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  • Enna, commissariamento Prg. M5S: Inevitavile conclusione di un iter vergognoso

    Pubblicato il settembre 19th, 2017 Max Nessun commento

    “Il Commissariamento di un Comune è senza alcun dubbio un fallimento per il Consiglio Comunale e per l’Amministrazione vigenti, ma imputare la mancata adozione di un PRG datato “1993” ai consiglieri del M5S, presenti in Consiglio da soli due anni, è certamente un goffo tentativo di strumentalizzare i fatti cadendo nel patetico”.

    Esordiscono i portavoce pentastellati Cinzia Amato e Davide Solfato, che proseguono:

    “Con tutta la nostra inesperienza, abbiamo cercato di eliminare alcune aberranti previsioni contenute nel Piano e di migliorarlo nei limiti del possibile, dato che il nuovo PRG appare come un mero esercizio accademico, datato e anacronistico, che non tiene conto delle reali necessità della città di Enna e del suo territorio, delle sue peculiarità urbanistiche, architettoniche, geomorfologiche, ambientali e sociali. 

    Per questo motivo, a conclusione dei lavori della IV Commissione sul PRG, già lo scorso 28 giugno, abbiamo sintetizzato le nostre osservazioni in un emendamento alla Proposta di deliberazione sull’adozione del nuovo PRG, esprimendo in tal modo la nostra idea di città che, sicuramente, risulta diversa da quella che emerge, anzi che non emerge, dalla proposta dell’Amministrazione, nella quale non risulta un’idea chiara e delineata della città e del suo sviluppo futuro. 

    La nostra attenzione si è focalizzata principalmente su ciò che appare estremamente difficile da realizzare, come il Sistema Integrato di Trasporto Metropolitano (SITraM), inconcepibilmente previsto come unico sistema di trasporto pubblico alternativo alla gomma e che prevede un tunnel sotterraneo lungo 700 metri da realizzare su un’area complessa e delicata di notevole valore ambientale, caratterizzata da una forte pendenza e con un elevato livello di rischio, oppure la previsione di variante “percorso meccanizzato”, che si chiede di eliminare dalla proposta di delibera poichè la sua realizzazione appare di estrema difficoltà, l’impatto ambientale elevato e la pericolosità notevole; e, ancora, l’eliminazione della strada da progetto che dividerebbe in due l’area destinata alla realizzazione del Parco Urbano di Enna Bassa. In più, una serie di osservazioni volte ad adeguare il Piano alle esigenze della città, tra cui ridefinire, in alcune aree limitate, la perimetrazione della zona A, che risulta basata su una cartografia datata 2003.

    La nostra inesperienza, in sostanza, si è tradotta in un lavoro propositivo – non certo ostativo – che auspicava la rivisitazione del PRG, possibilmente attraverso un laboratorio di partecipazione progettuale, al fine di apportare le modifiche necessarie a renderlo quanto meno attuale e attuabile, consci della necessità per la città di avere un piano urbanistico che ne preveda uno sviluppo, non certo un congelamento come in questo caso”.

    “Tutte le criticità da noi sollevate – concludono i due consiglieri penta stellati – erano già ben note a tutti gli addetti ai lavori, come confermano le osservazioni degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, nonchè alla stessa Amministrazione che, tuttavia, ha preferito spingere per l’approvazione immediata del Piano con tutte le sue criticità, il che fa pensare che forse il Commisariamento sarebbe stata la soluzione a tutti i problemi, compreso quello del Parco Urbano, considerato il diniego dell’Assessorato regionale alla variante di riapposizione dei vincoli.

    Ma in fondo non tutti i mali vengono per nuocere…”

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