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  • Enna: Dipietro ha ricostruito la giunta comunale

    Pubblicato il agosto 9th, 2017 Max 1 commento

    Il sindaco Maurizio Dipietro

    Con determinazione sindacale n. 98 di martedì 8 agosto il primo cittadino Maurizio Dipietro ha messo fine ad una crisi comunale che si protraeva ormai da ben 4 mesi.

    La soluzione passa attraverso le stesse forze politiche che formavano l’esecutivo precedente. Dipietro ha firmato la determina sindacale ed ha nominato quali assessori Dante Ferrari, Biagio Scillia e Francesco Colianni per il centrodestra. Angelo Girasole, Giuseppa Macaluso e Giovanni Contino per l’area che fa riferimento al Pd di Renzi. Il nuovo esecutivo procederà con due step. Il primo fra qualche giorno con l’assegnazione delle deleghe e l’incarico di vicesindaco che probabilmente andrà a Colianni. Già in autunno qualche nome, in particolare nell’area di sinistra, potrebbe saltare per fare posto ad altri. Ma se tutto è rimasto come prima perchè una crisi lunga 4 mesi? Sindaco e forze politiche non l’hanno spiegato. Si sa che hanno “differenziato e smaltito” il progetto civico che dava ragione ad esperienze politiche contrastanti di stare in campagna elettorale e poi governare assieme. Ma adesso visto che hanno ripreso le bandiere e le casacche di un tempo come possono stare assieme. La solfa offre due note: bene per la città e progetto politico che anticipa Roma e Palermo. La prima affermazione ricorda il prezzemolo sta bene sopra ogni salsa; la seconda anticipa un “inciucio” sul quale stanno lavorando con ostinazione i ben pensanti nella capitale per offrire una soluzione a chi ha il tremendo sospetto di perdere a Palermo. Ma se sono tutti uguali perchè dividersi in sinistra e centrodestra? Speriamo che qualche illuminato una volta tanto lo spieghi senza utilizzare termini santifici che non hanno nulla a che spartire con la realtà. “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” amava sostenere spesso quella vecchia volpe politica di Giulio Andreotti. E oggi sotto il suo sorriso impertinente avrebbe probabilmente commentanto: “In questo modo il sindaco chiude la porta alla mozione di sfiducia che poteva anche passare con i voti del centrodestra uniti a quelli dei consiglieri del Pd di Crisafulli”. Proprio i consiglieri di centrodestra, nonché i leaders delle liste, tante volte avevano sbadierato in questi 4 mesi sulla stampa e in consiglio la voglia di mandare a casa “quel traditore di Dipietro”. Sfidando, quasi sfottendo, i consiglieri del Pd di Crisafulli a presentare questa maledetta o benedetta mozione di sfiducia. Cosa fatta con in calce 14 firme ma il tempo era scaduto, l’inciucio, pardon l’accordo, era stato siglato. Senza dire che i due consiglieri senza terra e senza casa del M5S una mozione l’hanno presentata ma non interessava a nessuno e le sottoscrizioni sono rimaste solo due. Ma se Dipietro era un vero traditore che c’era di medio di due opportunità per rimandarlo nella sua casa di Catania? “E no, dentro il centrodestra hanno pensato che di certo si sta meglio dietro una scrivania che tornare a chiedere i voti per una campagna elettorale che può riservare sorprese. E poi è più semplice scendere in campo per le regionali da assessori che da ex consiglieri. Non vi pare?”. Da annotare che a pagare il conto è stato solo l’assessore Paolo Di Venti, l’unico che non è stato riconfermato e che per aderire all’imperante corso civico si era pure dimesso da consigliere. Giorni fa, sotto sotto, perchè nessuno ha parlato mai in termini chiari prima della conferenza stampa del centrodestra all’hotel Federico II, il motivo imperante era azzeramento. Cosa succede, tutti al loro posto con l’unico azzerato l’assessore Di Venti, sembra quasi che l’abbiano bocciato.

     

    1 responses to “Enna: Dipietro ha ricostruito la giunta comunale” Icona RSS

    • sono solo dei prucinella, dove è finita sicilia futura,questo accordo serve forse per garantire l’elezione della figlia di Cardinale per le nazionali???? Che squallore che un vicesindaco accetti di fare l’assessore pur di avere una poltrona , ma poi chi sono questi renziani, oggi è facile per tutti dire che sono renziani, e dove sono finiti i cosidetti renziani , Savoca e Colaleo???? ancora non si riesce a capire.
      I cittadini ennesi sono stanchi di vedere queste tragedie greche, speriamo che vadano a casa alla prossima votazione del bilancio, visto che la sfiducia non va avanti e che il Pd non ha più riferimenti ad enna. Viva Viva la Democrazia Cristiana che ha creato un grande correntone e non un PD. Ministro Orlando ma Lei non si indigna di quello che sta succedendo ad enna grazie anche a Ciaone e a Argento alias letta/renzi. il fondo del bicchiere lo abbiamo visto cos’altro ci riservano queste menti eccelse della politica cittadina??????


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