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  • Enna. Rischia il commissariamento la già commissariata Fondazione Kore

    Pubblicato il Dicembre 3rd, 2016 Max Nessun commento

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    di Massimo Greco

    Le più recenti normative in materia di trasparenza e anticorruzione individuano tra i soggetti destinatari anche gli enti di diritto privato in controllo pubblico, le società partecipate e quelle da esse controllate per le parti in cui tali soggetti sono espressamente indicati come destinatari. Per enti di diritto privato in controllo pubblico si intendono le società e “gli altri enti di diritto privato” che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle pubbliche amministrazioni, sottoposti a controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c. da parte di amministrazioni pubbliche, oppure gli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni, anche in assenza di partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi.

    Tra gli altri enti di diritto privato vanno evidentemente annoverate anche le fondazioni a partecipazione pubblica. Al pari delle più diffuse e blasonate società a controllo pubblico, tali tipologie di enti di natura privatistica sono chiamate ad assicurare il massimo livello di trasparenza sull’uso delle proprie risorse e sui risultati ottenuti secondo le previsione del d.lgs. n. 33/2013. Ma vi è di più, tali enti sono chiamati altresì ad adottare tutte le misure previste dal Piano Nazionale Anticorruzione.

    Bene, in questo contesto normativo ci si chiede dove si colloca la Fondazione (di partecipazione) Kore, il cui commissariamento prefettizio è stato recentemente confermato dal Consiglio di giustizia amministrativa. Al netto delle note questioni circa la titolarità della funzione di controllo e vigilanza della Prefettura su una fondazione pubblica generata da una struttura altrettanto pubblica (il Consorzio Ennese Universitario) e di quelle più specifiche oggetto del procedimento penale in corso, ci piace cercare di comprendere le ragioni di tanto silenzio e di tanta poca trasparenza attorno a questo Ente. Non comprendiamo come possa una struttura pubblica come la Fondazione Kore, oggi governata da una triade commissariale nominata dalla Prefettura di Enna, applicare le citate misure richieste se non risulta dotata neanche di un sito web istituzionale. Né potrebbe, in questo senso, rilevare l’attuale gestione commissariale che, al contrario, dovrebbe assicurare – ancora prima degli altri – quel binomio “prevenzione-trasparenza” su cui poggia il sistema normativo della legge n. 190/2012. Delle due l’una, o la natura giuridica della Fondazione Kore non è annoverabile tra i soggetti individuati dalla legge ai fini dell’applicazione delle citate leggi in materia di anticorruzione e trasparenza ovvero questo Ente si trova in totale stato d’illegalità. Ci piacerebbe saperne di più, magari senza dovere ricorrere allo strumento dell’‹‹accesso civico››.

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