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  • Enna: da venerdì operativi gli abbonamenti per la sosta nelle zone di parcheggio a pagamento. Montano le critiche e il Centro storico si svuota ancora di più. Si attende settembre per analizzare il piano a regime.

    Pubblicato il agosto 11th, 2018 Max Nessun commento

    Paolo Di Marco

    L’amministrazione comunale ha previsto tre diverse tipologie di abbonamento mensili per gli stalli blu:


    ABBONAMENTO “A”: valido esclusivamente nella zona di residenza o dimora. Può essere richiesto da tutti coloro che risiedono ove insistono le Zone Blu e nelle vie adiacenti, al costo di € 20.00 mensili;
    ABBONAMENTO “B”: può essere richiesto da tutti gli utenti per sostare in tutte le Zone Blu ad eccezione del Centro Storico, al costo di € 45,00 mensili;
    ABBONAMENTO “C: può essere richiesto esclusivamente dagli utenti residenti nel Centro Storico per sostare  in tutte le Zone Blu insistenti sul territorio comunale, al costo di € 45,00 mensili.
    Per richiedere gli abbonamenti basta compilare il modulo scaricabile alla sezione “MODULISTICA” o da ritirare presso il Comando di P. M. e presentarlo al protocollo generale del Comune di Enna. Dopo le opportune verifiche sarà il Comando di Polizia Municipale a contattare gli utenti per il rilascio dell’abbonamento richiesto.
    Si ricorda che per qualsasi informazione e/o chiarimento è possibile contattare il Comando di Polizia Municipale al numero 0935/40526.

    Fin qui l’annuncio dell’amministrazione comunale che però deve fare i conti con un malumore che sta prendendo piede, giorno dopo giorno in città.

    E’ bene ricordare, per esempio, che ogni abbonamento è valido solo per una automobile, quindi per una famiglia che dispone di più vetture e vuole utilizzare i parcheggi a pagamento in prossimità della sua residenza deve attivare tanti abbonamenti quante autovetture intende parcheggiare. Per esempio molti residenti fanno presente che se il costo mensile potrebbe sembrare basso, il costo annuo invece per una famiglia è davvero consistente: 240,00 euro per un’auto; 480,00 euro per due; 720,00 euro per tre. Ed oggi nelle famiglie sono quasi sempre presenti più auto. Non solo ma sempre numerosi residenti fanno osservare che in molte città, anche turistiche, gli stalli sono gratuiti per chi abita nella zona. Sul piede di guerra anche i commercianti che chiedono a gran voce che venga modificato e di netto il piano parcheggi messo in cantiere dall’assessore al ramo Biagio Scillia.

    L’assessore Biagio Scillia

    Una curiosità. Filtra da palazzo di città anche un paradosso. Pare che in queste poche settimane di attività delle zone blu i parcometri abbiano incassato circa 16 mila euro in monetine che il Comune non riesce a versare in banca per la difficoltà nei conteggi e nel…. trasporto. Non vogliamo credere a questa storiella che sembrerebbe quasi una barzelletta. Di certo è registrabile invece un grande malumore fra chi in particolare nel Centro storico ci vive o lavora, oppure semplicemente ama recarsi. Probabilmente il Comune nella foga di colorare di blu e di bianco (a tempo) tutto ciò che trova a disposizione si è lasciato prendere la mano. E così per esempio davanti la Camera di Commercio, tutto blu, è costantemente libero. Nessuno posteggia. Oppure ancora sembrano poco sfruttabili la strisce blu nel perimetro dello stadio Gaeta proprio di fronte piazza Europa. Per chi non condivide il piano in questo modo Enna è diventata meno accogliente e me neo comoda, in particolare il Centro storico sarebbe destinato a diventare sempre più un deserto. Inoltre c’è anche da sottolineare che fra i Vigili urbani è stata bandita la tolleranza. Le unità di pattuglia, sempre e solo ad Enna alta, sono continuamente alla ricerca di pizzicare qualcuno in divieto di sosta per apporre in bell’evidenza il verbalone da pagare con lo sconto entro 5 giorni. Mentre ad Enna bassa trovare un vigile e come cercare un ago in un pagliaio. Anzi è ancora più difficile perchè non ce ne sono proprio. Insomma nella parte alta il Comune fa cassa e dimentica di netto la parte bassa. Ma chi abita ad Enna conosce bene personalmente i vigili e sa altrettanto bene che chi attuava fino a pochi mesi fa il suo impegno professionale con tolleranza non può essere diventato in un attimo un agente tipo Gestapo. E’ facile quindi fare due più due e pensare che i vigili devono rispondere a direttive ben precise. Chi amministra deve correttamente proporre scelte ma non deve dimenticare mai che continua a vivere all’interno di una comunità.

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