La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • E’ tempo di consuntivi in politica

    Pubblicato il dicembre 29th, 2007 Max 1 commento

    di Franco Ferragosto
    La data del 31 dicembre è sempre una data tabù per i politici al governo perché sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi per trovare delle motivazioni che, in qualche modo, possano giustificare gli operati attuati non sempre nell’interesse della collettività ma che devono essere presentati in modo da raggirare la gente per fare apparire splendide anche le azioni intraprese contro la popolazione.
    Non vorrei entrare nel merito di alcune dichiarazioni politiche, presentate dalla solita stampa di regime, secondo cui la nostra martoriata Provincia, ultima nelle classifiche delle province italiane sia per qualità della vita che per reddito procapite, viene descritta come una oasi di pace e di benessere.
    La faccia tosta non ha limiti!
    – Una Provincia che ha perso e che continua a perdere popolazione residente a causa di qualsiasi iniziativa tendente a creare i presupposti per nuovi investimenti e conseguenti posti di lavoro (circa il 3% nell’intervallo 2000/2006, in compagnia della Provincia di Messina;
    – Una Provincia che non mostra alcun segno di ripresa economica ma che viene ulteriormente penalizzata con l’imposizione di un aumento dei diritti camerali (il 20% in più, contro anche le direttive del decreto Bersani!) a danno degli artigiani, commercianti, imprese, e cioè delle uniche categorie produttive della misera società ennese;
    – Una Provincia in cui le uniche proposizioni di sviluppo sono soltanto progetti faraonici campati in aria che, probabilmente, non avranno alcuna possibilità di realizzazione concreta;
    – Una Provincia in cui il potere politico ha individuato la formula per accrescersi a dismisura utilizzando le norme previste dalla legge che permettono di potere gestire:
    1) le assunzioni senza concorsi nelle società di comodo costruite ad uso e consumo dei politici e finanziate con i balzelli applicati sulle spalle dei cittadini senza alcun ritegno ed avallate da componenti consigli di amministrazione e revisori dei conti complici perchè inseriti in un sistema clientelare di comodo;
    2) il potere economico individuale modificando la natura del fare politica, fine a se stessa, e con il trasformare la stessa in impresa economica, in cui i dividendi vengono elargiti secondo piani organici a tutti coloro che sono stati ordinati anelli della catena;
    3) le aziende create in esclusivo danno della gente per gestire un bene imprescindibile elargito dalla natura, come l’acqua, per la quale è sta inventata la formula della “gestione”; un bene che non deve essere gestito ma distribuito addebitando agli utenti soltanto i costi che si appartengono alla distribuzione e non mai ai costi esorbitanti scaturenti dalla creazione di apparati clientelari ed utili soltanto per il mantenimento e la crescita degli apparati politici elargitori dei favori.
    4) un business come quello dei rifiuti solidi urbani, che essendo già stato sperimentato dalla mafia come altamente remunerativo, è stato assorbito dalla politica-azienda per produrre benefici incondizionati, con l’avallo dei componenti del consiglio di amministrazione dell’ATO rifiuti, i Sindaci, che per un piatto di lenticchie, hanno svenduto la pelle e la tasca delle popolazioni che li avevano eletti;-


    Una Provincia con le caratteristiche suddette viene presentata dal politico di turno come un’oasi di benessere e di tranquillità economica: “ mai come adesso la Provincia di Enna è stata così autorevole e così presente” nella relazione di fine anno, credo che oltre non si possa andare!
    L’esempio in campo provinciale viene seguito pedissequamente dai Sindaci che fanno parte del sistema e nello stesso modo illudono le cittadinanze con proclami ed annunci che non hanno alcun riscontro nella realtà della miseria dei nostri poveri Paesi; per cui è facile mostrare come opere di assoluta importanza di normale amministrazione, sia per quanto attiene ai servizi sociali che per quanto riguarda opere indicate come straordinarie ma che, invece, sono soltanto la giusta e normale attuazione di necessarie ed imprescindibili opere ritardate nel tempo e che, purtroppo, spesso vengono realizzate male e tecnicamente sbagliate.
    In uno scenario come questo non credo ci sia nulla di cui potersi vantare, ma penso che sia necessario non abbattersi e, anzi, tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per potere, quantomeno, tentare di modificare definitivamente questo stato di cose che, ormai, puzza di putrefazione e certamente nessun beneficio ha apportato la novità, presentata come la panacea dei mali, della nascita di un nuovo partito, che agli occhi degli attenti osservatori appare nella sua cruda realtà e cioè soltanto un inciucio multilaterale in cui tutte le forze politiche sono, in un modo o nell’altro, coinvolte.
    L’occasione, stavolta, è ghiotta; il nuovo anno ci vedrà impegnati in elezioni provinciali e in alcune comunali.
    Il mio augurio è che la gente si renda finalmente conto che l’unico potere di cui dispone è il VOTO che nel segreto dell’urna deve essere espresso liberamente ed indirizzato verso coloro che effettivamente possono offrire garanzie di onestà, legalità e impegno per lo sviluppo al di fuori degli interessi individuali o per quelli dei gruppi politici di appartenenza.
    Sono fiducioso che toccato il fondo del barile i miei cittadini possano e vogliano, finalmente, esercitare questo fondamentale e sacrosanto diritto-dovere, base della democrazia, in maniera libera e determinata perché questo è l’unico sistema per distruggere un sistema che li sta distruggendo.
    Buon Anno a tutti e svegliamoci insieme!

     

    1 responses to “E’ tempo di consuntivi in politica” Icona RSS

    • Buon Anno a tutti e svegliamoci insieme!

      Preferisco la Stone o la Mezzogiorno.
      dove sei stato fino a qualche tempo fà? Oggi ti riscopri paladino della legalità, bla bla bla


    Lascia un commento