di Luana Licata, vera bellezza mediterranea.</p>
<p><span id="more-2597"></span>Ennese, 25 anni, studentessa universitaria di Medicina, ha accettato il momentaneo ruolo di fotomodella. Per lei è stata una nuova e indimenticabile esperienza che le ha anche permesso di conoscere alcuni luoghi incantanti della Sicilia. Dalle cime di Piano Battaglia, nota stazione sciistica delle Madonie, all’antica Fonderia (1500) di Burgio, nell’agrigentino. Immortalato dall’obiettivo di Massimo trova anche posto il leggendario laboratorio palermitano dove vengono realizzati i Pupari. È la famiglia Cuticchio, da oltre 50 anni, a custodire gelosamente il valore artistico di quella che viene chiamata l’opera dei pupi, patrimonio dell’Isola. Il calendario mostra, inoltre, le bellezze di Taormina, l’Orologio Astronomico (il più grande al mondo) situato nel campanile del Duomo di Messina, il Duomo di Catania e le Saline di Trapani e Paceco. Ciliegina sulla torta sono, soprattutto, le foto che mostrano l’isola di Lachea e i Faraglioni dei Ciclopi di Acitrezza, angolo mitico, leggendario, di una Sicilia traboccante di arte e storia. E poiché la nostra terra è ricca anche di tradizione culinarie, non poteva -</p>
<div style="float: left"><script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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<p>mancare il clic che ritrae il caseificio dove avviene la produzione del Ragusano D.O.P., un formaggio ben conosciuto. I mesi di ottobre e novembre, invece, ritraggono rispettivamente la “Grotta del Ventaglio” di Solarino, il cui processo di formazione è iniziato circa duemilioni di anni fa, e le bellezze archeologiche del Museo regionale “Salinas” di Palermo. Novità di quest’anno è la foto riservata alle tradizioni di Calascibetta. Immagini che descrivono i festeggiamenti di Maria Santissima di Buonriposo (prima domenica e lunedì di settembre) dove la sacralità della festa della Madonna si mescola con la tradizione Araba, rappresentata dal “Palio dei Berberi”, antichissima corsa di cavalli, e la classica Sagra della salsiccia. Personaggio di quest’anno, all’interno del calendario, è invece il comico catanese Sandro Vergato, diventato volto noto grazie al suo programma “Vergato.Comics”, in onda ogni giorno, alle 14,30, su Telecolor. Insomma, lo scopo del progetto “Contrasti Siciliani 2010”, presentato nell’Auditorium di Calascibetta, è soprattutto quello di far conoscere, giustamente, meraviglie e personaggi di una affascinante terra. La realizzazione del calendario, inoltre, ha anche uno scopo nobile. Parte del ricavato delle vendite, infatti, sarà devoluto, come è avvenuto lo scorso anno, ai bambini bisognosi della M.A.S.D. Onlus con sede a Roma.</p>
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		<title>Gli acroliti di Demetra e Kore portano cultura e turismo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesco Librizzi L’arrivo dei reperti archeologici di Demetra e Kore, che saranno esposti, permanentemente, da domani al Museo Archeologico di Aidone, segna l’inizio di una lunga serie di eventi culturali che avranno il loro momento più alto con il rientro della Venere di Morgantina, previsto nei primi mesi del 2011. L’assessore regionale ai Beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-2500" title="DSCF2026" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/DSCF2026-212x300.jpg" alt="DSCF2026" width="212" height="300" /></strong></p>
<p><strong>di Francesco Librizzi</strong><br />
L’arrivo dei reperti archeologici di Demetra e Kore, che saranno esposti, permanentemente, da domani al Museo Archeologico di Aidone, segna l’inizio di una lunga serie di eventi culturali che avranno il loro momento più alto con il rientro della Venere di Morgantina, previsto nei primi mesi del 2011.</p>
<p><span id="more-2499"></span>L’assessore regionale ai Beni Culturali, Lino Leanza, durante la conferenza stampa dello scorso lunedì, tenutasi a Catania, ha così definito l’evento: “Con Demetra e Kore inizia una nuova grande stagione per i beni culturali in Sicilia”. Per la Provincia di Enna, in particolare, potrebbe iniziare l’era del risveglio. Occorrerà, però, la sinergia e l’impegno della classe politica provinciale. Gli Acroliti di Demetra e Kore, reperti della fine del VI secolo a.C., trafugati ed esposti per anni negli Stati Uniti, e da poco restituiti alla Sicilia cui appartengono, sono stati vestiti dalla stilista siciliana Marella Ferrera che, dopo aver immaginato un corpo (un manichino in ferro battuto) e un trono per le due dee, li ha vestiti drappeggiando un abito in tulle di lana color avorio. “I reperti – ha sottolineato la Soprintendente di Enna Beatrice Basile- rappresentano alcuni fra i più raffinati esemplari di scultura greco arcaica in Sicilia, oltre che una preziosa testimonianza storica”. Da domani, dunque, entra nel vivo il grande progetto culturale “Morgantina 2009–2011. Il ritorno delle dee”. La Sicilia, ma soprattutto il territorio ennese, si riappropria così dei suoi tesori trafugati. Si parte con le statue di Demetra e Kore per proseguire, ad inizio del 2010, con gli “Argenti di Eupolemo”, quindici pezzi di -
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<p>vasellame da tavola in argento, del III sec. a.C., trafugati intorno al 1981 e acquistati dal Metropolitan Museum di New York. Infine il pezzo forte, ossia l’arrivo della “Venere di Morgantina”, previsto per il gennaio del 2011. Attualmente è in atto un lavoro di diplomazia politica al fine di evitare che la statua, prima di giungere ad Aidone, possa far tappa, per alcuni mesi, a Roma. “Si sta lavorando- ha detto l’assessore regionale Lino Leanza- proprio per consentire l’arrivo della Venere direttamente ad Aidone”. Gli studiosi hanno definito la Venere uno splendido esempio di scultura greca della fine del V sec. a.C. Un reperto, davvero straordinario, che a partire dal 1988, come per incanto, appare nel Paul Getty Museum di Malibu (Los Angeles). Ma non è finita, perché prima dell’arrivo della Venere, ci sarà la riapertura (fine del 2010) della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, attualmente sottoposta a lavori di restauro necessari a riportare all’antico splendore i magnifici mosaici, capaci di richiamare ogni anno dai 450 ai 500 mila visitatori. Il ritorno dei gioielli d’arte illegalmente venduti a mercanti clandestini, segna anche il trionfo della legalità. Tutto ha inizio con una serie di articoli stampa, da parte di un noto quotidiano americano, che parlano di reperti rubati. Il giornalista pone la questione “legalità”, parla di opere trafugate che non appartengono all’America, quindi tenuti “abusivamente” nei musei statunitensi. L’ex Governo Prodi, di cui faceva parte anche il Ministro ai Beni Culturali, Francesco Rutelli, trova i giusti canali diplomatici per siglare un accordo necessario a riportare i tesori nel paese di appartenenza, ossia l’Italia. Un lavoro proseguito con l’attuale Governo nazionale e regionale. Insomma, il sogno culturale di riportare dalle nostre parti le bellezze archeologiche trafugate è diventato realtà. Adesso occorre fare investimenti, accogliere bene i turisti, impegnare denaro nel settore viabilità (troppo stretta e tortuosa la strada che porta ad Aidone), ma anche in quello alberghiero. C’è bisogno, insomma, ancora tanto lavoro da parte della classe politica.</p>
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		<title>No della CGIL alle &#8220;stazioni di posta&#8221; per l&#8217;arrivo della Venere di Morgantina</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/2269.php</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 17:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[di Patrizio Roccaforte Nel corso della conferenza dei servizi sul ritorno ad Aidone della Venere di Morgantina, tenutasi ad Enna a fine settembre, è emersa l’ipotesi di realizzare una o due “stazioni di posta” al Parco Ronza e nell’area dell’ex Siace da dove i turisti ripartirebbero a bordo di mini autobus alla volta di Aidone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Patrizio Roccaforte</strong><br />
Nel corso della conferenza dei servizi sul ritorno ad Aidone della Venere di Morgantina, tenutasi ad Enna a fine settembre, è emersa l’ipotesi di realizzare una o due “stazioni di posta” al Parco Ronza e nell’area dell’ex Siace da dove i turisti ripartirebbero a bordo di mini autobus alla volta di Aidone per visitare la statua. <span id="more-2269"></span>Questa è un’ipotesi che trova la CGIL contraria. È errato pensare le nostre città come “città turistiche”, quindi programmare e realizzare parcheggi, servizi, creare aspettative commerciali e di sviluppo, e poi smentire se stessi con la negazione nei fatti dello stesso pensiero: si dimostrerebbe questo se si realizzasse un terminal fuori e lontano dalle città.-</p>
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<p>Noi vogliamo una progettualità coerente con quella del passato. Noi vogliamo che i turisti entrino e visitino le nostre città: è questo l’interesse di tutti i nostri concittadini. La realizzazione di terminals fuori porta sarebbe come invitare gli amici a casa propria e poi lasciarli sull’uscio senza che questi possano godere della giusta ospitalità, senza avere il piacere di poter offrire un caffè. È per questo che ci aspettiamo che tutte le amministrazioni e le forze politiche operino nell’interesse dei cittadini, di tutti gli operatori turistici e commerciali bocciando in partenza questa discutibile idea e prevedendo di utilizzare gli spazi già esistenti all’interno delle nostre città.</p>
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		<title>“Tra mito e storia… Morgantina rivive”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 13:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura locale]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Eurodesk È un intero Paese quello coinvolto da cinque anni nella realizzazione di un evento unico, autogestito e autofinanziato, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Aidone, della Provincia di Enna e della Regione Siciliana. A Morgantina, uno dei siti archeologici più belli e per molti aspetti ancora sconosciuti della Sicilia, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> di Eurodesk</strong><br />
È un intero Paese quello coinvolto da cinque anni nella realizzazione di un evento unico, autogestito e autofinanziato, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Aidone, della Provincia di Enna e della Regione Siciliana. <span id="more-1863"></span>A Morgantina, uno dei siti archeologici più belli e per molti aspetti ancora sconosciuti della Sicilia, dove gli scavi su vasta area svelano agli occhi dei visitatori un’intera città greco-romana, mercoledì 5 e giovedì 6 agosto 2009 dalle 16,30 fino al tramonto è in corso di svolgimento la V edizione dell’iniziativa “Tra mito e storia… Morgantina rivive”, organizzata dall’Archeoclub “Aidone-Morgantina”. Sono oltre cinquecento le persone coinvolte sul sito archeologico nei giorni dell’iniziativa. Quest’anno il tema è quello del matrimonio greco-romano con la regia di Sergio Lo Verde e di Gea Gambaro che mettono in scena un testo originale, curato da Concetta Oliveri e da Silvio Raffiotta. -
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<p>Le musiche originali suonate dal vivo dai musicisti dell’associazione “Dafne” di Gangi e le coreografie di Barbara Crescimanno, si uniscono a un allestimento scenografico curato in ogni particolare: dal banchetto degli sposi alle pietanze che anche il pubblico potrà degustare, realizzate con ricette molto antiche. L’evento si articola in quadri diversi che coinvolgono tutti gli spazi di Morgantina e che si uniscono grazie al racconto di un narratore che all’italiano alterna versi in greco e in latino. All’evento possono partecipare tutti, anche i turisti, che possono indossare un costume ed entrare in scena. Quest’anno all’ingresso del sito archeologico sarà allestita la mostra dal titolo “Gli scavi archeologici di Morgantina e il re Gustavo VI Adolfo di Svezia”. La mattina del 5 e del 6 agosto sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il sito archeologico con apposite guide turistiche. Anche l’ingresso alla manifestazione è gratuito. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web.</p>
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		<title>La testa dell&#8217;Ercole fanciullo è al sicuro</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 15:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[photo credit: giopuo di Pierelisa Rizzo “In relazione all&#8217;allarme recentemente diffuso in merito alla presunta scomparsa della testa dell&#8217;Ercole fanciullo dai depositi di Palazzo Trigona- afferma il Soprintendente dei Beni Culturali di Enna Beatrice Basile &#8211; si informa  che il reperto in questione è in atto al Museo Archeologico di Agrigento, presso cui è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Un'altra testa romana" href="http://www.flickr.com/photos/75459497@N00/2243735061/" target="_blank"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2207/2243735061_f5c96b096d_m.jpg" border="0" alt="Un'altra testa romana" /></a><br />
<small><a title="Attribution-ShareAlike License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absMiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="giopuo" href="http://www.flickr.com/photos/75459497@N00/2243735061/" target="_blank">giopuo</a></small></strong></p>
<p><strong>di Pierelisa Rizzo</strong><br />
“In relazione all&#8217;allarme recentemente diffuso in merito alla presunta scomparsa della testa dell&#8217;Ercole fanciullo dai depositi di Palazzo Trigona- afferma il Soprintendente dei Beni Culturali di Enna Beatrice Basile &#8211; si informa  che il reperto in questione è in atto al Museo Archeologico di Agrigento, presso cui è stato trasferito, a suo tempo, dalla Soprintendenza di Siracusa, nel periodo di passaggio della competenza territoriale fra le due Soprintendenze; la testa, pertanto, non è mai stata a Palazzo Trigona.</p>
<p><span id="more-1841"></span>Tali circostanze – continua il Soprintendente- sono state accertate anche dal Comando Carabinieri di Piazza Armerina.</p>
<div style="float: left"><script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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<p>La richiesta di restituzione del reperto, come di tutti i materiali pervenuti dalla Villa del Casale e non esposti, è stata avanzata dalla Direzione della Villa agli inizi del 2006, ed è stata confortata dal parere favorevole del Consiglio Regionale Beni Culturali e Ambientali. Lascia perplessi– conclude la Soprintendente Beatrice Basile- l&#8217;inopportunità della diffusione di notizie non sorrette dalla necessaria informazione, che sarebbe stato agevole attingere presso gli Enti competenti”.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il calendario di Massimo Folisi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 12:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>

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		<description><![CDATA[di Franco Librizzi Castelli, monumenti, natura, sapori e artisti trovano posto nel calendario 2009, dedicato alla Sicilia, realizzato dal fotografo xibetano Massimo Folisi, in collaborazione con il “Giornale di Sicilia”. Una serie di scatti, quelli di Massimo, che ritraggono gli angoli più suggestivi dell’isola. “Il progetto –afferma il fotografo Folisi- ha due fini nobili: aiutare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Franco Librizzi</strong><br />
<img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/copertina2009-235x300.jpg" alt="copertina2009" title="copertina2009" width="235" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-875" />Castelli, monumenti, natura, sapori e artisti trovano posto nel calendario 2009, dedicato alla Sicilia, realizzato dal fotografo xibetano Massimo Folisi, in collaborazione con il “Giornale di Sicilia”. <span id="more-861"></span>Una serie di scatti, quelli di Massimo, che ritraggono gli angoli più suggestivi dell’isola. “Il progetto –afferma il fotografo Folisi- ha due fini nobili: aiutare i bambini bisognosi dell’associazione M.A.S.D. Onlus di Roma, ma anche far conoscere quella Sicilia artistica che è sconosciuta alla stragrande maggioranza dei siciliani”. C’è poi un angolo del calendario dedicato agli artisti siciliani. Quest’anno è stata la volta del cabarettista Antonello Costa. Un lavoro, insomma, che punta sia a omaggiare la storia siciliana che ad aiutare i sofferenti. Parte del ricavato dell’iniziativa, infatti, sarà devoluto in beneficenza. Massimo Folisi si è sbizzarrito a immortalare pezzi di storia della nostra terra sicula: dalle bellezze del Castello di Sperlinga, che accompagna la copertina, al Parco di Floristella. Dalle “Gole dell’Alcantara”, al “Castello Ursino” di Catania, alla più grande cava di salgemma a Petralia. Ma c’è tanto altro nelle pagine del calendario. Ci sono anche descritti gli usi, i costumi e le ricette culinarie. E se di bellezze artistiche si parla, a fare da cornice al lavoro del fotografo Folisi non poteva mancare il fascino di una reginetta di bellezza protagonista assoluta del mese di gennaio. Lei è Ermelinda Lo Verde, 24 anni il prossimo mese, di Calascibetta. “Ho accettato di fare questa esperienza -dice- perché in questo progetto trova posto un importante connubio: la beneficenza e l’arte siciliana. Girando- conclude Ermelinda- ho visto luoghi incantevoli, ho scoperto bei monumenti”. Un giro, dunque, lungo la Sicilia, alla rivisitazione dei gioielli artistici da riproporre nelle pagine del calendario 2009, già in vendita nelle edicole di tutta l’isola. Un modo anche per pubblicizzare il fascino di una terra dai mille volti, ricca di storia, e  aiutare alcuni bambini che dalla vita, in qualche modo, sono in credito.<br />
<a title="Il mio calendario del mese" href="http://www.flickr.com/photos/10006330@N05/2945855176/" target="_blank"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3072/2945855176_109153be71_m.jpg" border="0" alt="Il mio calendario del mese" /></a><br />
<small><a title="Attribution-ShareAlike License" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/" target="_blank"><img src="http://liberamente-enna.it/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absmiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="fokewulf" href="http://www.flickr.com/photos/10006330@N05/2945855176/" target="_blank">fokewulf</a></small></p>
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		<title>La Venere di Morgantina cambia residenza?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 18:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Greco Dal rapporto del Censis per l’anno 2008 emerge una società complessa ed oligarchica. Una società – secondo il Presidente De Rita – “…in cui prevalgono nuovi modelli d’intervento sistemici per la risoluzione dei problemi e nuovi soggetti che sappiano agire volta per volta sull’argomento. Questi soggetti possono essere sia pubblici che privati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimo Greco</strong><br />
Dal rapporto del Censis per l’anno 2008 emerge una società complessa ed oligarchica. Una società – secondo il Presidente De Rita – “…<em>in cui prevalgono nuovi modelli d’intervento sistemici per la risoluzione dei problemi e nuovi soggetti che sappiano agire volta per volta sull’argomento. Questi soggetti possono essere sia pubblici che privati, ma la loro forza sta nel fare sistema. &#8211; </em>Per De Rita<em> -la massima espressione dello Stato in questo momento è Gianni Letta, che opera tipicamente con interventi sistemici: c’è un problema e interviene lui, perché sa stare nella storia e fare sistema</em>”.<span id="more-819"></span><br />
Dalle nostre parti i problemi sono tanti ed i Gianni Letta non esistono. Uno dei tanti problemi che meriterebbe un approccio sistemico è sicuramente quello della gestione e valorizzazione dei beni culturali della provincia di Enna. In tanti dicono che la cultura può diventare un efficace strumento di rilancio dell’economia ennese, ma nessuno è in grado di tramutare in fatti operativi e funzionali le numerose parole che vengono pronunciate in convegni e tavoli tematici. Ad esempio, qualcuno si sta ponendo il problema di come preparare l’accoglienza della Venere di Morgantina? E che dire della Villa Romana del Casale a lavori di restauro ultimati? Cosa si aspetta ad affrontare questi due eventi culturali in modo sistemico? Ogni soggetto pubblico e privato continua a tirare dritto per la propria strada propria strada senza chiedersi nulla. La Regione Siciliana mantiene in vita una Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, a cui demanda la sola funzione di tutela del patrimonio archeologico, e un Museo Archeologico, denominato addirittura “Villa del Casale”, -</p>
<p style="float: left"> <script type="text/javascript"><!--  google_ad_client = "pub-3856776347879585"; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250;  google_ad_format = "300x250_as"; google_ad_type = "text_image"; google_ad_channel = ""; //--></script> <script src="%20http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"> </script></p>
<p>di cui si sconosce anche l’esistenza. Il Comune di Piazza Armerina continua a ricevere una percentuale dei fondi per l’accesso turistico alla Villa Romana, ma non riesce a fare un credibile progetto per i servizi di assistenza ed accoglienza. L’Alto Commissario Sgarbi, delegato dal legislatore regionale, per coordinare gli interventi progettuali sulla Villa, dopo essere riuscito ad appaltare il progetto di restauro, non si è più visto. La Provincia rischia di perdere i fondi del PIT, relativi ai lavori in corso di esecuzione sull’area archeologica della Villa, per non essere riuscita a garantire la procedura di rendicontazione della spesa entro il 31 dicembre 2008. I commercianti, più o meno abusivi, continuano a regnare sul sito per garantire il quotidiano ritorno economico. Tutto all’insegna dell’anarchia perché nessuno è in grado di fare sistema e proporre formule innovative (e non tanto) per la valorizzazione integrata del patrimonio archeologico di Piazza Armerina ed Aidone. Sorprende infatti come nessuno abbia pensato alla istituzione di un Parco Archeologico che razionalizzi le competenze istituzionali disordinatamente coinvolte a vario titolo e rediga un progetto di valorizzazione delle due aree archeologiche. In mancanza di una struttura siffatta chi o quale Istituzione Pubblica potrà accogliere la Venere di Morgantina. E poi per farne cosa? Come ha recentemente dichiarato Alessandro Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria, “La cultura, nei momenti difficili, può dare risposte concrete e favorire lo sviluppo di un’area se viene legata, con un occhio allo sviluppo economico, a eventi efficaci sia nell’attirare pubblico sia dal punto di vista del marketing”. Senza interlocutori istituzionali unici ed autorevoli e senza idee chiare sulle azioni da porre in essere immediatamente, la Venere di Morgantina rischia di sostare per pochi giorni, solo il tempo per comprendere che la classe dirigente della provincia di Enna non è degna della sua permanenza. Dopo l’Università, ottenuta nel contesto di tentazioni politiche e patriarcali dure a morire, è questa la sfida a cui è chiamata la classe dirigente di questo territorio. Solo un grande progetto dotato di grande cultura e, di conseguenza, di grandi numeri, potrà arrestare il fenomeno della crisi sociale ed economica che caratterizza inequivocabilmente la provincia di Enna. La realizzazione del Parco Archeologico di Venere non rappresenta quindi un’opportunità di sviluppo, ma l’ancora di salvezza per un territorio ricco di storia ma povero di idee.</p>
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		<title>Musei in rete delle terre di Cerere</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 23:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>

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