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  • Enna. Come finirà la partita a poker tra il Sindaco e l’opposizione consiliare?

    Pubblicato il settembre 27th, 2016 Max Nessun commento

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    da ViviEnna.it

    In attesa di conoscere la posizione della maggioranza consiliare chiamata ad esprimersi nell’adunanza prevista per domani 28 settembre, è utile ipotizzare uno scenario tutt’altro che surreale, visto che pur non mancando le colombe, i numeri per bocciare il bilancio sembrano essere dalla parte dei falchi. Parliamone con Massimo Greco.

    Si dice che nonostante la “tirata di freno” del Governatore Crocetta sulla Circolare interpretativa dell’Assessore Lantieri il Sindaco decadrà comunque a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale…

    Di questi tempi alla Regione tutto è possibile! Per logica, e non solo per motivazioni giuridiche, se la Giunta di governo ha deciso di richiedere (opportunamente) il parere del più autorevole degli organi di consulenza istituzionale (il CGA) vuol dire che non decreterà alcuna decadenza dei Sindaci prima di conoscerne le risultanze.

    Anche se il CGA dovesse pronunciarsi dopo mesi?

    La decadenza dei Sindaci è un procedimento amministrativo autonomo rispetto a quello, automatico, dello scioglimento del Consiglio comunale, la cui procedura è stata già incardinata da un Commissario della Regione chiamato a sostituirsi all’organo consiliare anche nell’approvazione del bilancio di previsione. E l’attivazione di un secondo procedimento di decadenza dei Sindaci richiederebbe inevitabilmente un minimo di tempo. A questo si aggiunge che il CGA esprimerà il parere richiesto in tempi brevi e certamente entro il mese di ottobre visto che l’organo deputato ad esprimersi non è la sezione giurisdizionale del CGA, notoriamente oberata di lavoro, ma quella consultiva che, per la richiesta di pareri della Regione, attiva un corsia preferenziale.

    Se il parere dovesse fare emergere l’incostituzionalità della norma regionale in questione?

    Il CGA proverà a sperimentare un’interpretazione costituzionalmente orientata della disposizione di cui trattasi e solo dopo un esito negativo ne affermerà, verosimilmente, i potenziali profili d’incostituzionalità. In questa seconda ipotesi la Giunta di governo sarà costretta a predisporre un’interpretazione autentica, da fare approvare all’ARS, in cui dalle ipotesi indifferenziate di decadenza automatica del Sindaco verrebbe estrapolata la casistica delle inadempienze dell’organo consiliare.

    Quindi anche la mancata approvazione degli strumenti finanziari…

    Esattamente.

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