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  • Enna, ancora silenzio sulla crisi. Il sindaco Dipietro è a Roma e Cappa (Pd) guarda al prossimo futuro: “Interessati solo al bene della città”

    Pubblicato il marzo 8th, 2017 Max Nessun commento

    Salvatore Cappa

    Binocolo puntato sul Pd per capire in che direzione andrà la crisi comunale considerato il silenzio del sindaco Maurizio Dipietro che martedì scorso è volato a Roma e che dovrebbe far ritorno ad Enna in queste ore.

    Della missione nella capitale sono in pochi a saperne il perché e un po’ tutti immaginano che il motivo principale sia la necessità di rapportarsi con i riferimenti politici romani. Sarà invece sicuramente andato a Roma per motivi istituzionali ma nel silenzio e vista la crisi la motivazione politica si è fatta largo. Intanto il capogruppo del Pd Salvatore Cappa analizza il momento: “Il sindaco ha apprezzato il nostro modo di intendere la politica e aver compreso il nostro modo di operare ci fa piacere, ma finisce qui”.

    Niente aperture quindi, niente possibile sostegno come si vocifera?

    “Non credo che in questo momento ci siano le condizioni giuste per un nostro impegno in giunta. Stiamo alla finestra analizziamo i fatti e vogliamo capire cosa può succedere”.

    La politica è sinonimo di divenire:

    “E’ vero e noi ci confrontiamo ogni giorno, siamo in attesa di sviluppi”.

    Qual è il vostro limite di azione?

    “Non mi pare che si possa misurare. Bisogna dire invece che oggi con quello che abbiamo in mano è troppo presto per prendere una decisione. Siamo sempre pronti come lo siamo stato in passato e come abbiamo dato prova in aula di essere disponibili su un ragionamento che abbia quale punto di riferimento il bene della città”.

    Ma siamo in piena crisi quindi una valutazione politica va fatta?

    “Senz’altro. Un dato è assolutamente certo, l’esperienza civica di Dipietro è stato un fallimento. Ha messo in tasca un risultato elettorale e poi basta. A livello amministrativo è stato un continuo problema. Adesso il sindaco dovrà presentarsi a sala d’Euno. Non si tratta di una normale rotazione di assessori ma di una crisi politica”.

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