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  • Dibattito politico a Sala d’Euno prima parte. Nel pomeriggio la continuazione e in serata la replica di Dipietro

    Pubblicato il marzo 13th, 2017 Max Nessun commento

    Maurizio Dipietro

    Il giocattolo si è rotto ma potrebbe pure frantumarsi ad una data ben precisa, 31 marzo. Com’è ben evidente la data non si riferisce al giorno in cui i consiglieri avranno la possibilità per presentare la mozione di sfiducia al sindaco, 3 luglio, ma alla scadenza che accorda la legge per approvare il bilancio di previsione.

    Se tale data verrà superata con il documento contabile approvato allora scatteranno per il Comune varie possibilità che aiuteranno la gestione della cosa pubblica per i prossimi anni. Se invece il palleggiamento di responsabilità su una crisi continuerà fino a bloccare l’aula allora i danni saranno veramente devastanti, tanto per esempio che il Comune perderà la possibilità di spendere ben un milione e 800 mila euro. Quindi la parola d’ordine a Sala d’Euno è mettere in sicurezza i conti e poi giorcarsi la partita mozione-si mozione-no. Questa mattina quindi dibattito politico sulla crisi con i lavori aperti dal sindaco Maurizio Dipietro ben un’ora dopo l’orario di convocazione. Ma ormai a Sala d’Euno è diventata una prassi iniziare con almeno un’ora di ritardo e pur non di meno a rispondere presente all’appello del presidente sono stati solo in 20. Due, i consiglieri del M5S Davide Solfato e Cinzia Amato, politicamente giustificati per aver preso posizione contro questo dibattito in momenti non sospetti. Non a caso il capogruppo Solfato ha tenuto a precisare in precedenza che “il dibattito politico è puerile e che non interessa alla città”. A fianco del sindaco il Patto per Enna e Sicilia Futura che con tutti i distinguo del caso hanno valutato positivamente l’operato della giunta e primo cittadino. Sonora bocciatura per Pd, Ncd e Sicilia democratica: “La vostra coalizione civica è nata solo per battere il nostro candidato”. Amare Enna ed Enna rinasce, le componenti di centrodestra che fino ad una settimana fa hanno sostenuto Dipietro non bocciano il cammino fatto affermano però che il sindaco ma triturato l’esperienmza civica che invece andava salvaguardata. Avversari della prima ora e avversari dell’ultima all’unisono hanno chiesto le dimissioni del sindaco e nel caso non arrivassero il 3 luglio scatterà l’ora X per la mozione di sfiducia. Ad oggi sarebbero 25 consiglieri su 30 mettere pollice verso contro Dipietro. Il primo cittadinio da parte sua ha prima fatto un po’ di storia rispetto la coalizione e poi ha chiarito mettendo le mani avanti che “intendo arrivare alla fine dell’avventura di giugbno 2020”. Quindi niente dimissioni. Non gli sfigge però che “i consiglieri hanno altri strumenti. Ognuno scelga davanti la propria coscienza e davanti gli elettori”. Continuando ha elencato le opere messe in atto dall’amministrazione rivendicando i risultati, fra questi acqua, rifiuti, Prg e numerosi lavori che ha elencato. Ha poi confermato che “parlerò direttamente con la città. Ha concluso sostenendo che: “Sono stato eletto per cambiare questa città e lo farò con tanti o con pochi compagni di viaggio”. Intorno alle 13 il consiglio è stato sospeso e continuerà nel pomeriggio.

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