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  • È l’ora di sloggiare!

    Pubblicato il agosto 23rd, 2008 Max Nessun commento

    di Cerere
    Topi e zanzare, è l’ora di sloggiare: con questo divertente messaggio il Comune di Enna e Sicilia Ambiente S.p.A hanno distribuito alla cittadinanza un opuscolo illustrativo su come debellare i non graditi ospiti. Non so quanti hanno avuto la pazienza di leggere con cura le avvertenze e si sono attrezzati per la lotta, ma onestamente qualche perplessità sorge spontanea.
    “Non abbandonare i rifiuti ma conferirli negli appositi contenitori chiusi”. Già, chiusi! Li avete mai visti? Stracolmi di spazzatura, sono come bocche maleodoranti che gridano tutto il giorno: lavateci, svuotateci, chiudeteci, prima che gatti, cani e topi vengano a frugare tra i rifiuti!
    E contro le zanzare? Qui dobbiamo veramente congratularci con gli estensori dell’opuscolo: mettere nei bacini d’irrigazione, nelle vasche e nelle fontane (anche nelle piscine?) i pesci rossi che si nutrono di larve; (s)falciare(sic) l’erba per non dare riparo agli insetti adulti; rispettare gli animali che si nutrono di zanzare; non confondere gli insetti che non pungono con le zanzare; e, dulcis in fundo, è meglio una zanzara in camera, da perseguitare con una ciabatta, che una molecola di insetticida nell’acqua e nell’aria che respiriamo!
    Bene! Se il rispetto per l’ambiente e gli animali è sicuramente segno di civiltà, non necessariamente ci si deve dimenticare di quell’animale evoluto che è l’uomo. Potrebbe avere anche lui qualche esigenza, magari solo quella di dormire con tranquillità senza ingaggiare con una ciabatta in mano battaglie contro le utilissime zanzare, bocconi prelibati per uccelli e pipistrelli e nutrimento per i pesci.-


    Sicuramente il Comune vorrà organizzare corsi di formazione (così da giustificare certe presenze) per imparare a distinguere le zanzare da altri insetti, ad allevare pesci rossi ed altri animali come rospi, gechi e pipistrelli che si nutrono di zanzare senza alterare l’ecosistema. C’è qualcuno che ha già aperto una rivendita? Coraggio, cittadini! Con denaro pubblico è stato prodotto un utilissimo opuscolo che non solo ci comunica che servizi come ritiro della spazzatura, pulizia dei tombini e falciatura delle erbacce, che crescono indisturbate in ogni angolo, sono a carico nostro, ma ci offre anche suggerimenti per il gioco più divertente dell’estate, forse premiato con un concorso finale: a chi ucciderà più zanzare con la ciabatta verrà assegnato il titolo di ambientalista DOC e potrà concorrere ad assumere incarichi di prestigio al Comune o a Sicilia Ambiente! Anche perché, e qui lo slogan iniziale è tutto un programma, quando la nave affonda, i primi a scappare sono proprio i topi!
    Allora, armiamoci di scope e contribuiamo alla derattizzazione, facendo in modo che questi topi scappino il più lontano possibile, e poi, ci potremo riappropriare di quelle località amene, che certi pregiudizi nei confronti dei miserabili esseri umani da parte di minoranze protette hanno rese inabitabili e poco adatte alla vita di una specie in estinzione, quella dell’homo erectus, ossia bipede senza ali e senza più coda, stufo di vedere continuamente offesa quell’unica caratteristica che ci distingue dagli altri esseri dello stesso genere: la razionalità!
    Comunque, ora conosciamo i numeri di telefono, cui rivolgerci nel malaugurato caso in cui bambini o persone sensibili, pur cosparse di olio essenziale alla citronella, vengano assalite e debbano ricorrere, come spesso è accaduto, alla medicina tradizionale o peggio ancora al ricovero ospedaliero. Medicina tradizionale? No, scusate, potrebbe essere dannosa. Se gli elementi chimici dei medicinali assunti fossero incompatibili e le zanzare, una volta succhiato il sangue infetto, morissero? Per carità, potremmo rischiare una denuncia! Aspettiamo che il Comune ci suggerisca con un altro opuscolo come curarci. E siate fiduciosi.

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