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	<title>Liberamente &#187; Ambiente e Natura</title>
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	<description>La comunità virtuale più libera del web</description>
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		<title>“Escursione al Bosco della Tassita e Visita di Capizzi”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 05:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Domenica con l’Accademia Nazionale della Politica Sede di Enna, ha inizio da Portella dell’Obolo, ottimo base di partenza per una serie di escursioni di grande naturalistico e paesaggistico all’interno del Bosco del parco dei Nebrodi tra faggi maestosi, querce superbe, splendidi agrifogli, che qui raggiungono altezze considerevoli, e una grande quantità di specie arboree, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">di Libero</span></strong><br />
<span style="font-family: Times New Roman;">Domenica con l’<strong>Accademia Nazionale della Politica Sede di Enna</strong>, ha inizio da <strong>Portella dell’Obolo</strong>, ottimo base di partenza per una serie di escursioni di grande naturalistico e paesaggistico all’interno del Bosco del parco dei Nebrodi tra faggi maestosi, querce superbe, splendidi agrifogli, che qui raggiungono altezze considerevoli, e una grande quantità di specie arboree, al bellissimo <strong>Bosco della Tassita</strong>, dove ha il suo habitat il raro e prezioso Tasso baccato, elegante conifera, ultimo residuo di una specie di origine terziaria ormai praticamente estinta in Sicilia, che solo all’interno di questo bosco è presente in una estesa formazione boschiva di circa 50 ettari, e con soggetti di notevole dimensione ed età. Importante qui anche la presenza di un grande numero di uccelli, tra i quali il picchio, il colombaccio, il merlo, la ghiandaia, il tordo. Tra i rapaci sono presenti la poiana e il gheppio. <span id="more-7709"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Capizzi</span></strong>. Adagiata su di un poggio ai piedi del Monte Averna, sembra sia stata fondata intorno al VII secolo A. C. da popolazioni sicule lì rifugiatesi a causa della pressione dei primi colonizzatori greci. Passata, poi, nell’orbita dei Romani, Cicerone la menziona col nome Capitum e, con la caduta dell’Impero, sotto le dominazioni bizantina, araba e normanna, divenne infine città demaniale. Importanti segni di queste dominazioni si rivelano ancora oggi:la piccola cittadina, sede nel tempo di numerose chiese e monasteri, se ne contavano circa sessanta, offre, infatti, all’ammirazione del visitatore, il Collegio delle Figlie di Maria, cui è annessa la Chiesa si Sant’Antonio Abate, che custodisce una bella tela settecentesca di Giacinto Platania; la Chiesa Madre, dal bel portale gotico del 1234, rimaneggiata nell’800 da Pietro del Campo; la Chiesa di San Giacomo, del XVI secolo ed ampliata nel ‘500, che accoglie al suo interno la Madonna del Soccorso (Gagini) e numerose tele di artisti locali; i ruderi del Castello Aragonese, costruito nella parte più alta dell’abitato. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Programma</span></strong><strong>: </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Raduno alle ore 09:00 all’ingresso della città di Capizzi (Me), a seguire visita Città e al Bosco della Tassita, con pranzo in Trattoria a base di specialità tipiche locali. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><em>P.S.:</em> Possibilità di pernotto pre e/o post escursione.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">PER INFO E PRENOTAZIONI CHIAMARE AL 349.6885210 (entro Giovedì 17 p.v.)</span></strong></p>
<div> </div>
<div> </div>
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		<title>Ultimi dati del Pollo sultano a Pergusa presentati ad una Conferenza Internazionale in Tunisia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 07:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Nell’Isola di Djerba, nel sud della Tunisia, si è svolta negli scorsi giorni la Conferenza Internazionale sulla Sostenibilità Ambientale dell’Area Mediterranea. in cui l’Università di Enna “Kore”, nella persona della biologa Rosa Termine, ha presentato gli aggiornamenti dello studio relativo alla popolazione di Pollo sultano che è ormai stanziale nella Riserva Naturale Speciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/Prof_Yamoun.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7628" title="Prof_Yamoun" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/Prof_Yamoun-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong><br />
Nell’Isola di Djerba, nel sud della Tunisia, si è svolta negli scorsi giorni la Conferenza Internazionale sulla Sostenibilità Ambientale dell’Area Mediterranea. in cui l’Università di Enna “Kore”, nella persona della biologa Rosa Termine, ha presentato gli aggiornamenti dello studio relativo alla popolazione di Pollo sultano che è ormai stanziale nella Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa;<strong> </strong>studio che è promosso dalla Provincia Regionale di Enna, ente gestore della Riserva, che, tramite la relatrice ennese, ha inviato i saluti del Presidente Giuseppe Monaco agli studiosi convenuti.</p>
<p><span id="more-7627"></span></p>
<p>Alla Conferenza sono stati presenti Università Italiane, Francesi, Tunisine e Libiche. Scopo dell’incontro scientifico è quello di contribuire ad approfondire la ricerca relativa all’utilizzo delle risorse naturali e culturali per uno sviluppo sostenibile e lavorare per creare una rete mediterranea intesa a salvaguardare i suoi ecosistemi naturali e culturali. Infatti massicci impatti antropici, derivanti dalla concentrazione di popolazione e infrastrutture, determinano consumo di territorio e stress ambientale, con conseguente impoverimento anche delle peculiarità culturali del territorio stesso; tutto ciò impone delle soluzioni come il miglioramento delle strategie ecocompatibili delle azioni umane ed il miglioramento dell’integrazione del sistema delle aree protette naturali e culturali, in prospettiva di uno sviluppo sostenibile.</p>
<p>I ricercatori tunisini, tra cui spicca l’appassionato e famoso prof. Messaoud Yamoun (nella foto), hanno voluto sottolineare che i principi universali di dignità, libertà, democrazia e giustizia (proclamati dalla rivoluzione tunisina del 14 gennaio 2011) costituiscono la base ideologica delle azioni proposte nella Conferenza. Hanno anche rivendicato la necessità di una cooperazione tra il Nord e il Sud e di una interculturalità attiva tra Oriente e Occidente, per creare una pace giusta e duratura tra i popoli; temi questi da sempre cari anche all’Università Kore che, orientata dal Presidente Cataldo Salerno, ha nel suo Statuto la mission di “<em>rendere effettivi e concreti la cooperazione internazionale e il rapporto</em> <em>tra le storie, le culture, il patrimonio scientifico delle diverse sponde del bacino del Mediterraneo</em>”. Il bacino del Mediterraneo infatti rappresenta un campo di scelta per questi scambi e la sua tutela ambientale-culturale è uno degli elementi basilari.</p>
<p>La Kore, oltre a far conoscere la riserva pergusina e le sue peculiarità, ha comunicato gli ultimi dati dello studio sul Pollo sultano, che a Pergusa è ormai presente dal 2006 e che conta un nucleo riproduttivo di 16 coppie. Inoltre, ha anche ricordato come questo volatile era molto più noto nell’antichità di quanto non lo sia oggi, come dimostrano le iconografie che lo rappresentano ritrovate in tutta l’area mediterranea; ne sono un esempio il mosaico “Il piccolo circo” della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (IV-V sec. d.C) o un coevo mosaico dell’antica Thabraca, oggi Tabarka (cittadina del nord della Tunisia), custodito al Louvre di Parigi.</p>
<p>Infine è stato evidenziato che le azioni di conservazione mirate alle singole specie rimangono di vitale importanza per la tutela della biodiversità, ma non bastano. Infatti occorrerebbe favorire la connettività tra le aree naturali protette oltre che una maggiore permeabilità dei paesaggi antropizzati, per facilitare gli spostamenti delle specie selvatiche. A tal fine, risulta indispensabile operare una piena integrazione tra la pianificazione ordinaria del territorio, le politiche settoriali e la legislazione a tutela del territorio stesso; tale <em>governance</em> dovrebbe essere considerata fondamentale per lo sviluppo sostenibile.</p>
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		<title>&#8220;E&#8217; cosa buona e giusta diffidare da chi non sopporta gli animali&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 20:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[La frase del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Massimo Greco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAI3ZY3R.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7412" title="imagesCAI3ZY3R" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAI3ZY3R.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></strong></p>
<p><strong>Massimo Greco</strong></p>
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		<title>&#8220;Natura, Storia e Archeologia: il Pollo sultano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 18:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura locale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Si è svolto mercoledì, all’Università di Enna Kore, il convegno “Natura Storia e Archeologia: il Pollo sultano” che, oltre a coinvolgere rappresentanti del mondo accademico siciliano nella sua completezza con la partecipazione delle Università di Enna, Palermo, Catania e Messina, ha anche coinvolto l’Università di Bologna, la Provincia Regionale di Enna, l’Istituto Superiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/ConvegnoMassa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6860" title="ConvegnoMassa" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/ConvegnoMassa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong><br />
Si è svolto mercoledì, all’Università di Enna Kore, il convegno “Natura Storia e Archeologia: il Pollo sultano” che, oltre a<br />
coinvolgere rappresentanti del mondo accademico siciliano nella sua completezza con la partecipazione delle Università di Enna, Palermo, Catania e Messina, ha anche coinvolto l’Università di Bologna, la Provincia Regionale di Enna, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente, la Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Enna, il Parco Archeologico di Villa Romana del Casale, la LIPU e la Ripartizione Faunistico Venatoria della Regione Siciliana.</p>
<p><span id="more-6859"></span><br />
E’ stato il Preside della facoltà di Ingegneria, Architettura e Scienze Motorie della Kore, il prof. Giovanni Tesoriere, ad introdurre i lavori mentre Sua Eccellenza il Prefetto di Enna, Dr.ssa Clara Minerva, ha salutato i convenuti.<br />
Il tema centrale del convegno è stato il Pollo sultano, uccello che in Sicilia si era estinto e che è tornato a nidificarvi in seguito al progetto di reintroduzione avviato dall’ISPRA nel 1997, con il coinvolgimento della LIPU, e promosso dalla Regione Sicilia. Dai luoghi di rilascio ubicati lungo la costa meridionale e orientale dell’Isola, la specie ha avviato un processo spontaneo di ricolonizzazione di tutti i biotopi idonei presenti in Sicilia, raggiungendo anche zone umide interne come il Lago di Pergusa.<br />
Nel nostro Lago, ormai da alcuni anni, si è costituito un nucleo riproduttivo stabile con 12 coppie rilevate nel 2011 e tuttora in fase di espansione. Tale processo di insediamento è stato attentamente monitorato dall’Università Kore anche con ricerche fortemente volute dalla Provincia Regionale di Enna, che gestisce la Riserva. Da anni, infatti, tale Ente Gestore promuove vari studi sulla riserva pergusina, tra cui il monitoraggio ambientale. Tra gli obiettivi del Convegno c’era quello di far conoscere il Pollo sultano e di sensibilizzare circa la necessità di garantirne la conservazione, legata alla tutela delle zone umide, ma c’era anche quello di mettere in risalto l’interesse storico&#8211;</p>
<div style="float: left;"><script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>culturale di questa specie. Infatti, il Pollo sultano nell’antichità fu una specie molto nota e apprezzata, come dimostra anche uno degli splendidi mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.<br />
Inoltre l’incontro voleva stimolare al lavoro interdisciplinare, evidenziando la necessità di operare una piena integrazione tra la pianificazione ordinaria del territorio, le politiche settoriali e la legislazione a tutela dell’ambiente, evitando la frammentazione della gestione delle risorse. Tale governance dovrebbe essere considerata fondamentale per la gestione sostenibile del nostro territorio.Tutto questo è stato ampiamente sviscerato grazie al contributo dei vari relatori che per la parte naturalistica ha coinvolto gli ornitologi Bruno Massa, Natalino Cuti, Renzo Ientile ed Alessandro Andreotti, referente Nazionale del Progetto di<br />
reintroduzione, e la biologa Rosa Termine. Mentre per la parte storico-archeologica ha coinvolto l’antichista Maura Andreoni (che ha condotto i convenuti alla scoperta del Pollo sultano nell’arte antica mediterranea), l’arch. Roberto Garufi dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, la Soprintendente ai BB. CC. AA. di Enna Fulvia Caffo, l’archeologa Flavia Zisa. Un interessante contributo dal punto di vista giuridico è stato dato anche dal Giudice, nonché cultore di antichità, Silvio Raffiotta. Infine l’aspetto relativo alla pianificazione territoriale è stata trattato dall’urbanista Fabio Naselli.&#8221;</p>
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		<title>Il Pollo sultano di Pergusa fa parlare di sè</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 17:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Nei giorni scorsi a Cervia (RA) l’Università degli Studi di Enna “Kore”, nella persona della Dr.ssa Rosa Termine, ha presentato lo studio, relativo alla nidificazione del Pollo sultano nella Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa, al XVI Convegno Italiano di Ornitologia, la più importante manifestazione italiana in questo campo, organizzato dal Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/Pollosul_RTermine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6629" title="Pollosul_RTermine" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/Pollosul_RTermine-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p><strong>di Libero</strong><br />
Nei giorni scorsi a Cervia (RA) l’Università degli Studi di Enna “Kore”, nella persona della Dr.ssa Rosa Termine, ha presentato lo studio, relativo alla nidificazione del<strong> </strong>Pollo sultano nella Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa<strong>, </strong>al XVI Convegno Italiano di Ornitologia, la più importante manifestazione italiana in questo campo, organizzato dal Centro Italiano Studi Ornitologici (CISO) e dall’Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna (ASOER).</p>
<p><span id="more-6628"></span></p>
<p>La ricerca della Kore ha portato ad importanti e nuovi risvolti nello studio della biologia riproduttiva del Pollo sultano.</p>
<p>Questo volatile, che in Sicilia si era estinto negli anni ‘50 ed è stato reintrodotto in tre siti storici lontani da Pergusa almeno 55 km, ha colonizzato spontaneamente il Lago di Pergusa e, dal primo avvistamento avvenuto ancora dalla Kore nel 2006, è stato sempre più frequentemente rilevato, con crescente numero di coppie/anno registrate: 1 coppia nel 2007, 2 nel 2008, 5 nel 2009, 5 nel 2010. Nel 2011 c’è stato un deciso incremento; infatti, dai vari censimenti eseguiti sono state registrate 12 coppie su un’estensione del canneto di circa 45 ettari.</p>
<p>Ma la cosa più straordinaria è stata quella di poter seguire quotidianamente, da marzo a luglio, due nidificazioni che sono state riprese con foto e video; si tratta di documentazione di nidi inedita per la Sicilia, mentre solo altre 2 volte in Italia, in Sardegna, sono stati prodotti documenti fotografici di questa specie.</p>
<p>Nel primo nido sono state deposte tre uova e solo due hanno portato alla nascita dei pulcini (foto di R. Termine), mentre nel secondo nido sono state deposte cinque uova di cui solo quattro si sono schiuse.</p>
<p>Le continue osservazioni  hanno permesso di: comprendere, ad esempio, che sono entrambi i partner della coppia a covare; oppure, capire l’interessante modo con cui gli adulti alimentano i pulcini; o ancora, vedere come costruiscono i loro posatoi.</p>
<p>La presenza del Pollo sultano a Pergusa, 667 metri s.l.m., è di notevole interesse poiché esso normalmente vive in fasce altimetriche tra 0 e 370 metri; questa colonizzazione, infatti, rappresenta un’importante acquisizione per la conoscenza della biologia di questa specie nel Mediterraneo, dato che evidenzia la capacità di adattamento a occupare ambienti umidi interni a quote elevate.</p>
<p>La posizione strategica del Lago di Pergusa, inoltre, gli conferisce un importante ruolo nel facilitare gli scambi di esemplari di questa specie che vivono in altri settori della Sicilia; tali scambi rappresentano un aspetto rilevante da un punto di visto genetico e quindi indispensabile per la sopravvivenza nel lungo periodo della popolazione regionale di tale specie. Oltre alla tutela dei nuclei riproduttivi stabili all’interno dell’Area protetta, risulta ancora una volta importante proteggere i corridoi ecologici tra le diverse aree umide siciliane al fine di tutelare gli esemplari in dispersione, che rappresentano la garanzia dei suddetti scambi.</p>
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		</item>
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		<title>La storia di Terry, un cagnolino cieco in cerca di adozione</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/la-storia-di-terry-un-cagnolino-cieco-in-cerca-di-adozione.php</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Il 10 settembre scorso un cittadino che ha prontamente segnalato la presenza di un giovane randagio completamente cieco in via dei Giardini alla periferia di Caltanissetta, prestandogli le prime cure in attesa dei soccorsi richiesti da parte della ditta convenzionata incaricata dal Comune, si è sentito rispondere dalla sala operativa della Polizia Municipale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAEIV2KL.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6530" title="imagesCAEIV2KL" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAEIV2KL.jpg" alt="" width="194" height="259" /></a></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">di Libero</span></span></strong><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il 10 settembre scorso un cittadino che ha prontamente segnalato la presenza di un giovane randagio completamente cieco in via dei Giardini alla periferia di Caltanissetta, prestandogli le prime cure in attesa dei soccorsi richiesti da parte della ditta convenzionata incaricata dal Comune, si è sentito rispondere dalla sala operativa della Polizia Municipale la solita filastrocca ripetuta a memoria: “Il canile è pieno e la segnalazione va formalizzata qui in Comando per perfezionare l’affido alla sua persona in attesa che si liberi un posto”. </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">“Un’assurdità la risposta dell’addetto della P.M.- il commento del direttivo L.I.D.A.-  La L.R.15/2000 stabilisce precise competenze in materia, ed il ricovero di cuccioli abbandonati  presso adeguata struttura o l’intervento in soccorso di un cane o un gatto ferito spetta al 100% al Comune e non certo al malcapitato (e sensibile) cittadino. <span id="more-6528"></span>Gravi affermazioni come quella fornita in questo caso al cittadino segnalante, che fra l’altro ha l’obbligo di segnalare un animale ferito secondo le recenti modifiche al codice della strada, oltre che generare moltissima confusione nelle persone, producono due gravissimi effetti: che l’animale non riceva le urgenti cure di cui necessita da un lato, dall’altro che nessuno in futuro si azzardi a segnalare un’emergenza veterinaria o di denunciare un reato penale come l’abbandono di animali per paura di ricevere in affidamento coatto l’animale.” </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ancora più grave la situazione dei gatti che abitano la nostra città. Per gli ultimi due casi di pronto soccorso veterinario segnalati all’ufficio sanità del Comune di Caltanissetta infatti, non è stato autorizzato il ricovero presso un ambulatorio veterinario privato. Se in passato infatti  il Comune si faceva carico delle spese sostenute per la cura ed il ricovero dei gatti incidentati dal momento che a Caltanissetta non esiste alcun gattile convenzionato, oggi un micio che viene investito da un’auto, può contare solo sul buon cuore di cittadini sensibili o delle Associazioni di volontariato. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Uffici legali delle Associazioni animaliste a lavoro dunque per denunciare all’Autorità Giudiziaria tutti i più recenti casi di omissione perpetuati ai danni degli animali d’affezione nel Comune di Caltanissetta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Terry intanto, il cagnetto cieco non soccorso che per diverse ore ha rischiato di restare vittima di un incidente stradale costituendo un pericolo per se stesso e la circolazione stradale, è stato recuperato dai volontari L.I.D.A. che ne hanno disposto l’urgente ricovero (a proprie spese) presso un ambulatorio veterinario cittadino. Chi volesse aiutare Terry e tutti gli animali di cui l’Associazione si occupa giornalmente, può visitare il sito </span><a href="http://www.lidacaltanissetta.it/"><span style="font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: small;">www.lidacaltanissetta.it</span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> o contattare il numero telefonico 334.2332583. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Video:</strong> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8RL-okdffAs">http://www.youtube.com/watch?v=8RL-okdffAs</a> </span></p>
<p><!--more-->Una prassi del genere non è contemplata da alcuna Legge a tutela degli animali d’affezione, di totale pertinenza del Sindaco secondo la L.R. 15/2000. Come già accaduto a coloro che abbiano denunciato in passato il ritrovamento di cucciolate abbandonate insomma, anche per i casi di pronto soccorso veterinario nei confronti di randagi, si crea un nuovo pericoloso precedente. Il cittadino che malauguratamente si trovi a dover segnalare la presenza di un animale in difficoltà o crudelmente abbandonato, rischierà a Caltanissetta di doversi occupare a tempo pieno di un’intera cucciolata, magari in età neonatale, o di dover spendere fior di quattrini per prestare le necessarie cure veterinarie ad un animale malato o incidentato.</p>
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		<title>Morìa di carpe a Pergusa</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Riapriranno l’8 settembre i cancelli di accesso alla Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa e all’Autodromo, chiusi da domenica pomeriggio 4 settembre, per un’intensa moria di Carpe manifestatasi nelle acque del lago. L’Ente gestore, la Provincia Regionale di Enna, ha predisposto la chiusura dei cancelli per tutelare la salute dei cittadini in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/Moria-pesci.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6456" title="Moria pesci" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/Moria-pesci-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong><br />
<strong>di Libero</strong><br />
Riapriranno l’8 settembre i cancelli di accesso alla Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa e all’Autodromo, chiusi da domenica pomeriggio 4 settembre, per un’intensa moria di Carpe manifestatasi nelle acque del lago. L’Ente gestore, la Provincia Regionale di Enna, ha predisposto la chiusura dei cancelli per tutelare la salute dei cittadini in attesa dei risultati delle analisi per capirne la ragione.</p>
<p><span id="more-6455"></span></p>
<p>L’intervento dell’Università di Enna Kore che, per conto dell&#8217;Ente gestore, da diversi anni svolge il monitoraggio ambientale del lago di Pergusa, è stato tempestivo; infatti nella stessa giornata di sabato, quando la suddetta moria si è manifestata eccessiva, la Dr.ssa Rosa Termine, biologa della Kore, ha effettuato i primi campionamenti che sono proseguiti anche la domenica e il lunedì. La moria è stata causata dalla microalga PRYMNESIUM PARVUM che produce esotossine (primnesine) che provocano la moria di organismi dotati di branchie (pesci e larve di anfibi) quando la sua concentrazione cellulare supera i 50 milioni di cellule per litro di acqua. Si tratta di una specie cosmopolita sia in laghi e stagni di acque salmastre che in località costiere a bassa salinità. Il campione di acqua era ricco sia di zooplancton che di fitoplancton, positivo segno comunque di una grande biodiversità.</p>
<p>Si è trattato dello stesso fenomeno del febbraio 2008, quando il bloom algale portò alla morte migliaia di Carpe; da allora la popolazione di tale pesce si era gradualmente ristabilita, tanto che dalla scorsa primavera se ne rilevavano enormi banchi, anche di diverse centinaia di esemplari. La Carpa, specie alloctona originaria dell’Est europeo ed Asia Orientale ma ormai ampiamente diffusa in Europa,<strong> </strong><em>ingerisce fosfati dal substrato durante l’attività di foraggiamento, che poi espelle in una forma solubile, facilmente assorbita dalle alghe, provocando in certe condizioni “blooms” (rapido sviluppo numerico) algali. Ciò, dal punto di vista ecologico, rappresenta un’autoregolazione dell’ecosistema lacustre nei confronti della popolazione ittica rispetto al suo territorio disponibile.</em><em> </em><br />
-</p>
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<p>Sono stati prontamente avvisati tutti gli Enti preposti e stamani sono anche intervenuti l’ARPA e l’ASP di Enna, per prelevare sia campioni di acqua che di pesci da analizzare in laboratorio.</p>
<p>Adesso è in fase di pianificazione, da parte della Provincia Regionale di Enna, la bonifica delle acque per evitare che i prodotti derivanti dalla putrefazione dei pesci possano arrecare danno alla flora e al resto della fauna presente; ovviamente si tratterà di un’operazione delicata per l’ecosistema pergusino dato che siamo in zona A di una Riserva Naturale, oltre che in un Sito di Importanza Comunitaria e in una Zona di Protezione Speciale, per cui non si possono utilizzare prodotti chimici per abbattere la presenza delle putrescine in acqua. </p>
<p>E’ auspicabile continuare la collaborazione fra i vari Enti il cui contributo, ognuno per la propria competenza, risulta indispensabile.</p>
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		<title>Anche l&#8217;Airone nidifica a Pergusa</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 16:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Nelle scorse settimane sono state aperte presso la R.N.S. Lago di Pergusa le speciali reti “nebbia” per l’espletamento dell’inanellamento dei volatili, attività effettuata dal prof. Natalino Cuti, della Stazione di Inanellamento dell’Università di Palermo, e dalla dott.ssa Rosa Termine, biologo dell’Università Kore di Enna. Sono stati inanellati 127 individui appartenenti a diverse specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/AironiCeneNido_RTermine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6433" title="AironiCeneNido_RTermine" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/AironiCeneNido_RTermine-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong><br />
<strong>di Libero</strong><br />
Nelle scorse settimane sono state aperte presso la R.N.S. Lago di Pergusa le speciali reti “nebbia” per l’espletamento dell’inanellamento dei volatili, attività effettuata dal prof. Natalino Cuti, della Stazione di Inanellamento dell’Università di Palermo, e dalla dott.ssa Rosa Termine, biologo dell’Università Kore di Enna. Sono stati inanellati 127 individui appartenenti a diverse specie quali la Cannaiola, il Cardellino, la Cinciallegra, il Merlo, la Passera mattugia, la Passera sarda, il Pendolino, la Sterpazzolina, l’Usignolo di Fiume, il Verdone e il Verzellino; la Cannaiola è stata la specie più numerosa, seguita dai Passeri.</p>
<p><span id="more-6432"></span><br />
-
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<p>A livello nazionale, tutte le operazioni di inanellamento sono coordinate dall’ISPRA (del Ministero dell’Ambiente), che rappresenta l’omologo degli Enti che in ogni Stato Europeo coordinano gli studi sulle migrazioni degli uccelli. Tali Enti riversano le informazioni da loro raccolte nella banca dati europea EURING che ha sede in Olanda. E’ così possibile tracciare le rotte percorse dagli uccelli nelle loro migrazioni ed individuare le zone nelle quali sostano per cibarsi e riposare durante il loro viaggio. Altre indicazioni che scaturiscono dalle ricatture (uccelli già inanellati) sono rappresentate dai <strong>parametri di popolazione</strong> (ad esempio stime di sopravvivenza, successo riproduttivo, etc.), che risultano essenziali per determinare i motivi delle variazioni numeriche all&#8217;interno delle popolazioni stesse. Diversi uccelli inanellati a Pergusa sono stati ricatturati in altre parti del mondo, come una Capinera<strong> </strong>(inanellata nel 2004 e ricatturata in Belgio nel 2008 a 1.700 km) o una Cannaiola<strong> </strong>(inanellata nel 2005 e ricatturata nella Repubblica Centrafricana nel 2007 a 3.700 km).</p>
<p>La Cannaiola è uno di quegli uccelli che dall’Africa in primavera raggiunge il lago di Pergusa per la nidificazione; ma non è l’unica specie, infatti nel periodo primavera-estate, oltre agli uccelli stanziali come la Folaga, il Pollo sultano, la Gallinella d’acqua, etc., sono diverse le specie che scelgono Pergusa per nidificare. Quest’anno ospiti di eccezione sono stati gli Aironi cenerini che normalmente sono di passo durante gli spostamenti primaverili dall’Africa verso il Nord Europa, zona di elezione per la nidificazione, e viceversa in autunno.</p>
<p>A Pergusa c’era stata la prima nidificazione straordinaria di Airone cenerino nel 2008; questa estate, invece, sono stati 4 i nidi osservati. Le nidificazioni sono state seguite dalla dott.ssa Termine dalla deposizione delle uova fino all’involo dei giovani; l’ultimo si è involato proprio in questi giorni. Gli Aironi (nella foto di R. Termine), sicuramente nati a Pergusa, che sono riusciti a prendere il volo sono stati 8; ma, dato che da parecchie settimane sono in 20 gli Aironi che volano a Pergusa, molto probabilmente c’è stato qualche altro nido, che nascosto tra la fitta vegetazione ripariale, è sfuggito al censimento.</p>
<p>L’Airone cenerino è il più grande tra gli aironi europei (fino a 175 cm di apertura alare); ha becco massiccio e appuntito con mandibola inferiore gialla, corpo grande e compatto; la colorazione è grigio-cenerina nelle parti superiori e bianca in quelle inferiori; i lati della testa sono neri con vertice bianco; gli occhi sono gialli. É un cacciatore solitario; preferisce il pesce, ma cattura anche anfibi, piccoli rettili, piccoli mammiferi, insetti e altri invertebrati.</p>
<p>É una specie protetta (Convenzione di Berna, Lista rossa IUCN), in quanto è condizionata dalla crescente sparizione degli ambienti acquatici e dall’inquinamento delle acque.</p>
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		<title>Soddisfazioni ornitologiche al Lago di Pergusa</title>
		<link>http://liberamente-enna.it/soddisfazioni-ornitologiche-al-lago-di-pergusa.php</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 14:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sono involati i tre pulcini di Tarabusino (nella foto di R. Termine) nati al lago di Pergusa e che da diverse settimane la dott.ssa Rosa Termine, biologo dell’Università Kore, segue fin dalla deposizione delle uova. “E’ stata una grande soddisfazione seguire la crescita di questi pulcini e vederli già pronti a lasciare il nido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/TarabusinoPulli_RTermine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6272" title="TarabusinoPulli_RTermine" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/TarabusinoPulli_RTermine-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si sono involati i tre pulcini di Tarabusino (nella foto di R. Termine) nati al lago di Pergusa e che da diverse settimane la dott.ssa Rosa Termine, biologo dell’Università Kore, segue fin dalla deposizione delle uova. “E’ stata una grande soddisfazione seguire la crescita di questi pulcini e vederli già pronti a lasciare il nido quando immobili assumevano la tipica postura eretta con il becco puntato verso l’alto per mimetizzarsi tra le canne, proprio come fa l’adulto” spiega la Termine.<span id="more-6271"></span></p>
<p>Il Tarabusino è il più piccolo Ardeide europeo, ha una lunghezza di 35 cm ed un’apertura alare di 58 cm. Il maschio presenta la sommità del capo, il dorso, la coda e la superficie superiore delle ali nero lucido, mentre il collo, il petto e le parti inferiori sono bianco crema; la femmina ha il piumaggio con le parti superiori macchiettate di marrone, risultando meno contrastata e più mimetica. Le zampe sono verdi e il becco è giallastro che nel periodo riproduttivo diventa più arancione o rosso alla base.</p>
<p>In Italia questa specie, frequentatrice delle zone umide, è migratrice, nidificante estiva; verso la fine di aprile, nelle zone di riproduzione arrivano, dall’Africa, prima i maschi; ognuno di essi si stabilizza in un’area del canneto che delimita facendo sentire il suo caratteristico verso territoriale somigliante al gracchiare di un rospo. E’ il maschio che costruisce il nido, in mezzo al fitto canneto poco elevato rispetto al livello dell’acqua sottostante, dove attrae la femmina che arriva qualche giorno più tardi durante la migrazione primaverile. La cova delle uova viene svolta da entrambi i sessi.<br />
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<p>In Sicilia la popolazione di Tarabusino ha subito consistenti fluttuazioni a causa di eventi naturali o indotti dall’uomo. Fino agli anni ottanta il lago di Pergusa vantava una popolazione tra le più numerose dell’isola, che poi era regredita fino alla scomparsa negli anni ‘90 a causa delle crisi idriche del lago. Dal 2003 la popolazione di Tarabusino si sta ricostituendo e quest’anno si è stati in grado di dimostrarne la nidificazione.</p>
<p>A Pergusa la fauna viene controllata quasi giornalmente e periodicamente viene effettuata l’attività di inanellamento dell’ornitofauna; proprio nei giorni scorsi ne sono stati inanellati 92, appartenenti a varie specie tra le quali: Tarabusino, Cannaiola, Capinera, Cinciallegra, Cinciarella, Occhiocotto, Passera sarda, Passera mattugia, Pendolino,  Usignolo di Fiume, Sterpazzolina, Usignolo, Tortora e, per la gioia dei bambini presenti che hanno assistito alle attività, il Gruccione, bellissimo volatile dal piumaggio variopinto con l’azzurro dominante, che in estate viene a nidificare nella conca pergusina.</p>
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		<title>“Mineral Park Endurance&#8221; al Parco Minerario Floristella &#8211; Grottacalda</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Libero Il 24-25 e 26 Giugno 2011 si svolgerà il trofeo “Mineral Park Endurance Event”, IV tappa della gara di fondo equestre valevole per il Circuito Nazionale e Regionale UNIRE (Unione per l&#8217;Incremento delle Razze Equine). La manifestazione si svolgerà all’interno dell’area protetta del Parco Minerario Floristella &#8211; Grottacalda, su un circuito sterrato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAG9V7A9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6074" title="imagesCAG9V7A9" src="http://liberamente-enna.it/wp-content/imagesCAG9V7A9-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong><br />
<strong>di Libero</strong><br />
Il 24-25 e 26 Giugno 2011 si svolgerà il trofeo “Mineral Park Endurance<br />
Event”, IV tappa della gara di fondo equestre valevole per il Circuito Nazionale e Regionale UNIRE (Unione per l&#8217;Incremento delle Razze Equine). La manifestazione si svolgerà all’interno dell’area protetta del Parco Minerario Floristella &#8211; Grottacalda, su un circuito sterrato di 30 km e vedrà la partecipazione di 15 team per un totale di circa 50 cavalli provenienti da tutta Italia. <span id="more-6073"></span>Sarà una tre giorni ricca di eventi che comprenderà, oltre la competizione sportiva, occasioni di carattere culturale, degustazioni di prodotti tipici, e un’area merceologica. Tra gli appuntamenti da non perdere, la conferenza “Endurance for Life – L’ippoterapia per la sclerosi multipla” che si svolgerà sabato 25 alle ore 10.30, e le gare di domenica 26<br />
-</p>
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<p>che si disputeranno a partire dalle ore 6,30 del mattino, suddivise secondo le diverse categorie d’appartenenza: velocità e regolarità.<br />
L’evento è organizzato dall’Associazione “Idea di Fondo”, dal Circolo Ippico &#8220;Il Sileno&#8221;, insieme all’Associazione “Philos Ippos”, sotto l’alto patrocinio della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e del CONI, in collaborazione con la Provincia Regionale di Enna, con l’Ente Parco Minerario Floristella – Grottacalda e l’Azienda Regionale Foreste<br />
Demaniali Uff. Prov.le di Enna, con il Corpo Forestale Ispettorato Ripartimentale delle Foreste ed il Reparto Ippomontato di Enna, con il Distretto Rocca di Cerere Geopark e la Società Consortile GAL-Rocca di Cerere.</p>
]]></content:encoded>
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