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  • Enna, all’Accademia Pergusea un video su Pergusa e la sua Riserva

    Pubblicato il settembre 20th, 2018 Max Nessun commento

    da sx: Andrea Scoto, Rosa Termine, Nino Gagliano, Ferdinando Guarino, Elisa Di Dio e Massimiliano Caruso

    Salvatore Presti

    Pergusa oggi si presenta come un’immagine coerente, un sistema in cui tutto si fonde e si compone in una unità originale”. Questo il pensiero di Nino Gagliano, presidente dell’Accademia Pergusea espresso all’apertura del meeting accademico svoltosi nei giorni scorsi all’Hotel Riviera in occasione della presentazione del video amatoriale su Pergusa realizzato dal Libero Consorzio Comunale.

    Hanno partecipato all’incontro, oltre ai soci accademici e numerosi ospiti, Ferdinando Guarino, commissario dell’Ente ex provincia e socio onorario della Pergusea; Andrea Scoto, responsabile del campo di Germoplasma dell’ulivo coltivato nei pressi di Villa Zagaria; Massimiliano Caruso, assistente capo di Polizia, che ha collaborato al montaggio del filmato in veste di regista; Rosa Termine, biologa, instancabile studiosa della flora e della fauna lacustre ed Elisa Di Dio, attrice e drammaturga, voce narrante del filmato che ha raccontato con passione i luoghi del mito e della riserva. Molto atteso l’intervento del commissario Guarino il quale ha così esordito: “Scopo degli incontri tecnici su Pergusa, avutesi nella sala riunione dell’ex provincia, è quello di creare un vero e proprio polo turistico attorno al mito delle dea Cerere e Proserpina, che i testi classici indicano nel Lago di Pergusa il sito dove si consumò l’evento mitologico”. Ferdinando Guarino, già questore di Enna, ora commissario straordinario del Libero Consorzio, innamoratosi della bellezza paesaggistica della Riserva Naturale di Pergusa e affascinato dal Mito, ha intrapreso un percorso che dovrà portare alla (ri)valorizzazione e alla tutela della Conca Pergusina. È riuscito, infatti, a mettere attorno ad un tavolo, con spirito collaborativo, tutti gli attori dalla Lega Ambiente al WWF, dal FAI alla Croce Rossa, dal Gal Rocca di Cerere all’Accademia Pergusa e al Comune di Enna, che all’unisono si sono dichiarati disponibili a collaborare in sinergia. Dopo la proiezione del video sul lago e sulla riserva naturale speciale, il Commissario Guarino ha annunciato quali sono le prossime tappe per dare centralità al patrimonio lacustre, tra cui percorsi naturalistici con visite guidate. “Inoltre – ha precisato – il video, il cui testo si deve a Maria Grazia Loiacono, sarà tradotto nelle lingue comunitarie (inglese, francese, tedesco e spagnolo), grazie alla collaborazione del Liceo Linguistico di Enna. Nel corso dell’anno scolastico verrà proiettato nelle scuole e sarà visto dai Rettori delle Confraternite, impegnati nella promozione turistica. Il Tavolo tecnico insediatosi sta definendo un itinerario naturalistico che dalle sponde del Lago arriverà al cuore della riserva, attraverso la pineta e la villa Zagaria con il campo di germoplasma. Il percorso sarà reso noto a breve. L’obiettivo comune è creare un itinerario mitologico-naturalistico per soddisfare le esigenze di una fetta sempre più ampia di visitatori attratti dalla bellezza, dalla tipicità e dalla storia dei luoghi”. E’seguita, a cura dell’accademico Angelo Di Pasquale, segretario della Pergusea, una disquisizione sulle origini delle Accademie in Italia, a partire dal 1600, quando il loro numero s’infittisce sempre più a far degna corona a quelle già sorte decenni prima: della Crusca, di Santa Cecilia, dei Lincei, della Pontaniana, per finire a quella dell’Arcadia. La Sicilia abbracciò i modelli delle più note Accademie tanto che ne nacquero anche a Nicosia, Caltagirone, Piazza Armerina, Agira, Aidone, Pietraperzia. Anche Enna, allora Castrogiovanni, fondò la sua Accademia. Vide la luce con il nome di Accademia Pergusea, il 31 Ottobre 1762, per volontà di 22 soci fondatori “volenterosi” capeggiati da don Giuseppe Scaligi. Si riunì per la prima volta nella chiesa conventuale di San Domenico, dove il discorso inaugurale fu tenuto da don Calogero Scarlata e dove l’assemblea elesse primo “principe” il barone di Pollicarini Francesco Maria Petroso, detto “il pensante”. In quella sede la neonata istituzione adottò il motto “Dat Pergusa Flammam” (Pergusa sprigiona la scintilla) e lo ostentò nel cartiglio decorante il suo emblema”. Per oltre 190 anni, fino al 1904, anno dello scioglimento, l’Accademia rimase in vita con alterne fortune. Venne rifondata 10 anni fa dall’attuale presidente, Nino Gagliano, con 22 amici “valentuomini” ed oggi, nel panorama culturale ennese ha un posto di rilievo e notorietà. I soci fondatori hanno voluto riaccendere quella fiamma per dimostrare capacità e coraggio, per intraprendere percorsi costruttivi e azioni finalizzate ad affrontare problematiche del territorio per un contributo attento e positivo alle tematiche relative alla riserva del Lago e dell’Autodromo. A chiusura del meeting, Gagliano ha ringraziato il Commissario Ferdinando Guarino, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Video e i soci e ospiti intervenuti. Ha scandito i tempi dell’incontro il cerimoniere Enzo Vicari.

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