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  • Enna: Il Comune vuole reimmettere sul territorio randagi docili

    Pubblicato il Febbraio 18th, 2017 Max Nessun commento

    Il Comune, per bocca del sindaco Maurizio Dipietro, attiva un nuovo percorso per gestire il randagismo in città. Non si parla più di voltare pagina ma di gestire l’esistente.

    E paradossalmente gli ennesi a breve si ritroveranno più cani per le strade cittadine. Infatti l’assessore Gianpiero Cortese e il comandante dei Vigili urbani Stefano Blasco hanno annunciano la reimmissione sul perimetro cittadino dei cani sterilizzati innocui. La re immissione viene proposta per frenare nuove presenze. I cani sono territoriali, difendono il loro spazio, e quindi la presenza di alcuni soggetti impedisce la presenza di nuovi. Quindi reimmettere soggetti innocui vuol dire creare una barriera per la presenza di altri cani. Solo il tempo ci dirà se questo esperimento funzionerà. Cortese e il comandante Blasco hanno anche fornito il numero delle catture operate da maggio 2016 a gennaio 2017. La ditta incaricata ha catturato 84 randagi così distribuiti nei mesi; maggio 12, giugno 2, luglio 12, agosto 20, settembre 14, ottobre 5, novembre 6, dicembre 9, gennaio 4. Ad affiancare il lavoro della ditta e dell’assessorato anche due associazioni Oipa e Alphadog che rispettivamente hanno prelevato 47 e 30 randagi. Ma i dati che fanno sperare di più sono quelli relativi all’adozione di 31 cani con l’Alphadog è riuscita nell’impresa di far adottare tutti e 30 i soggetti che aveva in consegna. Invece il Comune grazie agli sgravi fiscali nella bolletta dei rifiuti ha proceduto a 26 adozioni. E’ una strada che convince l’amministrazione tanto che l’assessore Cortese conferma che l’iniziativa continuerà anche quest’anno. In atto nel canile nisseno Mimiani, convenzionato con il Comune, sono ospitati 310 randagi e per i più verrà tentata la reimmissione sul territorio. Una iniziativa proposta anche per alleggerire la spesa del Comune, basti dire che ogni anno l’amministrazione spende circa mille euro per ogni randagio ospitato dal canile. Invece nessuna novità sull’ipotesi di realizzare un canile nella struttura comunale di contrada Scarlata. Tale struttura venne comprata anni addietro proprio con l’intenzione di creare un canile comunale, ma ad oggi nessuna novità.

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