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  • Dipietro risponde al gruppo consiliare del Pd

    Pubblicato il aprile 1st, 2018 Max Nessun commento

    Maurizio Dipietro

    La nota del gruppo del PD – dice il sindaco Maurizio Dipietro – è un intollerabile misto di demagogia e pressapochismo da parte di chi mente sapendo di mentire nel tentativo di carpire la buona fede dei cittadini.

    Tanto per cominciare, il Piano di Gestione sul quale si basa l’attuale servizio dei rifiuti e la relativa tariffa, che i consiglieri democratici dicono di non avere potuto modificare perché a loro sconosciuto, è esattamente quello che è in loro possesso da più di un anno, essendo praticamente identico a quello del 2017, se non per tre modifiche che sono state ampiamente illustrate e che non ne mutano l’impianto generale.

    Viene poi da sorridere al pensiero dei consiglieri democratici che sarebbero in grado di garantire un abbassamento della tariffa del 30%, cosa palesemente irrealizzabile e irrealistica. Ma tale affermazione appare ancora più grottesca provenendo da coloro che condividono lo stesso percorso politico dei protagonisti dello sfascio del sistema basato sugli ATO rifiuti e che hanno evitato la galera solo la grazie alla prescrizione.

    Personaggi che hanno determinato con la loro “mala gestio” una voragine debitoria che potrebbe superare i 150 milioni di euro e che, una volta fallito l’ATO Rifiuti, avrà refluenze nefaste sul bilancio comunale e, quindi, sui cittadini, con buona pace dell’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF sulla quale ho già avuto modo di dire come la penso.

    L’ATO Rifiuti è ormai destinato al fallimento e sarà mia premura portare le relative carte all’attenzione della Procura della Repubblica affinché tutte le responsabilità vengano individuate e perseguite.

    Di fonte a tutto ciò non posso che rinnovare la mia sfida pubblica al gruppo del PD a fare chiarezza una volta per tutte sul sistema rifiuti nella nostra città, confrontandoci sull’esperienza passata e su quella attuale in termini di efficacia e di economicità del servizio.

    Per fare questo il gruppo del PD può dare il proprio assenso alla costituzione di una Commissione speciale di inchiesta da me già proposta oppure partecipare ad un confronto pubblico, aperto alla città, che affronti l’intera tematica.

    Li sfido pubblicamente – conclude il primo cittadino – a riportare al centro del dibattito cittadino la verità dei fatti che, ne sono certo, smaschererà la demagogia e le palesi falsità utilizzate a piene mani dai consiglieri democratici”.

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