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  • Dibattito politico seconda parte. Dipietro passa dalla giunta civica alla giunta di programma

    Pubblicato il marzo 13th, 2017 Max Nessun commento

    Maurizio Dipietro

    Maurizio Dipietro certifica la chiusura dell’esperienza civica e ne apre un’altra improntata esclusivamente sul programma elettorale.

    Il messaggio che ha lanciato all’intero consiglio è semplice: “Una fase si è chiusa se ne apre un’altra” dove conta esclusivamente il programma da attuare quello elettorale. Che non corrisponde però alla Bibbia non modioficabile, questo è invece elastico e quindi “emendabile, migliorabile, aperto a tutti i contributi che forze politiche e singoli consiglieri – assicura il primo cittadino – vorranno dare”. E poi ha precisato: “Non ho preclusioni verso nessuno”. Cadono quindi i veti, se c’erano, nei confronti del Pd. Ed è strano perchè alcuni consiglieri ancora a lui vicini sostengono che “è stato proprio lui il più restio ad aprire un dialogo”. Tanta meraviglia anche fra le fila di Sicilia futura che adesso vogliono capire bene la valenza politica di questo passaggio che potrebbe allontanare i fantasmi di una mozione di sfiducia. Infatti 3 o 4 mesi in politica possono essere infinitamente lunghi o al contrario assolutamente corti. E per la mozione se ne riparlerà solo dopo il 3 luglio. L’agenda oggi prevede priorità per l’approvazione del bilancio di previsione entro il 31 marzo per liberare il Comune dalle maglie restrittive che altrimenti la legge prevede. Poi riprenderà il percorso imposto dal programma elettorale e Dipietro è stato chiaro, ogni passaggio verrà fatto in consiglio comunale e ascolterà tutti i gruppi per il suo sviluppo. E per fare questo tutte le forze politiche potranno migliorare e quindi andare avanti. Adesso si attende che il sindaco riempia le caselle mancanti degli assessori e verificare con Sicilia Futura la permanenza o meno in giunta. Si passa quindi da una giunta civica ad una giunta del programma, le porte sono aperte sta a vedere chi vuole entrare. Dipietro, nella replica, è sembrato fiducioso ed ha fatto di tutto per stemperare le polemiche, lui che non si tira mai indietro quando c’è da assestare un gancio verbale nel pomeriggo è sembrato oltremodo conciliante. Ciò vuol dire che è impegnato nella ricostruzione di un percorso e non vuole avere sbarrata alcuna via. Ma le forze politiche e i gruppi come risponderanno? Tutti ad eccezione di Patto per Enna e di Sicilia futura hanno chiesto, in questa giornata di un lungo dibattito politico, le dimissioni del primo cittadino assicurando che qualora non lo farà la strada per la mozione di sfiducia è già disegnata. Dipietro però sia questa mattina che nella replica del pomeriggio è stato categorico: “Non mi dimetto”. Si comincerà a capire quale futuro potrà avere o non potrà avere il percorso ipotizzato del sindaco solo dopo il 31 marzo. Prima vige solo una parola d’ordine comune all’intera Sala d’Euno: “Mettere in sicurezza i conti del Comune”.

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