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  • Cozzo Vuturo è così grande per accogliere i rifiuti di fuori provincia? Nel mentre i cittadini di Enna e Calascibetta respirano le polveri, non sane, della discarica

    Pubblicato il Set 18th, 2018 Max Nessun commento

    La discarica di Cozzo Vuturo

    Lunedì scorso la commissione speciale di indagine sull’Ato rifiuti, istituita presso il consiglio comunale di Enna, si è recata a visitare i luoghi dove insiste la discarica di Cozzo Vuturo. E già il primo giudizio non è stato del tutto positivo.

    “Intanto – scrive la commissione in una nota – ci ha colpiti la strada di accesso all’attuale discarica e al nuovo impianto di trattamento dei rifiuti (TMB) piena di buche e per nulla idonea al transito di autobotti e mezzi pesanti, oltre che con accesso dalla strada provinciale per nulla sicuro, atteso che i mezzi pesanti per imboccare la stradella, devono necessariamente occupare entrambe le carreggiate invadendo interamente la carreggiata stradale”. E non è finito qui: “Inoltre, abbiamo visitato, grazie alla cortese disponibilità del direttore dei lavori, il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti, già completo ma non ancora in funzione. Ci è stato spiegato che può accogliere 150/170 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno. Un fabbisogno superiore alle esigenze della provincia di Enna. Tale quantità era attribuibile all’ennese, prima dell’avvio della raccolta differenziata. Infatti, non appena la differenziata raggiungerà le percentuali previste anche dalle disposizioni legislative, si presume che l’intera provincia conferirà non più di 50/70 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno”. A questo punto la commissione di è posta una domanda: “La rimanente parte, circa 100 tonnellate al giorno, chi la conferirà?”. Noi suggeriamo di provare a guardare come si sta comportando già oggi la Regione e quindi darsi una risposta.
    I componenti della commissione infine, hanno dato un’occhiata a distanza all’attuale trattamento dei rifiuti in discarica. “È stato sufficiente – conclude la nota – per essere assaliti da una notevole preoccupazione. Al momento c’è in funzione un tritovagliatore mobile che tratta (tritura) i rifiuti indifferenziati a cielo aperto. La polvere che si produce è visibile ad occhio nudo. Siano rimasti perplessi dalla vicinanza di tale sito ai centri abitati (Enna e Calascibetta) che si affacciano dentro tale aerea e sono a meno di tre km di distanza. Non siamo certi che questo sito sia tra i più idonei, se si aggiunge che vi sono nella zona anche insediamenti agricoli, aree boschive e la zona naturale della diga Nicoletti. Si fece gran chiasso per evitare che tale impianto fosse ubicato nella zona industriale di Dittaino. Non ci sembra che Cozzo Vuturo sia migliore. Approfondiremo ed informeremo la cittadinanza”.

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