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  • Enna, la via Sacra. Più di un mese fa Marta Potenza Pd aveva già puntato il dito con un’interrogazione

    Pubblicato il agosto 22nd, 2018 Max 2 commenti

    Paolo Di Marco

    Forse per molti la Via Sacra, che dalla valle porta alla Rocca di Cerere dove circa 25 secoli fa era stato realizzato un tempio in onore della Dea delle messi, è una sorta di sconosciuta, ma per altri, e non sono pochi, è un percorso stimolante che s’incunea fra storia, tradizione e leggenda. Marta Potenza, oculista stimata oggi anche consigliere comunale del Pd, conosce bene questa via, e in generale la storia della città.

    Tanto che oltre un mese fa proprio perché cosciente delle condizioni a dir poco disastrose della Via Sacra ha voluto coinvolgere l’amministrazione comunale presentando a Sala d’Euno un’interrogazione. “Hennam era una città indigena – scrive la Potenza nell’atto ispettivo – preestistente all’arrivo dei Greci in Sicilia. Già da secoli era stata sede del culto della Dea Madre, divinità femminile collegata alla fertilità dei campi e della natura in generale. Senza sforzo il culto antico ed il culto importato dalle nuove genti si integrarono: la sacralità ad Enna, il mito al lago di Pergusa”.

    Marta Potenza

    Fatta la premessa entra nell’argomento: “La presenza del percorso sacro è attestata nelle fonti storiche. Il suo sviluppo comprendeva il settore settentrionale che dalla cittadella sommitale si estendeva fino alla Rupe di Cerere e alla valle sottostante. Sul percorso della processione sacra non si possono fare che ipotesi, tuttavia intorno all’area del Tempio esistono una serie di indizi ancora oggi leggibili”. Ecco come si snodava la via a parere di Marta Potenza: “I pellegrini, provenienti da tutta la Sicilia, che giungevano nella valle alla base della Rocca, percorrevano il sentiero in salita andando incontro a vari sacelli e altari sparsi lungo il cammino. Dalla Grotta dei Santi fino all’area delle Edicole era possibile venerare varie divinità. Proseguivano poi fino al tunnel dove la roccia trasudava acqua e quindi dava vita”. Per i pellegrini l’intero percorso non portava semplicemente dalla valle al tempio ma direttamente al cospetto della dea.Percorrere la Via Sacra dalla Grotta dei Santi alla zona delle Edicole, dove un antro era sede di celebrazione dei culti, consentiva di visitare i santuari satelliti delle divinità collegate, in primis quello dell’acqua per giungere al Tempio dove, ricordano alcune fonti, era posta la colossale statua di Cerere”. La parte alta si snodava dalla Rocca per includere l’intero perimetro dell’attuale Castello. Dal Tempio era possibile, come lo è ancora, “contemplare i campi con le messi. Uno spettacolo che doveva rappresentare un’esperienza unica che si permeava di misticismo. Questo ci spiega come il ricordo di Cerere sia sopravvissuto per millenni e che oggi bisogna valorizzare per la sua enorme importanza”. La Potenza tira le conseguenze: “Considerato che tale percorso assume una valenza strategica per il rilancio del turismo nel nostro capoluogo che punta alla riscoperta e alla valorizzazione delle bellezze naturali e delle aree archeologiche, non si può accettare che la via d’accesso alla “Via Sacra di Demetra” sia impraticabile perchè colma di erbacce alte e roveti infestanti. E non è semplicemente un tratto ma l’intero percorso che diparte dalla Rocca di Cerere scendendo giù a valle che necessita di interventi”. La consigliera Pd non parla per sentito dire ma “perché personalmente ho effettuato un sopralluogo”. Quando l’atto ispettivo fu presentato si stava entrando in piena stagione estiva che porta con se “un elevato rischio di incendi che potrebbero verificarsi nella zona purtroppo trascurata nella sua manutenzione ordinaria”.

    Marta Potenza ha chiesto con l’atto ispettivo “all’Amministrazione Comunale un adeguato decespugliamento per consentire almeno un facile accesso ai turisti” e neutralizzare eventuali pericoli. In particolare l’esponente Pd ha invitato “l’assessore al ramo di provvedere a risistemare il sentiero con pulitura delle erbacce infestanti” ma soprattutto offrire degna manutenzione al “muro sacro con le sue edicole votive”. Un lavoro che non è stato fatto tanto da essere denunciato nei giorni scorsi da due ragazzi che per ferragosto intendevano godersi alcune ore alternative e invece sono sprofondati in pericoli che un percorso turistico, qual è la via Sacra, non dovrebbe assolutamente prevedere. Per Marta Potenza comunque non è finita qui: “Mi riservo l’opportunità di nuovi sopralluoghi per verificare se e quando l’opera di ripulitura verrà iniziata e quindi portata a termine”.

     

    2 responses to “Enna, la via Sacra. Più di un mese fa Marta Potenza Pd aveva già puntato il dito con un’interrogazione” Icona RSS

    • Io personalmente sono andato più volte, portando con me degli amici, ma purtroppo non ho avuto modo di fare neanche un metro, l’erba ed i rovi mi impedivano il passaggio . Sapevo che stavano provvedendo, ma a quando pare non è così. Peccato è un sito a parer mio molto importante e magico. Mario Termini

    • Gabriella Maggio

      Bella iniziativa da realizzare al più presto


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