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  • Cozzo Vuturo, tre indagati. M5S: “Avevamo ragione noi”.

    Pubblicato il febbraio 4th, 2017 Max Nessun commento

    La Procura ha chiuso le indagini sulla discarica di Cozzo Vuturo. Tre gli indagati Salvatore Rindone e Roberto Palumbo, direttori tecnici dell’Ato rifiuti e di Sicilia Ambiente, nonchè Luigi Lanza direttore dei lavori.

    I tre sono difesi rispettivamente dagli avvocati Angela Anello, Salvatore Timpanaro e Massimo Garozzo. Per gli indagati il sostituto procuratore Augusto Rio ipotizza il reato di gestione della discarica non conforme a legge. Un reato previsto dal codice dell’ambiente. Le indagini vennero avviati due anni fa a seguito di un esposto presentato da una decina di famiglie residenti nella zona della discarica. La Procura contesta condotte omissive e mancate adozioni di misure per evitare lo sversamento di sostanze pericolose. In pratica il il percolato fuoriuscito dalla discarica avrebbe contaminato falde acquifere e terreni limitrofi. Da qui il danno ambientale con una pesante ricaduta sulla salute dei cittadini. Nella zona sono stati segnali dalle stesse faiglie che hanno presentato l’esposto numerosi casi di tumori. In un caso ben quattro componenti della stessa famiglia si sarebbero ammalati di tumori. Una vicenda salita agli onori della cronaca grazie alla denunzia degli esponenti locali del M5S che, insieme al geologo Francesco Paolo Patrinicola, hanno elaborato un’analisi di tutto il territorio della discarica concludendo che bisogna spostarla immediatamente. Il capogruppo dei 5 stelle in consiglio comunale di Enna Davide Solfato ha commentato sui social la chiusura delle indagini. “Per la Procura – dice l’esponente pentastellato – il percolato fuoriuscito dalla discarica avrebbe contaminato falde acquifere e terreni limitrofi, con un conseguente pesante impatto ambientale. Le nostre denunce a sostegno dei residenti che hanno presentato l’esposto, nel silenzio della politica ennese e nonostante le accuse di allarmismo che ci sono state rivolte, purtroppo si sono rivelate corrette.Non possiamo certo gioire del fatto che l’inquinamento ambientale sia stato accertato, ma almeno d’ora in poi non si potrà sottovalutare questa situazione e – si spera – si potrà accelerare la messa in sicurezza della discarica. Con la speranza che la nuova classe dirigente comprenda che la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente sono le priorità che dovrebbero guidare tutte le decisioni relative alla città”.

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