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  • Enna: a marzo una giunta tecnica che supera la fase civica?

    Pubblicato il febbraio 26th, 2017 Max Nessun commento

    La prima giunta Dipietro

    Paolo Di Marco

    Grandi turbolenze dentro l’amministrazione comunale. E’ arrivato il momento delle grandi scelte che non pare più rinviabile. L’esperienza “liste civiche” che ha portato Maurizio Dipietro al governo della città dopo l’impresona di battere il favorito Mirello Crisafulli si è fermata proprio alla vittoria.

    Non ha saputo fare quel salto di qualità necessario per diventare esempio di novità. Insomma un cartello nato e utilizzato solo per battere l’avversario principe. Adesso ecco i nodi al pettine con insofferenze interne davvero forti. Sabato mattina un assessore confidava: “I miei primi oppositori sono proprio i consiglieri che mi dovrebbero sostenere”. Poche parole che danno tutto il senso delle difficoltà interne con l’esperienza civica al capolinea. Volendo schematizzare la giunta la si può dividere in tre parti. La prima quella più vicina al sindaco inquadrabile nell’esperienza del Patto per Enna, anche se dentro i distinguo sono evidentissimi. Parte di essea si starebbe avvicinando a grandi falcate verso il Pd di Renzi. Anche se non pare assolutamente certo che Maurizio Bruno e Giovanni Contino siano pronti a strapparsi i capelli per prendere la tessera piddina. Stessa cosa vale per l’associazione Altrementi che con il presidente Massimiliano Fontanazza e il consigliere Cesare Fussone non hanno mai gradito granchè questa vicinanza. Rimane quindi la parte che fa capo allo stesso Dipietro e a Rosalinda Campanile sicuramente più attenti al nuovo corso del Pd in Italia. C’è poi una parte che presto o tardi romperà con il primo cittadino ed è quella che fa riferimento agli ex deputati Paolo Colianni e Ugo Grimaldi. Il primo lo dice chiaramente che il tempo accordato a questa amministrazione è già finito. Il secondo temporeggia ma sa che a breve la questione va risolta. Elezioni regionali e nazionali incombono. Assurdo continuare a cullare una giunta dove stanno componenti di sinistra e di destra, non può continuare. Infine c’è l’autonomia di Sicilia Futura che continua per un percorso tutto suo valutando tutti gli atti e i passi politici che il sindaco farà. E quindi ecco la domanda che si pongono un po’ tutti, cosa farà Maurizio Dipietro? Detto che non può continuare così con un percorso amministrativo-politico senza mordente e senza identità qualcuno anticipa che l’ipotesi di un suo ingresso ufficiale nel Pd sia arrivato. E quindi il gruppone di 15 consiglieri, perchè la Campanile dopo il suo rientro nel partito non ha abbandonato il primo cittadino, dovrebbe ritrovarsi in maggioranza. Ma le tossine dei mesi passati non sono ancora state assimilate e smaltite. Quindi si fa sempre più larga la strada di un passaggio intermedo con il varo a breve, entro marzo sostengono i bene informati, di una giunta tecnica slegata ufficialmente da ogni possibile maggioranza politica. Bisogna però sottolineare che potrebbe essere un passaggio intermedio per non dare in pasto alla stampa e all’opinione pubblica che i nemici di un anno e mezzo fa sono diventati gli amici di oggi. Nessuno scandalo ci mancherebbe, la politica non è fatta di posizionamenti stantii ma di percorsi che si evolvono. A volte per spiegarli e assimilarli sono necessari passaggi mediali e a volte no.

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