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  • Cosa pensano veramente i turisti di Enna

    Pubblicato il maggio 20th, 2008 Max Nessun commento

    dal sito viaggi.ciao.it/

    … ma non era meglio una gita a Ustica?
    Ebbene si, il titolo parla chiaro perchè tutte le volte che vedo quello sparuto gruppetto di turisti, prevalentemente tedeschi, mi dico: oddio, ancora un altra agenzia di viaggi che li ha presi in giro. Con tutti i posti bellissimi che la Sicilia offre, non capisco infatti perchè li mandano proprio ad Enna, se non per fregargli o soldi.
    Non perchè io l’abbia con Enna, ma perchè purtroppo ha ben poco da offrire e quel poco – seppur davvero mirabile – è mal curato o inaccessibile.
    Enna, forse non lo sapete, è il capoluogo più alto d’Italia (sta a 990 metri circa), e ha anche altri primati: tipo il tasso di disoccupazione alle stelle o il prezzo della spazzatura. Ma quello a voi non interessa: voi dovreste andarci per un week-end, mica viverci no? Ebbene, quindi non vi interesserà molto neanche delle scorie radiattive nella miniera di Pasquasia. Va beh, pazienza.
    Allora, andiamo per gradi.
    Enna è un bellissimo sobborgo medievale dove troverete davvero splendidi gioielli barocco, liberty e naturalmente medievale ma anche una popolazione molto ma molto differente da quella sicula standard, sia per cordialità sia per tratti somatici. Questo perchè la popolazione ennese è il frutto di una miriade di popolazioni che l’hanno colonizzata, per quanto essa fosse chiamata “urbis inexpugnabilis”.

    Vediamo come si arriva in città.
    Innanzitutto, non vi arrischiate a prender mai un treno per Enna: la stazione è in periferia e rischiereste di rimanere lì a vita attendendo un costoso taxi. Meglio i pulmann della SAIS da Catania o da Palermo, i quali percorrono la A-19 rispettivamente in un’ora e un quarto e in un’ora e trentacinque minuti.
    Cosa vedere una volta arrivati
    Indubbiamente la scelta POTREBBE essere vasta tra:
    – il museo alessi e quello archeologico, veri gioielli della città;
    – il duomo, con la sua semplicità romanica esterna e l’insieme di stili gotici e barocchi che decorano l’interno;
    – la torre ottagonale, residenza estiva di federico II, sita nell’ominima villa;
    – il castello di lombardia, splendido gioiello medievale;
    – la rocca di cerere, dirupo impressionante da cui si vede uno splendido panorama, ove avvenne credo una parte del ratto di proserpina.
    Dico potrebbe perchè 1) i musei sono chiusi da ormai quasi una decina d’anni e non accennano a volerli riaprire; 2) il castello di lombardia è immerso in un mucchio di sterpaglie ed è visitabile solo una delle torri; 3) la torre di federico è immersa in una villa trascurata e sporca, dove spacciano (e che non vi venga mai in mente di fruire del bagno pubblico). Rimane il duomo, molto suggestivo davvero, ma state attenti durante i riti della festa della madonna, patrona di enna (2 luglio) oppure della settimana santa: potrebbe cadervi un cornicione in testa (cosa davvero accaduta) e non è una gran bella esperienza. E tenetevi lontano dal parroco perchè arriverà a convincervi che i PACS sono satana in persona.
    Cosa fare dunque? Gustarsi indubbiamente un gelato al duomo e discendere lungo la via Roma, magari di sera, godendo delle luci del centro. E poi prendere il bus numero 5 e visitare Pergusa, con il suo lago, l’autodromo e l’immenso polmone verde della selva, tutti opera di Mussolini (meraviglioso l’obelisco nella piazza del borgo dedicato al duce). Se siete degli amanti della natura è certamente un’ottima soluzione, per non parlare dei trekking organizzati e dei panorami della villa Belvedere o, ancor meglio, dei tramonti che si godono a Montesalvo, punto più alto della città nonchè centro geografico della Sicilia (c’è anche un obelisco – tanto per cambiare – che ve lo dice).

    Cibo
    Ma per mangiare? L’ospitalità è davvero fantastica ad Enna… ma date sempre un dito se no vi rosicano un braccio, mi raccomando: gli ennesi sono dei gran pettegoli e curiosi.
    Preferite sempre le trattorie alla buona, come “la rustica”, vicino all’ex-macello, o “la grotta azzurra”, in via Roma. Oppure potete gustare una pizza davvero sublime al “Planet”, vicino l’Istituto d’Arte.
    Se, invece, non è ancora ora di cena, un aperitivo farà al caso vostro al Caffè Italia, dove potrete anche gustare una cioccolata calda. E poi, dopo cena, si va tutti al pub. “fico d’india” per della buona musica, o “Azimut” se siete under-25. Se, invece, desiderate un ambientino rilassato, con tanto di bicchiere di vino pregiato e un assaggio di olive, formaggio e pomodori secchi, preferite la “bottiglieria Belvedere”.
    Potete anche preferire una serata in allegria al boowling, in quel caso al complesso Enna2 a Enna Bassa troverete ampia sala giochi, Boowling e pizzeria per fare l’en-plein.
    E dopo l’una di notte? Se è tutto chiuso andate a colpo sicuro al Lucifer, strano pub che cambia colore ogni settimana, con strani demoni e cactus attaccati al muro. Però almeno lì potete mangiare alcune specialità fritte cinesi oppure cibo messicano o un godurioso panino innaffiato da una birra olandese, irlandese o scozzese (ci sono almeno 40 varietà di birra a disposizione vostra).
    Per finire
    Insomma, Enna è una cittadina sicula come tante. Ve la consiglio se vi piace l’aria pura (con qualche scoria radiattiva) di montagna, i bei paesaggi, la vecchia aria medievale (che comunque si respira molto meglio a Piazza armerina, soprattutto in occasione del palio dei normanni).
    Sconsigliata, invece, a chi cerca il mare: quello proprio non c’è (anche se un certo pazzoide, in occasione della sua candidatura alle elezioni provinciali, promise di portare il mare ad Enna. Ma quella è un’altra storia).
    Benvenuti ad Enna, insomma.

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