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  • Enna prima in tutto, anche per gli ATO

    Pubblicato il dicembre 4th, 2007 Max Nessun commento

    di Gaetano Biondo
    Molti ricorderanno questo SPOT PUBBLICITARIO, bombardatoci anni fa dalla TV, che invogliava i ragazzini adolescenti a fare largo consumo di quel “ formaggino cioccolato” che avrebbe sviluppato loro l’intelligenza. Viene da chiedersi:- Che ne abbiano fatto largo consumo alcuni nostri politici locali, considerando che sono arrivati per PRIMI, rispetto ad altri colleghi siciliani, ad istituire nella nostra Provincia la Società ATO e la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA? I risultati dell’ATO rifiuti sono già sotto gli occhi di tutti, una gestione fallimentare fra gli innumerevoli incarichi, consulenze, sproporzionate assunzioni ed emolumenti vari , oggi s’è ridotta sull’orlo del fallimento indebitata fortemente e con mesi di arretrati da pagare ai dipendenti. L’assemblea dei Sindaci pare abbia deciso di metterla di- LATO – e far gestire il servizio ai Comuni. Ma la domanda che si fanno i cittadini è la seguente:- se l’istituzione dell’ATO obbediva ad una legge dell’allora Ministro dell’ambiente Ronchi, quale necessità, quale molla è scattata nel Presidente Salerno ed ai Sindaci, a far decidere di PRIVATIZZARE l’ACQUA? – visto che non c’è stata mai nessuna legge del Governo cui sottostare in direzione della privatizzazione. Perché andare in CONTROTENDENZA a quella sua cultura di sinistra – ( almeno in origine )- non avvezza alle privatizzazioni, specie di un bene prezioso ed universale come l’Acqua. La stessa Chiesa, dopo aver ribadito la sua contrarietà a qualsiasi privatizzazione, il 1° settembre scorso, nella festa dell’Acqua, l’ha definita un bene del Creato, lanciando un appello ai politici di ottimizzarne la distribuzione ad un prezzo politico. Il nostro Presidente pur di arrivare per PRIMO, come lo spot cui sopra, privatizza l’Acqua in controtendenza anche con la CGIL, promotrice di numerose manifestazioni nel Paese, perché rimanga un bene a gestione pubblica. Tuttavia Enna, da capoluogo più alto, si distingue, attraverso la politica, di arrivare nei primati per PRIMO. Soltanto uno solo, fra quelli seriamente positivi:


    quello di aver sperimentato per primi l’unione fra la Margherita, i D.S. ed i socialisti, in contrapposizione al centro-destra. L’esperimento successivamente fu fatto proprio dalla politica dell’Ulivo. I successivi come l’ATO-Rifiuti e la privatizzazione dell’Acqua si sono rivelati dannosi per i cittadini. Sull’ATO c’è già tutta una letteratura abbastanza circostanziata sulla gestione fallimentare. Sull’Acqua i primi sintomi si stanno cominciando a far sentire con le grinfie del privato che graffia sulla pelle dei cittadini con i costi elevati, aggravati dalla assurda pretesa di far pagare l’inflazione del 2006. Il tutto, grazie alla CONTROTENDENZA del nostro Presidente della Provincia, supportata dalla posizione dei Sindaci e dal DIRETTORE D’ORCHESTRA della politica ennese. In ogni caso il nostro Presidente sembra soffrire della sindrome della CONTROTENDENZA. Oltre a quelle su riferite, la più eloquente fu quella di esternare, attraverso la stampa, gli attestati di stima e di solidarietà al Gen. Speciale, oggi con qualche problema con la giustizia per le sue vocazioni “festaiole”. Quelle esternazioni, purtroppo, mi procurarono un amaro in bocca per una settimana. Pazienza. Si dice che chi lavora può sbagliare. Un proverbio paesano dice: – CU MANGIA FA MUDDICHI – ovvero briciole di pane. Tuttavia le controtendenze del Presidente Salerno sono meno gravi rispetto la CONTROTENDENZA dell’ex Ministro dei D.S. Burlando che per alcuni km andò contromano in autostrada. Per fortuna non causò danni, al contrario delle controtendenze cui sopra dei nostri Amministratori che hanno causato danni nelle tasche dei cittadini col caro-bollette ATO prima e col caro-bollette dell’Acqua dopo. Chi vivrà ne avrà per la durata del contratto – 30 anni -. Per concludere, non possiamo non riconoscere ai Direttori d’orchestra della politica ennese il merito di essere arrivati per PRIMI ad arrecare danno ai cittadini. Non restano però i MIGLIORI. A far più danno di loro ci penseranno, purtroppo, quelli che verranno dopo, se verranno. Lo stiamo constatando nella gestione della sanità in Sicilia, pagando TIKETS elevatissimi rispetto ad altre regioni d’Italia. A noi cittadini non ci resta che ripararci sotto l’ombrello dell’ASSOUTENTI, pronta a scendere in campo in nostra difesa come per le CALDAIE e per i rifiuti ATO.

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