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  • Cosa sarà di noi

    Pubblicato il settembre 17th, 2008 Max 4 commenti

    di Tony La Rocca
    Borse che scendono sempre più giù. Siamo allibiti e costretti ad assistere alle perdite di miliardi di dollari che in questo momento stanno avvenendo. Le banche sono quasi impotenti e non si fidano più l’una dell’altra, le “Autorità Americane” cercano di tranquillizzarci iniettando liquidità per risollevare il mercato del credito ormai stremato ed annientato dalla bramosia di quei pochi “criminali” che hanno creato questo gioco perfido e pericolosissimo che sta lasciando lentamente tutti quanti impoveriti. Tutto ciò è stato ancora una volta confermato dal fallimento di un altro colosso bancario Lehman Brothers e dall’acquisizione di Marill Linch da parete di Bank of America. Senza dire l’ulteriore intervento che la FED ha dovuto fare per salvare AIG, il colosso assicurativo americano per eccellenza. Con questo ennesimo fallimento più di 5.000 dipendenti di tutte le sedi dislocate nel mondo sono andati a casa. Uno dei massimi esperti appartenenti a quella schiera di Economisti, da me molto apprezzati perchè non asservito al “Regime Repubblicano” di Busch e Paulson; Nouriel Roubini, aveva azzeccato perfettamente, in tempi non sospetti, quello che sarebbe successo da li a qualche anno; riferisce su “AFFARI E FINANZA” di Repubblica di questa settimana che: ” l’inflazione non costituisce di per se una minaccia. La  vera minaccia è costituita dalla recessione e da un calo vertiginoso dei consumi”. Inizialmente l’inflazione stava prendendo il sopravvento con i prezzi delle commodity (materie prime) alle stelle vittime di ondate speculative. Adesso, stiamo assistendo ad un brusco calo del petrolio che nonostante i vari uragani continua a scendere “MISTERO”, ciò dovrebbe indurci a riflettere ed a pensare che c’è qualcos’altro dietro. Infatti, a detta di altri economisti non di “regime” ciò è stato imposto dagli americani per fare apprezzare il dollaro. Anche la nostra BCE ha contribuito a ciò. “Come? direte voi. Semplice: “acquistando dollari”. Cioè, acquistando carta straccia che è probabile non valga niente o quasi. Gli pseudo imperialisti (naturalmente gli americani) furbamente, non ci danno l’oro che hanno nei forzieri ma ci danno carta straccia. Dov’è finita quella correttezza e trasparenza che gridavano fino a qualche anno fà? Credo che se la siano persa “guerra facendo”.


    Ancora una volta salveranno le banche che vorranno salvare con i soldi dei contribuenti ed il povero lavoratore che rappresenta la mucca da mungere pagherà e pagherà tanto, come stanno pagando i 5.000 e più bancari delle banche fallitte che dall’oggi al domani si sono trovati senza lavoro.
    E’ probabile che il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi abbia, in parte ragione, quando dice che la crisi Americana delle banche non può riguardarci con la stessa intensità con cui rigurda il popolo americano. Ma è atrettanto vero, come lui stesso ha ricordato, che siamo il terzo paese indebitato del mondo “solo il 106% del PIL di debito”. Continuo a dire che in questi momenti bisogna aguzzare l’ingegno e quando tutti si lamentano che le cose vanno male bisogna cercarere le occasioni. La nostra è un’economia povera. Quindi, occorre guardare alle opportunità che ci forniscono i mercati globali. Questo può esserci fornito dall’acquisizione di azioni di aziende quotate in borsa (mai come in questo momento). E’ difficile accettare che gli utili li possono fare solo “loro” e non anche noi quantomeno per bilanciare quello che ci tolgono con l’aumento di tutto ciò che ci è necessario per vivere. Ed allora per concludere; tornando alla domanda iniziale “COSA SARA’ DI NOI”? La risposta è: “dipenderà da noi”. Credetemi non è cinismo ne spavalderia e mi scuso con coloro i quali possono prendersela per ciò che dico. Questa purtroppo, è l’era dell’informazione ed è stata creata appositamente per fare soccombere tutti coloro i quali sono disinformati (costoro rappresentano le mucche da mungere) dalle quali va strizzata fino all’ultima goccia di latte. Il sottoscritto è disponibile a discutere su come ognuno di noi può fare la sua parte “attiva” per non fare lo spettatore che, in questo momento, è l’unica cosa da non fare. Facendo gli spettatori ci toglieranno il denaro dalle tasche ancora più velocemente. Se proprio si deve soccombere; meglio farlo da leoni. Non credete? Grazie ancora per l’attenzione rivoltami. Chi vuole, oltre a rispondermi attraverso il blog può scrivermi all’indirizzo alarocca66@gmail.com

     

    4 responses to “Cosa sarà di noi” Icona RSS

    • il villaggio globale(occidentale)inizia a sgretolare le economie basate sulla pelle di molti per fare arrichire pochi .In america alcune delle banche piu’ importanti iniziano a fare i conti con il fatto di non potere piu’
      fare cassa e rischiano il fallimento e tutti i paesi occidentali tremano ,non si capisce quale dovrebbe essere la paura del cittadino visto che ha problemi molto piu’ gravi (quello di arrivare a fine mese per vivere).
      E i governi pronti a risolvere i problemi sovvezzionando tributi a spese sempre dei cittadini.Basterebbe poco ,finirla con questo consumismo sfrenato nel comprare di tutto e di piu’ e iniziare ad affrontare la vita con piu’morale e meno consumi alla faccia delle banche e di chi ci lucra dietro
      altro che sovvenzionare i loro debiti (vedi il caso Alitalia piena di debiti per colpa di chi ha amministrato in tutti questi anni nessuna paga un bel niente e chi ci rimette e sempre il cittadino perchè tutti i debiti verrano caricati allo stato(NOI) .questo è il bel mondo economico dell’occidente.

    • Risposta a Gigi.

      Mi fa piacere che abbia detto la tua opinione caro Gigi. E’vero, in questo momento sicuramente vanno tagliati gli sprechi. Ma dove è scritto che io “devo” abbassare notevolmente la mia soglia di sopravvivenza perchè solo “alcuni”, e ti assicuro, il 2% del pianeta, ha deciso che deve crollare tutto per far rinascere dalle ceneri qualcosa su cui guadagnarci (“Loro”) ancora di più e ricominciare il ciclo ? Io personalmente mi oppongo a questo stato di cose e assieme ad altri amici ho deciso di giocare, nel mio piccolo, il gioco della finanza che giocano loro, cavalcando l’onda che loro stessi generano e chiudendo quando mi accorgo che vado contro quell’onda. Diceva un grande maestro della finanaza se non anche di Borsa tale Joe Ross: “chi investe in borsa è come un selfista. Deve imparare a stare: primo in equilibrio sulla tavola e poi non deve andare contro l’onda altrimenti cade e va sott’acqua” mai queste parole, per chi come me, ha la passione di cercare di comprendere la Borsa, furono illuminanti. La conoscenza. Questa è la sola arma lecita che abbiamo per difenderci, nessun altra cosa. Il privarci è già fare il loro gioco. Questa è la trappola, così chiudono la aziende. Quando scendono i consumi non sale il PIL è si recede di brutto. Dobbiamo pensare come creare liquidità come guadagnare di più,come creare economia reale. Quella è la strada ! Questa parte, se pur piccola io la faccio, speriamo che ne arrivino sempre più e tanti piccoli responsabili, ognuno con la loro croce sulle spalle, salveranno quantomeno la parte sana della nostra economia. Nulla è più sicuro. Ne il posto, ne il mestiere, ne la professione come giustamente hai detto. Anche io l’ho detto nel precedente articolo e lo ridico anche adesso: “Investite in conoscenza e dateVi da fare per creare ricchezza. Dalle buone idee vengono fuori le soluzioni dei problemi”. Un saluto affettuoso e grazie !

    • complimenti a toni la rocca per la nuova rubrica di alto profilo

    • Grazie Filippo sono contento che hai apprezzato quanto scritto.

      un saluto

      Tony


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