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  • Declassata anche la Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna

    Pubblicato il agosto 17th, 2010 Max Nessun commento

    di Libero
    Con un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale ai Beni Culturali, il Parlamentare regionale del Popolo della Libertà, On. Prof. Vincenzo Vinciullo contesta l’ingiustificato declassamento della Sovrintendenza di Siracusa. Il Governo Regionale – spiega Vinciullo nell’interrogazione –  con i soliti metodi antidemocratici che lo contraddistinguono e senza consultare né il Parlamento  né le Commissioni Parlamentari referenti, ha deciso di varare la riforma delle Sovrintendenze Siciliane suddividendo le Sovrintendenze in due fasce e mettendo nella prima quelle di Palermo, Messina e Catania e, nella seconda, Siracusa, Agrigento, Ragusa, Enna, Caltanissetta e Trapani.

    Con detto ignobile provvedimento – continua l’interrogazione – la Sovrintendenza della Provincia di Siracusa viene declassata rispetto a quelle di Messina, Palermo e Catania non tenendo conto che Siracusa, è la Città più antica del Mediterraneo, la cui fondazione, certa e documentata, è precedente perfino a quella della Città di Roma, in quanto il dì natale del 734 a.C. per la Città di Siracusa è una data certa, mentre il 21 Aprile del 754, per Roma, è una data immersa solo nella leggenda.

    Siracusa, per secoli, è stata la Capitale della Magna Grecia, che ha dominato, non solo la Sicilia, ma tutto l’Adriatico, scontrandosi in epiche lotte con la Città di Atene, più volte mortificandola, non solo in ambito militare, ma anche e soprattutto in quello culturale; lo stesso Platone ebbe a scegliere la Città di Archimede, anziché Atene, come luogo privilegiato delle sue meditazioni filosofiche e non c’è sito della Pentacoli dove non emergono resti unici al mondo di una Città che, secondo la tradizione, ha superato perfino un milione di abitanti quando altre, comprese la Città di Roma, non arrivavano nemmeno a un decimo della sua popolazione.

    Le più imponenti vestigia del passato classico, dal Teatro Greco alle Mura Dionigiane, dal Castello Eurialo al canale Galermo, dimostrano una sapienza e una tecnica nella costruzione di monumenti per la cultura e per la difesa militare, per l’approvvigionamento idrico che tutto il mondo, ancora oggi, ammira e ci invidia e, inoltre, dopo la Città di Roma, esistono in Provincia di Siracusa le più estese catacombe esistenti al mondo, in quanto, come luogo di approdo,  Siracusa è stata, dopo Antiochia, la prima sede della Chiesa Universale, scelta dall’Apostolo Paolo nel Suo viaggio verso Roma.

    Ancora, per le sue vestigia e i resti di Pantalica, per la presenza dell’Impero Romano d’Oriente, di cui Siracusa fu, perfino, Capitale, degli Arabi, del barocco, dell’architettura di epoca fascista, la Città di Siracusa è stata inserita nel Patrimonio Universale dell’UNESCO.

    E, se non bastasse, oltre alla città di Siracusa, nella provincia aretusea insistono le Città di Noto, capitale del Barocco, di Palazzolo, con il paesaggio naturalistico ed unico degli Iblei, la Città di Lentini con il suo sito archeologico.

    Evidentemente – osserva Vinciullo – il Governo Regionale è assolutamente all’oscuro di questa storia millenaria, tant’è che ha ritenuto di dover umiliare e mortificare la Città di Siracusa e la sua Provincia, declassando, in maniera vergognosa, la sua Sovrintendenza che è chiamata a controllare e vigilare sul più ingente patrimonio storico e archeologico esistente al mondo”.

    Vinciullo chiede quindi al Governo di rimediare subito al grave errore “revocando, immediatamente, il provvedimento e riconoscendo alla Sovrintendenza della Provincia di Siracusa quel rispetto dovuto alla sua storia, alla sua cultura, alla sua millenaria e documentata civiltà”.

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