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  • Enna, una spina per il Pd nazionale. Posticipato al 7 marzo il tesseramento.

    Pubblicato il marzo 2nd, 2017 Max Nessun commento

    Paolo Di Marco

    Le iscrizioni al Pd di Enna sono state posticipate di una settimana dalla Commissione nazionale per il tesseramento con la delibera n. 9; quindi la nuova scadenza viene stabilita in martedì 7 marzo. La Commissione quindi delibera riconoscendo “l’elettorato attivo a tutti gli iscritti al 7 marzo”.

    Insomma può votare anche chi si tessera per la prima volta. Altra cosa è correre per l’elettorato passivo cioè potersi candidare ad un incarico di partito. Una possibilità che continua ad essere normata dal regolamento. Quindi termini riaperti e non tesseramento annullato se ci si attiene alla lettera della delibera n. 9. Una mezza vittoria per i renziani che puntavano ad cancellare completamente il tesseramento già fatto, dove la componente crisafulliana ha già compiuto gran parte del lavoro. E’ noto perfino alle pietre che l’area Renzi di Enna vorrebbe fare volentieri a meno degli ingombranti amici dell’ex segretario provinciale Mirello Crisafulli. Purtroppo per loro però ad oggi la convivenza è necessaria considerato che il Barone rosso non ha ancora deciso se andare via o rimanere dentro il Pd, sempre più renziano. I bene informati sostengono che il cuore lo porterebbe verso D’Alema, la ragione lo ancora, almeno per qualche tempo sempre al Pd. Tanto è vero che i rumors sostengono che nella battaglia congressuale Crisafulli si schiererebbe a sostegno del ministro Orlando mentre il deputato regionale Mario Alloro voterebbe per Renzi. Il gioco guarda alle candidature regionali. Ma a far saltare oggi il banco è stata la scadenza, 28 febbraio, per le adesioni. In concreto, la conta delle tessere valide ai fini congressuali. Ma cosa è successo nelle ultime ore a Roma? La commissione per il tesseramento ha il compito di definire casi spinosissimi, il più pungente Napoli, ma la nostra Sicilia neppure ci scherza. E come al solito al centro il caso Enna tiene banco. I tempi per procedere al tesseramento sono stati strettissimi e già il 28 febbraio è stato il giorno ultimo per sottoscrivere o rinnovare l’adesione al partito. Nei pochi giorni di attività la componente dei cosiddetti Giovani turchi di Rifare l’Italia, Paolo Garofalo, ha tentato di far nominare in città l’ex assessore Vittorio Di Gangi responsabile del tesseramento. I renziani l’hanno presa come una rasoiata al viso e si sono premurati di far smentire tutto al commissario provinciale Ernesto Carbone che non ha perso tempo. Garofalo e la sua componente non l’hanno presa bene, tanto che una vendetta è stata provata nella serata di mercoledì che poi diremo. Quindi tempi stretti per il tesseramento utili solo per l’oleatissima macchina politica di Crisafulli che in pochi giorni, quelli offerti dal comitato dell’assemblea congressuale, avrebbe sfornato circa 4 mila adesioni o rinnovi in provincia. I renziani invece sarebbero rimasti a bocca asciutta e tramite tre sindaci Francesco Sinatra Leonforte, Luigi Bonelli Nicosia e Francesco Costanza Villarosa hanno chiesto formalmente al commissario Carbone che poi ha trasferito la richiesta alla commissione per il tesseramento tempo, adducendo che nel poco concesso non è stato possibile neppure preparare i tavoli per le iscrizioni. Mercoledì sera a Roma la Commissione ha preso in esame la richiesta ed ha accolto l’istanza di Carbone “di posticipare di una settimana la data di scadenza del tesseramento”, ha quindi spostato il termine al 7 marzo. Di traverso si è messo, secondo quanto viene raccontato da Roma, il componente della commissione Antonio Rubino, appartenente, vedi caso, ai Giovani turchi e segretario regionale organizzativo del Pd. Tra l’altro, ieri a metà mattinata è stato comunicato che a Roma il commissario Carbone ha integrato l’Ufficio adesione della provincia di Enna con lo stesso Rubino. I renziani ennesi cantano vittoria per la proroga. Ma questa potrebbe anche trasformarsi in una vittoria di Pirro. Infatti i renziani più accorti sottolineano: “Se rimangono in vita le 4 mila tessere di Crisafulli non abbiamo fatto nulla”. I più tenaci sostenitori della “vittoria” si premurano a sottolineare invece che sarà un problema per Crisafulli e company portare i 4 mila sottoscrittori di tessera al voto congressuale. Ma conoscendo la caparbietà e la macchina organizzativa del Barone rosso se non riuscirà a portarne 4 mila al voto, ne porterà comunque un numero davvero consistente difficile da battere. I rumors infine saltano su un’altra indiscrezione. Dietro il tam tam dei renziani, di Enna, ci sarebbe anche l’opera del sindaco Maurizio Dipietro pronto ad aderire, tanto è vero che sarebbe anche sul punto di mollare gli alleati che si rifanno al centro destra. E’ stato eletto in una coalizione civica o in una sorta di cordone sanitario, fate voi, che aveva il proposito di battere Crisafulli. Adesso starebbe per proporre alla città e al consiglio comunale una giunta tecnica con la benedizione di Rosalinda Campanile che ha aderito qualche mese fa al partito di Renzi dopo un incontro a Roma con il commissario Carbone. E’ lei la pasionaria rossa apripista del gran ingresso. Viatico giusto per arrivare in breve ad un esecutivo targato Pd, quello di Renzi però. Intanto per domani sera Angelo Argento ha convocato gli esponenti di punta della corrente legata all’ex presidente del consiglio a Leonforte.

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